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PROGETTO STADIO

Lazio, nuova scadenza per il Flaminio: la situazione

La scadenza fissata per la presentazione del progetto relativo allo Stadio Flaminio è ufficialmente trascorsa, ma Claudio Lotito, presidente della Lazio, non sembra affatto preoccupato. “Non parliamo di yogurt,” ha commentato con la sua solita ironia, spiegando che i tempi sono ancora sotto controllo. Il progetto, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, sarà consegnato entro un intervallo che va dal 30 novembre al 5 dicembre. Lotito ha promesso che si tratterà di un’opera di grande valore architettonico e organizzativo, sottolineando il carattere unico del suo approccio: “Abbiamo fatto ‘cose lotitiane’.”

Situazione attuale: nessuna fretta per la Lazio

Il superamento della scadenza odierna non rappresenta un problema immediato. In parallelo, prosegue l’iter relativo alla proposta della Roma Nuoto, l’unica ufficialmente in campo per la riqualificazione dello stadio. La Conferenza dei Servizi, riaperta il 5 settembre scorso su ordine del TAR, ha richiesto ulteriori integrazioni come un piano aggiornato per i parcheggi e uno studio della mobilità. Tuttavia, le decisioni finali arriveranno solo dopo ulteriori approfondimenti. Gli uffici comunali potrebbero avanzare ulteriori richieste di chiarimento, garantendo alla Lazio un margine temporale più ampio per perfezionare e consegnare il proprio progetto.

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ESCLUSIVE

“SVB” – Magliaro: “Lotito presenti il progetto Flaminio entro il 20 novembre per evitare possibili cause. Sui tempi vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Fernando Maria Magliaro, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per parlare della prossima presentazione del progetto Flaminio da parte della Lazio.

“Abbiamo un problema legato alla sovrapposizione di norme. Roma Nuoto ha già presentato un progetto per trasformare l’esistente senza stravolgere l’impianto nella sua natura attuale. Diventerebbe un centro sportivo di quartiere più o meno. In più, sotto le curve in tutto 7 negozi più un supermercato da 2500 mq. Ora il progetto è già in Conferenza Servizi  che deve pronunciarsi entro il 20 novembre, considerando che la prima presentazione è datata 20202, quando le norme sull’iter erano difformi da quelle attuali”

“Secondo l’assessore Onorato, dopo l’eventuale ok della Conferenza Servizi su più progetti sullo stesso soggetto, ovvero lo Stadio Flaminio, sarebbe la giunta comunale a decidere a chi affidare il Flaminio in via definitiva”.

“Ricordiamo che i pareri della Conferenza Servizi (CS) possono essere tre: favorevoli; non favorevoli; favorevoli non prescrizione. Giova ricordare che prima di tutte le difficoltà, il Flaminio è un sito archeologico per cui il parere della Soprintendenza resta vincolante. In tal senso la Lazio avrebbe due ipotesi: stadio con o senza copertura”.

“Lo ripeto, per evitare ricorsi anche da parte dell’altre proponente, la Lazio deve presentare il progetto entro il 20 novembre, data limite per la pronuncia sulla Roma Nuoto della CS. Ovvio che in caso di bocciatura del suo progetto da parte della CS, Roma Nuoto sarebbe fuori dai giochi e non avrebbe più voce in capitolo”.

“Il Flaminio potrebbe avere anche un problema sicurezza perché si trova in una zona altamente abitata, in tal senso la valutazione è in testa alla Prefettura e alla Questura”. “I tempi laddove andasse tutto bene? Parliamo di opera delicata che ha bisogno di interventi importanti di ristrutturazione. Il progetto Lotito prevede un nuovo anello, una sorta di ciambella sospesa. Solo per questo servono due anni, poi c’è la questione mobilità e parcheggio. Difficile avere tempi credibili, sapendo che l’iter approvativo richiede almeno un anno. Minimo parliamo di 36 mesi”.

