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DICHIARAZIONI

Bayern-Lazio, Isaksen: “Non è impossibile, dobbiamo essere uniti”

Iniziano a fioccare le prime, importanti, dichiarazioni pre partita in casa Lazio. Ai microfoni ufficiali della Lazio ha infatti parlato Isaksen presentando la sfida dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera: “Sarà una notte bellissima. Dobbiamo aiutare i tifosi della Lazio, sappiamo che sarà difficile ma non impossibile. Il Bayern è una bellissima squadra, ma per ora sono un po’ in difficoltà. Mi aspetto un Bayern diverso, molto più aggressivi e desiderosi di vincere, noi dobbiamo essere uniti. L’andata è stata bellissima, ma oggi è molto più importante”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Nicolodi “Bayern? Squadra slegata e con poche idee. La Lazio deve giocarsela, provarci in tutti i modi. Kamada, non sono troppo sorpreso…” (AUDIO)

Pietro Nicolodi (Sky Sport) in diretta a Radiosei

L’esperto commentatore della Bundesliga per Sky Sport, spiega il momento del prossimo avversario della Lazio: il Bayern Monaco

“Dalla gara d’andata è andata di male in peggio per il Bayern: è una squadra slegata che corre poco e con poche idee. Poi certo ha un gruppo di grandi giocatori che con una giocata possono cambiare la partita, ma in generale molto male. Credo che le responsabilità dell’allenatore siano particolarmente gravi, nonostante già lo scorso anno non giocassero benissimo. Forse è stato sopravvalutato il successo dell’anno scorso e non si è corso ai ripari quest’anno. In generale poche volte ho visto il Bayern giocare da Bayern in questa stagione, poi il calcio è uno sport strano. Che recuperino la condizione stasera mi sembra strano, il Friburgo andava al triplo della velocità nell’ultima giornata”.

“All’andata loro nel primo tempo hanno anche giocato bene, facendo girare bene palla. Poi però non tirano, tanto che Provedel non ha fatto parate. E’ una squadra piena di talento, ma si esprimono a tratti e pur arrivando spesso in area di rigore poi tornano indietro. E’ una squadra strana, difficile da capire. Gli altri anni sceglievano le partite dove fare il compitino, e contro le grandi facevano il partitone. Questa stagione in certe occasioni non hanno proprio visto palla per novanta minuti. Le scelte della società sono molto contestate, soprattutto Tuchel. Magari qualche giocatore non lo ama, ma è lui in primis a non trovarsi bene con loro: Kimmich viene contestato ad ogni singolo errore ma è uno che sa fare più o meno tutto, ora si vede che non è tranquillo.

Giovani promettenti e non solo…

“Tel è un bel giocatore, se lo metti al posto giusto ha dei mezzi interessanti. Palloni lì davanti non ne arrivano tanti, ma sta facendo una stagione pazzesca. Se fossi Tuchel giocherei con Kimmich e Goretzka a centrocampo e Pavlovich più avanti, ma vediamo cosa si inventa. Mi piace il discorso di Sarri in conferenza, con questo Bayern devi giocartela: quando hai la palla devi provarci in tutte le maniere. Penso che ci sarà bisogno di fare qualcosa anche davanti, un solo gol è troppo poco. I primi 15 minuti all’Allianz sono sempre tosti, quando il Bayern si piazza nella tua metà campo diventa una squadra che ti toglie il respiro. Di solito però quando vai lì a fare il ritorno è lunga. Kamada è uno che – anche all’Eintracht – faceva partite fantascientifiche e poi spariva. Non è così male come visto alla Lazio, ma nemmeno un fenomeno”.

Dario Cadeddu

05/03/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Queste partite fanno godere. Tifo laziale a Monaco? Non ci è mai mancato, soprattutto nei momenti brutti. Cataldi-Vecino, dico il secondo” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Sono molto entusiasta di oggi, andare a giocare una partita del genere fa godere. Sarà una bella partita, la Lazio deve far vedere che può lottare. Una partita del genere si prepara sull’aspetto mentale, come all’andata. Abbiamo avuto attaccamento e voglia di fare, dobbiamo avere lo stesso comportamento avuto in casa. Giochiamo con una squadra che sulla carta è più forte, dobbiamo dimostrare che è il contrario: abbiamo due risultati, firmerei per il pareggio. Loro sono più forti, una delle squadre più forti in Europa, ma noi abbiamo una partita dove partiamo dall’1-0. Per un giocatore una roba del genere è il massimo.

