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NAZIONALI

Lazio, Guendo-show con la Francia

Non poteva chiedere ingresso in campo migliore Mattéo Guendouzi nella gara della sua Francia contro l’Israele. Il centrocampista biancoceleste è subentrato al 77′ e gli sono bastati dieci minuti per impattare sul match con un destro da fuori area terminato in rete che ha messo sul il punteggio sul 3-1 per I francesi. All 89′ l’ex OM ha inoltre fornito l’assist per la rete di Barcola, valsa il 4-1, a seguito di un contropiede.

È rimasto invece in panchina per tutti i 90′ Christos Mandas nel match tra Inghilterra e Grecia terminato 2-1 per gli ospiti e valido per la terza giornata di Nations League.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Siamo in fiducia, continuiamo così. Baroni? Sono felice di lavorare con lui”

La Lazio batte 4-1 il Nizza nel secondo impegno di Europa League e Mattéo Guendouzi ai microfoni di SkySport ha così commentato il successo:

Siamo molto contenti per questa vittoria, sapevamo sarebbe stato difficile ma abbiamo fatto una bella serie di 3 vittorie consecutive, siamo in fiducia e se continuiamo a giocare così potremo vincere ancora tante.

Miglior Guendouzi? Sono molto contento, ho fatto un ottimo avvio di stagione e Baroni mi dà fiducia, posso fare il mio calcio e questo lo traduco in prestazioni. Sono felice di lavorare con lui e con il suo staff.

I fischi dei tifosi del Nizza? Nizza-Marsiglia è sempre stata particolare. I tifosi del Nizza mi hanno fischiato e insultato e stasera sono particolarmente contento per questa vittoria anche perché è arrivata contro questa squadra“.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio-Nizza, Guendouzi: “Gara speciale, vogliamo arrivare lontano in Europa. Baroni tecnico super, Nuno tra i migliori in Europa” (AUDIO)

Lazio-Nizza, seconda gara di Europa League 2024/25. Matteo Guendouzi in conferenza stampa alla viglia del match.

Impatto Tavares e recupero Gigot

“Sono due giocatori molto importanti per la Lazio, ci hanno rinforzato. Ci ho giocato a Marsiglia e quindi conosco bene entrambi. Credo che Nuno sia uno dei terzini più forti del campionato, si è ambientato subito benissimo. Ci porta molta qualità, ha già fatto quattro assist ed è uno dei migliori in Europa. Gigot non era al meglio, sta crescendo e il suo vigore ci darà una grossa mano a livello difensivo”.

Obiettivo prime otto della classifica europea?

“Possiamo andare lontano in Europa, è una competizione difficile che ho giocato diverse volte e sono arrivato in finale con l’Arsenal. Siamo una buona squadra, abbiamo un ottimo staff e possiamo fare bene seguendo le loro indicazioni. Conosco il Nizza e il loro allenatore, l’ho avuto ai tempi del Lorient, ha fatto ottimi risultati con il Lens lo scorso anno e chiede grande intensità alla sua squadra. Dovremo fare una partita importante”.

Il ricordo del Nizza

“È un match speciale per qualsiasi francese all’estero affontare una squadra francese. Con il Nizza è ancor più speciale, con il Marsiglia è un match speciale ma adesso penso alla Lazio. Dobbiamo rispettare le indicazioni con il mister”.

Lazio migliore rispetto alla scorsa stagione?

“È una squadra completamente diversa rispetto allo scorso anno, è cambiata la filosofia del mister rispetto a quella dello scorso anno. Ci sono tanti giocatori nuovi ed è tutto diverso. Giudicheremo dagli obiettivi raggiunti a fine stagione, ma sono felice di essere qui con un super allenatore e sono convinto che potremo raggiungere i nostri obiettivi al termine della stagione”.

Diventare Capitano della Lazio

“Per me l’importante è stare al mio posto, so quello che posso fare per la squadra e posso fare ancora meglio. L’importante è parlarci molto, nessuno è sopra agli altri a livello di leadership, ci sono tanti giocatori di esperienza e io cerco di dare il mio contributo. Per la nazionale è importante fare bene con il club, spero di continuare a fare quello che sto facendo per guadagnarmi sempre la fiducia anche in nazionale”.

