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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Dele-Bashiru può essere la chiave, Paredes e Dybala i più pericolosi. Problema panchina per Baroni…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“Il derby sfugge ad ogni classifica. Certo, il momento della Roma è diverso adesso rispetto a ottobre. La barca è tornata a galla, il gap si è ridotto a livello di forma. Se la Roma dovesse perderlo, sarebbe un macigno sulla stagione. La Lazio, anche dovesse perderlo, ha ancora tante occasioni da poter sfruttare. Penso che la Lazio andrà a prendere alta la Roma. Sono sicuro che partirà forte per levare sicurezze. Dall’altra parte Ranieri rischierà poco, difficilmente giocherà dal portiere e non concederà tante occasioni per il recupero alto. Giocherà sulle seconde palle. Occhio a tal proposito a Paredes e Dybala, che possono diventare pericolosi insieme a Salemakers”.

“Dele-Bashiru può essere una chiave, perché va a prendere Paredes e può giocare fra le linee. Giocatori che prenderei della Roma? Svilar e Dybala. Per Baroni la sfortuna di avere una panchina risicatissima per via degli infortuni”.

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AVVERSARIO

Roma, Ranieri: “Lazio in momento eccezionale, ma il derby azzera tutto. Pellegrini? Non è sereno, Celik out”

Il quinto derby da allenatore romanista dopo averne vinti quattro su quattro. Claudio Ranieri prepara la stracittadina contro la Lazio di domenica sera anche se rispetto alle precedenti esperienze sarà costretto a vedere i rivali dal basso verso l’alto. Il tecnico riconosce la forza dei biancocelesti, ma sa bene che in queste partite la classifica conta ben poco. “Il derby è la stracittadina, è la partita clou – esordisce Ranieri in conferenza -. La classifica parla chiaro, loro stanno vivendo un momento eccezionale, un girone di andata stratosferico. È una squadra temibilissima però il derby è il derby e il derby fa storia a se. Dite che per noi vale poco? Loro ci tengono ma ci teniamo anche noi. So che abbiamo vissuto sfide diverse in cui ci giocavamo di più, ma in questi casi si azzera tutto e si vive questa partita con la stessa voglia di far bene. Agitazione? No, quella non è una buona motivazione. Sappiamo quanto siamo forti e quanto sono forti loro”.

GLI AVVERSARI

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Ranieri riconosce i meriti di Baroni (che ha peraltro giocato in giallorosso nel 1986): “Lui ha trovato il bandolo della matassa, la Lazio gioca in maniera armonica in tutte le fasi e sono in una zona molto alta. Vanno col pilota automatico. Vogliono arrivare in Champions e hanno consapevolezza dei loro mezzi, ma lo ribadisco ancora: questo conta fino a un certo punto nel derby. La mia esperienza? Conta fino a un certo punto in questi casi”. Conta, invece, la rinascita della Roma sotto la sua gestione. “Dicembre ci ha fatto capire che ci siamo ricompattati come gruppo – prosegue Sir Claudio -. Siamo un squadra, abbiamo dei difetti e dobbiamo eliminarmi ma abbiamo per lo meno rimesso la nave sulla rotta. Dove può arrivare? Non lo so, io prometto solo impegno e sacrificio”. Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Ranieri ‘vecchia volpe’. Lazio, occhio a concedere spazi. Tavares? Servirà…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Ranieri è una vecchia volpe. Penso che la Roma aspetterà la Lazio che viceversa, non si snaturerà e cercherà di attaccare. Vorrei che Castellanos riuscisse a prendere in mano la partita per far male ai giallorossi, che si possa consacrare in una gara del genere. Il copione per me è chiaro: loro aspettano, la Lazio proverà a fare la partita. L’insidia con la Roma è concedere molto, come ha fatto il Milan ad esempio. La Roma ha qualità per far male con Dybala e Dovbyk. Quindi attenzione a sbilanciarsi, anche perché i giallorossi cercheranno di levare spazi. Spero che l’arbitro abbia una linea precisa, perché se la gara si innervosisce poi si perde il controllo”.