Non ricordo trasferte difficili da giocatore, dovunque si andasse avevamo sempre il nostro pubblico dietro. Il laziale c’è sempre stato, soprattutto nei momenti brutti. Fra serie B e serie A abbiamo passato dei momenti brutti, ma il tifoso c’è sempre stato, è da lodare. I tifosi ci sono sempre stati vicini, non me ne vogliano le altre squadre.

Stasera io partirei con Vecino, che anche fisicamente da una mano. Poi difficile dire chi preferire, bisogna vedere chi sta più in forma. Sono uno che farebbe giocare sempre Vecino, ho sempre avuto un debole per gli uruguaiani. Cataldi è un buon giocatori, ma l’esperienza di Vecino è fondamentale.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio, i convocati di Sarri per la sfida al Bayern

Maurizio Sarri ha diramato la lista dei suoi convocati in vista di Bayern Monaco – Lazio. Nessuna sorpresa oltre agli assenti già preannunciati per infortunio, con Sarri che dovrà continuare a fare a meno di Rovella e Patric anche per la sfida dell’Allianz.

Portieri: Magro, Provedel, Renzetti, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri;

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Napolitano, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone “Stasera lo stesso atteggiamento avuto col Milan. Quarti di Champions? Preferirei vincere la Coppa Italia” (AUDIO)

Angelo Mellone in diretta a ‘NMM’

“Stasera non lo so, non me la sento di fare una qualsiasi previsione: mi auguro che la Lazio faccia una bella partita e ci metta la stessa cattiveria che ci ha messo con il Milan. Mi basterebbe la stessa intensità. Mi auguro che sfoderi una delle prestazioni migliori di questa annata, almeno uscire dal campo con la maglia sudata. Vediamo cosa succede, non sono queste le partite che costituiscono il metro di giudizio della stagione. Ha più senso provare ad andare avanti in Coppa Italia, perchè non è impossibile pensare di arrivare in finale contro questa Juventus e – dovesse succedere – hai risolto una stagione. Baratterei la Coppa Italia con il passaggio del turno ai quarti. Così ti assicuri tranquillamente l’Europa League e poi il campionato te lo giochi.

L’importante stasera è solo uscire dal campo a testa alta, del resto l’importante è fare il massimo in campionato e in Coppa Italia dove te la puoi giocare. In Champions non hai dove andare, e non è per scaramanzia. Mi auguro che la Lazio onori la maglia.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, speranze quarto posto al lumicino: ora è (quasi) impossibile. Ecco il dato sulla media punti

A Firenze i biancocelesti hanno perso il loro settimo scontro diretto di questa stagione su 12 giocati: appena 11 i punti raccolti negli scontri contro i rivali alle posizioni europee su 36 disponibili, meno di uno su tre. Sono proprio queste partite, contro le squadre che contano, dove Sarri deve fare punti. E a patirne è proprio la situazione di classifica, con la corsa al quarto posto che si fa via via sempre più complessa e – a tratti – anche impossibile.

Dati alla mano, nelle ultime sei stagioni (a partire dal 2017/18) la media punti necessaria a raggiungere il quarto posto, e dunque la certezza della Champions, è stata di 73 punti. Ad oggi, in attesa della sfida al Milan, la Lazio ne ha 40 e al ritmo attuale le proiezioni danno i biancocelesti a fine campionato con soli 58 punti,. Insomma, circa una quindicina in meno di quelli che in realtà servirebbero per avere la Lazio in Champions.

Se si mette mano alla calcolatrice si nota che, per riuscir a centrare la media punti da Champions la Lazio dovrebbe ingranare la quinta e iniziare a correre ad una media di 2,75 punti a partita, significa praticamente vincerle tutte. Un ritmo ad oggi difficilmente sostenibile per quanto visto in campo: basti pensare che l’Inter – ingiocabile per chiunque e schiacciasassi del campionato – ad oggi ha avuto una media di 2,64 punti a partita e la Juventus dei 102 di Antonio Conte finì il campionato con una media di 2,68. I biancocelesti, insomma, da qui alla fine dovrebbero praticamente quasi raddoppiare il proprio andamento, che ora si attesta ad un modestissimo 1,53 punti a partita.

