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DICHIARAZIONI

Caso Juventus, le dichiarazioni di Sarri

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ pubblica le dichiarazioni di Maurizio Sarri riguardo gli stipendi nel periodo di pandemia (2020), quando era sotto contratto con la Juventus: “Parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Mi disse che c’era già l’accordo con i calciatori e che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi. A me è stata proposta solo la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell’anno dopo, ma alla fine è stato previsto per me l’incentivo all’esodo in caso di esonero“.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Mi rattrista vedere ragazzi cantare cori razzisti. Serve collaborazione delle società”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina a margine dell’evento “La Storia siamo Noi” al Salone d’Onore del Coni interrogato su quanto accaduto sugli spalti al derby ha dichiarato: “I cori beceri? Si contrastano con forme di repressione e campagne di educazione, a cominciare da famiglie e scuole. Al di là della discriminazione razziale o territoriale, è una ferita lacerante nella nostra socialità. Mi rattrista in particolare – prosegue Gravina – vedere ragazzi di 12-13 anni festeggiare con quei cori beceri, ma possiamo interrompere questo processo. Con la presidente dell’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ndr) Noemi Di Segni stiamo creando dei percorsi collaborativi. Reprimere, educare e soprattutto prevenire: questa è la risposta”. Gravina ha chiesto infine “collaborazione anche alle nostre società per identificare subito i soggetti responsabili”.

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

L’indice di liquidità non sparirà: per la FIGC dovrà incidere sulle prossime sessioni di mercato

La FIGC avvisa: l’indice di liquidità, tanto temuto dai club di Serie A, non verrà accantonato. Anzi, secondo quanto riportato da Tuttosport, il famoso indicatore sarà applicato anche alle prossime sessioni di calciomercato: questo è l’orientamento emerso dall’ultimo incontro tra le varie componenti della FIGC. Le società di A le scorse settimane sono riuscite almeno a far rimuovere l’indice dai paletti per l’iscrizione al campionato.

Attualmente, scrive Calcio e Finanza, “chi non rispetta i criteri sulla liquidità deve immettere dal 25 al 50% in più se sfonda il rapporto tra costo del lavoro allargato e fatturato, ed è possibile che la FIGC offra una sponda su questo punto“.

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POLITICA SPORTIVA

Il Tar del Lazio respinge il ricorso Figc su indice di liquidità

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato in via cautelare dalla Federcalcio contro la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sull’applicazione dell’indice di liquidità per le società come uno dei parametri fondamentali per l’iscrizione al campionato di serie A. Una vittoria per la Lega di serie A che aveva contestato non la misura ma il fatto che fosse calcolata sulla base della situazione patrimoniale al 31 marzo 2022. L’indice è stato introdotto dall’ultimo Consiglio Federale come “primo impegno – aveva detto Gravina – di un programma pluriennale verso il risanamento del calcio italiano”.

Tar del Lazio: “Nessun problema per inizio serie A”

Il Tar del Lazio, con la sezione Prima Ter presieduta da Francesco Arzillo, si era riunito ieri per esaminare il ricorso Figc; oggi è arrivata l’ordinanza che “respinge la domanda cautelare“, sottolineando tra l’altro nelle motivazioni che “non risulta dimostrato alcun pregiudizio grave e irreparabile in ordine ai futuri adempimenti amministrativi e all’avvio del campionato di Serie A” in seguito alla decisione del Collegio di Garanzia.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Indice di liquidità, accolto ricorso FIGC: si decide il 21 giugno

Secondo l’ANSA, il Tribunale ha accolto la richiesta della Federcalcio per l’abbreviazione dei termini per la trattazione. Il Tar ha indetto per il prossimo 21 giugno la riunione della camera di consiglio collegiale per discutere la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport. 

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SERIE A

Indice di liquidità, la FIGC impugnerà al TAR

Ieri la Lega di Serie A ha ottenuto un’importante vittoria davanti al Collegio di Garanzia del CONI, che ne ha parzialmente accolto il ricorso. Impossibile verificare il rispetto della scadenza prima della fine dell’esercizio attuale, cioè prima del 30 giugno per la maggior parte dei club. Non tutti – alcuni chiudono l’esercizio al 31 dicembre – e questo è uno degli elementi della sentenza arrivata ieri che secondo la FIGC crea confusione. Tant’è che in via Allegri sono pronti ad andare avanti: secondo il Corriere della Sera, la federcalcio impugnerà al TAR la decisione, portando così la materia fuori dal perimetro della giustizia amministrativa. Tuttomercatoweb.com

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POLITICA SPORTIVA

Indice liquidità, ha vinto Lotito: il Collegio di Garanzia annulla i provvedimenti FIGC

Ha vinto la linea Lotito, ma non è un una novità. Il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il ricorso della Lega Serie A contro la Figc sul tema indice di liquidità, che non sarà obbligatorio per l’iscrizione al campionato. “Il Collegio di Garanzia, a Sezioni Unite, all’esito della camera di consiglio tenutasi in data 9 e 13 giugno 2022, in parziale accoglimento del ricorso proposto dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A avverso il Comunicato Ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio – FIGC n. 220/A del 27 aprile 2022 recante la pubblicazione della delibera del Consiglio Federale FIGC del 26 aprile 2022 di approvazione del Sistema delle Licenze Nazionali per l’ammissione al Campionato Professionistico di Serie A maschile 2022/2023; la delibera del 26 aprile 2022 di approvazione del Sistema delle Licenze Nazionali per l’ammissione al Campionato Professionistico di Serie A maschile 2022/2023; il Manuale Licenze Nazionali Serie A 2022/2023 e ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, HA ANNULLATO i provvedimenti impugnati nella parte in cui si prevede che la verifica del possesso del requisito dell’indice di liquidità sia fissata in un termine antecedente alla chiusura dell’esercizio in corso”, è scritto nella nota.

