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RASSEGNA STAMPA

Lazio, occasione Noslin: alla viola ha già fatto male…

Occasione d’oro – e assolutamente da sfruttare – per Noslin. L’attaccante ex Verona scenderà infatti in campo dal l’ minuto alle ore 12:30 nel match tra la Fiorentina e la Lazio. Solamente cinque i minuti giocati nelle ultime due partite, dopo le titolarità contro Venezia e Udinese. Serve quindi un cambio di passo: sarà assente Castellanos a causa infortunio, il suo posto lo prenderà proprio TJ. Alle sue spalle, presente ancora Dia in grande spolvero dopo le due reti consecutive. La viola, tra l’altro, è stata già una vittima di Noslin nella passata stagione: 2-1 il risultato finale, con a segno anche Castrovilli nello stesso match.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vedo bene Lazzari e Isaksen. Ecco chi prenderei alla Fiorentina…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex calciatore biancoceleste analizza Fiorentina-Lazio, in programma domani alle 12.30 al Franchi:

Contro la Viola dovremo essere bravi a costringerli a fare quello che sanno fare meno bene, ossia difendersi. Concedono ma si riabilitano subito dal momento delle difficoltà. Servirà attenzione nei primi minuti e impostare la gara; queste devono essere le indicazioni principali.

Cataldi? Tende a strafare, dovremmo stargli con il fiato sul collo.

Lazzari e Tavares? Non è vero che non difendono, io leggo dei numeri: la Lazio è la 18esima squadra per parate, quindi significa che prende pochi tiri in porta; la Fiorentina è la quarta più bersagliata, loro 15 tiri in porta, noi 6. Questo significa che difendiamo bene. Quando parliamo di equilibrio, soprattutto dopo la gara col Verona in cui non abbiamo praticamente concesso niente, mi sembra eccessivo.

Corsia destra? Lazzari e Isaksen si sposano bene in questo momento.

Domani serve una prestazione cattiva, con la fame di vincere la partita. Questi aspetti ci sono, ma non durano 90′. Accade a diverse squadre in questo momento. Con la Fiorentina ci assomigliamo.

Dodo-Tavares? Io direi che sarà più uno scontro Tavares-Quarta, li fai muovere e vai sull’1 contro 1 con Dia. Non va dato campo alla Fiorentina, serve stare alti. Far prendere la palla a Colpani che ti punta, ti complica le cose. Stesso discorso vale per Gudmundsson.

Un giocatore che toglierei alla Fiorentina? Mandragora, che posso farlo giocare in mezzo al campo. Nei costi ci può stare e ha un buon rapporto qualità-prezzo“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Fiorentina serve un altro step, ecco come giocherei…”(AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a due giorni dalla gara in casa della Fiorentina:

Kolarov-Tavares? Il primo in fase difensiva peccava un po’, era forte da metà campo in su. Il portoghese rispecchia il profilo che mi piace, gioca più in mezzo al campo, è uno di quei calciatori ‘bifasici’ che può crescere ancora. Tuttavia stiamo parlando di ottimi calciatori.

Champions? L’Atalanta dimostra di avere un progetto. Anche la Lazio può diventare una squadra forte se si allena in un determinato modo, con delle idee chiare. Zaccagni è già un grande giocatore e può migliorare ancora. Poi magari non ci sono tanti campioni, ma non ci sono neanche in moltissime altre squadre. Sta all’allenatore dare l’impronta giusta per iniziare il cammino di crescita.

Nel settore giovanile alcune squadre spendono molto, ma dipende da come lo fanno. L’Atalanta è tra questi club, ma l’artefice di tutto è Gasperini. Ha questa idea di fare calcio e la mantiene, in più migliora i calciatori, anche se si parla spesso solo dell’aspetto legato alla fisicità. E’ la squadra più europea di tutte. Mi piace la Dea, così come mi piace la Lazio. Non le paragono, ma con questo gioco i biancocelesti stanno facendo vedere qualcosa.

Nuovo format della Champions? E’ una novità e come accade con tutte le novità serve tempo per giudicare. Il cambiamento spesso si comprende con difficoltà, anche io potrei dire che si fa un po’ fatica ora a capire bene e ad abituarsi alla nuova formula, ma ci vuole tempo per valutare.

Palladino in discussione? La Fiorentina è una squadra che si piace un po’ troppo, inconsapevolmente pecca di presunzione. Stesso discorso vale per il suo allenatore. Ad ogni modo, sa reagire. Giocheremo contro una squadra che concede e dovremo essere cinici. La Viola crea molto, ma non concretizza tantissimo.

Marusic o Lazzari? Può darsi che fuori casa metta Marusic. O farà il ragionamento fatto col Verona, scegliendo il più veloce; dipenderà anche dalla loro formazione.