Riempire ulteriormente l’area

“Capita spesso di essere decisivo negli ultimi 30 metri, ci sto lavorando ed è importante che gli attaccanti segnino sempre di più. Ho come obiettivo quello di aumentare il mio contributo in zona gol, anche se il mister mi chiede qualcosa di diverso ma ci stiamo lavorando”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi alza la posta: vuole la Coppa

“Bienvenue à Rome”. Ci penserà monsieur Guendouzi ad accogliere domani il Nizza all’Olimpico. Farà simbolicamente gli onori di casa ai suoi connazionali, che con questa gara, se dovesse scendere in campo (possibile la staffetta con Rovella), potrebbero diventare i più affrontati in carriera a quota 7 insieme allo Stade Brest. Magari proverà a regalare un altro “brivido” come a Torino, un altro passo avanti nella crescita di un centrocampista che si sta prendendo sempre di più la Lazio. 

In pochissimo tempo è diventato il cuore pulsante della squadra biancoceleste, un giocatore che cerca di crescere, di rompere gli schemi e di puntare a qualcosa di grande: «L’obiettivo – ha detto la scorsa settimana – è migliorare e fare qualcosa di importante con la Lazio, portare qui un trofeo. Facciamo tutto quello che possiamo in questa stagione, perché abbiamo una grande squadra e sono sicuro che possiamo fare cose bellissime»Non sono parole di circostanza, ma una dichiarazione d’intenti di chi ha preso in mano il gruppo e vuole spingerlo oltre i propri limiti. Una carica che si vede in ogni gara, anche nell’ultima contro il Torino, dove ha messo a segno il suo primo gol stagionale e “gelato” il tifo granata con la sua classica esultanza “da brividi”.

Lazio, Guendouzi un punto di riferimento

E pensare che non è sempre stato così chiaro che il futuro del francese sarebbe stato nella Capitale. In estate, con la possibilità di permanenza di Igor Tudor in panchina, Guendouzi era tra i primi candidati a lasciare la Lazio. Lo aveva chiesto lui stesso di andarsene, le incomprensioni con il tecnico erano troppe, non era disposto ad accettarle. Alla fine però le cose sono cambiate, il croato ha rassegnato le dimissioni, al suo posto è arrivato Baroni e Mattéo è tornato al centro del progetto. Così è diventato uno dei simboli della squadra, orfana di tanti leader che hanno lasciato in estate. Mentalità internazionale e voglia di vincere che traspare in ogni allenamento, in ogni partita. Il gol al Torino è solo la ciliegina su una torta fatta di prestazioni solide e grinta. E non si tratta solo del campo: Guendouzi ha preso la Lazio sulle spalle, diventando un punto di riferimento anche per i tanti giovani arrivati sul mercato.

Lazio, Guendouzi vuole vincere e lasciare il segno

Un lavoro che diventa ancora più incessante in Europa, una sua ossessione. Non potrebbe essere diversamente visti i precedenti: nel 2019, con la maglia dell’Arsenal, si arrese solo in finale di Europa League nel derby contro il Chelsea di Sarri. Nel 2022, con il Marsiglia, è stato fermato invece in semifinale di Conference League dal Feyenoord. Ora, con la Lazio, vuole superare quei limiti e portare i biancocelesti là dove non sono mai stati in epoca recente. La squadra di Baroni ha ambizioni europee, non si preclude nulla. Guendouzi ne è uno dei portavoce più accaniti. Vuole vincere e lasciare il segno. E questi sono i palcoscenici su cui intende farlo. È soprattutto attraverso certe vetrine, in fondo, che le sue prestazioni possono superare meglio i confini italiani. Non è un caso che Didier Deschamps lo abbia chiamato per le prossime partite contro Giamaica e Svizzera, confermandolo nella lista dei convocati. Un premio che si è guadagnato con il sacrificio, ma che rappresenta solo un’altra tappa. L’obiettivo è vincere qualcosa e farlo con la maglia della Lazio. Riuscirci in Europa, ovviamente, avrebbe un sapore speciale. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Guendouzi ammazza Toro: “Ancora in gol qui, sono felice e libero di guidare la Lazio”

