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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Derby? Fatta la gara che non dovevamo fare. Ora dobbiamo difendere Provedel e Romagnoli, ecco perché…”

ANGELO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Sono allineato con Delio Rossi. Per me in mezzo al campo serve un profilo come Vecino con 10 anni di meno. Se il budget è limitato, penserei ad un giovane. Nomi importanti in Serie A? De Roon dell’Atalanta è già avanti con l’età, anche per Ferguson del Bologna servirebbero dei soldi.

Solo Lucas Leiva abbiamo preso in mezzo al campo con queste qualità, era un professore, arrivava dal Liverpool e era a fine carriera. La Lazio seleziona con budget minimo, quindi occorre essere certosini e non sbagliare.

L’Empoli è brava con i giovani, scelgono bene e hanno pazienza. Il presidente è bravissimo a valutare gli Allievi.

Derby? Meglio il secondo tempo ma dovevamo sfruttare meglio le occasioni come quella di Tavares che è entrato in area dopo l’1 contro 1 e ha crossato; dovevamo entrare e mettere palle radenti in area per cercare qualche gamba. In più non dovevamo regalare l’episodio iniziale, il primo gol. Poi la partita è cambiata, loro sono bravi a gestire anche con le provocazioni. Era la gara che non dovevamo fare. Ripresa buona ma dovevamo fare meglio dal punto di vista realizzativo.

Ora c’è da difendere Provedel e Romagnoli. Ricordiamo che Provedel contro l’Atletico è stato fantastico, ci ha regalato un gol storico; quindi voglio dirgli che nonostante le critiche, deve stare tranquillo perché farà grandi cose per noi, i conti si faranno alla fine. Romagnoli è un laziale vero, di famiglia laziale. Criticando loro non facciamo il bene della Lazio, vanno aiutati. Dobbiamo essere logici e opportuni nelle considerazioni, sento troppe critiche nei loro confronti“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Non possiamo approcciare così male in un derby. Ora non buttiamo quanto fatto…”

Dopo la sconfitta nel derby, Mattia Zaccagni mastica amaro. “Il rammarico è per il primo tempo, abbiamo approcciato male la partita e in un derby non possiamo permettercelo – ha spiegato l’attaccante della Lazio ai microfoni di Dazn -. Ora dobbiamo rialzare la testa, ripartire subito dal secondo tempo dove abbiamo creato i presupposti per essere pericolosi”. “Ci spiace per tifosi che ci hanno sostenuto fino all’ultimo, ora non dobbiamo buttare quanto fatto finora”, ha aggiunto. “Come noi studiamo gli avversari, loro studiano noi – ha proseguito -. Dobbiamo fare meglio nelle letture preventive perché sono quelle che portano a decidere le partite”. “Quando inizi a vincere i duelli in mezzo al campo costruisci le azioni – ha concluso -. Anche il secondo gol è arrivato su una seconda palla che è rimasta lì, sono ripartiti e ci hanno fatto male”. 

CONFERENZA STAMPA:

Cosa è mancato secondo te?
“Abbiamo fatto un girone di andata positivo. Ottimo percorso di crescita. Quando arrivano partite difficili serve esperienza e quella manca un po’. Siamo una squadra molto giovane ma insieme stiamo cercando di crescere. Questo che è stato fatto è un ottimo lavoro”.

Quale insegnamento da questa sconfitta?
“Abbiamo preso il gol da due ripartenza. Ottimo secondo tempo. Mi dispiace per i nostri tifosi. Purtroppo stasera è andata così. Dobbiamo voltare pagina subito. Insegnamento? Ogni partita insegna qualcosa. Ci prendiamo la sconfitta e da qui ripartiremo”.

Pensate già a Como?
“Beh, noi indietro non guardiamo mai. Noi pensiamo sempre a preparare la prossima gara. Da domani prepareremo quella di venerdì”.

Da quali presupposti partite?
“L’importante rimane costruire. I presupposti ci sono stati. Grande secondo tempo ma stiamo parlando di una sconfitta di un derby, quindi niente”.

Come si riparte?
“Dobbiamo continuare a fare quello fatto per tutta la stagione analizzando gli errori fatti. Ripartiamo dal secondo tempo e pensiamo a quello che possiamo fare”.