Una speranza chiamata Dea

Da qui a fine stagione la Lazio affronterà altri quattro scontri diretti contro Milan (27esima), Juventus (30esima), Roma (31esima) e Inter (37esima). Risultati più o meno positivi in queste sfide cardine possono sicuramente rendere più o meno complesso raggiungere quel traguardo che ad oggi sembra impossibile. O quasi. C’è infatti un precedente, in Italia, di una squadra che questa scalata è riuscita a farla. Nella stagione 2018/19 alla 26esima giornata l’Atalanta di Gasperini si trovata ottava a quota 41 punti, appena uno in più della Lazio di Sarri ad oggi. I bergamaschi da quel momento cambiarono nettamente marcia, inanellando una scia di 28 punti in sole 12 partite (2,3 di media) e riuscirono a strappare il terzo posto qualificandosi per la Champions. Impossibile, allora, è nulla e sperare resta lecito. Certo, il Milan rischia di essere davvero un capolinea ma il destino è ancora tutto nelle mani dei biancocelesti.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern, Hainer (Pres. Bayern): “Non ci arrendiamo, tutto può ancora succedere”

Che a Monaco i biancocelesti troveranno l’inferno, per parafrasare le parole di Maurizio Sarri nella conferenza stampa post-Champions, era certo. Ma le parole del presidente dei Bavaresi, Heiner, fanno intendere uno scenario – se possibile – ancora più infuocato. In una recente intervista al Munchner Merkur il patron dei tedeschi ha fatto il punto suoi suoi e lanciato la sfida alla Lazio in attesa del ritorno all’Allianz Arena:

“Ho parlato con i giocatori sul volo di ritorno, l’obiettivo è quello di tornare a vincere il più rapidamente possibile. Tuchel e il suo staff lavorano bene e sono molto impegnati. Certo, in questo momento mancano i risultati, ma ora ci serve una scintilla per ribaltare questa situazione. Abbiamo ancora tutte le possibilità, anche dopo la sconfitta per 1-0 in casa della Lazio, non ci arrendiamo: tutto può ancora succedere.”

Il dado è tratto, i bavaresi sono intenzionati a far pesare il blasone internazionale in una sfida che vedrà tutta la tensione sulle loro spalle. Non sarà facile, nessuno ha mai pensato lo fosse. E forse sì, forse a Monaco di Baviera aspetta davvero l’inferno. Starà a Sarri, nelle vesti di un novello Virgilio, trascinare i suoi oltre le insidie dei tedeschi e provare a regalare un’impresa inattesa al popolo biancoceleste.

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APPROFONDIMENTI

Ranking UEFA: la Lazio balza in avanti, bene le italiane

Turno di coppe europee che – al momento – sorride alle italiane, soprattutto alla Lazio. In attesa degli impegni di Atalanta, Inter e Napoli, i club italiani si portano a casa un ottimo bottino di punti. In questa particolare classifica le squadre di Serie A fanno un grande balzo in avanti: la vittoria sul Bayern fa infatti volare la Lazio in classifica, che passa dal 35esimo al 30esimo posto nel Ranking UEFA guadagnando 2 punti e supera diverse squadre, anche di blasone, come Sporting Lisbona, PSV e Tottenham. Bene anche il Milan, che con la vittoria ai danni del Rennes guadagna due punti e sale al 34esimo posto, superando Sporting, Copenhagen e Basilea. Il pari non cambia nulla alla Roma, che resta al decimo posto in graduatoria con 91 punti.

L’importanza del ranking per club si riflette principalmente su un parametro: il coefficiente UEFA. Questo dato, preso su base decennale, è fondamentale nell’attuale sistema di organizzazione dei tornei internazionali, per due motivi principali. Il primo punto è quello dei guadagni ottenuti dalle competizioni europee: in base alla propria posizione nel ranking, la UEFA assegna un bonus aggiuntivo di 1,1 milioni dalla 32esima a salire. Il secondo fattore è il posizionamento nei gironi delle coppe: un ranking maggiore significa una fascia di sorteggio più alta e, di conseguenza, la possibilità di pescare un girone potenzialmente più semplice.