Nel post partita della vittoria contro il Torino il centrocampista della Lazio Matteo Guendouzi ha parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole, ricordando la rete che lo scorso anno permise ai biancocelesti di sbloccare il risultato proprio nello stadio di oggi: “Sono molto felice della vittoria, meritavamo i tre punti. È stato bellissimo segnare di nuovo in questo stadio contro il Torino. Gioco molto bene a due in mezzo, ho più libertà, tocco più palloni e posso guidare la squadra”.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Lazio bella squadra, mi diverto. Greenwood super giocatore. Sarri ok, Tudor meno. Poi su Dybala…”

Sono molto felice qui, sta andando bene. Mi diverto, gioco l’Europa League e ho una bella squadra. Gioco con dei giocatori con cui ho giocato all’Olympique come Nuno Tavares e Samuel Gigot. Adesso penso al presente e il presente è la Lazio”. Così Matteo Guendouzi ai microfoni di FreeFoot, portale francese con il quale il centrocampista biancoceleste ha ripercorso gli ultimi mesi nella Lazio, i cambi in panchina e anche il tormentone di mercato che ha coinvolto biancocelesti ed OM: “Greenwood un super giocatore che ha delle bellissime qualità e numeri, credo che sia il miglior attaccante della Ligue attualmente. So che la Lazio lo voleva questa estate, c’è stata una piccola disputa per quanto lo riguarda e lui ha deciso di firmare per l’Olympique. Bene per il club perché è un giocatore che farà bene. La scelta dei giocatori a fine stagione viene fatta in base ai risultati ottenuti e alle aspettative”.

Sul passaggio da Sarri a Tudor: “Apprezzo molto lo stile del primo perché devi sempre avere possesso palla e fare giocate, attaccare forte in porta verso l’obiettivo. Ho fatto molti progressi a livello tattico con lui e poi è tornato Igor Tudor. Il suo non è il calcio che amo di più, ma bisogna adattarsi a qualsiasi sistema di gioco. Sono sicuro che è stato un momento non troppo felice”.

Sul derby e l’alterco con Dybala: “È un match veramente molto importante per tutti, per la società e per tutti quelli che amano la Lazio. È un’atmosfera che raramente ho vissuto e ho cercato di fare del mio meglio giocando gare importanti che non ho mai disputato in Francia e in Inghilterra. Questo derby va oltre in termini di entusiasmo anche sul terreno di gioco. Io darò sempre tutto per il mio club e per me perché è la cosa più importante. Dybala mi ha dato un colpo, poi ha visto che stavano vincendo e si è un po’ allargato. Non mi è piaciuto e l’ho preso con le mie mani al viso. Non sono cose che vanno fatte, ma lui ne ha approfittato per mostrarmi il suo proteggi tibia che per lui era sinonimo di vittoria con l’Argentina campione del Mondo. Questo però è il derby e poco importa chi hai di fronte. Io mi batterò sempre”.

