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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “L’operazione di Rovella? Riassume il momento di confusione della Lazio. E su Dele-Bashiru…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia bene nel primo tempo ma questa squadra non ha identità, o meglio, ne ha più di una: i primi 45′ sono merito degli azzurri o demerito degli avversari? Qual è la qualità migliore dell’Italia? Difficile da capire. Il secondo tempo è stato vergognoso. Ieri la sconfitta ci poteva stare ma è il percorso che va analizzato: come hai maturato certe vittorie, come non sei riuscito a maturare un’altra differenza reti. Forse la sconfitta è utile per farsi un bagno di umiltà in vista degli spareggi.

Rovella? Difficile dare giudizi ora, è chiaro che tutti adesso diciamo che sarebbe stato meglio intraprendere subito la strada dell’operazione. Che sia una grave perdita è ovvio. Se lo staff medico gli ha consigliato l’intervento, c’è stato un problema di credibilità. Questa situazione riassume un po’ tutto: quando c’è tanta confusione, indecisione, vengono fuori queste problematiche.

Una società forte che vuole migliorarsi, ha un progetto tecnico, una strategia, così c’è scarsa credibilità.

Dove colloco Dele-Bashiru nella Lazio delle ultime settimane? Fuori. Magari l’inserimento può esserci, ma deve essere lento. In questo momento non posso andare dietro alle cose che non avevano convinto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella out: via libera in lista per Dele-Bashiru

La Lazio deve fare i conti con un nuovo imprevisto in mezzo al campo. Nicolò Rovella, fermo da mesi per un problema di pubalgia mai realmente smaltito, è stato costretto a ricorrere all’intervento chirurgico dopo che le cure preventive non hanno dato gli effetti sperati. Il centrocampista ex Monza sarà dunque fuori causa per altri due mesi, con un rientro stimato solo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Una tegola pesante per Maurizio Sarri, che puntava proprio su Rovella per dare qualità e ritmo alla manovra biancoceleste.

Nel frattempo, scrive La Repubblica, la società ha già “individuato” la soluzione momentanea: nella lista Serie A torna infatti Fisayo Dele-Bashiru, fino ad oggi rimasto fuori rosa per infortunio. Il centrocampista nigeriano prenderà formalmente il posto di Rovella e sarà a disposizione nelle prossime gare, diventando un’alternativa concreta in una zona del campo che, numericamente e tecnicamente, sta mostrando tutte le sue fragilità.

Sarri è in apprensione. Il tecnico, che già da settimane manifestava preoccupazione per il rendimento altalenante dei suoi mediani, si ritrova ora con scelte ridotte al minimo. Guendouzi sta attraversando un periodo difficile e continua a non convincere: prestazioni sottotono, poca continuità, difficoltà nell’entrare nei meccanismi del gioco. A oggi, gli unici a fornire segnali realmente positivi sono Danilo Cataldi—che sta cercando di stabilizzarsi nel ruolo di regista—e Toma Basic, rivitalizzato nelle ultime uscite.

Il mese che attende la Lazio sarà decisivo. Tra campionato e impegni europei, Sarri dovrà affidarsi a un centrocampo ridotto all’osso, sperando che l’inserimento di Dele-Bashiru offra nuove energie e che Guendouzi riesca finalmente a cambiare passo. Per il ritorno di Rovella, invece, bisognerà aspettare ancora a lungo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele guarito: ora c’è l’incognita lista e la distanza tra Sarri e societá…

L’incontro tra i vertici della società e Maurizio Sarri servirà non solo per fare il punto sul mercato ma anche per risolvere la questione legata a DeleBashiru. Il centrocampista nigeriano è tornato a disposizione dopo lo stiramento che gli è costato l’esclusione dalla lista per lasciar posto a Toma Basic. Le acque intorno a Dele Bashiru sono agitate: per Sarri non è un calciatore fondamentale, per la società un patrimonio da proteggere.

Dele Bashiru, così come il suo entourage, non sono contenti del trattamento ricevuto da Maurizio Sarri con l’esclusione – seppur motivata dall’infortunio – dalla lista della Serie A. Per il mister biancoceleste DeleBashiruè sul mercato al pari di altri calciatori indicati sempre dal tecnico per lasciare la Capitale. La società, così come il calciatore, spingono per un rientro in rosa.

La Coppa d’Africa è vicina e Dele Bashiru non vuole correre il rischio di vedere la competizione sul divano di casa, così come la Lazio non vuole far deprezzare una possibile plusvalenza utile per i conti societari. Basic, per regolamento, non può lasciare il posto al centrocampista nigeriano. Per far rientrare Dele Bashiru le soluzioni sono due: la prima è togliere un terzino, ma il reparto è in costante emergenza, la seconda è togliere Noslin. Ipotesi non contemplata da Maurizio Sarri che vede nell’olandese il sostituto di Dia prossimo partente con il Senegal per la Coppa d’Africa. Dele Bashiru rischia, perciò, di restare fuori rosa fino a gennaio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, duello Vecino-Basic: Sarri mette in discussione le gerarchie

Il tecnico approfitta della sosta per monitorare le condizioni dei suoi.