Il discorso dell’equilibrio? Ricordiamoci che al Verona hai concesso solo una palla gol. Contro il Verona non è un discorso che ci può stare, magari contro il Milan sì. Nella mia partita ideale guardo la pericolosità, l’indice di rischio e il dominio. Nella sfida col Verona che parate ha fatto Provedel? Una nel finale, se possiamo chiamarla così.

La Lazio mi piace perché difende a seconda del pressing degli avversari; poi può concedere una palla lunga dietro ma in quel caso bisogna essere bravi a difenderci scappando dietro. Ci sono i calciatori di gamba, l’unico che potrebbe andare in difficoltà in questo è Romagnoli ma tatticamente sa leggere la giocata prima.

Mi aspetto una grande partita a Firenze e una vittoria. Il play alla Lazio non c’è, giochiamo a due e a turno qualcuno lo diventa. Rovella, Guendouzi o anche Gila da dietro. Non credo ci sia un play, se io tecnico avessi un regista che sa capire i tempi e impostare lo metterei sempre. Domenica se ti aggrediscono devi uscire dalla costruzione dal basso verticalizzando, andando in superiorità numerica. La verticalizzazione diventa importantissima, con giocatori bifasici in grado di fare la scelta giusta: no possesso ma giocata.

Ibra-Boban? La mania di onnipotenza fa i danni. Io credo che per migliorare una società ci debbano avere determinate figure. A Firenze voglio vedere un altro step di crescita. Se prendo un punto? No, mai accontentarsi. A Firenze serve la prestazione.

Cosa fare contro la Fiorentina? Cerchi di portarla in inferiorità numerica. La gara, come quasi sempre accade, si farà a centrocampo, noi dobbiamo andarli a colpire davanti

Una vittoria darebbe grande autostima, voglia di crescere ancora. Se non dovessero arrivare il successo non ci si dovrà deprimere. E’ importante capire a che punto della stagione si è. La prestazione non deve essere casuale”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni nella sua Firenze con la Lazio quasi al completo: tre ballottaggi aperti…

FORMELLO Baroni nella sua Firenze con quasi tutta l’organico a disposizione. Contrattempi, permettendo, dovrà fare a meno solo di Castellanos che oggi si è allenato in modo differenziato, confermando di aver scongiurato la lesione muscolare. Il suo rientro in gruppo è previsto per lunedì, quando si valuterà l’opportunità di portarlo in Germania per l’esordio in Europa League con la Dinamo Kiev. Per il resto tutti in gruppo: il grande dubbio riguarda la sostituzione dell’argentino con Castrovilli e Noslin opzioni principali. Più staccati Dele-Bashiru e Pedro.

Le riflessioni sono ampie, non solo tattiche: Castrovilli, poi, non potrà essere utilizzato ad Amburgo e questo potrebbe portare il tecnico toscano a gestire Dia e Noslin – uniche punte rimaste in assenza del Taty – , utilizzando l’olandese in corso d’opera. Ballottaggio aperto anche sulla destra di difesa e trequarti: Isaksen e Tchaouna si giocano una maglia (ma occhio anche allo stesso Noslin), così come Lazzari e Marusic nel ruolo di terzino destro. La presenza su quel lato di Gosens e Biraghi è un fattore: questa volta potrebbe spuntarla il montenegrino.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “A Firenze partitaccia, ma voglio vedere lo stesso coraggio delle prime gare” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Con la Fiorentina sarà una partitaccia, anche perché la squadra di Palladino ha bisogno di vincere la prima gara. Mi farebbe molto piacere vedere Castrovilli dall’inizio. Le sue qualità non si discutono, poi avrebbe la motivazione di chi vuole dimostrare tanto su un campo che è stato suo. Sono convinto che questo giocatore può far dimenticare molti altri che non giocano più alla Lazio. E’ stato frenato dai problemi fisici, ora mi auguro sia tornato in buone condizioni.

Quello che sta facendo Baroni mi sta molto piacendo, spero di continuare a vedere sempre una squadra che voglia prevalere sull’avversario a prescindere dai tatticismi. In questo modo, penso che la Lazio possa dar fastidio a tutti. Vorrei vedere lo stesso coraggio anche domenica contro una squadra importante come la Fiorentina. Si deve andare lì per vincere e per farlo bisogna buttarla dentro.

Dispiace lo stop di Castellanos, interrompe un momento in cui stava dimostrando di essere anche goleador. Dia farà il centravanti, credo che a livello di scelte qualcosa cambierà, non credo che si affiderà a Noslin”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, giocatori storici mandati via senza eleganza. Baroni sarà costretto a fare una scelta…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Luis Alberto è questo, genio e sregolatezza in campo e fuori. Su una cosa gli va data assoluta ragione. Lui, come lo stesso Lulic, sono due dei tanti calciatori importanti che si è lasciato male con la società Lazio, malgrado abbiano scritto pagine importanti del club. Gente come Klose ed Immobile, tutti giocatori mandati via in modo poco elegante.

