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STATISTICHE

Lazio, difesa d’Europa: solo il Barça ha fatto meglio

La Lazio che ieri ha vinto a Bergamo contro l’Atalanta raggiungendo così i nerazzurri al terzo posto in classifica può contare oggi sulla migliore difesa del campionato. Nelle prime 11 giornate la squadra di Maurizio Sarri ha subito appena cinque gol, 0 nelle ultime sei partite. Un dato di grande rilievo: facendo un confronto coi top cinque campionati europei, solo il Barcellona di Xavi ha fatto meglio con quattro gol subiti. Al secondo posto, in questa speciale graduatoria, c’è appunto la Lazio insieme al PSG. 

La rivoluzione estiva sta pagando
E’ un dato che premia le scelte estive della squadra biancoceleste. La Lazio in estate ha cambiato il volto della sua difesa, voltando completamente pagina per ciò che riguarda i portieri. Non solo: ha inserito Casale e sostituito Acerbi con Romagnoli. Ha blindato Patric e confermato Marusic e Lazzari, terzini che con un anno di apprendistato hanno assorbito le idee dell’allenatore. Qualche conferma, tanti cambi: la scelta sta pagando. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Muro Casale: “Dura fare gol alla Lazio, è un salto di qualità”

Al temrine di Atalanta-Lazio, il difensore Nicolò Casale è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Non subire gol per un difensore è una grande emozione e un grande obiettivo. È merito di tutta la squadra, è stato fatto un grande salto di qualità a livello di solidità. È difficile ultimamente farci gol.

L’infortunio di Ciro è stata una pugnalata per tuti, ma il mister ci ha chiesto di non pensarci per poter fare il salto di qualità. Stasera abbiamo dimostrato molto contro un avversario difficile. Abbiamo compiuto un grande passo in avanti.

In Serie A è normale affrontare giocatori forti, bisogna sapersi adattare a tutto. Si lavora in settimana per preparare la sfida e poi si cerca di riportare ogni aspetto in campo.

Abbiamo disputato una partita incredibile, abbiamo trovato il miglio campo della Serie A e sono uscite le nostre migliori qualità. All’Olimpico, purtroppo, a volte non è così.

Le squadre dell’Europa League magari hanno un nome meno blasonato e può succedere di non entrare in campo con la testa giusta e poi ci sono anche le fatiche del campionato con cui fare i conti. Serve compiere il salto di qualità anche in Europa.

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STATISTICHE

Non solo bellezza, sesto clean-sheet di fila: 90′ al record di Eriksson

E’ una Lazio di grandissimo livello quella che esce dal Gewiss Stadium di Bergamo con una meritatissima vittoria per 2-0 contro l’Atalanta. Quella di questo pomeriggio per i capitolini è la quinta vittoria nelle ultime sei giocate, la sesta di fila senza subire gol, con il conteggio dei minuti senza reti al passivo arriva a 569. Il record di Eriksson di sette clean-sheet consecutivi tra febbraio e marzo del 1998 è ad un passo…

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STATISTICHE

La difesa per compensare l’assenza di Immobile: Sarri è a due clean-sheet dal record di Eriksson

Confermare i numeri difensivi per sopperire all’assenza di Immobile. Questa è la missione che dovrà compiere la squadra di Sarri domenica sera a Bergamo. Aggrapparsi alla certezza che riguarda un reparto che ha incassato solo cinque reti nelle prime dieci uscite di campionato e che è reduce da altrettanti clean-sheet consecutivi.

Il record storico è più vicino

La Lazio, infatti, solo una volta nella sua storia in Serie A ha registrato almeno sei clean sheet di fila: sette tra febbraio e marzo 1998 con Sven-Göran Eriksson alla guida.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Con questa Udinese punto positivo. Difesa? Cambiano le coppie, ma principi recepiti” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Contraccolpo psicologico dopo l’infortunio di Immobile? Ormai è diventato un calciatore talmente importante che pesa molto a livello emotivo il suo stop. Ha leadership, la butta dentro, sarà un assenza pesante. Speriamo non sia una cosa grave, adesso la Lazio deve andare avanti. E’ una perdita importante per la squadra, ne parliamo da quando il mercato era aperto. Cancellieri non è un centravanti, Anderson prova ad adattarsi ma non credo possa far quel ruolo. Contro una squadra come l’Udinese, così muscolare, devi provare qualcosa di particolare. Penso ad uno come Milinkovic che possa reggere l’urto”.

Punto da non buttare e difesa

“Detto questo, il punto preso in una partitaccia come quella di ieri con l’Udinese non è da buttare. Hanno qualità, fisicità ed un calciatore come Deloufeu che fa la differenza. Ancora bene la difesa, Casale mi è piaciuto. Il fatto che si continua a non prendere gol, malgrado Sarri stia alternando le coppie, implica la predisposizione della squadra a recepire i principi difensivi del tecnico“.

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STATISTICHE

Meno male c’è la prima difesa del campionato: quinto clean-sheet di fila, come nel 2007

Lazio-Udinese 0-0. La Lazio a reti bianche sale a 21 punti in classifica, confermando la sua solidità difensiva con il quinto clean-sheet di fila, il sesto complessivo. Non accadeva dal 2007 quando in panchina c’era Delio Rossi. La prima retroguardia del campionato si conferma anche nel turno meno brillante.