“Tavares? Deve essere lucido, anche la sua fase difensiva sarà fondamentale nel derby. Se poi avrà spazi, potrà far male. Da quella parte ha Dybala che tende a rientrare, non sarà facile. L’emotività della gara resta la chiave: non bisogna ‘romperla’ con nervosismi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Agostinelli: “Strafottenza ed equilibrio anche nel derby. Se la Lazio fa la Lazio…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Lazio di Baroni è tra le sorprese più piacevoli del Campionato. A luglio era partito con polemiche e incertezze, nessuno aveva pronosticato questo rendimento. Se ci mettiamo anche che ci sono state delle decisioni arbitrali che hanno tolto dei punti, la Lazio è la vera sorpresa della Serie A. Mi piace vedere che quando fanno gol anche dalla panchina esultano come i tifosi, sono segnali importantissimi, si vede quando un abbraccio è sincero, il gruppo è unito sicuramente. È difficile dare un pronostico per il derby, per me decide più la Lazio nel bene e nel male, se facesse quello che ha fatto fino ad oggi ha più possibilità di vincerlo. Se invece qualche giocatore dovesse rendere al di sotto, diventa allora una partita difficile, ma sono convinto che possa fare una grande partita. Il derby si prepara da solo, le tifoserie sono più emozionate ed impaurite dei calciatori, non è quasi necessario motivare. Della Roma non mi piace la difesa, credo che l’imprevedibilità della Lazio potrebbe fare da padrona. Bisogna stare attenti al derby, che è il derby».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, formazione derby decisa. Noslin, Patric e Lazzari provano per la panchina. Anche Baroni come Ranieri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il punto della situazione a due giorni dal derby passa dall’allenamento di questa mattina. Ieri Baroni ha provato l’undici che dovrebbe scendere in campo, sarà la squadra che ha giocato con l’Atalanta con la variante Isaksen per Tchaouna. Non credo che ci sia un ballottaggio tra Dele-Bashiru e Dia, il nigeriano ha il 90% delle possibilità. Ora bisogna capire se il tecnico avrà l’opportunità di recuperare dei tasselli per la panchina tra gli infortunati. Inoltre, saranno utilizzabili Basic e Hysaj che prenderanno momentaneamente il posto in lista di Pedro e Vecino. Vedremo chi tra Noslin, Lazzari e Patric potrà recuperare almeno per la panchina.

Anche Ranieri ieri ha dichiarato che nella preparazione della partita non bisogna caricare troppo la squadra di pressioni. Credo che lo stesso stia facendo anche Baroni. Sarà un argomento della conferenza stampa di questo pomeriggio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Hysaj e Basic verso il reintegro in lista per il derby

«Nel caso della Lazio possono essere aggiunti Hysaj e Basic in vista del derby. C’è tempo fino a domani alle 12 per comunicare i cambi alla Lega di A, ogni settimana possono essere aggiornati». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Hysaj e Basic verso il reintegro”. Vista l’emergenza infortuni in casa Lazio, Baroni potrà affidarsi ai fuori lista in vista della stracittadina in programma domenica 5 gennaio alle ore 20:45. Con la partenza di Akpa Akpro direzione Monza, gli unici due calciatori fuori lista Serie A sono Basic e Hysaj, che potranno essere inseriti senza sprecare i due slot stagionali, infatti durante il mercato di gennaio l’aggiornamento delle liste è in continua evoluzione. In attesa del colpo di mercato, sempre in lizza Fazzini e Casadei, i biancocelesti dovrebbero in questo modo sopperire alle assenze.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, il mercato dopo il derby: Fazzini-Casadei, la situazione

Il mercato s’intreccia al derby tra calcoli complessi, incroci trasversali e bizzarri. La corsa a Fazzini o Casadei continua, sarà aggiornata dopo domenica. Sono due nomi in ballo per la Lazio e per il Napoli, li tiene come alternative a Pellegrini della Roma. Lotito e Fabiani si sono mossi pesantemente per la mezzala dell’Empoli, valutata in partenza 14-15 milioni da Corsi. Il presidente dei toscani è disposto ad accettare il pagamento dilazionato, quindi anche il prestito biennale che vuole strappare Lotito. Ma il presidente della Lazio chiede lo sconto, valuta Fazzini ad un prezzo più basso, tra 10 e 12 milioni. Non solo il costo, Lotito deve fare di nuovo i conti con l’indice di liquidità, ha paletti vincolanti. Per superarli più agevolmente, senza troppe esposizioni (anche personali), può spendere quello che incassa dalle cessioni in mancanza di un versamento in conto futuro aumento di capitale, aumento di capitale o voci simili. Ad oggi sono usciti solo Akpa-Akpro (ufficiale al Monza in prestito fino alla scadenza di giugno) e Diego Gonzalez (in prestito all’Atlas fino a dicembre 2025). Il risparmio è sugli ingaggi ed è esiguo. Per Fazzini si è ipotizzato il trasferimento in prestito oneroso (da 1 milione) più riscatto a 11 milioni tra due anni. Sempre per superare i paletti dell’indice sarebbe più facile chiudere un prestito gratuito. E’ uno dei calcoli complessi che si stanno facendo.

