Il ritorno stabile alle due punte pure, discorso fatto, decisione presa ma da rinviare, per il Como – sottolinea il Corriere dello Sport- i conti bisogna farli con gli assenti. Fuori Castellanos, la Lazio spera se la cavi con una giornata e non con due, per il rosso di fine derby. E’ stato tamponato da Hummels, ha reagito con una tacchettata, poi è stato aggredito. Fuori Gila e Zaccagni (squalificati per i gialli di domenica). Fuori Pedro o al massimo part-time. Fuori Vecino (si prova ad anticipare il rientro a inizio febbraio). Fuori
Patric (almeno un mese per il solito tendine dolente). E Noslin va ricontrollato, l’ingresso di domenica è stato forzato da Baroni, non era pronto per giocare e non è detto che recuperi pienamente per venerdi. Le scelte sono obbligate: Cigot e Romagnoli unici centrali disponibili con Marusic difensore d’emergenza. Lazzari a destra per tenere il montenegrino pronto al cambio.
Tavares a sinistra. Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru a centrocampo se si opterà per il 4-3-3. In questo caso tridente inedito con Isaksen, Dia e Tchaouna. La formula col 4-2-3-1 è disegnabile con Isaksen, Dele-Bashiru, Tchaouna e Dia centravanti. In panchina, oltre Marusic, ci saranno Pellegrini, Hysaj e Basic (ancora aggregati), Pedro e Noslin se recupereranno. Emergenza da governare tecnicamente, tatticamente e mentalmente per superare il contraccolpo derby. Con tutta l’arte d’arrangiarsi.


