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RASSEGNA STAMPA

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati” E sul 26 maggio…

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati”…

Non il momento più alto della carriera, ma uno di quelli più intensi. Miro Klose ha vinto il Mondiale con la Germania, titoli con Bayern Monaco e Werder Brema. Eppure il 26 maggio del 2013, quando con la Lazio riuscì a imporsi in finale contro la Roma, è un giorno che non dimentica. “Per i tifosi è stata una partita unica – ha spiegato al Corriere della Sera -. Sfidare i concittadini, rivali storici, in finale, è particolare. Contava solo trionfare, come dicono i laziali contava solo alzare la coppa in faccia ai rivali”. Per questo domani, a sette anni dal suo addio alla Lazio, tornerà a Roma in vista della sfida con la Cremonese (si gioca alle 18, diretta tv su Dazn): “Sono tornato solo per la sfida di Champions con il Bayern, perché ero assistente del tecnico bavarese Flick. Da quando ho lasciato la Lazio sono tornato un paio di volte a Roma, ma mai all’Olimpico per vedere la squadra. Sono contento di immergermi nella lazialità, di rivivere l’atmosfera e celebrare la vittoria con i miei ex compagni”.


Cosa ricorda di quella finale?
“In realtà solo i festeggiamenti successivi alla partita. La festa con i tifosi, il giro sul pullman scoperto. Ho vissuto emozioni fortissime. Quando ho vinto il mondiale in Germania ci hanno riservato un’accoglienza particolare, ma il modo di vivere il calcio in Italia, come lo vivono i laziali, è unico. Si percepiva felicità totale”.


Il gol di Lulic come lo ha vissuto?
“Ricordo il punto esatto nel quale ero. Rivolsi lo sguardo al guardalinee per capire se fosse fuorigioco, ma era tutto regolare”.


Molti tifosi della Roma sminuiscono la vittoria, affermano sia provinciale celebrarla 10 anni dopo…
“Credo sia comprensibilmente il loro modo di gestire la sconfitta. In realtà si tratta di un successo gigantesco, è normalissimo ricordarlo”.


C’è un momento in cui ha capito che la Lazio avrebbe vinto?
“In partite così ci sono dei segnali. Anche quando giocai la finale dei mondiali nel 2014, dopo qualche occasione sprecata dagli argentini, pensai che difficilmente avrebbero segnato. Ma il calcio è imprevedibile, non si può mai azzardare”.


Domani si celebrerà anche l’ingresso in Champions League. Come deve strutturarsi la Lazio per affrontarla?
“Credo che Sarri sappia di quali giocatori ha bisogno e in quali ruoli. Credo che la società lo debba ascoltare per rinforzarsi, perché sicuramente per giocare la più importante competizione internazionale per club, si deve essere ben strutturati”.


Quale il suo futuro dopo l’esperienza da allenatore in Austria, all’Altach?
“Voglio affrontare una nuova sfida il prima possibile. Il club e la squadra devono però avere la mia stessa filosofia di gioco. E non bisogna sottovalutare lo staff…”.


Che intende?
“Ormai questo lavoro è molto complesso, un allenatore deve avere i collaboratori giusti. Non si possono affrontare certe sfide da soli, bisogna avere l’umiltà di saperlo. Proprio in questi giorni mi sto confrontando con alcune persone per mettere su uno staff studiato e adatto”.


Allenerebbe in Italia?
“Sto guardando diverse partite di Serie A e B. Mi reputo pronto a misurarmi con questi campionati, con la Bundesliga o con la seconda divisione tedesca. Sfrutto il tempo a disposizione per essere aggiornato. L’importante è trovare un club che abbia un’identità chiara”.

Fonte: Corriere della Sera

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Sarri riabbraccia Pedro, ancora ai box Patric

GRASSAU – Domani sarà tempo di ultima amichevole del mini ritiro in Germania contro il Qatar. Inutile sottolineare come e quanto Sarri abbia chiesto una risposta diversa dalla squadra rispetto al black-out con il Genoa.

Pedro si, Patric no

Intanto incassa una buona notizia dall’allenamento di questa mattina (nel pomeriggio la ripresa), quando è tornato a lavorare regolarmente in gruppo Pedro. Ha appena festeggiato i 35 anni, dopo una settimana ai box sembra aver superato anche la solita noia muscolare al polpaccio che già nella seconda parte della scorsa stagione l’aveva frenato. Riscaldamento, esercitazioni tecniche e tattiche, ha fatto tutto lo spagnolo: a differenza del connazionale Patric che continua a curare un’iperestensione al ginocchio che gli ha precluso anche l’ultimo test.

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – La Lazio riparte con una doppia seduta: out Pedro e Patric

La Lazio lavora in Germania, doppia seduta in programma sia oggi che domani. Maurizio Sarri alza di nuovo i ritmi in questa fase della preparazione. Pesa un po’ il ko in amichevole contro il Genoa di ieri, ma sabato ci sarà subito l’occasione del riscatto. Si gioca con la nazionale del Qatar prima di fare ritorno a Roma. Non si sono allenati Patric e Pedro. Il primo soffre di un problema al ginocchio (iperestensione come ammesso ad Auronzo in conferenza stampa), il secondo di un affaticamento al polpaccio. Da capire se potranno tornare a disposizione per la partita di sabato pomeriggio, altrimenti Sarri li potrà allenare di nuovo a partire dalla prossima settimana, quando a Formello il gruppo tornerà a sudare. Il debutto stagionale contro il Bologna del 14 agosto è sempre più vicino. Corrieredellosport.it

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Sarri ritrova Casale, fermi Patric e Pedro: con il Genoa tocca a Gila?

Buone notizie dall’infermeria per Maurizio Sarri dal ritiro bavarese della Lazio. Probabilmente nell’amichevole di questo pomeriggio (a porte chiuse) contro il Genoa, verrà risparmiato, ma Nicolò Casale ha smaltito definitivamente il problema al ginocchio accusato ad Auronzo di Cadore. Oggi il difensore è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo, a differenza di Patric che continua a gestire dei fastidi al ginocchio che lo hanno costretto a terapie personalizzate. Possibile l’utilizzo con il Genoa di Gila al fianco di Romagnoli.

Pedro out

Lo spagnolo sta risolvendo la noia muscolare, ha lavorato in modo differenziato e stasera non sarà impiegato. Al suo posto dall’inizio Zaccagni.

Probabile formazione (4-3-3)

Maximiano Lazzari Gila Romagnoli Marusic; Milinkovic M. Antonio Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Sconfitta con la Germania fisiologica, la differenza fra noi e loro…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

La Nazionale si sta ricostruendo, i giocatori devono ancora adattarsi a questa nuova realtà. La sconfitta per 5-2 contro la Germania è pesante, certo, ma andava messa in preventivo. In Italia – purtroppo – siamo molto umorali, non riusciamo a vedere un discorso più grande e completo rispetto alla singola partita. E così, mettiamo in discussione chiunque. Donnarumma ad esempio, è un ottimo portiere. Questo è un momento particolare, ma le qualità non si discutono. La vera differenza che intercorre fra noi e i tedeschi, è che i giovani della loro Nazionale hanno già parecchie partite europee nelle gambe, sono più abituati a certi palcoscenici. Il lavoro di Mancini è importante e lungo, i risultati bisogna saperli aspettare. Ieri gli Azzurri hanno affrontato una squadra che sta preparando il Mondiale, la condizione – anche mentale – è decisamente diversa”.