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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Addio al calcio di Leiva commovente. I direttori di gara pensano che la Roma sia inarbitrabile” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

Cardone a Radiosei: “L’addio al calcio di Leiva per motivi di salute mi dà commozione. Il suo post è struggente e solo a due giocatori ho dato l’epiteto di “mezza squadra”, lui e Jugovic. Ho parlato di Leiva con molti giocatori e tutti me ne hanno parlato come di un giocatore di spessore umano, un leader dello spogliatoio, un calciatore di livello superiore.

Ad esempio Roberto Mancini in tutte le sue squadre ha sempre avuto come obiettivo Leiva, ma non si è mai mosso dal Liverpool fino all’arrivo della Lazio. Tra l’altro appena arrivato ha vinto subito la Supercoppa italiana.

Tornando al derby, dalla parte della Roma ci si sta interrogando molto sull’atteggiamento di aggressione costante, di rissosità che ha portato a 15 espulsi tra staff e giocatori e 11 tra i calciatori. In ambienti arbitrali la Roma è considerata inarbitrabile proprio per questo continuo alzarsi dalla panchina e protestare persino sui falli laterali. Del resto anche Sabatini inascoltato lo aveva detto dopo la partita contro la Salernitana, lamentandosi proprio di questa continua aggressività nei confronti dell’arbitro.

Insomma tutto questo porta più svantaggi che vantaggi e se ne stanno accorgendo. Anche quella diatriba tra Serra e Mourinho, qualche conseguenza sui rapporti tra arbitri e Roma li abbia avuti”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Il Comandante del derby: “Reso felice la nostra gente, più focalizzati della Roma. Champions? C’è da pedalare”

Presente a Castiglion Fiorentino al Gran Galà dello Sport, il “Comandante” della Lazio, Maurizio Sarri ha parlato alla stampa presente, partendo dalla vittoria nel derby contro la Roma vinto ieri. Queste le sue parole raccolte da TMW: “Siamo contenti di aver reso felice la nostra gente, spero che questa vittoria ci dia benzina”.

Cosa pensa delle polemiche nel post gara di ieri?
“Mi estraneo molto da queste storie. Non mi interessa quello che dicono gli avversari all’esterno, le motivazioni vanno trovate all’interno. La nostra squadra ieri era più focalizzata sull’obiettivo, questa era la sensazione. Abbiamo preso in mano la gara e giocare in superiorità numerica è stato un vantaggio”.

Adesso siete in vantaggio per la corsa Champions?
“Il secondo posto lascia il tempo che trova. Nelle ultime cinque abbiamo recuperato 6/7 punti sulle squadre che avevamo davanti. Ne mancano tante alla fine e può succedere di tutto”.

Ha chiesto qualche consiglio sulla volata Champions a Saronni (presente stasera all’evento ndr)?
Il Comandante ride: “Se la mia squadra fosse in grado di fare il finale di campionato come Saronni fede l’ultimo chilometro al Mondiale saremmo a posto. Il ciclismo è la mia passione feroce”.

Mancini ha detto che non ci sono più talenti perché non si gioca più per strada. È d’accordo?
“Sì, oggi i ragazzi fanno tre ore di scuola calcio a settimana, noi facevamo cinque ore al giorno di oratorio e strada”.

Zaccagni e Casale non sono stati convocati. Cosa ne pensa?
“In questo momento fanno comodo a me, se Mancini pensa che non gli possano fare comodo sono contento così”.

La Fiorentina può vincere la Conference League?
“È una squadra forte che ha avuto un momento difficile. Che è una squadra forte lo sta dimostrando nell’ultimo periodo, negli ultimi due mesi sono quelli che hanno fatto più punti”.

Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Derby perfetto, ma troppa gente sulle panchine. La Roma esagera nelle proteste” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

Giordano a Radiosei: “Il derby mi è piaciuto perché ha avuto le caratteristiche giuste, tranne il finale. Sono anni che dico che sulle panchine c’è troppa gente e quello che è successo alla fine non mi è piaciuto. Ci dovrebbero essere calciatori, allenatore, staff medico e allenatore in seconda. Adesso è una corrida. La Roma poi fin dalle prime battute ha questo vizio di esagerare nelle proteste, è una loro strategia ma inizia a diventare insopportabile.

Sono contento per i tre punti e per il secondo posto raggiunto prima della sosta. Batto il tasto dei fine partita e anche dopo Inter-Juventus ho visto una folla in campo. A cosa servono i match analyst in panchina onestamente non lo so.