Il Ranking UEFA per Club aggiornato, la posizione della Lazio

  1. Manchester City 143pt
  2. Bayern Monaco 136pt
  3. Real Madrid 125 pt
  4. Paris SG 110pt
  5. Liverpool 107pt
  6. Inter 99pt
  7. Lipsia 96pt
  8. Chelsea 96pt
  9. Manchester United 92pt
  10. Roma 91pt (+1pt)

16. Juventus 80pt
17. Napoli 79pt
22. Atalanta 68pt
30. Lazio 54pt (+2pt)
34. Milan 53pt (+2pt)
59. Fiorentina 31pt

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “E’ la vittoria di Sarri. Fermo sul suo futuro alla Lazio. Sugli infortuni…” (AUDIO)

“Ieri una grande vittoria di Sarri, sugli infortuni della Lazio…”
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

“Quello di ieri è un risultato storico, ottenuto soffrendo e dando una prestazione perfetta nel primo tempo. Hai fatto innervosire il Bayern e sfruttato l’occasione: quasi incredibile oggi si possa parlare di ‘rimpianto’ per aver mancato il 2-0. Anche questo però fa la differenza: non accontentarsi mai della vittoria. Questa è una grandissima vittoria di Sarri, anche per le modalità di come è arrivata: tutta la settimana si è parlato di pesantezza, è stato bravo Sarri a cambiare il registro comunicativo e ieri si sono divertiti tutti. Si è rivista una grande solidità difensiva, ed un grandissimo Felipe alla migliore prestazione dell’anno. Anche questo mi fa venire il rammarico, dimostra che quando la Lazio vuole può giocare in questo modo. Proiettandoci al Bologna, avendo speso tantissimo rischi di arrivarci un po’ tirato.

Sarri è stato bravo a fare questo cambio di tono per portare i giocatori a fare quello che voleva lui. Non penso sia un discorso di soldi, l’unico con l’accordo in mano è Provedel. Sarri è intelligente, cambia il suo modo di giocare anche in funzione del tipo di avversario. Il Bologna ha fatto ieri la stessa type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identica partita fatta dalla Lazio contro il Bayern: reggere le accelerazioni dell’avversario e reagire. Ieri in conferenza Sarri è stato molto fermo sul suo futuro, ha detto che alla Lazio sta bene ma che gli piacerebbe fare un salto di qualità, tornando a parlare di fatturati. Quello credo sia il suo grande rammarico, non fare mai il salto definitivo.

Situazione infortuni nella Lazio, Pellegrini si è fermato ieri per un problema al flessore ma mi confermano non sia nulla di sconvolgente. Rovella non ci sarà per via del riacutizzarsi della pubalgia, stesso discorso per Zaccagni che ancora non riesce ad allenarsi. Vecino è comunque squalificato ma si è fermato eri nel riscaldamento. Alla lista di aggiunge Hysaj che ieri ha preso una botta alla caviglia. In difesa l’assenza di Casale continua ad essere una scelta tecnica.”

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APPROFONDIMENTI

Champions, il gol di Immobile vale alla Lazio 6 milioni di guadagni

La Champions rappresenta una ghiottissima opportunità non solo dal punto di vista sportivo ma anche da quello dei guadagni, anche per la Lazio. Con un montepremi che può arrivare – in caso di percorso netto fino alla finale – ad oltre 85 milioni di euro, centrare una vittoria nella fase ad eliminazione diretta può rappresentare un grosso incentivo anche dal punto di vista del “far cassa”. Insomma, la rete di Ciro Immobile che ieri ha regalato la vittoria alla Lazio a conti fatti arriva a valere circa 6 milioni di euro sommando tutti i benfit.

Stando ai dati UEFA per la competizione 2023/2024, per la vittoria di un incontro – anche nella fase ad eliminazione diretta – si portano a casa circa 2,8 milioni di euro. A questo, si deve sommare la cifra del botteghino derivante dai circa 60.000 dell’Olimpico. A spanne, si tratterebbe di una cifra che verosimilmente si aggirerà intorno ai 2,3-2,5 milioni di euro. La rimanenza, invece, è data dal punteggio accumulato nel coefficiente UEFA. La sola vittoria di ieri infatti ha fornito due punti in più ed ha permesso ai biancocelesti di balzare dal 35esimo al 30esimo posto. In caso di qualificazione alla prossima Champions la Lazio potrebbe così sperare di superare alcune squadre nella graduatoria dei coefficienti. Ogni posizione scalata nel ranking dei coefficienti garantisce ai club, in questo caso, un indotto extra di 1,1 milioni di euro.

Un tesoretto niente male, che si somma ai già ottenuti 9,6 milioni derivanti dalla qualificazione agli ottavi di finale ed ai premi ottenuti precedentemente. Fra risultati nel girone e bonus partecipazione, per un totale complessivo di circa 65 milioni di guadagni dalla Champions per la Lazio. A questi vanno poi sommati gli incassi al botteghino derivanti da incontri sempre molto seguiti dai tifosi.

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