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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Guendo in bilico, ma occhio a non correre rischi. Con la Juve non è una finale” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a Radiosei

Le condizioni di Guendouzi

“I tempi sono stretti e onestamente non so quante speranze ci siano, semplicemente perché molto è legato alle sensazioni del francese. Bisogna vedere come risponderà al provino e alle terapie, domani mattina potremmo avere una risposta. Verranno fatte le dovute valutazioni: l’infortunio c’è, la partita è importante, ma non è una finale. La Lazio avrà tante partite dopo Torino, non si può rischiare di perdere un perno come Guendouzi per una sola gara. L’entusiuasmo generale fa pensare a questa gara come uno scontro Champions, ma bisogna essere lungimiranti e non compromettere un mese intero di partite ravvicinate”.

L’eventuale sostituto

“Vecino si sente pronto e guarito. Ovviamente è un giocatore che ha fatto solo 3 allenamenti in gruppo, ad oggi. E’ lui la prima scelta in caso di forfait di Guendouzi. Ci sarebbe anche la possibilità di un cambiamento tattico, il tecnico ci sta pensando”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Pedro e Guendouzi, i due grandi dubbi per la partita trappola con la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci portiamo dietro questi due importanti dubbi per la gara della Lazio a Torino contro la Juventus. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-tattico c’è un ballottaggio molto vivo tra Isaksen e Pedro. Ci sono diversi fattori che possono far pensare sia alla scelta del danese che dello spagnolo. Poi c’è la questione fisica che riguarda Guendouzi. Lui vuole giocare, ma il mignolo è nero e fa male, si farà di tutto per metterlo in campo. Il dubbio è grande. Vecino, la sua alternativa, non può essere considerato al massimo della condizione, per questo l’assenza di Guendouzi sarebbe molto pensante. Meno complicato, sulla carta, sarà per Marusic sostituire Lazzari.

Continuo a pensare che questa partita sia una trappola. Si continua a presentare il match come se la Lazio dovesse essere la favorita, in virtù delle assenze della Juventus. E’ pericoloso pensarla così, per il resto basta ricordare quelli che sono i precedenti a Torino negli ultimi anni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Non dimentichiamo le diverse ambizioni di Juve e Lazio. Pareggio andrebbe benissimo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Juventus è incerottata ma resta sempre la Juventus. Hanno alternative valide che possono compensare delle assenze comunque pesanti. Sarà gara dura ed un eventuale pareggio andrebbe meglio alla Lazio. Non dimentichiamoci che le ambizioni sono diverse.

L’assenza di Guendouzi sarebbe grave anche per la personalità del francese. Sta prendendo la Lazio in mano in termini di temperamento. Va anche considerato che Vecino non è al meglio. Per quanto riguarda Marusic, non escludo che avrebbe giocato anche con Lazzari disponibile visto la qualità della fascia sinistra della Juventus.

Teoricamente per la Lazio sarà una grande opportunità, ma non dobbiamo mai dimenticare che quando si gioca a Torino contro la Juventus la gara può virare da un momento all’altro. Il pareggio non andrebbe bene, ma benissimo, soprattutto calcolando le successive gare che dovrà affrontare la squadra di Baroni”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Guendouzi è corsa contro il tempo: domani il provino, si studia una speciale fasciatura

Il mignolo del piede destro è nero, tumefatto, ma Guendouzi non molla, lotta col tempo e col tormento, vuole giocare ed esserci a ogni costo. Ecco perché da Formello fanno trapelare addirittura un cauto ottimismo per il big match di Torino, nonostante Mattéo rimanga in forte, fortissimo dubbio. È più un grido di speranza che un reale sospiro di sollievo. Si parla di una pesante contusione dopo gli esami di ieri mattina a Villa Mafalda, ma non c’è un comunicato ufficiale che escluda la frattura del dito calpestato durante Francia-Belgio.

Lo staff medico biancoceleste era in ansia, temeva addirittura un mese di stop, da ieri mattina studia invece il modo per coprire l’infortunio ed evitare di peggiorarlo. Merito della disponibilità e della forza di volontà di Mattéo, pronto persino a stringere i denti, magari con una fasciatura e un sostegno interno allo scarpino, pur di non abbandonare il centrocampo

Il dolore di Mattéo resta intenso. È fondamentale schierare il miglior soldato nello scacchiere di sabato sera contro la Juventus, ma solo domani si avrà un responso definitivo. Il centrocampista starà fermo anche oggi, cure e riposo assoluto, poi farà un provino per testare il grado di sopportazione del suo mignolo malconcio. L’esito è ancora incerto, c’è anche un po’ di pretattica dietro questo fiato sospeso. Guendouzi e Rovella sono i polmoni di Baroni per reggere il peso offensivo del 4-2-3-1. Il francese ha riposato solo all’esordio in Europa contro la Dinamo ad Amburgo, il tecnico non ha mai rinunciato alla sua interdizione nelle prime sette giornate di questo campionato. Spremuto già 717′ con la sue corse a perdifiato, figuriamoci quanto mancherebbe contro la Juventus, in uno Stadium in cui da sette anni il successo è un tabù. Sinora Mattéo ha macinato 11,5 chilometri a gara, ha intercettato più palloni (9) di qualunque altro compagno e segnato anche una rete decisiva contro il Toro, anzi due nell’anno solare proprio a Torino. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi resta a rischio: vuole stringere i denti, Baroni riflette

Un sospiro di sollievo per quanto riguarda le condizioni fisiche di Guendouzi. Il centrocampista francese è tornato dall’impegno con la sua nazionale con un dolore al mignolo del piede. Gli esami effettuati ieri hanno escluso fratture.Baroni ragiona se schierarlo in campo oppure no, il calciatore, però, vuole esserci ed è disposto a stringere i denti e scendere in campo con il dolore. Domani ci sarà la rifinitura, lì conosceremo l’idea di Baroni se vorrà rischiare l’ex Marsiglia oppure dare a Guendouzi un turno di riposo e ritrovarlo direttamente nella sfida contro il Twente in Europa League. Corriere dello Sport.