A stretto giro, il commetno della Lega: “La Lega Serie A prende atto con soddisfazione del pronunciamento odierno del Collegio di Garanzia del CONI in merito al manuale delle licenze nazionali 2022/2023 approvato dalla FIGC e contenente, tra l’altro, l’introduzione dell’indice di liquidità come requisito di ammissione al campionato. Il dispositivo, comunicato dal massimo organo della giustizia sportiva, conferma la fondatezza delle obiezioni espresse a più riprese dalla Lega in merito ad una misura inopportuna non certo nel merito, ma nei modi e nelle tempistiche, soprattutto per gli effetti retroattivi sulla gestione in corso. L’auspicio è che da oggi si possa riprendere a lavorare tutti insieme per perseguire concretamente e in tempi rapidi quelle riforme che tutti, a cominciare dalla Lega Serie A, ritengono non più procrastinabili. Riforme che, per l’appunto, devono essere improntate sul dialogo e sulla
sostenibilità diretta al rafforzamento della competitività del movimento calcistico italiano in sede nazionale e internazionale”.

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DICHIARAZIONI

Figc, Gravina: “Tra due-tre anni per partecipare ai campionati i club dovranno aver pagato tutti i debiti”

Gabriele Gravina – presidente della Figc – in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ ha parlato dell’utilizzo dell’indice di liquidità come parametro per l’iscrizione al campionato: “Il tema delle licenze è delicato. Se la A non comincia ad adeguare il propri modus operandi a logiche aziendali vere, avrà un risveglio violento quando sarà la Uefa, con la commissione che ho l’onore di presiedere, a inserire indicatori rigidi per giocare le coppe dal 2024-2025. La mia preoccupazione coincide con quella di Fifa, Uefa e tante altre federazioni. Non capisco le reazioni scomposte senza fornire possibili soluzioni. Tra due o tre anni, per partecipare ai campionati non si potrà spendere oltre una certa cifra. E bisognerà aver pagato tutti i debiti“.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio e l’indice di liquidità: il nuovo scenario

L’indice di liquidità, così come è stato ripensato dalla Federcalcio italiana, cambia del tutto. Il rapporto tra attività e passività correnti bloccava il mercato, ora invece diventerà una barriera di ingresso per iscriversi al campionato successivo. La Lazio, da almeno due stagioni di calciomercato, ha visto l’indice di liquidità creare non pochi problemi in fase di trattative. Entro fine marzo il presidente Claudio Lotito dovrà approvare la semestrale al 31 dicembre 2021. Si capiranno i conti delle casse biancocelesti. Lo scorso giugno si calcolavano perdite per 25,6 milioni e nel 2020 l’esercizio era stato chiuso con 12,9 milioni in rosso. A Formello tutti tranquilli, non ci sono preoccupazioni o dubbi in chiave 30 giugno. Ma potrebbe essere fatto un sacrificio sul mercato oppure un intervento finanziario. Discorsi comunque ancora poco maturi. Del nuovo indice di liquidità non si conoscono percentuali e coefficienti.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Indice di liquidità punto di riferimento per stabilire chi potrà affrontare il campionato”

Il presidente della Figc Gravina ha parlato a margine dell’Assemblea della Figc ripartendo dall’elezione del vice presidente Francesco Ghirelli: “Il voto unanime per Ghirelli, peraltro a scrutinio segreto. È un grande segnale di unità e dimostra la compattezza assoluta di sei componenti su sette. La Serie A rivendicava la poltrona? A me è stato detto che loro rivendicavano la vicepresidenza perché è stato sempre così. Ma su questo punto c’è un errore storico. L’hanno avuta una volta con Beretta e poi due volte con Micciché e Dal Pino. Se esce Dal Pino non entra Casini. C’è una valutazione politica e si vota. In democrazia funziona così. Le altre sei componenti avevano voglia di dare un segnale e io dovevo assecondare la compattezza di questo gruppo granitico che voleva Ghirelli. Il voto di questa mattina è un messaggio abbastanza chiaro sul futuro di questa federazione. Un rappresentante di Serie A e B nel comitato? Io ho proposto al Consiglio, che mi è sembrato d’accordo al 100%, che debba essere Lorenzo Casini non appena entrerà ufficialmente in carica”. Poi parlando dell’indice di liquidità: “L’indice di liquidità è solo un punto di riferimento per stabilire chi, nel breve termine, è nelle condizioni di garantire la continuità aziendale per poter affrontare il campionato. Stabilita l’ammissività di questo indice, il Consiglio ha condiviso la necessità di continuare a confrontarci sulla determinazione del coefficiente e dei correttivi”. Il presidente ha proseguito sui play off per il Mondiale in Qatar: “Per esaudire tutte le richieste di biglietti ci sarebbe voluto uno stadio molto più grande. Il 10 marzo ho chiesto al ministro Speranza il 100% negli stadi e lui ha dato il nulla osta. Quindi abbiamo chiesto al sottosegretario Vezzali di adempiere al nulla osta, che credo sia scontato. Mi aspetto nelle prossime ore anche una buona notizia sul 100% nei campionati. Il mancato spostamento della giornata di Serie A? Non sono dispiaciuto, anche se lo avevamo chiesto. Il Portogallo avrà dieci giorni di riposo. Ci è dispiaciuto il contrasto di non favorire la Nazionale con qualche piccola anticipazione della Serie A, visto che i soggetti che parlano di possibile disastro sono gli stessi che non ci mettono nelle condizioni ideali”.