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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi amaro su Lazio-Fiorentina: “Una volta il calcio era uno sport di contatto. E’ diventato una vergogna…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Peccato, quella di Firenze è stata la migliore gara fatta dalla Lazio in questo inizio di stagione. Non capisco più questo sport, parlo degli interventi del VAR. A volte si puniscono questioni minime per poi sorvolare su altro o altre situazioni non vengono prese in considerazione. Non capisco, sono amareggiato perché la Lazio meritava molto di più. Il rigore di Tavares su Dodo? Il pallone era già partito, ma è un bel po’ che faccio alcuni discorsi. Il gioco del calcio è diventato una vergogna. Una volta era uno sport di contatto, è cambiato tutto. Se in un contrasto, io difensore arrivo prima dell’attaccante, non è detto che debba essere fallo se non c’è l’intenzione di colpire l’uomo. Ogni volta che c’è un contrasto non può essere fallo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sconfitta sfortunata ed immeritata. Arbitro? Il problema è il metro di giudizio. La società dove è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Firenze è stata una sconfitta sfortunata ed immeritata, la Lazio avrebbe meritato assolutamente di più. C’è stato un ottimo primo tempo, un po’ meno la ripresa, ma doveva e poteva andare meglio per quanto visto. Poi ci sono stati degli episodi arbitrali che hanno indirizzato la gara e da questo punto di vista mi chiedo dove sia la società.

Abbiamo visto che ieri il designatori Rocchi ha spiegato cosa sia accaduto a livello di episodi arbitrali. Naturalmente, Rocchi da buon arbitro, nel dubbio sa come fischiare. Lui ha detto che tutto ciò che ha fatto Marcenaro è stato giusto, ma mi chiedo come si possa giustificare il tocco di mano, anche se involontario, di Dodo che impedisce a Zaccagni di calciare a rete. Mi ricordo calci di rigore fischiati anche con il pallone che sfiora il polpastrello della mano. Il discorso non riguarda solo i casi da rigore, ma il metro di giudizio utilizzato. Il regolamento o c’è sempre o non c’è mai. Penso anche all’ammonizione che manca a Martinez Quarta per un fallo da dietro su Zaccagni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-arbitri, una vergogna continua. La società si ostina a non prendere ufficialmente posizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per colpa di un arbitro e del Var una vittoria si è trasformata in una sconfitta. Baroni ha detto il giusto dopo la gara, poi la società si ostinata a non protestare. Non so cosa dire, se questo massacro sta bene a loro, va bene. Ieri abbiamo anche un po’ pressato, chiedendo alla società che cosa ha intenzione di fare. Non vogliono prendere posizione ufficialmente, non hanno fatto comunicati e rilasciato dichiarazioni. Le risposte che sono arrivate non sono quelle che ci aspettavamo. E’ stato Baroni a protestare dopo la gara. La Lazio inaugura delle cose, penso anche al modo in cui l’Udinese è andata in vantaggio contro i biancocelesti. Si chiede solamente uniformità di giudizio e quello che è accaduto ieri dimostra che non c’è. E’ una vergogna continua, un continuo interpretare il regolamento contro la Lazio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rabbia Baroni: il confronto acceso con Marcenaro

L’allenatore Marco Baroni ha avuto un duro scontro con l’arbitro Marcenaro, che si è concluso con aspre critiche da parte del tecnico. Al termine della partita, Baroni ha manifestato tutto il suo disappunto per le decisioni arbitrali, soprattutto riguardo ai due rigori concessi alla squadra avversaria, ritenuti contrari allo spirito del gioco. Baroni non ha nascosto il suo malcontento, sia sul campo al triplice fischio, sia davanti ai microfoni.

Le decisioni arbitrali sotto accusa

Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, Baroni ha sottolineato come le decisioni di Marcenaro abbiano influenzato il risultato della partita, nonostante la sua squadra abbia dominato in termini di possesso palla e occasioni create. Il tecnico ha ribadito l’importanza di un confronto più diretto e trasparente tra allenatori e arbitri, evidenziando come i rigori assegnati siano stati decisivi in maniera negativa: «Abbiamo fatto più tiri, più possesso, siamo entrati più volte in area, e poi la partita viene decisa da due rigori che vanno contro lo spirito del calcio».

L’episodio che ha scatenato la rabbia di Baroni riguarda un contatto tra Guendouzi e Gudmundsson: secondo l’allenatore, Guendouzi ha cercato il contatto mentre Gudmundsson aveva già passato il pallone, azione che secondo lui non avrebbe dovuto essere punita. «Non vedo questi episodi all’estero – ha detto Baroni – eppure in Italia cerchiamo di creare spettacolo». Il VAR, secondo Baroni, ha modificato il gioco in modo non sempre positivo: «Peggio mi sento, perché io chiedo alla mia squadra di essere aggressiva, di andare forte, e non di rallentare».

