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Bunker Lazio, è sempre clean-sheet (quinto di fila): record esterno in campionato

DIFESA LAZIO

Quinta gara di fila (Europa compresa) senza subire reti; 14^ volta in campionato in 25 gare. Record di Pulici e Marchegiani a -2, eguagliato quello in trasferta⤵️

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Difesa Lazio, 13^ clean-sheet e che record nei primi tempi…

La Lazio ringrazia Luis Alberto ed esulta per l’1-0 interno contro la Sampdoria in campionato. I biancocelesti però, come riporta OptaPaolo, hanno fatto registrare anche un record in questa partita: non subendo gol nel primo tempo, gli uomini di Sarri sono arrivati a quota 20 match su 24 in questa Serie A senza prendere reti nei primi 45 minuti, più di qualsiasi altra squadra nei top 5 campionati d’Europa.

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Lazio, difesa al top anche senza Romagnoli: Provedel a -4 clean sheet da Pulici

La Lazio si rialza a Salerno, concede il bis in campionato dopo aver indirizzato il discorso qualificazione in Conference e si regala un pomeriggio in controtendenza rispetto alle ultime uscite. Questa volta fa bene nella ripresa, va in vantaggio per la 18^ volta senza farsi riprendere e impone se stessa contro una piccola, vendicando anche il match di andata. La costante, invece, riguarda la difesa: a Salerno è arrivato il 12^ clean-sheet su 23 gare giocate in A, una media altissima, in oltre il 50% delle partite Provedel non ha incassato reti. La seconda inviolabilità di fila (Europa compresa) senza il proprio leader difensivo, Alessio Romagnoli. Segno di meccanismi rodati e della chiara identità nella fase difensiva che è tornata ad essere supportata da concentrazione ed applicazione. Ora Provedel accarezza la possibilità di riprendere il mito Felice Pulici che nella stagione del primo scudetto restò per 16 volte senza subire reti.

(PUBBLICATO ALLE 12,05)

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Pellegrini, inserimento graduale: ora la missione è convincere Sarri tatticamente

Ieri ha svolto il primo vero allenamento tattico con Maurizio Sarri. La sua avventura alla Lazio è iniziata, ora per Luca Pellegrini c’è il primo obiettivo da centrare: convincere Sarri dal punto di vista dei movimenti difensivi in una parte di stagione in cui si gioca a ripetizione e tempo per addestrare latita. E’ stato lo stesso tecnico toscano, dopo il match di Coppa Italia con la Juventus, a sottolineare le difficoltà di inserimento in corso d’opera nei suoi meccanismi difensivi: “L’adattamento è più semplice con centrocampisti ed attaccanti“, diceva Sarri due giorni fa. Lo conosce bene tecnicamente, ma prima di sganciarlo ha bisogno di plasmarlo nei suoi schemi, nella sua filosofia. La fase di non possesso è vitale per i principi di gioco di Sarri (ed i risultati a distanza di tempo si sono visti), ogni ingranaggio deve connettersi con tutte le componenti. Ne sa qualcosa Nicolò Casale che ha avuto bisogno di un paio di mesi prima di esser elanciato definitivamente al fianco di Romagnoli. Con una differenza non da poco: l’ex Hellas ha avuto anche l’intera estate per apprendere dettami e sincronismi.

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Lazio, la difesa smarrita. E Casale ha l’influenza: con Patric numeri migliori