Per quanto riguarda Ibanez se avesse giocato ai miei tempi, difficile che un allenatore lo avrebbe rimesso in campo in un derby. Già al derby di andata dimostra provando a dribblare Pedro di non capire molto…

Il gol di Zaccagni è stato bellissimo per tecnica, rapidità, lucidità, precisione. Lui è stato molto freddo, ha guardato il portiere e aveva solo dieci centimetri di spazio per infilare il pallone e lo ha fatto. Forse adesso non si rende conto di cosa abbia fatto e se ne accorgerà negli anni.

La Lazio è molto brava a muoversi, sanno dove indirizzare il pallone, sanno chi andare a pressare perché è più facile che sbagli. Insomma è notevole il miglioramento e la crescita rispetto allo scorso anno: è un lavoro di squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “La Roma ha preso d’aceto, così c’è ancora più gusto. Difesa? Squadra corta…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

Oddi a Radiosei: “Una vittoria nel derby è sempre molto gustosa, in particolare quando vedi dei calciatori avversari che prendono d’aceto. Così è molto più bella, non credo ci fosse bisogno di creare tutto quel trambusto, tutte quelle polemiche e provocazioni. Onestamente penso che la Roma sia un po’ abituati e comportarsi in questo modo. Ha ragione Bruno (Giordano, ndr) quando dice che l’eccessivo numero di persone che vanno in panchina nel calcio moderno, può portare anche a situazione spiacevoli a livello di comportamento. A livello di campo, poi, è arrivata la conferma che la Lazio può giocarsi fino alla fine la possibilità di giocarsi un posto in Champions”.

Roma Ko, Difesa Lazio

“La Lazio non ha rischiato quasi nulla dal punto di vista difensivo. Chiaro che, da questo punto di vista, l’espulsione di Ibanez ha ulteriormente aiutato la squadra di Sarri. Il difensore della Roma è quantomeno sfortunato nei derby. Ho avuto degli allenatori nella mia carriera che non lo avrebbero più scelto per questa gara. Quando la difesa è forte è perché anche gli altri componenti danno una mano e va detto che certamente i centrocampisti non sono degli incontristi. La Lazio gioca in pochi metri, è corta, compatta, tutti fanno tutto. Giocando così, con la difesa così alta, si corre anche qualche rischio. Lì diventa importante anche il portiere che deve essere sempre pronto ad accorciare”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Sarri persona magnifica e grande allenatore. Fortunati ad averlo” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘SVB’

Maestrelli a Radiosei: “Ho approcciato al derby con le solite premesse nefaste tipiche dei laziali. Non ero molto fiducioso perché non venivamo da un buon periodo, mentre loro sì. Senza contare tutti i problemi di formazione e fisici di alcuni giocatori.

E la mancanza di Ciro è pesantissima. Poi vincere due derby nella stessa stagione non accadeva da 11 anni…

Oltre al nostro gol, anche il loro gol annullato è stato un grande godimento.

Per quanto riguarda Sarri, ho un rapporto fantastico. E’ una persona magnifica e se hai modo di parlare con lui e di approfondire, capisci il suo spessore. E’ bello che parli così tanto di papà. Dopo Pellegrini, mi piacerebbe che anche Valeri potesse vestire la maglia della Lazio perché è un altro grande tifoso laziale oltre a essere un ottimo giocatore.

Secondo me è fondamentale che nella Lazio giochino dei laziali. La Roma ha avuto la bravura di inserire giocatori della Primavera in prima squadra, la Lazio è dovuta andare in giro a ritrovarli e riprenderli, ma averli in organico è un patrimonio importante.

Il calcio sta diventando molto banale nelle dichiarazioni e anche Mourinho dall’altra parte sta diventando noioso. Il calcio vero è quello di Sarri che rompe la banalità, che ha il coraggio di parlare di campo, di politica del calcio, di dirigenti. Sarri non è scontato e questo è molto bello. Sai che lui non sceglierà mai scorciatoie e dirà sempre cose non di convenienza. Anche nelle dichiarazioni pre e post derby è stato signorile e non noioso”.