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Sospiro si sollievo Lazio, frattura scongiurata per Guendouzi

La Lazio e Marco Baroni tirano un sospiro di sollievo, frattura scongiurata per Matteo Guendouzi. Gli esami a cui si è sottoposto il centrocampista francese questa mattina presso la clinica specializzata Villa Mafalda hanno evidenziato solo una contusione al mignolo del piede infortunato in Belgio-Francia. Non c’è allarme, resiste il fastidio che lo tiene in dubbio per il match di sabato con la Juventus. Pericolo scampato, ma Vecino resta in pre-allarme.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Stop Guendouzi conferma che la Lazio deve prendere un centrocampista a gennaio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

I giocatori della Lazio hanno come minimo 47 gare da giocare, il resto dipenderà dall’evoluzione della stagione. Questo è il conteggio, poi bisogna calcolare anche gli impegni con le nazionali. Bisogna mettere in preventivo degli infortuni o delle squalifiche. Questa notizia di Guendouzi è un problema, perché Vecino non garantisce una presenza costante e perché Castrovilli e Dele-Bashiru sarebbero adattati in quel ruolo. Lo stesso Rovella nella sua carriera ha sempre avuto dei problemi di natura fisica. Torno a ripetere, nonostante le parole di Lotito, che la Lazio a gennaio ha bisogno di acquistare un centrocampista di determinate caratteristiche per prevenire il problema.

La sua eventuale assenza con la Juventus sarebbe importante, soprattutto per la personalità che aggiunge, ma non sposterebbe del tutto. Vecino per una gara può far bene, poi la Lazio è una squadra che gioca di collettivo. Serve la giusta presunzione di fare risultato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Solo contusione o frattura, a breve la sentenza su Guendouzi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per sapere dell’infortunio di Guendouzi non bisogna aspettare molto, oggi ci saranno gli esami strumentali. Ha il mignolo putrefatto, potrebbe essere solo una contusione, ma anche una frattura. Siamo in attesa di questo controllo fondamentale. Chiaro che se ci fosse frattura sarebbe un mese di stop, viceversa potrebbe esserci già contro la Juventus. Lui non si è accorto di nulla in Belgio-Francia. Non aveva avvertito nulla, sembrava solo un pestone. Ieri, poi, si è diffusa questa notizia, il piede fa male, il mignolo non è particolarmente gonfio, ma nero. La speranza è che non si tratti di una frattura.

Vecino ieri si è allenatore in gruppo, nel caso in cui non dovesse esserci Guendouzi giocherà lui. Ha ancora tre giorni pieni per allenarsi e per recuperare la migliore condizione. Rovella-Vecino hanno fatto coppia in Europa League con la Dinamo Kiev, chiaro che eventualmente l’assenza sarebbe gravissima”.

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Lazio, allarme Guendouzi: Juve a rischio

Pestone nazionale, il timore è tutto della Lazio. Guendouzi a rischio per il big match con la Juventus: ha ricevuto un duro colpo al mignolo, il dito del piede infortunato verrà controllato stamattina. C’è la paura che il centrocampista sia costretto ad alzare bandiera bianca, almeno contro i bianconeri. Da Formello, in attesa degli esami necessari, non trapela ottimismo sulle sue condizioni, preoccupa soprattutto il tour de force in vista. La speranza, intanto, è che venga scongiurata una frattura o comunque un infortunio grave. Si capirà oggi se rimarrà o meno soltanto uno spavento. Guendouzi, dopo il gol segnato contro Israele venerdì scorso, era stato schierato titolare da Deschamps lunedì sera con il Belgio: 73 minuti in campo fino al cambio con Camavinga, serviranno degli accertamenti per definire l’entità del problema rimediato.   

Baroni, che già deve a fare a meno di Lazzari (lesione di medio grado al retto femorale), potrebbe rinunciare a un altro titolarissimo. Dita incrociate, il forfait del francese sarebbe ancora più pesante. Le riflessioni sulla formazione scatteranno una volta che ci sarà il responso clinico. Per fortuna Vecino ha recuperato dall’affaticamento

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Lazio, infortunio Lazzari: “Non c’è aria di cambio in lista con Hysaj”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che alla fine resti Lazzari nella lista campionato. L’obiettivo è quello di riaverlo in tre settimane, vediamo come andranno i nuovi controlli per capire come procede l’infortunio al retto femorale sinistro. Per adesso non sento aria di cambio in lista con Hysaj. C’è eventualmente tempo per farlo, ma credo che se ci fosse stata la volontà già sarebbe stato fatto. Vedremo in questi giorni.

Intanto auguriamoci che questa sera Guendouzi possa non giocare titolare con la Francia contro il Belgio. Non è da escludere, ma sta giocando molto e sarebbe un rischio in più”