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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 10 – Mattina: scarico post-Primorje senza Zacc, Hysaj (caviglia) e Vecino. Differenziato per Marcos e Cancellieri. Pomeriggio di riposo (VIDEO)

AURONZO DI CADORE – Si conclude con la sessione di allenamento mattutina la decima giornata di ritiro ad Auronzo di Cadore. Per la squadra, dopo un lungo lavoro in palestra, seduta di scarico sul campo principale, basata su allunghi e resistenza. Da segnalare l’assenza di Zaccagni, Vecino e Hysaj. Il terzino ieri è stato costretto ad abbandonare il campo in anticipo nel corso dell’amichevole contro il Primorje, a causa di un problema alla caviglia destra. Per gli altri due, invece, dovrebbe trattarsi solo di una scelta precauzionale. Hanno lavorato a parte, invece, Marcos Antonio, reduce da un problema al polpaccio, e Cancellieri, arrivato due giorni fa. Nel pomeriggio la squadra non scenderà in campo, Sarri ha concesso ai suoi ragazzi mezza giornata libera, il prossimo appuntamento con il campo, dunque, sarà nella mattinata di domani.

L’unica sessione di allenamento di giornata inizia verso le 11 per i giocatori di movimento. Lavoro atletico in apertura: tutti presenti tranne Zaccagni, Hysaj, Vecino.

Mentre la squadra prosegue il lavoro atletico post amichevole, Matteo Cancellieri (ieri non schierato) ed il brasiliano Marcos Antonio (tra i migliori contro il Primorje) svolge una sessione differenziata⤵️.

Sembra previsto a breve l’arrivo in ritiro del nuovo acquisto Castellanos per poterlo dare a disposizione di mister Sarri in questa fasi di ritiro ad Auronzo.

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Immobile, le sirene fanno meno paura: chiama Berardi e aspetta Lotito

[…] Da ieri le sirene dell’Al Shabab su Immobile fanno sempre meno baccano: «Abbiamo messo nel mirino Morata e stiamo aspettando la chiusura di questa trattativa il prima possibile», le parole di Abdulrahman Bin Turki Bin Abdulaziz, membro d’oro del club arabo. Resterebbe l’Al-Wehda in agguato, ma l’attaccante non ha ancora ricevuto alcuna offerta ufficiale ed è di nuovo sempre più dentro la sua Lazio. Come tutta la squadra però vorrebbe un aiuto dalla società per fare il salto, non a caso in prima persona ha chiamato l’amico Berardi per convincerlo. Questo è un altro segno. E dopodomani sera avrà pure un confronto con Lotito per capire se davvero lo reputa ancora un “figlio”. Poi, lo sperano tutti i tifosi, si chiuderà magari anche questo tormentato capitolo.A volte nascono incomprensioni e gelosie, che si dissolvono in un attimo. Può bastare una carezza o semplice sguardo. 

Il Messaggero

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Immobile: i motivi del disagio ed il chiarimento con Sarri

Il Corriere dello Sport ricostruisce la vicenda rilativa a Ciro Immobile e riflette sul disagio nei primi giorni di ritiro del calciatore: “Ci sono tante, troppe verità in questa storia, non ancora conclusa e con il capitolo decisivo da scrivere. Una delle verità sui cui riflettere riguarda Sarri. Non ha alzato e non alzerebbe le barricate per Immobile, come ha fatto Lotito. La provenienza di certe notizie è un indizio e l’ipotesi che un altro lauto incasso, per un centravanti di 33 anni, aiuterebbe la società ad accontentarlo, spingendo verso la rivoluzione, fanno riflettere. La cessione di Milinkovic e la qualificazione Champions non basterebbero per acquistare Ricci (o Torreira), Zielinski e magari mettiamoci Berardi, di cui il tecnico continua a parlare nel ritiro di Auronzo senza che sia stata aperta una trattativa con il Sassuolo. Pensate all’acquisto di Castellanos e alle dichiarazioni di Mau in tv su Felipe centravanti, l’addio eventuale di Ciro stupirebbe un po’ meno”.