Lotito e Fabiani torneranno alla carica per Fazzini dopo il derby, nel frattempo tengono calda la pista Casadei. E’ in uscita dal Chelsea, la valutazione è ancora imprecisata, ora è data sotto i 20 milioni. Costa tanto pur giocando poco, sono indicative solo le 5 presenze collezionate quest’anno in Conference League. Casadei è nella lista del Napoli, si è informato il Torino. Servono condizioni precise per prenderlo, il Chelsea non apre al prestito gratuito. Le modalità discusse con la Lazio finora non hanno prodotto accordi. Casadei compirà 22 anni il 10 gennaio, Fazzini li compirà il 16 marzo. Sono coetanei. Entrambi vivono il mercato da protagonisti perché sono tra i giovani italiani più talentuosi e tra i più duttili, si adattano in ruoli e moduli diversi. Si muoveranno entro il 3 febbraio (data di chiusura), il loro destino è ad incastro perché sono in corsa per gli stessi club. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi-Koné, derby alla francese in mezzo al campo

Là in mezzo si parlerà francese. Ma, più che parlare, si correrà, si costruirà, si contrasterà. Eh si, perché Manu Koné e Matteo Guendouzisono soliti parlare con i fatti, cioè con prestazioni in cui la sostanza prende sempre il sopravvento su tutto il resto. […] Il loro duello (insieme con quello, parallelo, tra Paredes e Rovella) molto probabilmente farà pendere il piatto della bilancia del derby da una parte o dall’altra. Centrocampisti moderni, capaci di interpretare nel migliore dei modi entrambe le fasi, il romanista e il laziale ci hanno messo poco a diventare emblemi delle rispettive squadre. […]

Tipi tosti, grandi professionisti, sono i classici giocatori che fanno innamorare i tifosi. Perché danno sempre tutto in campo, senza risparmiarsi mai. Ma non sono “solo” generosi. Hanno anche grande intelligenza tattica e uniscono alla quantità tantissima qualità. […] Del loro temperamento unito a capacità tecniche non indifferenti ci siamo purtroppo accorti lo scorso 17 novembre, quando a San Siro sono stati assieme le colonne del centrocampo della Francia che ha battuto l’Italia per 3-1 e conquistato così il primo posto nel girone di Nations League. […] Domenica sera si ritroveranno da avversari in quella che è la partita più delicata dell’anno per le squadre in cui giocano. […] Per Koné sarà il debutto assoluto, ma i compagni gli hanno già spiegato bene cosa deve aspettarsi. […]

(gasport)

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CITTA'

Derby, la Questura: “La stracittadina serale una prova di maturità per società e tifosi”

Il derby serale tra Roma e Lazio del 5 gennaio sarà una prova di “maturità” per società e tifoseria. Lo sottolinea la Questura spiegando che: “Come ribadito oggi in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la scelta – condivisa tra Prefetto, Questore e Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – di non chiedere la pianificazione del derby in programma il 5 gennaio prossimo in orario diverso da quello serale rappresenta un’occasione per le società sportive e le rispettive tifoserie per mostrare segni di maturità in cui anche le logiche ultrà trovino spazi di espressione colorati e folkloristici nell’ambito di una cornice di legalità”. Le misure di sicurezza saranno messe a punto in un tavolo tecnico che sarà presieduto domani pomeriggio dal questore, Roberto Massucci.

Intanto, è già stata definita la modalità di afflusso. Un arresto in flagranza di reato, 92 denunce, 91 istruttorie avviate per l’adozione di Daspo (di cui 53 già notificati ai rispettivi destinatari), 100 illeciti amministrativi contestati per violazione del regolamento d’uso dell’impianto e 15 segnalazioni indirizzate alle due società di calcio romane della serie A per la violazione del “codice etico” e l’applicazione del “mancato gradimento” a carico di altrettanti spettatori, rispetto alle quali la condotta più frequente tra quelle contestate è il tentativo di elusione dei controlli ai tornelli di accesso all’impianto, dove spesso si registra l’espediente del cosiddetto “passaggio multiplo”. Lo rende noto la Questura di Roma relativamente all’illegalità all’Olimpico.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Derby la gara della vita per me. Roma in ripresa, mi auguro che la Lazio…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“Il derby per me è sempre stata la partita della vita, non dell’anno. Vivevo in un quartiere dove avevo tanti amici romanisti, per me la vigilia e il post erano molto tesi. Per tutta la città questa gara è qualcosa di speciale, io ho avuto la fortuna di vincerne più di quanti ne abbia persi. Gli amici mi aspettavano, le prese in giro erano dietro l’angolo, ma è anche il bello di questo evento. I derby che ho giocato io sono state quasi tutte partite equilibrate. Per me era derby anche quando giocavo nel Cesena. Il derby che ricordo con più emozione è quello dello scontro diretto del 72′. Eravamo a pari punti e vincemmo. Loro rischiarono la B fino fine stagione, a noi poi rubarono lo Scudetto. Il derby del gol di Nanni. In quel biennio li vincemmo tutti e 4″.

“Vedo la Roma di oggi in ripresa, credo che Ranieri stia mettendo le cose apposto. Non ho paura se non del fatto che il derby è una partita particolare. La Lazio per me gioca bene, ha un’identità chiara. Non calcolo l’Inter, è andata come è andata, ma la Lazio si è ripresa. I biancocelesti devono essere coerenti con la loro identità, giocare come sanno. Soprattutto, bisogna saper leggere la partita, a seconda delle difficoltà che essa ti propone”.