Foto: PJN Project Bruxelles

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PROGETTO STADIO

Lotito in prima fila all’evento di Gualtieri: “Flaminio, stiamo lavorando per la città…”

Sul palco dell’Auditorium c’è Roberto Gualtieri, che presenta i risultati ottenuti nell’anno che precede in Giubileo con il ‘Terzo Rapporto alla Città’. Ma in platea l’eminenza grigia del sindaco è Albino Ruberti, fresco di nomina come capo della segreteria del primo cittadino.

Sembra ormai essere archiviato il noto video che lo costrinse alle dimissioni da capo di gabinetto del sindaco nel 2022. Dopo essere rientrato in Campidoglio come amministratore unico di Risorse per Roma, è tornato braccio destro di Gualtieri in seguito al recente rimpasto di giunta. È lui in platea che accoglie gli ospiti, è a lui che si rivolge lo staff per ricevere informazioni, è lui che si muove per fare riempire le poltrone rimaste vuote e tutti i presenti, politici e non, lo cercano per stringergli la mano. Anche Claudio Lotito, il presidente della Lazio seduto in prima fila per ascoltare il discorso del sindaco.

E il primo che cerca, quando arriva e quando se ne va, è proprio Ruberti, accanito tifoso della Lazio. Lo abbraccia, gli stringe la mano e gli dice: “Oh, mi raccomando il Flaminio“. E l’altro: “Stiamo lavorando per te”. “Per me… per la città”, ribatte il presidente. Lotito ascolta il primo cittadino, applaude quasi tutti i passaggi più delicati, anche quello in cui Gualtieri attacca il governo sul Fondo Nazionale del Trasporto Pubblico, troppo sbilanciato a favore di Milano e troppo poco a favore della Capitale.

Lotito se ne va pochi minuti prima della conclusione dell’evento, ma dopo l’atteso passaggio di Gualtieri proprio sullo stadio Flaminio. Prima il riferimento del sindaco allo stadio della Roma, con Lotito che allarga le braccia e sorride agli applausi sull’impianto di Pietralata. Poi le parole del sindaco sul possibile futuro stadio biancoceleste e i complimenti per l’inizio stagione della squadra di Baroni.

Con la stessa disponibilità” che abbiamo avuto sullo stadio della Roma, “siamo aperti a soluzioni affinché possa avere una nuova casa anche la Lazio“, ha detto il sindaco Gualtieri dal palco.  “E voglio complimentarmi con il Presidente Lotito e la squadra per lo splendido avvio di stagione. Una delle ipotesi in campo, come sapete, è l’utilizzo dello Stadio Flaminio. Verificheremo quindi con la massima cura e trasparenza tutte le ipotesi sul recupero di questo capolavoro architettonico. L’obiettivo di riqualificarlo e ridargli una funzione è per questa amministrazione assolutamente prioritario”, ha aggiunto il sindaco. Fanpage.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio convinta che Castrovilli possa essere ancora utile alla causa. La scelta su Akpa lo conferma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Questa sera con Rovella probabili titolari c’è uno stimolo in più per vedere la nazionale contro il Belgio. Lo definisco ‘mezza squadra’ per la sua importanza nelle dinamiche della Lazio di Baroni. Per quanto riguarda il centrocampista, in molti si sono fissati con la pubalgia che l’ha fermato nella scorsa stagione, ma stiamo parlando di una situazione superata da mesi. Il suo storico dice che spesso va incontro ad infortuni, ma devo dire che viene gestito molto bene. A Como è stato bloccato per un leggero risentimento muscolare, poi è chiaro che ora sarà gestito da uno staff diverso, quello della Nazionale.