Alessio Buzzanca

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GIUDICE SPORTIVO

Attesa per le decisioni del Giudice sportivo: rischio stangata per Roma e Lazio

Rischio stangata per Lazio e Roma. Al di là della comprensibile euforia per la vittoria nel derby che oltre alla supremazia cittadina ha consegnato alla Lazio un piazzamento in classifica di tutto rispetto, tutto quanto accaduto sugli spalti e nel post partita sarà oggetto di accurato esame da parte del Giudice sportivo.

Trapela già qualche spiffero. Sarà inevitabile il pugno duro nei confronti della Nord (squalifica per Lazio-Juve dell’intera curva?) perché sono tantissimi i video da cui è possibile ascoltare l’odioso coro sul romanista in sinagoga. E sono tante le prese di posizione della Comunità ebraica romana (Dureghello e Pavoncello su tutti). Anche le istituzioni hanno battuto i pugni sul tavolo, col ministro Abodi sugli scudi.

Sarà inevitabile anche il pugno duro del Giudice sportivo nei confronti dei protagonisti del post partita, perché il parapiglia avvenuto attorno agli spogliatoi e lungo il tunnel farà vittime illustri.

Mancini, Pinto, Mourinho, Luis Alberto, Cristante solo per citarne alcuni, rischiano sanzioni non indifferenti.

Alla ripresa la Lazio sarà attesa dal Monza in Lombardia, mentre la Roma se la vedrà con la Sampdoria penultima, all’Olimpico.

Se invece dovessero decidere per la squalifica della curva Nord, la partita oggetto del provvedimento sarà Lazio-Juventus di Sabato Santo.

Sarebbe un vero peccato per una partita che potrebbe essere un crocevia.

Alessio Buzzanca

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RADIOSEI

SPECIALE DERBY – Gol, commenti, esultanze e sfottò: rivivi tutte le emozioni (AUDIO)

Dal 2011-12 la Lazio non vinceva due derby in una stagione. Ci è riuscita, 11 anni dopo, grazie ad una prestazione sontuosa. Il derby della capitale va alla Lazio, grazie al gol di Mattia Zaccagni che spezza un equilibrio precario. Equilibrio solo nel risultato, visto che a tratti, la partita è sembrata un esercitazione attacco contro difesa. Una Lazio bella, solida e coerente con se stessa. Un’emozione. La partita la fa lei, mettendo alle corde una Roma incapace di creare trame di gioco. Ai giallorossi una strana illusione: quella di aver pareggiato. Per fortuna c’è il VAR, che non fatica a rilevare la posizione di offside di Smallino sul tocco di Mancini. Urlo non strozzato in gola, ma ricacciato nella stessa con tutta la forza d’urto della Curva Nord. Liberazione. Estasi. L’espulsione di Ibanez (protagonista, suo malgrado, ancora una volta) estremizza un concetto già visto nella prima mezz’ora: alla Lazio la palla, alla Roma le (poche) ripartente. Una partita preparata in poco tempo, ma con concetti chiari. Una prestazione di sacrificio e qualità: un abbinamento perfetto. Lazio a +5 sui dirimpettai, momentaneamente al secondo posto.

Emozione Derby ad altissima tensione quello vinto dalla Lazio all’Olimpico, che ha avuto strascichi notevoli anche al termine della gara, persino dopo la rissa in campo. Il tecnico della Roma, oggi squalificato, Josè Mourinho, autorizzato dalla procura federale, a fine partita è entrato negli spogliatoi per parlare alla squadra. Uscendo, si è aggiunto alla lite che intanto c’era tra Mancini, Luis Alberto e Romagnoli con Lotito che provava a fare da paciere. “Che ti guardi?” dice Mourinho a Lotito. Immediata la risposta del patron: “Che guardi te, io sono il presidente della Lazio. Tu chi sei? Sei anche squalificato, qui non ci potresti stare”. Ha preso parte alla discussione anche Tiago Pinto, che ha difeso il tecnico romanista. A quel punto anche la procura federale è stata informata dell’accaduto. Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Botta e risposta Mou-Lazio? Questo è il calcio che mi piace. Ecco dove Sarri è stato bravissimo…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Il botta e risposta Mourinho-Lazio? Io sono per questo calcio, per un calcio con adrenalina, con quella passione che ci hanno tolto. Almeno sappiamo cosa significa perdere una gara. Mourinho ha parlato e si è preso le sue responsabilità, nel derby ci sta. Il tifoso oggi è un po’ troppo suscettibile, queste schermaglie dialettiche ci stanno se restano nel rispetto. La Lazio ora si gode questo momento, questa partita e può sfruttare al meglio la sosta”.