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SERIE A

Lazio, danno derby, beffa Como: Taty, Gila e Zaccagni squalificati

Piove sul bagnato in casa Lazio. Oltre alla sconfitta nel derby anche tre defezioni per la prossima gara con il Como. Mario Gila e Mattia Zaccagni, già diffidati sono stati ammoniti. Saranno squalificati, così come Castellanos che a pochi istanti dalla fine ha ricevuto un’espulsione diretta per aver, secondo Pairetto, replicato ad un fallo provocatorio di Hummels. Il tedesco neanche ammonito, Baroni in difficoltá. 

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SERIE A

Roma-Lazio, i convocati di Baroni: out Patric e Vecino, a sorpresa Pedro

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 20:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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FORMELLO TIFOSI

“Maledetti laziali”, in 8 mila a Formello per la carica derby: “Senza paura”

Manca veramente poco a Roma-Lazio, match valido per la diciannovesima giornata di campionato e l’entusiasmo in città è alle stelle. Nella giornata di oggi la Lazio ha aperto le porte ai tifosi per assistere all’inizio della rifinitura in vista della sfida contro i giallorossi. Quasi 8mila persone presenti allo Stadio Mirko Fersini per caricare la squadra di Marco Baroni che viene accolta con grande fermento. Cori, bandiere, sciarpe e fumogeni a coronare un pomeriggio di Lazio, prima della partita più attesa nella capitale.

Esposto anche uno striscione che suona la carica: “Senza paura ragazzi, la Nord vi copre le spalle”. Giocatori che scendono sul campo da gioco e fanno un giro di campo per ringraziare i sostenitori, indossando una maglia bianca con scritto “maledetti laziali”, mantra di quest’anno sugli spalti e non solo. Tanta passione, tanta adrenalina, tanta voglia di vincere il derby che non è mai solo una partita.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mancini: “Derby equilibrato, peccato per l’assenza di Pedro. Rovella super, Baroni sta facendo…” (AUDIO)

Roberto Mancini in collegamento a ‘NMM’

“I ricordi sono sempre belli, tutti i derby lo sono stati, anche quelli non vinti sono bei ricordi. I derby sono sempre difficili, sfuggono ad ogni pronostico. Non ci sono favoriti, neanche domani. La Lazio sta facendo un ottimo campionato e la Roma si è ripresa con Ranieri. Immagino una partita molto equilibrata. Della Lazio mi sorprende molto Rovella, sta migliorando anno dopo anno, l’ho avuto in Nazionale. Ha qualità e sta migliorando. Dybala può fare la differenza nella Roma, se sta bene”.

Come vivevo i pre derby? Io sentivo più quello di Genova. A Roma ero più distaccato, anche se è una partita speciale. E’ una chiave essere distaccati, in un certo senso. Quello di Genova lo sbagliavo più spesso. Peccato per l’aassenza di Pedro, lui la differenza la fa veramente spesso. I biancocelesti hanno tanti giocatori che si sono messi in mostra. Ripeto, vedo un derby all’insegna dell’equilibrio. Somiglianze con la ‘banda Mancini’? Non so, noi eravamo tanti italiani, sicuramente Baroni sta facendo un grande lavoro”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Protti: “Nel primo derby gambe bloccate per 20 minuti. Lazio assolutamente competitiva” – (AUDIO)

L’ex giocatore di Lazio e Napoli, Igor Protti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti del derby, parlando anche di come sia cambiato il calcio rispetto a quando lui era in campo..

“Una partita straordinaria, la cosa più difficili da spiegare sono le sensazioni in campo. Il primo finì 0-0 nel’andata del 1996, avevo le gambe bloccate nel primo quarto d’oro. Nel ritorno entrai al 72’ e segnai al 90’ dopo aver sostituito Signori. Omaggiai con il trenino anche la città di Bari cui ero legato. L’esultanza venne usata anche l’anno dopo dal club come immagine della campagna abbonamenti”.

“Nel 1978 a 11 anni c’erano i Mondiali in Argentina. Io volevo il Tango, già innamorato del calcio, andai da papà per chiedermi di comprarlo. Papà acconsentì ma mi chiese di andare con lui in cantiere a lavorare. Andai e imparare a manovrare la gru o a portare il cemento. Alla fine della settimana capii che none era giusto che mio padre lavorasse sette giorni per regalarmi un pallone”.

“Il calcio sta cambiando. Nel calcio, mio amore per l’intera vita, ho difficoltà a ritrovarmi. Gli stessi tifosi sono spiazzati, non sai quale giorno deve di dedicare anche se alla fine vedo gli stadi pieni. Per il momento il sistema cresce, non so se alla lunga si corra il rischio di un atteggiamento asettico verso la maglia. Il calcio potrebbe diventare più uno sport individuale, molti calciatori rappresentano delle ditte individuali”.