Castrovilli? Bisogna capire come ritornerà dopo la pulizia del ginocchio. Lotito e Fabiani sono convinti che possa essere utile alla causa, vedremo. Dal giorno dell’operazione serviranno circa 30-40 giorni per rivederlo in campo. Nel frattempo, Akpa Akpro non è stato inserito in lista e questa è una conferma della volontà di continuare ad aspettare l’ex centrocampista della Fiorentina”.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Flaminio-Lazio, il tempo stringe: Lotito ostenta certezze e Legends lavora per Emirates

Tutto in sette giorni, o forse no. Stringe il tempo a disposizione di Lotito per presentare il progetto della Lazio sul Flaminio, ma il patron biancoceleste predica calma e promette meraviglie. Le lancette scorrono, si avvicina la scadenza del 20 novembre necessaria a evitare rischi relativi al progetto della Roma Nuoto, eppure al Campidoglio ancora non è in agenda alcun appuntamento con Lotito. Il progetto però è pronto e questo lo sa anche il Comune. Che, però, in caso di esito positivo della Conferenza dei Servizi della Roma Nuoto potrebbe emanare il pubblico interesse e di fatto estromettere dai giochi la Lazio.

Quest’ultimo passaggio potrebbe anche richiedere un mese, Lotito sembra sicuro in ogni caso che non ci siano problematiche legate alle tempistiche. Anche perché il presidente della Lazio fa sul serio: l’accordo firmato con Legends (fuso con ASM Global che già si era occupato del Flaminio) lo dimostra, così come l’intero business plan già stilato. Un pacchetto che renderebbe l’azienda il project manager per lo stadio: gestione della biglietteria, del merchandising e della vendita al dettaglio, cosi come di ogni altra iniziativa all’interno dello stadio e non solo.

C’è infatti anche il tema sponsor per Legends, incaricata di trovarlo. E tra le aziende interessate potrebbe esserci davvero anche Emirates, per un’operazione che sfiorerebbe i 300 milioni di euro e che andrebbe a far comparire il logo del colosso dell’aviazione anche sulla maglia della squadra. Il modello è quello del Real Madrid, con cui la Lazio ha parlato di riflesso tramite un uomo vicino a Lotito che ha prima avuto contatti con Butragueno e poi con Legends. La stessa proposta in Parlamento del senatore Mario

Occhiuto di Forza Italia per snellire l’iter burocratico per rimodernare gli stadi potrebbe rappresentare un assist importante per completare l’iter e portare la Lazio al livello delle big europee dal punto di vista delle strutture e non solo. Il progetto c’è: non resta che presentarlo. Il Messaggero

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, la settimana della verità: il piano politico di Lotito

Come spiegato da Il Messaggero, sono giorni decisivi per capire cosa ne sarà del progetto del Flaminio. Dopo mesi di consultazioni con la Soprintendenza e sopralluoghi, il presidente della Lazio Claudio Lotito si prepara infatti a presentare il proprio piano. Se la Conferenza Servizi della Roma Nuoto dovesse concludersi con esito positivo e la Giunta dovesse emanare il proprio interesse, non ci sarebbe più niente da fare. Ma il patron biancoceleste pare convinto di poter ribaltare la situazione a proprio favore.

“Flaminio, il disegno politico di Lotito. Roma, c’è Ranieri” scrive La Repubblica Roma in prima pagina stamani. In Senato discussione sul ddl per semplificare le norme sulla costruzione degli stadi. Il senatore Claudio Lotito nel cassetto non ha solo una bozza di progetto per trasformare il Flaminio nello stadio per la sua Lazio.

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DICHIARAZIONI PROGETTO STADIO

Lazio, Lotito: “Il progetto Flaminio delizierà tutti”

Claudio Lotito rilancia ancora sul Flaminio. Mentre si recava in Senato per un appuntamento istituzionale alcuni cronisti lo hanno intercettato e gli hanno chiesto a che punto fosse il progetto del nuovo stadio della Lazio. Questa la sua risposta:

Claudio Lotito rilancia ancora sul Flaminio. Mentre si recava in Senato per un appuntamento istituzionale alcuni cronisti lo hanno intercettato e gli hanno chiesto a che punto fosse il progetto del nuovo stadio della Lazio. Questa la sua risposta: “Vedrete, quando presenterò il progetto si delizieranno tutti per l’aspetto urbanistico, archietettonico e politico”.