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DICHIARAZIONI

Rocchi sugli episodi arbitrali di Fiorentina-Lazio: “Decisioni corrette, sulla mano di Dodô…”

Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Serie A e Serie B, ha parlato a Dazn degli episodi di Fiorentina-Lazio:

“Fallo di mano di Dodo? La decisione di non assegnare il rigore è corretta. Il calciatore della Fiorentina prende prima la palla con la testa, poi con la mano. La giocata è involontaria, il Var ha fatto bene a non entrare nel merito. Senza il tocco di testa potevamo parlare di altro, ma anche in questo caso di solito la probabilità di intervento è bassa perché il difensore cerca sempre la palla e mai di provocare una danno.

Rigore Tavares-Dodo? Classico step on foot. Voglio sottolineare l’accuratezza di come il Var ha valutato l’episodio con più telecamere e senza lasciare niente al caso. Questo è un rigore chiaro, anche se comprendo che in passato un rigore del genere non sarebbe mai stato fischiato. Il fatto che l’impatto sia dentro o fuori non cambia niente, il regolamento è cambiato qualche anno fa. L’unica differenza la fa se il pallone è in gioco o meno. Se è in gioco è fallo, se non è in gioco no”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Produciamo tanto, la strada è segnata. Castro bene. Arbitro? Va cambiata l’interpretazione”

Marco Baroni, allenatore della Lazio, parla in conferenza stampa dopo la partita sul campo della Fiorentina, persa 2-1 in rimonta.

La sconfitta nasce solo dai due rigori o c’è altro?
“Difficile spiegare, se non con queste valutazioni. Non voglio essere polemico, ho già detto quello che dovevo e non voglio ripetermi. Io guardo alla prestazione ed è stata importante, di qualità. La squadra ha sempre ricercato lo sviluppo del gioco e della manovra, peccato perché potevamo anche chiuderla. Usciamo fuori con una sconfitta ed è molto doloroso, ma preferisco prestazioni così che vincere con gare mediocri”.

Ha recriminazioni sui rigori?
“Abbiamo arbitri bravi ma diventa difficile anche per noi allenatori proporre un lavoro difensivo quando ci sono situazioni come pestoni non cattivi. Nel primo rigore Guendouzi addirittura leva il piede. Il calcio è di tutti, perché la gente si affezioni serve spettacolo: io cerco un calcio aggressivo e dinamico, spero non ci siano situazioni in controtendenza”.

Ancora doppio centravanti.
“Noslin ha impegnato tanto la loro difesa sulla profondità: è giovane e per necessità lo sto un po’ spostando, per me ha fatto una buona prestazione. E Dia aveva due-tre situazioni in cui poteva segnare, ma non può far gol ogni partita. Magari le situazioni gireranno”.

Le è piaciuto Castrovilli?
“Sì. Per me è uno dei migliori centrocampisti in Italia, un tuttocampista che può fare tutto perché ne ha le qualità. A centrocampo può giocare ovunque, anche sotto la punta”.

Perché è uscito Dia?
“Pronti-via ha avuto una leggera distorsione alla caviglia. Nelle ultime partite ha speso tutto, a fine primo tempo mi ha detto di stare abbastanza bene ma ho visto che qualche difficoltà ce l’aveva. E Pedro è entrato bene, si è smarcato bene al tiro e per noi è una risorsa importante”.

Avete qualche problema offensivo?
“No, abbiamo già segnato tanto. Eravamo primi per corner e tiri in porta, ma anche per minor numero di ingressi degli avversari nella nostra area. Questa è la strada che porterà molti giocatori a fare gol e si va avanti. Spero di tramutare la produzione in realizzazione, finora la percentuale al tiro era altissimo. E questo non poteva continuare. Io cerco di tirare molto in porta e nello stesso tempo di concedere pochi tiri all’avversario, l’equilibrio sta dentro questi numeri. Finché c’è spirito di sacrificio e la squadra si adopera nelle due fasi non sono preoccupato”.

Non è limitante per lei dover rimodulare la manovra in assenza di Castellanos?
“No, Pedro può ricoprire quel ruolo e possiamo utilizzare anche un centrocampista. Quando ho fatto i cambi io pensavo di poter portare a casa la partita. Non mi piace dare input alla squadra di abbassarsi per tenere il risultato, si deve continuare a giocare per trovare l’identità che stiamo costruendo. Ci sono molte cose positive, tantissime. La strada è segnata, io cerco di mettere i giocatori nelle migliori condizioni possibili. Siamo arrivati a cambiare per un motivo, perché la squadra tirava poco in porta. Ora lo fa”.

Con l’arbitro a fine partita di che avete parlato?
“Il confronto tra noi e loro deve essere sereno, diretto e leale. Ho dato un mio pensiero. Secondo me a volte va corretta l’interpretazione, altrimenti dobbiamo correggere noi, usando altre modalità di lavoro sul campo e negli allenamenti”.