“La Lazio è una piacevolissima sorpresa, aspettavo una partenza più complicata perché Baroni era alla prima occasione in una piazza così importante. Insieme alla Fiorentina è la sorpresa maggiore. Il derby prescinde dalla classifica, si gioca soprattutto a livello emotivo. La Lazio mi sembra una formazione molto competitiva. In avanti, anche senza il bomber da 25 gol,  Isaksen, Castellanos e Zaccagni sono giocatori importanti e in mezzo al campo ci sono tutte le qualità che servono. Lo stesso dicasi in difesa dove Marusic resta una garanzia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Il derby sarà bello da vedere. Ecco chi saranno gli uomini-chiave…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Non mi aspetto che la Roma arrivi alta ad aggredire, non lo ha mai fatto e non credo inizieranno domani. Staranno attenti a non far giocare la Lazio.

Per me Dele-Bashiru, anche per il momento che sta vivendo e l’autostima e l’entusiasmo che ha, è il giocatore che può aiutare la Lazio a non far costruire l’avversario. Dovrai costringere loro ad abbassarsi, in contropiede possono fare male. Dele deve andare a trovare gli spazi. Sarà una partita bella tatticamente.

Due giocatori chiave della Lazio e due della Roma? Dei loro direi Dybala e Pisilli, che è un giocatore che col Milan ho visto in grande condizione fisica; scende in campo con l’entusiasmo e l’incoscienza del ragazzino che gioca le prime gare. Loro credo possano metterci in difficoltà. Nella Lazio Zaccagni può essere l’uomo derby e Gila può fare male dai calci piazzati.

Noslin negli ultimi minuti potrebbe essere utile, magari al fianco di Castellanos. Il Taty non si può togliere, è ‘fastidioso’ per gli avversari, con lui non possono mai stare tranquilli. Noslin può prendere il posto di chi è sottotono lì davanti. Io direi Dia prima scelta, poi Noslin magari al posto di Zaccagni o Isaksen nel finale.

Basic? Io su di lui ci avrei lavorato. In Francia giocava, e anche bene, come mediano in un 4-2-3-1. Non mi stupirei se entrasse, vista l’emergenza. E magari segna anche“.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ha le carte contate, le assenze potrebbero essere 6. Conferme per Dele-Bashiru e Isaksen

Piove sul bagnato per Marco Baroni. Nell’antivigilia del derby arriva la conferma delle 4 assenze (Lazzari e Noslin faranno un provino domani, ma ovviamente non sono al meglio) e un nuovo possibile forfait. Si tratta di Gaetano Castrovilli. L’ex Viola è alle prese con la febbre, anche lui domani farà l’ultimo test. Discorso parallelo per Patric, che deve smaltite un’influenza intestinale. Considerando la sicura assenza del duo Pedro-Vecino, Baroni ha veramente le carte contate. Basti pensare che se dovesse mettere in campo tre centrocampisti, non avrebbe risorse dalla panchina in quel reparto.

Le prove consegnano lo stesso undici della giornata di ieri. Provedel difenderà i pali, Marusic e Tavares i due terzini. Gigot (nel caso di mancato recupero di Patric) sarà l’unica alternativa alla coppia Gila-Romagnoli. Dele-Bashiru con Rovella e Guendouzi a centrocampo, mentre Zaccagni, Isaksen e Castellanos giocheranno in attacco.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Lazio, sii te stessa senza compromessi. I tifosi ci spingeranno, sarà gara equilibrata” E sulla formazione… (AUDIO)

Marco Baroni presenta il derby di domenica sera in conferenza stampa dl centro sportivo di Formello

Baroni s’introduce: “Vi chiedo gentilmente di non attribuirmi frasi e virgolette che non ho mai detto, ci tengo particolarmente alla comunicazione che faccio alla mia squadra. Semmai dovesse venire fuori, che sia corretta”.

Sensazioni

“Si vive per queste partite. Sono meravigliose, c’è dentro tutta la passione. Non solo io, ma anche la squadra, dobbiamo tutti avvicinarci alla gara con tutta la gioia che porta una sfida così”.

La Lazio arriva favorita?