Il presidente del club biancoceleste è al lavoro da tempo con uno studio di architettura e un team di esperti per presentare in Campidoglio ufficialmente il progetto per la ristrutturazione dello stadio, che porta il nome dell’omonimo quartiere capitolino in cui si trova.
Lotito vuole far tornare lo Stadio Flaminio – da un decennio ormai in stato di abbandono – la casa della Lazio. Tra vincoli architettonici, intoppi, rinvii e sentenze del Tar che hanno riammesso alla corsa progetti concorrenti precedentemente scartati, dalle prime voci di una presentazione in primavera, si è arrivati ora a novembre inoltrato senza che si sia visto ancora nulla di ufficiale negli uffici del Sindaco di Roma. L’intenzione di non andare oltre la fine di novembre comunque sembra essere ormai una certezza. Dopo i primi pareri e impressioni positive trapelate da chi, anche a Palazzo Senatorio, ha visto in anteprima il rendering della nuova struttura, l’attesa è crescente nell’ambiente laziale. Ci sono ancora una ventina di giorni per non deluderla.

Il presidente del club biancoceleste è al lavoro da tempo con uno studio di architettura e un team di esperti per presentare in Campidoglio ufficialmente il progetto per la ristrutturazione dello stadio, che porta il nome dell’omonimo quartiere capitolino in cui si trova.
Lotito vuole far tornare lo Stadio Flaminio – da un decennio ormai in stato di abbandono – la casa della Lazio. Tra vincoli architettonici, intoppi, rinvii e sentenze del Tar che hanno riammesso alla corsa progetti concorrenti precedentemente scartati, dalle prime voci di una presentazione in primavera, si è arrivati ora a novembre inoltrato senza che si sia visto ancora nulla di ufficiale negli uffici del Sindaco di Roma. L’intenzione di non andare oltre la fine di novembre comunque sembra essere ormai una certezza. Dopo i primi pareri e impressioni positive trapelate da chi, anche a Palazzo Senatorio, ha visto in anteprima il rendering della nuova struttura, l’attesa è crescente nell’ambiente laziale. Ci sono ancora una ventina di giorni per non deluderla.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio unita ed orgogliosa. Entro metà novembre incontro per il Flaminio”. Poi sui tifosi in Olanda…

Per il progetto Flaminio “siamo nei tempi previsti, ci incontreremo entro metà novembre con l’amministrazione comunale per approcciare a uno studio di prefattibilità e poi valuteremo il da farsi. Le proposte fatte da noi riportano in auge una struttura come il Flaminio senza snaturare l’architettura di Nervi. Lo abbiamo concepito come se lo stesso Nervi lo avesse fatto oggi”. Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a margine della presentazione di “Maestro, il calcio a colori di Tommaso Maestrelli”, il lungometraggio realizzato in onore dell’allenatore della Lazio del primo scudetto, torna a parlare del Flaminio.

Poi, rispondendo a chi chiedeva se Baroni fosse l’uomo giusto per raggiungere lo stesso traguardo di Maestrelli, Lotito sottolinea di averlo “scelto con convincimento. Sapevo avesse queste caratteristiche di umiltà, professionalità e senso di appartenenza. Quando scende in campo la squadra è determinata, unita e orgogliosa di portare avanti i nostri colori. Speriamo che il tempo sia galantuomo e che il ridia a noi laziali quello che ci meritiamo attraverso il lavoro e il sacrificio di tutti i giorni”, prosegue.