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Lazio, Patric: “Brucia, ma dobbiamo reagire come una squadra di alto livello. L’arbitro? C’è un pestone in area su di me…”

Nel post partita di Fiorentina – Lazio, terminata 2-1 per i padroni di casa, Patric è intervenuto ai microfoni ufficiali del club per commentare la sconfitta di Firenze: 

“Quel contatto con Dodo? L’arbitro ha detto che è un’azione fortuita su cui non si può intervenire. Nell’azione di Nuno il cross era già partito a mio parere. Abbiamo fatto buona gara, ma non ho capito cosa intendesse l’arbitro. Nel mio caso penso che almeno vai a vedere se il pestone c’è. Anche Dodo ha detto che c’era. Nel calcio non c’è nulla di fortuito. Mi pesta il piede, devi vederlo e valutarlo.

C’è tanto rammarico, perché penso che abbiamo fatto un buon primo tempo, potevamo fare un risultato più ampio. Quando perdi queste partite fondamentali per dettagli ti brucia. All’ ’85 traversa e palo, poi schizza fuori. Nell’azione precedente prendi il 2-1 sul rigore.

Questi sono campi dove è fondamentale prendere punti. Brucia è ovvio, ma dobbiamo andare avanti. Europa? Inizia un’altra avventura, da domani dobbiamo essere pronti. Siamo una squadra di alto livello, dobbiamo essere pronti e reagire”.

CONFERENZA STAMPA: “Questa è la strada giusta, poi è ovvio che quando vuoi essere più offensivo ti scopri di più in difesa, questo è chiaro. Penso che il messaggio sia molto chiaro: dobbiamo trovare un equilibrio difensivo ma scoprirci in alcune situazioni ti porta anche ad avere più chance in attacco. Mi brucia e tanto perché credo che la squadra abbia fatto un ottimo primo tempo e gli episodi sono stati fondamentali. Sul primo gol la squadra ha reagito, poi all’’85 siamo stati a un passo dal gol e poi abbiamo preso il secondo e siamo tornati a casa a mani vuote. Oggi la squadra è stata bene in campo in tutti i sensi”.

Poi sui nuovi: “Per Noslin e Tchaouna arrivare in una squadra come la Lazio non è facile. Noi più esperti dobbiamo avere pazienza e anche loro ci devono aiutare. Piano piano verranno fuori le loro qualità, abbiamo bisogno di loro perché abbiamo molte partite ma sono sicuro che piano piano ci daranno il loro contributo”.

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DICHIARAZIONI

Fiorentina-Lazio, Baroni pre match: “Serve sacrifico ed equilibrio, sto dando tutto me stesso per…”

Fiorentina-Lazio, Baroni nel pre match ai microfoni di DAZN: “Ogni gara è un test importante, una partita complicata. Stiamo cercando l’identità che è un punto di partenza, la squadra si sta allenando bene e vedremo sul campo come risponderà. Dovremo essere compatti e aver e le distanze. Abbiamo molti uomini offensivi e a me piace molto, l’importante è che ci sia il sacrificio e l’equilibrio. Bello tornare a Firenze, ma nella vita non si conosce il percorso, ma la bellezza è la capacità di perseverare e la determinazione. Per me la Lazio è il massimo e sto dando tutto me stesso per essere all’altezza di questa grande opportunità”.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, formazioni ufficiali: Baroni all’attacco, Gud dalla panchina

Formazioni ufficiali Fiorentina Lazio

FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea; Dodò, Biraghi, Bove, Mandragora, Comuzzo, Kean, Gosens, Colpani, Cataldi.https://67428e30166be009c946f00cfb2abb55.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-40/html/container.html

A disp.: Terracciano, Martinelli, Ranieri, Sottil, Beltran, Gudmondsson, Ikonè, Richardson, Adli, Kayode, Parisi, Kouame.

All.: Raffaele Palladino

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Patric, Gila, Nuno Tavares; Castrovilli, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.

A disp.: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru, Pedro, Romagnoli, Tchaouna, Marusic.

All.: Marco Baroni

Arbitro: Matteo Marcenaro (sez. Genova); Assisitenti: Del Giovane – Di Iorio; IV ufficiale: Colombo; V.A.R.: Abisso; A.V.A.R.: Chiffi

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, i convocati di Baroni: out Taty e Gigot

Qualche ora e la Lazio scenderà in campo allo Stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina, nella seconda trasferta stagionale. In attesa del fischio iniziale, il club ha reso noti i nomi dei calciatori convocati per il match valido per la quinta giornata di Serie A. Marco Baroni dovrà rinunciare al grande protagonista di questo inizio di stagione, Valentin Castellanos, oltre che a Samuel Gigot. Di seguito la lista completa:

-PORTIERI: Furlanetto, Mandas, Provedel;

-DIFENSORI: Gila, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli, Tavares;

-CENTROCAMPISTI: Castrovilli, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino;

-ATTACCANTI: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.