“Una premessa: noi giochiamo questa partita domenica, non due mesi fa. Nelle ultime 5 partite le squadre hanno fatto gli stessi punti. Da quando c’è Ranieri la Roma ha segnato il doppio. Sfida equilibrata, pericolosa, per questo ancora più bella.  La squadra non deve mai snaturarsi, quando lo fai perdi qualcosa. Sappiamo benissimo della pericolosità della gara, ma dobbiamo giocare da Lazio. Mai snaturarsi”.

Situazione spogliatoio? 

“Queste gare si preparano tutti insieme. Dentro questa partita c’è tutta la passione della città, delle due tifoserie. Quando si vive di passione è bello, io voglio che la squadra si avvicini con gioia alla partita, lo ripeto”.

Un ricordo della Roma da calciatore?

“Come dire che il Natale sia un giorno come gli altri, per me non lo è. Non lo sarà nemmeno il derby. Sarà la partita in cui servirà voglia, determinazione, tutto ciò che abbiamo sempre messo in campo. È la nostra natura. Il passato? Ora c’è tanta Lazio, voglio vedere il presente. Le esperienze che mi porto dietro mi aiutano, però guardo avanti. C’è una grande opportunità. Una società, una tifoseria… saremo fuori casa, ma non lo siamo mai in “trasferta” grazie al sostegno dei tifosi”.

 

“Per me non cambia nulla. Affrontiamo una squadra che sta bene, che è pericolosissima. Io parlo di prestazione, quella non la possiamo mai sbagliare. Parlo degli atteggiamenti dei calciatori”.

La presenza dei tifosi per la rifinitura

“Fosse per me, sarebbe sempre così. Le porte aperte sono la cosa più bella, sentire il calore in questo modo. La vicinanza è passione, a volte si soffre insieme, ma la cosa più importante è regalare questo sentimento. Domani è un momento in cui possiamo essere a contatto, vicinissimi”.

 Gli elogi di Ranieri

“Claudio è stato mio allenatore per pochi mesi a Napoli, è una persona meravigliosa, mi fa piacere che dica questo. Ma domani è una partita diversa. Abbiamo studiato la Roma, ha qualità importanti”. 

Come stanno gli infortunati?

“Domani test per Lazzari e Noslin, vediamo se possiamo portarli con noi. Dia sta facendo benissimo, io ho ancora dei dubbi, i ragazzi si stanno allenando benissimo, sono in difficoltà. Dia è entrato bene con l’Atalanta, poi da certi giocatori si vuole sempre il gol. Ma si è mosso bene, ha avuto una buona gestione della palla. Un giocatore importantissimo per noi, lo sarà anche domenica”. 

Che partita si aspetta domenica?

“Come vi ho detto, non solo io, tutti qui viviamo di passione. Ho fatto tante partite importanti, che danno adrenalina. Vorrei sempre rimanere a contatto con certe situazioni. Più si alza il livello emotivo, più significa che parliamo di gare importanti. Io parlo sempre del “noi”, nel calcio si vive di condivisione. Non è isolata la squadra, va allargato il discorso alla tifoseria, alle persone che lavorano con noi. Per la natura delle squadre credo che verrà fuori una bella partita, non di gestione”.

Qualche big si è preso la responsabilità? Castrovilli come sta? 

“Io me la prendo, la responsabilità. Si cresce grazie a queste partite. Lo spessore di queste gare i calciatori lo devono sentire addosso. Gaetano ha avuto un attacco influenzale, vediamo, punto sempre su tutti. Domani tra i giocatori che devono fare un test c’è anche lui”. 

Dele-Bashiru ha fatto la differenza contro l’Atalanta…

“Stiamo lavorando sulla mobilità, abbiamo giocatori con questa attitudine. Non dobbiamo mai perdere questa capacità”. 

Tavares? Cambi in lista con Hysaj e Basic?

“Ci saranno sicuramente Hysaj e Basic, sono ragazzi che hanno avuto di venire con noi in Coppa Italia. Ci danno una grande mano a Formello, sfruttiamo questo momento e l’apertura della lista. Nuno ha avuto un piccolo infortunio, è ripartito, è un giocatore che deve stare sereno e lavorare. Ha una grande capacità nelle soluzioni offensive, a volte riescono di più, a volte meno. Non può fare 5 assist a partita. Deve stare sereno, giocare come sa, la sua bellezza sta lì dentro, nella capacità di assumersi dei rischi. Con lui stiamo lavorando su questo, non limito mai i calciatori da questo punto di vista”.