“La cronaca segnala l’umore di Immobile in miglioramento“, sottolinea il pezzo del quotidiano romano – . “E più sereno rispetto a quattro o cinque giorni fa, è partecipe negli allenamenti, concentrato ferocemente sul campo. Buon segno. Non sembra affatto un giocatore in attesa di trasferimento. La Lazio è il suo mondo e un po’ alla volta se lo sta riprendendo. I colloqui ripetuti con Sarri possono averlo tranquillizzato. Alcune incomprensioni, sul finire del campionato, avevano creato un minimo di freddezza. Dal punto di vista tecnico, se sta bene e in condizione, non si discute. Lo sa anche Mau, forse deciso a svoltare nella gestione, ad avere la mano libera senza essere condizionato o contestato quando decide una sostituzione. I chiarimenti tra tecnico e giocatore ci sono già stati. Aumentare le rotazioni deve essere un valore aggiunto per la Lazio, non un fattore disgregante”

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Immobile, telenovela boomerang

Ma Immobile resta o va? Esiste o no, questa offerta? Sarebbe benedetta o maledetta, per entrambe le parti o per una sola? La telenovela ora sta diventando un boomerang e rischia d’inasprire il malcontento di una piazza, che a giugno era volata sulla luna con il secondo posto in classifica, e adesso si ritrova spaesata, senza più Milinkovic (ufficiale da ieri, con l’arrivo della prima rata dei 40 milioni), con un mercato in salita e una bandiera a mezz’asta. Sono peggio degli acquazzoni del Cadore o dei 40 gradi di Roma, le bombe lanciate sul capitano sino a quando non ci sarà davvero una svolta definitiva. È attesa, forse arriverà, ma non c’è ancora una traccia concreta dell’offerta araba (né dell’Al-Wehda né dell’Al Shabab) per Immobile, infastidito dai pesanti rumors di ieri mattina. Si parla ora di 35 milioni arrivati per il suo cartellino sul tavolo della società: «Io non ho ricevuta nessuna proposta, non è vero nulla», assicura Lotito. Anche dalla segreteria di Formello smentiscono di aver raccolto mail o fax, ma nessuno ci mette davvero la faccia perché, magari più avanti, potrebbe perderla. Non esiste una presa di posizione assoluta. 

BOOMERANG, SERVE CHIARIMENTO 

«Se gli arabi si dovessero presentare con 10-20 milioni, potrebbero tornare indietro, anche se Immobile volesse andare da loro. Forse non lo cederei nemmeno per 50 milioni. Ciro non è in vendita, per me è come un figlio», aveva bisbigliato in più puntate, nei giorni precedenti, Lotito. Lasciando però sempre una porta socchiusa sul futuro. Immobile vuole incontrarlo dal vivo in ritiro, quest’estate ha pianto troppo il telefono. Soprattutto adesso, il capitano si aspettava di essere molto più coinvolto, coccolato e protetto. Forse anche per questo neppure lui se la sente di uscire allo scoperto e attende ancora un seguito a quella proposta saudita di biennale da 35 milioni, ricevuta verbalmente a Ibiza, ma mai per iscritto. Anche ieri il suo entourage gli ha ribadito che non ci sono novità, ma Ciro è rimasto in silenzio, ostentando solo il suo gol di sinistro in partitella e un’altra sessione infinita di autografi con un enorme sorriso. Ma i tifosi tremano: «Sei un grande, devi rimanere sempre con noi. Olé, olé, Ciro, Ciro», le urla e i cori al termine dell’ultimo allenamento. 

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Per Ricci si può chiudere a 20 milioni. Immobile? Lotito smentisce, ma ci vorrebbe un comunicato…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Per Ricci si può chiudere a 20 milioni. Immobile? Lotito smentisce, ma ci vorrebbe un comunicato…”

“Per Ricci si può chiudere a 20 milioni. Immobile? Lotito smentisce, ma ci vorrebbe un comunicato…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Speravo che la Lazio facesse un comunicato su Immobile, per smentire eventualmente questa famosa offerta. Non parliamo di un giocatore qualunque. L’entourage del giocatore smentisce. Lotito dice di non aver ricevuto alcuna offerta. Oggi è in Senato. Smentite che arrivano anche da Formello. Ovviamente sarebbe un’offerta sulla quale rifletterebbero tutte le squadre”.

“Castellanos è a Girona, aspettiamo di capire se la situazione si risolverà in Spagna o se sarà costretto a tornare in Argentina. Ci sono speranze di vederlo ad Auronzo nel weekend, ma non certezze. Lotito non dovrebbe salire nel Cadore nel weekend, ma nella prossima settimana”.