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STATISTICHE

Difesa, con l’Udinese obiettivo quinto clean-sheet di fila: l’ultima volta 15 anni fa…

La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro partite di Serie A con un punteggio complessivo di 14-0: i bianconcelesti non registrano cinque clean sheet di fila nella competizione dal febbraio 2007 (con Delio Rossi alla guida) e potrebbero ottenere cinque successi consecutivi senza gol al passivo per la prima volta nella loro storia in Serie A.

La Lazio ha tenuto la porta inviolata nelle ultime due gare di Serie A giocate in casa e non ottiene almeno tre clean sheet interni nella competizione dall’ottobre 2015 (quattro sotto Stefano Pioli).

Dati OPTA

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STATISTICHE

Media punti e differenza reti: il secondo anno di Sarri si vede

I passi avanti in difesa sono enormi. Miglior reparto al pari dell’Atalanta. La Lazio ha anche la miglior differenza reti della Serie A. I gol segnati, infatti, sono 21, uno in meno della capolista Napoli. La differenza tra reti realizzate e subite è +16. Il secondo anno di Sarri è convincente. Ad oggi ha raccolto 20 punti in 9 partite (media: 2,22 a match), rispetto ai 14 conquistati lo scorso anno nello stesso numero di incontri disputati (media: 1,55 a partita). Salto di qualità.

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RASSEGNA STAMPA

Due facce della stessa difesa: ora va sistemata anche in Europa

Due facce per la stessa difesa. L’avvio di campionato della Lazio è stato contraddistinto da un’inconsueta solidità difensiva. Appena cinque i gol concessi dalla squadra di Sarri nelle prime otto giornate di Serie A, di cui ben 4 su palla inattiva. L’unica rete da azione infatti è quella di Gabbiadini, con il filtrante di Rincon che ha trovato scoperta la retroguardia biancoceleste. Un pareggio che ha tolto due punti in classifica a Immobile e compagni che altrimenti sarebbero a un solo passo dalle capoliste Napoli e Atalanta (solo la formazione di Gasperini con 3 ha preso meno gol della Lazio). Guardarsi indietro però non serve a niente, come spiegato dall’allenatore dopo la gara contro la Cremonese.

Quella con lo Spezia invece è stata la quarta sfida conclusa con un clean sheet, la terza di fila: nella passata stagione, per ottenere lo stesso risultato, erano servite 23 giornate contro le 8 dell’annata in corso. Un dato emblematico di quanto sia migliorata la Lazio a livello difensivo. Merito del mercato e del modo di giocare della squadra, che sembra aver appreso sempre meglio quelli che sono i dettami di Sarri. Baricentro molto più alto, aggressione sul portatore di palla già in fase di costruzione, giuste distanze tra i reparti durante il non possesso. E poi ci sono gli interpreti, tra chi è arrivato e chi ha nettamente migliorato il proprio rendimento. Il salto di qualità c’è stato in porta, con le prestazioni di Provedel che hanno lasciato tutti senza parole. Mancini compreso, che lo ha chiamato in Nazionaledurante le partite di Nations League contro Inghilterra e Ungheria. Anche contro la sua ex squadra il portiere di 28 anni ha dato un saggio delle sue qualità. Martusciello però non è sembrato affatto sorpreso del suo rendimento. «Come mai Provedel è arrivato ora su un grande palcoscenico dovremmo chiederci, non è un giorno che gioca. E’ arrivato qui con l’occhio spiritato, qualsiasi secondo di allenamento lo fa come se fosse l’ultimo», le parole del vice di Sarri di domenica scorsa. Altra menzione speciale per Romagnoli. Sorvolando sul primo gol, l’ex capitano del Milan ha portato nello spogliatoio degli ingredienti che mancavano. Leadership, carisma, personalità, esperienza. Nonostante le preoccupazioni riguardo una pubalgia latente, il centrale si è sempre disimpegnato in modo preciso, riducendo al minimo le sbavature. Non trascurabile la crescita sia di Lazzari che di Patric.

A questo quadretto di semi-perfezione in A però si contrappone quanto visto in Europa League. Bensette gol concessi agli avversari nelle prime due partite del girone. Contro il Feyenoord, a risultato acquisito, la Lazio ha smesso di giocare e nell’ultima mezz’ora ha regalato due reti, ma sarebbe potute essere anche di più (il Var ha tolto un rigore agli olandesi a tempo scaduto). Inutile invece ripensare a quanto successo in Danimarca, con il tracollo che ha portato al 5-1 in favore del Midtjylland. Eccola allora la missione dei biancocelesti. Invertire il trend e blindare la porta come fatto nelle ultime tre partite di campionato. Il Tempo

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ora calendario ed avversari complicati. In Europa non si può più sbagliare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sono molto curioso di questa partita di Graz. Ci aspettiamo una prova importante da parte della Lazio in un contesto ed in una settimana con tante difficoltà. Il calendario è complicato, il prossimo avversario in campionato ha bisogno di punti, la Fiorentina. Per colpa di quella serataccia in Danimarca, contro lo Sturm non si può sbagliare. Le scelte di Sarri dovranno essere giuste per non sbagliare nulla, abbiamo le prove del fatto che non sarà una serata semplice. Il risultato non è scontato e per questo non mi aspetto da Sarri molti cambi di formazione. Ci sarà una gestione della fatica, c’è un solo indisponibile (Casale, ndr), il tecnico oggi ha più scelte, si fida di molti giocatori e valuterà con grande attenzione che scelte fare. La missione europea è quella di presentarsi all’ultima giornata contro il Feyenoord con due risultati su tre per il passaggio del turno da prima”.