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STATISTICHE

Immobile, nella storia anche in Europa: gol allo Sturm e record

AGGIORNAMENTO – Eccola la rete che vale l’ennesimo record: 45’ di Lazio-Sturm Graz, dal dischetto il bomber biancoceleste spiazza Siebenhandl, porta avanti la Lazio, e supera Inzaghi. 21 reti in 34 presenze europee, è lui il miglior bomber europeo di sempre dei biancocelesti.

Sei gol in nove gare di campionato, aggancio ad Arnautovic in vetta alla classifica marcatori ed ingresso nella top-ten storica della serie A con 188 reti (L’ottavo posto di Hamrin a -2). Ciro Immobile è sempre affamato, non ha perso il vizio di scalare graduatorie e centrare record. Stasera c’è un’Europa che non l’ha visto ancora esultare in questa stagione, ma che a breve potrebbe consegnargli un altro primato storico: con il Graz per Ciro sarà il quarto tentativo per staccare Inzaghi nella classifica dei marcatori europei biancocelesti. Base di partenza 20 reti (in 33 presenze tra UEL e UCL), score condiviso con l’ex tecnico laziale: al prossimo centro del 17 il sorpasso chiuderà l’ennesimo cerchio. Lo Sturm è avvisato…

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, quanti sacrifici per la Lazio. Ma i numeri gli danno sempre ragione

Ancora un gol. Ed è entrato nella top 10 dei migliori marcatori di tutti i tempi in Serie A. Ciro Immobile continua a costruire la propria leggenda. Con la rete alla Fiorentina ha agganciato Gilardino, Del Piero e Signori a quota 188. Si tratta di due campioni del mondo (i primi due, entrambi nel 2006) e un vice-campione del mondo (l’ex laziale, nel 1994). Non giocatori qualsiasi. “Ogni anno punto a migliorarmi, l’età avanza ma ho compagni che mi mettono nelle condizioni di esprimere il mio massimo potenziale, sanno dove e come voglio la palla – ha spiegato il 17 biancoceleste -. E io, maturando, sto riuscendo a inserirmi in alcuni meccanismi mentre in passato facevo fatica. Sarri e il suo staff sono professionisti che ti fanno amare questo sport e vogliono il massimo da tutti. Io cerco di dare una mano nello spogliatoio, questo gruppo ogni tanto ha dei black out mentali e io e gli altri leader della squadra sproniamo i compagni a dare il massimo. È bello far parte della storia di questa squadra, mi hanno sempre fatto sentire una parte importante del progetto e questo è fondamentale per ognuno di noi, quando ti senti bene in un posto riesci a dare di più”. Fin dal giorno della sua presentazione, nel 2016, Ciro parlò di alcuni dei più grandi giocatori della storia del club. Dopo il periodo difficile vissuto fra Dortmund (il ds giallonero Zorc disse perfino che aveva il voltastomaco a leggere le dichiarazioni di Immobile che lamentava poco aiuto della società nel farlo inserire) e Siviglia è arrivato a Roma con la massima umiltà. Non ha solo studiato la storia del club, l’ha voluta capire e fare sua. Si è sempre sacrificato per la squadra, giocando spesso anche in condizioni fisiche non buone. L’esempio massimo è quel Lazio-Inter ultima giornata del 2018: ci si giocava un posto in Champions, lui aveva saltato le due partite precedenti per un problema alla coscia (e arrivarono solo due pareggi con Atalanta e Crotone). Non era a disposizione nemmeno per la sfida ai nerazzurri, ma scese comunque in campo, restandoci per 75 minuti. Uscito lui ecco il patatrac: con i gol di Icardi e Vecino l’Inter passò dal 2-1 al 2-3, prendendosi il quarto posto. Le difficoltà della squadra in sua assenza evidenziano il fatto che oltre che tecnicamente c’è bisogno di lui caratterialmente. Come guida. E Ciro lo sa. Anche per questo è sempre pronto a segnare per la sua Lazio. Ancora un gol. E poi un altro. Sono 188 in totale in biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Solidità Lazio, Giordano: “Grande atteggiamento difensivo, dopo il vantaggio non c’è stata gara” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ stata una super partita quella di Firenze, a parte i primi 10′ non c’è stata storia. Mi è piaciuto l’atteggiamento difensivo della Lazio, se c’era da spazzare il pallone veniva fatto. La Fiorentina crea sempre molti pericoli, la difesa ha tenuto bene. E’ stata una serata magica in cui è andato tutto bene e che ci proietta nuovamente al terzo posto. Le vittorie vanno pesate, per contesto e momento questa è importante”