Per la sostituzione di Castellanos, penso che Castrovilli sia in vantaggio su Noslin. L’olandese potrebbe diventare dalla panchina la soluzione offensiva per poi provare, eventualmente, a cambiare la partita o comunque a dare più peso all’attacco. Se giocasse dall’inizio, poi, in panchina non avresti cambi di ruolo.

Non avendo una rosa lunga, in modo particolare a centrocampo, sarà inevitabile che Baroni faccia delle scelte di formazione che privilegino il campionato. O sei in grado di costruire una rosa davvero forte oppure diventa una logica conseguenza”.

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ARBITRI

Fiorentina-Lazio, designazione arbitrale e precedenti

La designazione arbitrale della 5ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Fiorentina-Lazio Verona al signor Matteo Marcenaro della sezione di Genova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Del Giovane e Di Iorio: Colombo sarà il IV ufficiale mentre Abisso e Chiffi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 3° incrocio tra Marcenaro e i biancocelesti: due vittorie il bilancio attuale contro Fiorentina (stagione 2023/24) e Monza (stagione 2022/23).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “I biancocelesti hanno fame, questo servirà anche in Europa. Fiorentina? Ecco quale giocatore vorrei alla Lazio…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a pochi giorni dalla gara in casa della Fiorentina e il commento sulle italiane in Champions:

La Juve mi è piaciuta per come è stata in campo e per come ha dominato. Da allenatore mi piace vederla. Il Milan invece male, deve ‘guarire’; dietro non c’è qualità nelle individualità. Pioli era sul suo pezzo perché lui mascherava, Fonseca vuole altre cose.

Per quanto riguarda la Lazio, ci vuole equilibrio e non parlo di campo, mi riferisco al contesto. Roma è l’eccesso, nel bene e nel male, ed è questo il bello. Io ho trasformato fischi in applausi e questo devono fare anche i calciatori biancocelesti. La squadra in campo rispecchia allenatore e società in campo e ora si vede la mentalità del tecnico. La mentalità vincente si acquisisce con il lavoro, le partite, con una società forte, un tecnico con idee chiare e meritocratiche ed inoltre con calciatori che stanno bene in gruppo., che sanno creare il gruppo.

In questa Lazio vedo che c’è fame, c’è voglia, le ha trasmesse il tecnico. Mi piace questo atteggiamento. L’entusiasmo e la voglia di affermarsi e stupire può fare bene, anche in Europa League, ai nuovi arrivati. Secondo me il tecnico ha trovato lo spartito giusto e con un buon lavoro viene fuori un’ottima sinfonia.

La Fiorentina ha dei buoni giocatori ma ancora non è squadra, vive di sprazzi. L’ho vista anche contro l’Atalanta. Mandragora mi piace molto, è un giocatore quasi completo; mi piacerebbe per la Lazio. La sua sfortuna sono stati gli infortuni, ma ha il tiro da fuori, è propositivo, è bravo di testa, è un assist-man. La Fiorentina è una squadra difficile da affrontare se perdi palla; il Gudmundsson visto fino ad ora, con Palladino potrebbe fare bene“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio verso Firenze, l’ex Castrovilli si scalda: se Taty non recupera…

Un possibile cambio può arrivare per colpa dell’infortunio di Castellanos. Le condizioni dell’argentino verranno valutate oggi, ma se il Taty dovesse dare forfait difficilmente si potrà pensare alla formula con i quattro attaccanti, visto che Noslin è l’unico attaccante oltre a Dia a disposizione. L’ex Verona rimarrebbe in panchina come alternativa del senegalese, per questo si può pensare all’inserimento di un centrocampista in più tra Castrovilli (da ex con la Fiorentina), Dele-Bashiru o Vecino. Un passaggio al centrocampo a tre potrebbe bloccare di più Rovella davanti alla difesa per dare maggiore copertura alla coppia centrale. Un’altra ipotesi può essere legata alle scelte sui terzini, con il Verona e con il Milan Baroni ha optato per la soluzione con maggior spinta e ha schierato Lazzari con Tavares. Una titolarità di Marusic, più bloccato per caratteristiche, potrebbe portare maggiore equilibrio e più copertura per i due centrali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Per Cataldi una brutta sorpresa, presidente e direttore sportivo potrebbero spiegare…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Sentendo le parole di ieri di Cataldi mi viene da pensare a quando dalla Lazio venni ceduto al Cesena e come mi sono sentito. Sono cose che per un romano e laziale fanno male, dispiace a prescindere da dove vai a giocare. Il cuore resta lì. La sua partenza mi è dispiaciuta, sono brutte sorprese, ci rimani male al di là dei contratti. Cataldi non è più scarsi dei centrocampisti della Lazio che sono rimasti, evidentemente presidente e direttore sportivo posso esprimersi in merito, spiegare le ragioni. La società deve fare delle scelte, le fa e basta. Poi c’è anche un tecnico che deve condividere questo discorso”.