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STATISTICHE

Lazio, Motta precoce prodigio: il più giovane dopo Donnarumma a parare un rigore in A

Edoardo Motta sta sfornando una prestazione migliore dell’altra e, in occasione della trasferta di Bologna, ha neutralizzato un rigore calciato da Orsolini tutt’altro che banale; in tal senso, come scritto dal Corriere dello Sport, si è messo sulla scia di Donnarumma. Scopriamo insieme il motivo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Edoardo Motta è il più giovane portiere a parare un rigore in Serie A dal 20 ottobre 2019. Meglio di lui ha fatto solo Gigio Donnarumma che, a 20 anni e 237 giorni, respinse un rigore contro il Lecce. L’estremo difensore biancoceleste ci è riuscito a 21 anni e 68 giorni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zoff: “La Lazio non mi stupisce, complimenti a Baroni. Gazza da menare ed amare, Eriksson un signore” (AUDIO)

DINO ZOFF in collegamento a ‘NMM’ #radioseilazio

Se mi sono sentito più mister o più presidente? Direi che mi sono sempre sentito più Zoff.

Nella Lazio ho fatto tutto, nella Juventus sono stato allenatore e calciatore, sono due parentesi belle. Non saprei scegliere una delle due squadre, fanno parte della mia vita.

La Lazio di Baroni? Non mi sorprende, lui lo scorso anno ha fatto dei miracoli quindi fiducia l’avevo. Ad ogni modo è ancora presto, le difficoltà si vedranno più avanti. La squadra gioca bene, è piacevole da vedere: complimenti a lui.

Provedel e Mandas? Sono bravi tutti e due. Il secondo ha fatto vedere buone cose ma ovviamente ha giocato meno. Avere i portieri buoni è un bel vantaggio. Due portieri titolari è difficili averli; adesso con l’esasperazione del calcio può succedere di tutto, quindi un buon secondo ci vuole.

Costruzione da dietro? E’ una brutta cosa. Se la palla la tocca molto il portiere non si fa molto davanti. Sono aperto sempre alle novità, ma sono contro le esagerazioni. Molte volte le gare mi sembrano di allenamento. Fare mille passaggi fa perdere il bello del calcio.

La partita di sabato non sarà determinante però qualcosa può significare per entrambi i tecnici. La sconfitta nel calcio non significa molto, ma può minare l’entusiasmo. Fare un risultato buono è importante per tutte e due le squadre.

Per la Lazio un bel risultato può dare autostima e far aumentare l’entusiasmo del momento; alla Juve potrebbe aiutare per mantenere le aspettative. Le partite di ora sono indicative, le aspettative poi possono cambiare, guardiamo il Napoli dello scorso anno.

Gascoigne? Delle volte l’ho picchiato (ride ndr) ma io ho sempre avuto un debole per gli artisti. Faceva sempre le battute con le sue parole apprese in italiano. Trovava sempre il modo di farsi volere bene. In 10′ era tutto: forte, bugiardo… tutta la gamma dell’animo umano. Faceva impazzire di disperazione e felicità. Era da menargli e da incensarlo (ride ndr).

Eriksson? Un signore sotto tutti gli aspetti, era facile stare bene con lui.

Pronostico su Juventus-Lazio? Faccio il coniglio e dico x“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Critiche a Immobile vergognose, forse qualcuno non vedeva l’ora…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Quando Mancini ha detto che avremmo vinto il Mondiale, non mi è piaciuto. Anche se l’ha detto anche per motivare il gruppo. Altra cosa: dare la colpa a Donnarumma e Immobile per la mancata qualificazione, è da gufi, la trovo incomprensibile. Forse qualcuno non vedeva l’ora di scrivere certe cose, è vergognoso. Mancini conosce molto bene il calcio, anche più di me, sa benissimo che nel calcio di oggi può succedere di tutto. La Nazionale italiana ieri ha giocato una partita a senso unico contro un avversario più debole. Il gol può venire da tutti, non solo da Immobile. La Macedonia si è difesa tutta la partita e al primo tiro l’ha vinta, ma perché – allora – non parlare dell’errore di Berardi? Ha sbagliato un gol già fatto, in fin dei conti. Perdere col Portogallo sarebbe stato sopportabile, ma contro la Macedonia è incomprensibile”.

RADU

“Sono contento che possa chiudere la sua carriera alla Lazio. Si è sempre dimostrato un professionista al 100% e fa bene la Lazio a dargli questa opportunità. Ancora può dare qualcosa, anche se fosse solo lo spirito e la professionalità ai compagni più giovani. Ha saputo stare al suo posto, mandando giù qualche boccone amaro senza piangersi addosso”.