Poi un pensiero sulla Lazio del ’74’ definita “una parte fondamentale della storia del club, una pagina scolpita nel cuore dei nostri tifosi e spero che rimanga un esempio per i nuovi ragazzi”, mentre sulla vicenda che ha visto protagonisti i tifosi laziali in Olanda Lotito ha spiegato di essersi “speso con le autorità italiane. Era stata emessa un’ordinanza dal sindaco, che secondo lui era funzionale alla tutela dei nostri tifosi per evitare che ci fossero scontri, ma che ha costretto i nostri ad essere regalati all’interno dell’albergo. Abbiamo messo in atto tutto quello che potevamo. Quando è scaduta l’ordinanza poi hanno potuto muoversi”, conclude. (ANSA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, D’Albergo: “Lazio-Legends, la conferma della volontà di Lotito. Gestione e sponsor in cambio di…”. Poi sulle criticità… (AUDIO)

LORENZO D’ALBERGO (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Si parte da Legends che è l’ultima mossa di Lotito per fare lo stadio della Lazio. Quella notizia è diventata la conferma del progetto e di un accordo che lascia pensare che il presidente della Lazio faccia sul serio. Se ci si affida ad un’agenzia così importante l’intenzione si dimostra forte. C’è anche il progetto della Roma Nuoto che è la contendente maggiore, ma anche la scadenza della conferenza dei servizi di questo progetto è slittata. In questo varco c’è l’inserimento di Lotito e l’accordo con Legends.

Legends è una grossa agenzia internazionale che si occupa di gestione di modelli finanziari. Offrono sistemi e modelli per rendere sostenibile l’impresa calcio. I servizi sono multipli, si occupa del catering per il Manchester City, ma nel baseball americano anche di marketing. Un altro dei punti sul contratto è anche l’onere di rintracciare uno sponsor che possa finanziare il progetto. Nel pacchetto c’è anche il ‘main sponsor’, quindi altri introiti sicuri e facili, una volta trovato l’accordo. L’affidamento sarebbe totale, riguarderebbe gestione e parte economica dello stadio, in cambio di una percentuale, di una parte in eccesso dei ricavi che andrebbe a Legends.

Ovviamente l’accordo con Legends è vincolato all’assegnazione dello stadio da parte del Comune alla Lazio. Si parla di realizzabilità nell’accordo sottoscritto tra le parti. Si parla di contratti, conferenze dei servizi, ma alla fine decide la politica.

Le criticità? Dobbiamo guardare alle altre proposte che sono andate male. La capienza realizzabile si regge con gli studi trasportistici, ossia la viabilità. Tutto si basa su quello. Anche la Roma si interessò in passato, i tanti vincoli non vennero superati. Bisogna sapere quante persone ci arrivano con l’auto ed in base a quello serve stabilire la quantità dei parcheggi. Ed anche lì ci sono dei vincoli che riguardano poi la sovraintendenza e la politica ed il loro interesse di aprire a diverse soluzioni. Copertura? Lotito potrebbe presentare una doppia soluzione, una con copertura mobile, ma non ci sono stati ancora passi ufficiali di Lotito in tal senso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo con ‘Legends’ vincolato al Flaminio. Patric ok. Noslin? Non escludo che a Torino…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Riguardo l’accordo siglato da Lotito con Legends, è chiaro che la realizzazione del Flaminio è vincolante. E’ proprio subordinato all’approvazione da parte del Comune. Non escludo, conoscendo Lotito, che non si attenda l’ultimo giorno disponibile per proporre il progetto, anche per le ultime scrupolose verifiche”.

“Per domenica occhio alla possibile sorpresa Noslin. L’olandese, nonostante l’ingenuità di Amburgo, potrebbe partire titolare a destra nel 4-2-3-1 di Baroni. Credo che il tecnico in questo momento stia pensando a come tirarlo fuori da un inizio un po’ complicato e le strade sono due. La prima è farlo partire dalla panchina e aspettarlo, la seconda è continuare a dargli fiducia e minuti importanti con la speranza che il campo possa essere la giusta medicina. E’ in ballottaggio dietro a Isaksen e Tchaouna sulla destra, dando per scontata la coppia Dia-Taty. Patric ci sarà, Gigot probabilmente no”.