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NAZIONALI

‘Lazionali’: Guendouzi si prende la Francia, male Marusic

La pausa delle nazionali regala qualche gioia ai calciatori della Lazio. Nella serata di Nations League in cui l’ex aquila Vedat Muriqi sigla una doppietta al Cipro col suo Kosovo, brilla anche Guendouzi. Il centrocampista francese ha dominato a centrocampo contro il Belgio, partendo titolare e giocando 79 minuti assieme al romanista Manu Kone e a Ngolo Kante nella mediana della Francia, che batte 2-0 De Bruyne e compagni. “Guendo” ha giocato una grande gara, venendo sostituito a 10′ dalla fine da Griezmann. Al contrario, Mattia Zaccagni continua a fare panchina con l’Italia. Neppure entrato con la Francia, questa sera il ct italiano Luciano Spalletti gli ha concesso appena 4 minuti più recupero con Israele, giusto il tempo per tentare una giocata in avanti e vedere i compagni subire il gol dell’1-2 dei padroni di casa. La nuova veste tattica (il 3-5-2) degli Azzurri non sembra calzare a pennello sul laziale. Pessima prova per Adam Marusic col Montenegro, che perde in casa con il Galles. 73 minuti per Adam, che ha disputato un brutto primo tempo, avendo delle responsabilità – da condividere col reparto difensivo tutto – sui due gol del Galles nella prima frazione (Moore e Wilson). Ammonito al 57′, ha rischiato anche il rosso prima di uscire dal campo per far entrare Vukcevic. Lazialità

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Italia matura. Zaccagni potrebbe fare la seconda punta. E Guendouzi…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex giocatore biancoceleste ha parlato dell’Italia e della Lazio che tornerà in campo lunedì (all’Olimpico contro il Verona).

La prestazione dell’Italia è stata matura, come ha detto Spalletti. Ci sono ragazzi che si applicano, volenterosi e con qualità anche umane; il tecnico credo che li abbia scelti anche per questo

Ieri gara difficile perché arrivava dopo quella con la Francia, ma l’atteggiamento è stato giusto. A livello tattico e di interpretazione mi è piaciuta la squadra.

Guendouzi, in campo ieri 80’, ora deve farci vedere di che pasta è fatto. Quello della Lazio è un gioco propositivo, con verticalizzazione e 1 contro 1 sugli esterni. Guendouzi può fare tutto lí in mezzo, ma deve farlo meglio. Io sfrutterei sempre l’inserimento di uno dei due centrocampisti, perché è l’imprevedibilità di questa squadra.

Zaccagni in Nazionale? Visto il modulo, potrebbe giocare come seconda punta, compatibilmente con quello che vuole l’allenatore. Stesso discorso vale per Chiesa

La Lazio è una squadra che ha fame e può fare bene. Castellanos mette il fiato sul collo a tutti gli avversari, Zaccagni deve tornare quello ‘di pancia’ che è stato fino allo scorso anno: nell’1 contro 1 è uno dei migliori in Italia.

Provedel mi sembra quello che ha accusato più il cambio d’allenatore, di modulo. La squadra ha bisogno che il portiere trasmetta sicurezza ad una difesa che a volte barcolla. Come comportarsi con gli estremi difensori? È bene parlarci per capire se ci sono problematiche personali e qualora non ci dovessero essere, serve focalizzarci su ciò che non va in campo“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi padrone al centro

“La nuova e “vera” Lazio riparte dai senatori tra i quali spicca Matteo Guendouzi. […] escluso Provedel l’ex Arsenal è il secondo giocatore di movimento più utilizzato con 288 minuti (recuperi compresi), meno solamente di Romagnoli (296)”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Guendouzi padrone al centro”.

Matteo Guendouzi si è preso la Lazio. Arrivato la scorsa estate dal Marsiglia, il francese è diventato leader della squadra e beniamino dei tifosi. Dal suo arrivo, esclusa la parentesi Tudor, la mezzala classe ’99 ha trovato ampio minutaggio sia con Sarri (fondamentale per il suo arrivo), che con Baroni. In un centrocampo ricco di incognite, Guendouzi è la certezza della nuova Lazio.

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FORMELLO

Lazio, oggi ripresa a Formello: Baroni rinuncia anche a Guendouzi

Dopo i due giorni di riposo concessi da Marco Baroni, si torna a lavorare a Formello. La squadra riprenderà ad allenarsi presso il centro sportivo quest’oggi alle 18, per iniziare a preparare con largo anticipo la sfida contro l’Hellas Verona.

Il tecnico toscano dovrà rinunciare ai nazionali Mandas, Marusic, Dele-Bashiru, Hysaj, Zaccagni, Isaksen e Castellanos ai quali, nelle giornata di ieri, si è aggiunto anche Guendouzi: convocato per sostituire l’infortunato Tchouaméni.