“Per Auronzo c’è già un’offerta sul tavolo di Lotito per proseguire nei prossimi due anni, ma verranno fatte ancora delle valutazioni. Regista? Negli ultimi due giorni Lotito è stato impegnato in Senato, non ci sono aggiornamenti rilevanti. Per Ricci siamo rimasti all’offerta di venerdì scorso da 15 milioni più 5 di bonus. Cairo gioca al rialzo, ha rilasciato anche delle dichiarazioni in merito. Stesso discorso di De Laurentiis per Zielinski. A 20 milioni Ricci si farebbe, magari lavorando sui bonus. E’ meglio spendere di più per Ricci che per Torreira, per tanti motivi, fra cui l’ingaggio. A Sarri piacciono tantissimo entrambi, per questo la palla può passare serenamente alla società. Non ho dubbi che per Ricci si possa chiudere a 20 milioni netti. La Lazio è più impegnata sul centrocampista del Torino che su quello del Gala”.

“Pellegrini non rientra nel progetto Juventus e la Lazio tergiversa. Alternative a Pellegrini per ora non ce ne sono. Corrado? Offerta da 2 milioni alla Ternana, ma c’è l’idea di girarlo in prestito nel caso si chiudesse”.

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DICHIARAZIONI

Immobile, Lotito: “Nessuna proposta ricevuta, Ciro non è in vendita”

Il Presidente della Lazio Claudio Lotito, contattato dal Corriere dello Sport, ha smentito l’offerta per Ciro Immobile: “La Lazio non ha messo in vendita Immobile e non ha ricevuto alcuna proposta”. Smentita di rito? La cosa certa è che sono ore importanti per capire quale sarà il futuro dell’attaccante della Lazio.

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CALCIOMERCATO

Immobile, l’offerta è arrivata anche a Lotito: 35 milioni per il cartellino. Ora decide il bomber…

L’offerta araba per Ciro Immobile sarebbe arrivata a destinazione. A scriverlo è l’esperto di mercato Alfredo Pedullà che aggiunge anche dei dettagli sulle cifre. Quelle riguardanti il club biancoceleste, nello specifico (già nota la proposta al calciatore di 18 milioni di euro per due anni): “Almeno 35 milioni per il cartellino. L’offerta che lui chiedeva per mettersi a tavolino e trattare la cessione del suo attaccante”, si legge. Si attende una reazione da parte del presidente Lotito.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 8 – Mattina: didattica di 4-3-3. Ok Marcos, tre giovani tornati a Roma. E c’è Taylor allo ‘Zandegiacomo’ (VD/FT)

AURONZO DI CADORE – Dopo una prima fase atletica, Sarri (centrocampisti e attaccanti) e Martusciello (difensori) lavorano sulle due fasi di gioco. Esercitazioni tecnico-tattiche sulla linea da una parte e conclusioni in porta per Immobile e compagni dall’altra. Torna in gruppo Marcos Antonio che ha smaltito il problema muscolare al polpaccio. Triangolazione e conclusione a tu per tu con il portiere, in cui figurano molto bene Adamonis e, soprattutto, Furlanetto. 

In un secondo momento le prove tattiche si allargano a tutta la squadra. In un campo ridotto Sarri mette di fronte tutte e due le formazioni e lavora sulla costruzione dell’azione. 

Rossi: Lazzari, Casale, Patric, Hysaj; Vecino, Marcos Antonio, Basic; Pedro, Immobile, Sana Fernandes;

Azzurri: Marusic, Dutu/Ruggeri, Romagnoli, Fares; Bertini/Akpa Akpro, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Diego Gonzalez, Zaccagni; 

Hanno lasciato il ritiro tre giovani: Floriani Mussolini (vicino al Pescara) e gli attaccanti Crespi e Balde. Stasera raggiungerà la squadra Matteo Cancellieri che ha terminato le sue vacanze e nelle prossime prove tattiche toglierà spazio ad uno tra Gonzalez e Sana. Nel pomeriggio in programma la conferenza stampa di Niccolò Casale prima della seduta del pomeriggio.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 7 – Mattina: linea difensiva e costruzione di gioco, sarrismo a memoria. Out Marcos e Floriani. E Ciro abbraccia i tifosi… (VD/FT)

AURONZO DI CADORE – Puntuale, alle 10.15, inizia la sessione di allenamento mattutina. I primi a fare il loro ingresso in campo sono i portieri Provedel e Maximiano (solo lavoro in palestra per Adamonis e Furlanetto), al lavoro fin da subito sulla tecnica individuale. Seguono i difensori che prima si posizionano sul campo adiacente per il riscaldamento e poi proseguono l’allenamento su quello principale. Ancora assenti Marcos Antonio (problema al polpaccio) e Floriani Mussolini.