La partita

“Sarri è stato bravissimo, dopo l’uscita di Ibanez non ha fatto scelte che potessero portare ad un arrembaggio controproducente. La Lazio ha mantenuto l’equilibrio, non ha subito contropiedi, quando perdeva palla era pronta a riprenderla. E’ stato un possesso palla abbastanza sterile e lento, ma quell’azione bellissima ha portato al gol di Zaccagni. Forse oggi alla Lazio manca un po’ di cattiveria per far male all’avversario, quando la gara va chiusa e devi sfruttare gli spazi. Una cosa simile era accaduta anche con il Napoli. Chiaro che l’assenza di Immobile da questo punto di vista pesa. Zaccagni ha fatto una grande rete. E’ stato molto preciso, un bel tiro a giro rasoterra, ha visto fino alla fine a che punto fosse arrivato il portiere. Mi aspettavo questo atteggiamento della Roma, immagino che Mourinho pensasse di alzare i ritmi nella ripresa della partita. Non mi trova d’accordo la sostituzione di Dybala, lì si è un po’ consegnato alla Lazio. Forse l’argentino ha subito una piccola noia muscolare in chiusura di primo tempo, ma se è stata una scelta tecnica è un errore. E’ arrivata un’altra vittoria in uno scontro diretto. Qui c’è la vera crescita della squadra di Sarri, è in queste gare che sta costruendo la propria classifica”.

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APPROFONDIMENTI

Zacc è diventato bomber: il migliore degli italiani. Ma Mancini…

Mattia Zaccagni uomo derby per la prima volta. Segna ed è decisivo in una delle sfide alla Roma più importanti degli ultimi anni. Un sogno ad occhi aperti, la ciliegina sulla torta di una stagione fin qui super. È arrivato a quota nove reti in Serie A, le stesse di bomber Immobile. Tra i giocatori italiani nessuno segna come loro. E Mancini non lo ha preso in considerazione per l’Italia. Sarri gongola e se lo tiene stretto a Formello.

Il momento di Zaccagni e Mancini…

L’ex Verona ha collezionato fin qui 9 gol e 7 assist in 34 presenze totali. Ala forte, tecnica, ad oggi imprendibile per tutti i difensori. Non segnava dal 24 gennaio contro il Milan, all’Olimpico contro la Roma ha siglato la rete più importante della sua stagione da record. In Nazionale solo una presenza. Non si vede a Coverciano dal 29 marzo del 2022 contro la Turchia. Sparito dai radar di Mancini, forse per motivi disciplinari. Resta il mistero. Intanto Zaccagni fa felice la Lazio e i suoi tifosi. Sarri, in un calendario sempre fitto di partite, se lo tiene volentieri in rosa. No agli straordinari, serve ancora un Mattia al top. Corriere dello Sport

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Mattia Zaccagni nel post partita a DAZN

Nel giorno della festa del papà, dedichi il gol a lui?
“Lo dedico a lui, così come alla mia famiglia e a questo pubblico fantastico”.

Hai festeggiato insieme ai tifosi.
“Avevo promesso che, se avessi fatto gol, avrei festeggiato con loro. Siamo contenti, perché è un derby e perché la classifica ci permette di guardare con positività le prossime gare. Una vittoria del genere ci dà chiaramente maggiore consapevolezza, siamo contenti di aver raccolto il massimo oggi”

Volete la Champions?
“Noi la vogliamo. Lavoriamo ogni giorno, guardiamo partita per partita e cerchiamo di rimanere in alto”.

Una partita così, anche nervosa, quanto ti ha fatto crescere?
“Sto cercando di stare più tranquillo possibile e sono contento di questo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Vinto il derby perché loro si sentivano migliori” (AUDIO)

Martini a ‘QUELLI CHE…’

Gigi Martini è intervenuto ai microfoni di Radiosei: “Ai derby si dice che chi è favorito, poi perde il derby. Ma è così solo se la partita la dai già per vinta. Sono stati d’animo che si insinuano piano piano nel gruppo. Là deve essere bravo l’allenatore a capirlo, se non ci riesce è sconfitta certa. Dal canto mio ho notato dalle dichiarazioni che i giocatori della Roma si sentivano sicuri della vittoria e ho detto ai miei amici che l’avremmo vinto e così è stato”.

Alessio Buzzanca