L’emergenza continua ha condizionato le scelte di Sarri fin dall’inizio di questa stagione. Le defezioni a centrocampo hanno anche portato il tecnico a reintegrare Basic che non sta affatto sfigurando. Tuttavia ora è tornato a disposizione Vecino, che si candida per rimprendersi il suo posto in mezzo al campo. Come riporta il Corriere dello Sport, A Formello il Lecce è già nel mirino e c’è un duello che resterà in sospeso fi no all’ultimo: Vecino contro Basic, è sfida per la maglia da mezzala sinistra. Il croato parte in vantaggio, ma l’uruguaiano è pronto a rilanciare.

Basic è reduce da un periodo positivo, sette gare consecutive da titolare – una striscia mai raggiunta da quando è arrivato alla Lazio, nell’estate del 2021 – e prestazioni solide che hanno convinto Sarri a confermargli fiducia anche nelle partite più delicate. Ma Vecino, si legge, non è tipo da restare a guardare. Dopo un inizio di stagione tormentato da un infortunio muscolare che lo ha costretto ai box per due mesi, l’uruguaiano è tornato in gruppo dalla settima giornata, contro l’Atalanta, e da allora ha sempre collezionato minuti entrando a gara in corso. La condizione è in crescita, il ritmo sta tornando, e questa sosta diventa per lui un’occasione preziosa per completare il recupero e giocarsi le sue carte. Sarri lo stima, è uno dei suoi fedelissimi, allenato anche nell’esperienza a Empoli. Lo considera un giocatore prezioso, un centrocampista capace di dare ordine ma anche di inserirsi con tempi perfetti.


Vecino, conclude il quotidiano, dopo mesi difficili, vuole tornare protagonista. Fisicamente si sente bene, e a 34 anni sa come gestirsi e come sfruttare le occasioni. Non gli manca la motivazione: 119 presenze in biancoceleste, appena 8 in meno rispetto a quelle collezionate con l’Inter (127), la squadra che finora ha rappresentato la parentesi più lunga della sua carriera. Un traguardo che può superare in questa stagione. Il ballottaggio è aperto e lo resterà fino all’ultimo. Toma garantisce equilibrio e continuità, Matìas esperienza e carisma. Per il croato questa pausa rappresenta la possibilità di consolidarsi, per l’uruguaiano una nuova partenza. Le prossime settimane diranno se riuscirà a riprendersi quel posto da titolare che fi no a pochi mesi sarebbe stato quasi scontato. Di certo, non ha intenzione di restare un’alternativa.

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INFERMERIA

Lazio, un rientro per reparto dopo la sosta per Sarri. Poi la decisione su Dele e la lista…

Nuove-vecchie risorse dopo la sosta per Sarri dall’infermeria della Lazio. Una per reparto: come riportato da Il Messaggero, infatti, in queste due settimane è previsto il ritorno con il resto della squadra di Nuno Tavares, Castellanos e Dele-Bashiru, attualmente fuori lista (non scontato il suo reintegro e correlato taglio dalla lista over anche in virtù dell’imminente inizio della Coppa d’Africa).

Al rientro dalla sosta, quindi, contro il Lecce, il tecnico biancoceleste potrà finalmente contare su quasi tutto il gruppo a disposizione. Con Rovella ancora in dubbio, l’unico fermo ai box rimarrebbe Cancellieri, che ha dei tempi di recupero più lunghi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lista cessioni Sarri? Acquisti non lungimiranti che ora hanno poco mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio dovrà continuare come nelle ultime settimane: bene dietro e ripartenze. Stasera per l’Inter sarà una sorta di allenamento, si presenterà abbastanza tonica domenica. Per me è la squadra più forte del campionato però secondo me non ha giocatori che saltano l’avversario e infatti trova difficoltà con chi si difende bene e non lascia spazi, non a caso ci provano spesso col tiro da fuori. Con la squadra schierata l’Inter potrebbe trovare difficoltà. E lo abbiamo visto anche contro il Verona. Ovvio che se trovassero il gol all’inizio lo scenario cambierebbe.

In questo momento la Lazio rischia il secondo blocco del mercato. Noslin, Dele-Bashiru, Belahyane e Tavares, sono acquisti fatti dal ds un anno fa quindi nell’individuare i rinforzi non siamo stati molto lungimiranti. Ad ogni modo, pur stando sul mercato, riceverebbero offerte? Io contino a dire che non credo alle favole. I trombettieri suonano solo dopo una vittoria, nelle sconfitte scompaiono”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, i fatti dopo il disgelo: le priorità di Sarri per il mercato tra cedibili e nuovi innesti

Dopo il chiarimento tra le parti e il disgelo completato, ora servono i fatti sul mercato. La finestra invernale si avvicina sempre di più e Sarri vuole stabilire le sue priorità, in entrata e in uscita. I principali indiziati a salutare Formello sono Dele-Bashiru, Noslin e Belahyane, con Insigne e Ilic in cima alla lista degli obiettivi.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, quella in mente per gennaio è una mini rivoluzione in casa Lazio. Sarri per ogni uscita programmata vuole avere l’ultima parola sul sostituto, pollice alto o verso a seconda del profilo del calciatore e delle esigenze in rosa. Giovedì è stata trovata col ds la prima convergenza sulle cessioni di Dele-Bashiru, Belehyane e Noslin in inverno.