Sarri, riproponendo situazioni classiche di gioco, insiste su quei movimenti che devono diventare sempre più meccanici, anche nelle loro variazioni. “Linea” è la parola più urlata dal tecnico che pretende un reparto che si muova come un blocco unico, sia davanti al possesso avversario, sia nella difesa dalle palle alte. Nel corso di queste esercitazioni Sarri divide così i difensori:
Rossi: Hysaj, Patric, Casale, Lazzari;
Azzurri: Fares, Romagnoli, Ruggeri (Dutu), Marusic;

Mentre si concludono le prove tattiche per i difensori e sulla linea, sul campo adiacente arrivano anche centrocampisti e attaccanti per il classico riscaldamento. Il lavoro atletico continua poi sul campo principale: i due reparti sono divisi in gruppetti che svolgono delle ripetute continue a tutto campo. L’obiettivo è quello di coprire una parte di campo in un tempo prestabilito, non un secondo in più, non un secondo in meno.

Si passa poi alla tattica. Sarri divide i reparti in due squadre e lavoro sull’undici contro zero. Una squadra difende in modo passivo coprendo a ombra il campo, l’altra costruisce fino ad andare in gol. Se non si trova la rete, si scappa rapidamente all’indietro come se si dovesse tornare da un contropiede avversario.

Di seguito le due squadre.
Rossi: Akpa Akpro, Cataldi, Luis Alberto; Sana Fernandes/Balde, Diego Gonzalez/Crespi, Zaccagni;
Azzurri: Bertini, Vecino, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro;

Termina poco prima delle 12 l’allenamento. La squadra fa rientro negli spogliatoi, il prossimo appuntamento sarà oggi pomeriggio alle 17.15.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile sotto pressione, l’attesa continua

Pressione e autografi per Ciro

Ciro intorno al campo, alla fine della seduta di ieri pomeriggio dopo la mattinata di riposo, a firmare autografi a centinaia di bambini e tifosi, che lo invocano a gran voce («Resta con noi»), assiepati dietro le reti dello Zandegiacomo. Tanti lo aspettano però per oltre un’ora dopo la doccia e non ricevono lo stesso regalo. Immobile è stanco, non vuole fermarsi e volano insulti contro di lui già a bordo del pullmino: «Farò gli altri autografi domani pomeriggio», assicura dal finestrino. Battibecco con una signora, ma ormai cresce di giorno in giorno il nervosismo da parte del capitano (scosso anche dai risvolti dell’incidente del 16 aprile) e dei tifosi che lo pressano, anche perché hanno paura di perderlo. Al-Wehda e Al-Shabab rimangono dietro l’angolo, Immobile non ha ancora deciso né può farlo senza la famosa proposta da 35 milioni (5 alla firma, 20 il primo anno, 10 il secondo) per iscritto. Era stata formulata a voce mentre era in vacanza a Ibiza, doveva arrivare al suo entourage entro sabato, ancora oggi non c’è nulla sul tavolo. Con questo ritardo, figuriamoci quando e se verrà recapitata quella alla società, per cui serve oltretutto il benestare del governo arabo. Atteso poi al varco da Lotito: «Con 50 milioni forse ne riparliamo. Se si presentano con 10-20 milioni per il cartellino, possono tornare indietro, anche se Ciro volesse andare da loro. E qui è già il più pagato». Eppure Immobile vorrebbe un adeguamento: lo ha avuto nel prolungamento Luis Alberto, poteva averlo Milinkovic con l’ultimo tentativo da quasi 6 milioni, anche lui pensa di meritarsi lo stesso trattamento, dopo aver sposato sempre e solo la Lazio. 

STANDBY

Anche in questo ritiro il capitano sta dando il massimo, continua a incitare la squadra e ad alzare il ritmo. Serissimo in ogni seduta, concentrato. Curiosa però la risposta – o forse è l’unica che abbiamo sentito – col sorriso, subito dopo la cena di squadra di domenica sera, a un tifoso che lo supplicava di restate alla Lazio: «Mica esisto solo io. Guarda quanti compagni ci sono». Il suo futuro resta incerto. I tifosi già si ribellano all’idea di vedere Sanabria al suo posto, ieri è spuntato Douvikas (19 reti con l’Utrecht lo scorso anno), servirebbe ben altro. Il Messaggero