Qualcosa da sistemare c’è. E anche alla svelta. I numeri della difesa iniziano a essere preoccupanti. Nelle ultime tre partite la Lazio ha incassato 7 reti: tre con la Juve prima della sosta per i Mondiali, poi due sia con il Lecce che contro l’Empoli. Una flessione che ha rovinato una media fino a quel momento a dir poco invidiabile. Non è un caso che prima di questo trittico la squadra di Sarri fosse al secondo posto. Allargando lo spettro alle 17 giornate, emerge che i biancocelesti sono passati dai cinque gol subiti nelle prime undici di campionato ai dieci nelle successive sei. In merito all’andamento della stagione, prima del match del Via del Mare, il tecnico aveva detto: «Che noi si potesse passare dai 58 gol subiti alla media di inizio campionato era scontato, sarebbero venuti fuori 18 reti subite in tutta la stagione. I numeri si stanno assestando su livelli normali». Concetto condivisibile, ma dopo le prime due partite del 2023 la sensazione è che una spia si sia accesa. E qui passiamo alla seconda parte del ragionamento dell’allenatore laziale: «Perdere solidità ci metterebbe in difficoltà. Puoi fare 150 gol ma se ne prendi 60 non sarà mai una grande classifica. Dobbiamo riflettere e applicarci, se perdiamo solidità siamo finiti a livello di ambizione». L’attualità certifica quanto teorizzato da Sarri, alla ricerca di una soluzione al problema. A inizio campionato la coppia titolare al centro della retroguardia era composta da Patric e Romagnoli, con il passare delle giornate Casale si è preso il posto ai danni dello spagnolo, bloccato da problematiche ad entrambe le ginocchia. Il rendimento dell’ex difensore del Verona è stato di tutto rispetto, eppure a livello di numeri la Lazio ha concesso molto meno tra agosto e ottobre. E poi c’è il capitolo portiere da aprire. È sotto gli occhi di tutti che Provedel stia passando periodo di difficoltà: Sarri lo ha impiegato in tutte le sfide disputate tra campionato ed Europa, lo manderà in campo contro il Sassuolo. Poi nel match di Coppa Italia col Bologna dovrebbe rivedersi Maximiano, alla ricerca di una chance. Intanto ieri la squadra ha svolto una doppia seduta, mentre da oggi si continuerà con un allenamento al giorno fino alla rifinitura di sabato prima della partenza per Reggio Emilia. Tra centrocampo e attacco non dovrebbero esserci novità, mentre qualche dubbio c’è in difesa. Casale ha l’influenza, è pronto Patric. Sulla destra Hysaj è in vantaggio per sostituire Lazzari, ma attenzione sempre allo spagnolo. Il Tempo

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Lazio, riparti dalla difesa: i numeri super che vanno confermati

Ricomincio da undici. La Lazio riparte dopo la sosta con la seconda migliore difesa della Serie A. Con undici reti incassate in 15 partite solo la Juve ha fatto meglio (7). Il Napoli con 12 è sul podio. La vera forza dei biancocelesti nella prima parte della stagione è stata proprio la linea arretrata. Finalmente registrata da Sarri dopo mesi di difficoltà, il tecnico ora vuole ripartire da qui.

Provedel e la difesa: si riparte

La difesa per la Lazio rappresentava una vera certezza prima del brutto ko del 13 novembre contro la Juve: un 3-0 pesante che ha cambiato gli equilibri. Ma non va dimenticato un dato. Per sei partite di fila tra metà settembre e fine ottobre la squadra di Sarri non ha preso nemmeno un gol. Striscia quasi da record. Provedel ha raccolto il pallone dalla rete solo contro Bologna, Inter, Napoli, Salernitana e Juve. Fa male il tris, sicuramente evitabilissimo, contro i granata lo scorso 30 ottobre. Contro il Lecce pronta la linea con Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic. Sarri riparte dalla sua difesa per continuare a volare in alto. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Provedel, momento non facile ma non cambia il giudizio. Va protetto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se c’è un momento di difficoltà, un calciatore va protetto, in particolare se si tratta di un elemento importante. Il momento di Provedel non è felice, ma nella prima parte di stagione ha dato tanto. Ci sono stati degli errori prima della pausa ed ha ricominciato in queste amichevoli con delle sbavature. Si è comunque dimostrato un portiere affidabile e forte, un momento di difficoltà non può farci sbandare nei giudizi. Magari i ritmi incalzanti dei primi tre mesi, il fatto che non abbia mai rifiatato ha contribuito. Ieri la Lazio era imballata, i carichi di lavoro negli ultimi giorni sono stati importanti. E’ un lavoro utile per mettere benzina nelle gambe per poi ritrovarti tutto dopo. Immaginavo potesse esserci questo tipo di prestazione ieri contro l’Almeria“.