Il Comandante sa di non poter chiedere colpi di livello in questo mercato di riparazione, ma pretende almeno che siano incastrabili con le trame del suo gioco. Chiaramente preferirebbe Zielinski, ma costa troppo e l’ingaggio è troppo alto, e per questo ha fatto il nome di Ivan Ilic come giusto compromesso. Mau vorrebbe un esterno giovane e rampante, ma nell’incertezza spinge per un usato immediato e sicuro: il pupillo 34enne, Lorenzo Insigne, è svincolato e aspetta solo di sbarcare a Formello.

Stesso discorso vale per il ruolo di terzino. Se Nuno Tavares dovesse partire a gennaio, Aaron Martin del Genoa è un profilo che piace al tecnico toscano. Così come anche sul regista di centrocampo: se Rovella non recupera, bisognerà capire se sarà sufficiente Cataldi come unica alternativa.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Siamo vivi ma con tanto da migliorare. Basic? Tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Siamo vivi con tanto da migliorare. I primi 20-25′ bene, mi sono piaciuti, anche se siamo stati poco concludenti. La squadra è stata propositiva, ma è mancata qualità lì davanti. Bene il primo tempo, malissimo il secondo; poco pericolosi, un solo tiro in porta durante la partita.

Provedel e Gila migliori in campo. Mi prendo il punto, soprattutto in questo momento. Il secondo tempo non mi è piaciuto per niente. Non deve mancare la mentalità di proporre calcio, su questo si deve migliorare. La soluzione è nel lavorare per avere una mentalità vincente, pronta a cercare sempre il gol.

Nel primo tempo abbiamo pressato bene, l’Atalanta era in difficoltà dietro. Basic bene, tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita; io lo dicevo anche lo scorso anno che ci avrei lavorato sul croato. Isaksen è entrato bene, anche se gli manca il cambio passo. Gli manca lo sprint, però sta bene; è normale che se acquisisce condizione fisica, acquisisce anche autostima.

Un risultato così a Bergamo va bene, a patto che si seguito da una vittoria con la Juve domenica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru al bivio: al posto di chi il reintegro in lista?

Delee-Bashiru è ancora infortunato ma spera di essere inserito appena possibile. Per far ciò, però, non sarà concesso alla Lazio di reintegrarlo al posto di Basic, servirà escludere un altro giocatore. Sarri e la Lazio sono di fronte a un bivio.

Quando sarà reintegrato in squadra e, soprattutto, chi sarà a fargli posto? Questi sono i due grandi interrogativi che ruotano attorno al reintegro di Dele-Bashiru, che implicherebbe per forza l’esclusione di un altro calciatore, ma non Basic. La Lazio ha un ultimo slot per un cambio in corsa, mentre da gennaio – con il mercato aperto – saranno possibili modifiche continue tra una giornata di campionato e l’altra.

La stagione di Dele-Bashiru fino a questo momento è stata polarizzante: titolare nelle prime 4 uscite, poi fuori dalla lista dei 25. Serviva un taglio degli over per fare posto a Basic e così, in totale emergenza, Sarri ha spinto per escludere il nigeriano complice anche l’infortunio. Il problema rimediato contro la Roma, una lesione di primo grado al flessore della coscia destra, risale al 21 settembre. Aveva accusato fastidi giorni prima del derby e la sua partita durò appena 14 minuti.

Stando alle tempistiche, il nigeriano tornerebbe a disposizione a ridosso del big match contro la Juventus, il 26 ottobre. Lì si pone per Sarri una nuova, ulteriore, scelta delicata: rinunciare a un centrocampista, ma diverso da Basic. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo la sosta rientra Guendouzi. Verità Vecino: Dele-Bashiru in attesa

La pausa per le Nazionali arriva nel momento giusto per la Lazio: i biancocelesti hanno bisogno di riorganizzarsi, capire cosa non funziona e, soprattutto, recuperare energie e ritrovare gli infortunati. Alla ripresa del campionato, contro l’Atalanta, Maurizio Sarri potrà contare nuovamente su Matteo Guendouzi, che ha scontato le due giornate di squalifica rimediate dopo il rosso nel derby; attesa invece per il rientro di altri due elementi. 

Il tecnico spera di ritrovare anche Luca Pellegrini, alle prese con il trauma contusivo-distorsivo al ginocchio destro rimediato a Genova, ma l’attenzione è soprattutto su Matías Vecino. L’uruguaiano non gioca dall’8 agosto: il fisico continua a non rispondere come vorrebbe e il timore di una ricaduta lo frena. Dopo la sosta sarà chiamato a prendere una decisione definitiva sul suo futuro immediato, anche perché Dele-Bashiru, in vista del rientro dall’infortunio, scalpita per tornare in lista.