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Lazio, campanello d’allarme: la difesa subisce troppo

Un campanello d’allarme. La Lazio in questa stagione è migliorata sensibilmente rispetto all’anno scorso (a questo punto della stagione era nona, ora è quarta), in particolare perché è più solida in difesa. In Serie A solo la Juve ha subito meno reti. Eppure nelle ultime uscite i biancocelesti hanno balbettato. In questa stagione la Lazio aveva incassato gol per quattro partite di fila solo contro InterSampNapoli e Feyenoord. Gare giocate fra il 26 agosto e l’8 settembre. Nelle successive 15 partite ufficiali solo in 6 occasioni i biancocelesti hanno preso gol. Se si considerano le ultime 4 sfide (Juve in campionato e le tre amichevoli con GalatasarayHatayaspor e Almeria), la Lazio ha invece sempre incassato almeno una rete (8 in totale). Tanto, troppo. Vero che tre gare su quattro non mettevano nulla in palio, ma non si deve perdere la solidità difensiva faticosamente raggiunta. Che non si snobbi il campanello d’allarme. Corriere della Sera

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Lazio, Sarri soddisfatto ma ora vuole ritrovare la difesa: giovedì l’Almeria

“Sarri soddisfatto ma in difesa si balla di nuovo”, si legge su Il Messaggero, che poi spiega: “Mau allarmato per i tre gol subiti nei due test. A Sarri non sono piaciuti, con un atteggiamento troppo superficiale”. A due settimane dalla ripresa della Serie A, nell’ultima amichevole di giovedì con l’Almeria, la Lazio dovrà ritrovare la solidità autunnale in difesa. L’attacco, invece, fa faville: 7 gol in due partite con tutti marcatori diversi.

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Lazio, il bicchiere è mezzo pieno: difesa e trasferte, i dati più positivi

All’ultimo step prima della sosta la Lazio si ferma. La doppietta di Kean e il gol di Milik regalano alla Juventus il sorpasso in classifica e il terzo posto, ma per i biancocelesti la prima parte di stagione resta molto positiva: «Siamo in zona Champions – ha rivelato Sarri a fine gara – una posizione di grande livello. Siamo piuttosto soddisfatti, ma non ci dobbiamo accontentare. Secondo me possiamo crescere ancora e migliorare». C’è ancora molto da fare per il Comandante quindi, ma dopo il 3-0 allo Stadium il bicchiere resta mezzo pieno.

I dati incoraggianti tra trasferta e difesa

Il ko contro l’incubo Allegri (l’allenatore che lo ha battuto più volte, 9) ha interrotto una striscia di risultati utili in trasferta per Sarri che durava dallo scorso derby del 20 marzo. Nove gare in cui la Lazio non solo non ha mai perso, ma ha sempre convinto come fatto in molti altri aspetti finora. Nonostante i 3 gol subiti contro la Juventus, in alcuni tratti di questa prima parte di stagione il club capitolino ha ritrovato ritmi che non aveva addirittura dal 73/74, anno del primo scudetto con Maestrelli. Provedel ha ottenuto 10 clean sheet, 9 dei quali in campionato come Donnarumma e meno solamente a Ter Stegen (11). Con 11 gol subiti in 15 gare di Serie A, il dato rispetto alla prima stagione di Sarri è migliorato del 65% visto che a questo punto ne erano stati incassati ben 29.

Terza miglior partenza dell’era Lotito

Meglio anche il rendimento senza Immobile. Nelle ultime cinque gare di campionato (contando anche il Monza nonostante subentrato 5 minuti), la media punti senza Ciro si è alzata da 1,25 a gara a 1,8. Convince tanto pure l’approccio, visto che, giunti alla sosta, la Lazio è l’unica squadra in questa Serie A a non aver subito gol nella prima mezz’ora di ogni partita. Non va dimenticato poi che con 30 punti la media attuale è di 2 a gara, ritmo che soddisfa molto Sarri e che inserisce quella attuale sul podio delle partenze dell’era Lotito a pari merito con la Lazio del 2010/11 di Reja. Dopo 15 turni, meglio è stato fatto solo da Inzaghi nel 2019/20 con 33 punti e nel 2017/18 con 35. A far storcere il naso c’è stata l’eliminazione dall’Europa League, l’unico neo di questa prima fase, ma il tecnico è sicuro che senza il calendario folle dovuto al Mondiale nel gruppo F sarebbe andata in maniera differente. Ilmessaggero.it