Strategia difensiva

“La squadra di Sarri è stata brava a non dare campo e profondità, la linea difensiva era molto bassa, c’è stato un atteggiamento importante. Chiudersi bene e sfruttare gli spazi, sono le caratteristiche che hanno fatto la fortuna di questa squadra negli ultimi anni. Se fossimo andati lì a giocare come con lo Spezia, lasciando spazi alla loro velocità, sarebbe stato tutto più complicato. Poi sono i giocatori che determinano, se nei primi 15′ ci fosse stato Immobile al posto di Jovic…”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Immobile: “Punto sempre al massimo. Raggiungere Del Piero una soddisfazione enorme”

Ciro Immobile, attaccante della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria esterna per 4-0 contro la Fiorentina: “Ho incontrato Del Piero negli spogliatoi per Italia-Inghilterra e abbiamo ricordato che nei miei esordi in Serie A e Champions League ho preso il suo posto. Raggiungerlo a quota 188 gol in campionato è una soddisfazione enorme, Del Piero è il massimo per quanto riguarda questo sport. Vedere il mio nome nella lista dei migliori marcatori mi riempie d’orgoglio, sono pronto a superare Del Piero ma sempre col massimo rispetto”.

Prossimo record?
“Come ho sempre detto, punto sempre al massimo e ogni anno cerco di migliorarmi anche grazie a compagni che cercano sempre di esprimere al meglio il mio potenziale. Sanno cosa cerco e dove voglio la palla. Maturando, con l’età che avanza, sto cercando di inserirmi in alcuni meccanismi in cui in passato ho fatto fatica. Stasera ognuno ha messo in campo il massimo e si è visto”.

Cosa rappresenta Sarri per la tua crescita?
“E’ importante quando l’allenatore parla bene di te anche sotto l’aspetto umano. Mi metto sempre a disposizione della squadra, il mister e il suo staff lavorano giorno e notte per preparare le partite e io cerco di dargli una mano nello spogliatoio nelle cose in cui non possono arrivare. Sono professionisti che ti fanno amare questo sport e vogliono sempre il massimo da ognuno di noi”.

Novanta minuti in Europa e novanta minuti oggi: come stai?
“Lasciando stare qualche botta, sto abbastanza bene. Con una vittoria così, passa tutto in secondo piano”.

E’ Roma che ha fatto la differenza per te?
“Quando entro in campo, faccio il massimo e arrivano tanti gol. La Lazio è una società che ha sempre avuto grandissimo attaccanti, è bello far parte della storia di questa società e sono contento che ogni allenatore mi abbia sempre fatto sentire la parte principale del progetto. Quando ti senti bene sia con la squadra che con la città, riesci a dare di più. Ho trovato sempre persone disponibili che mi hanno fatto sentire a casa”.

Ti senti l’uomo-guida?
“Credo che ci siano alcuni giocatori che hanno bisogno di essere spronati e aiutati a dare il massimo, da capitano mi sento di dirgli una parola quando li vedo giù. Questo gruppo ogni tanto ha qualche blackout dal punto di vista mentale: dati alla mano, siamo sempre andati bene ma ci sono stati dei cali mentali che spesso ci hanno fatti passare per quelli che non siamo. Fino alla fine di ogni partita, bisogna che io e altri leader della squadra spronino gli altri compagni a dare sempre il massimo”.

Hai visto com’è finita la Formula 1?
“Ho seguito la gara di ieri, ma non posso dire quello che penso. Da tifoso, quest’anno ho avuto parecchie soddisfazioni ma anche tante delusioni. La passione per la Formula 1 me la porto dentro fin da piccolo”.

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RICONOSCIMENTI

Premio Manlio Scopigno: Immobile è il miglior calciatore della Serie A 2021-22

Ventisette reti e tre assist in trentuno presenze. Sono numeri impressionanti quelli collezionati da Ciro Immobile nell’ultima stagione di Serie A, che regalano all’attaccante biancoceleste, oltre al titolo di capocannoniere della massima serie per la quarta volta in carriera, il Premio Manlio Scopigno, dedicato ad uno dei più grandi innovatori del calcio italiano negli anni sessanta del secolo scorso dal punto di vista tattico e psicologico.

Da Coverciano, dove è in ritiro con la squadra biancoceleste in vista del match di stasera con la Fiorentina, il ringraziamento di Ciro Immobile: “Sono rammaricato di non poter essere presente alla cerimonia e di non poter ritirare in questa occasione il prestigioso premio che la giuria mi ha assegnato. Mi scuso con gli organizzatori ma, come sapete, sono in trasferta a Firenze con la squadra in vista della partita di questa sera.
È un onore per me ottenere questo storico riconoscimento che naturalmente condivido con tutti i miei compagni che mi supportano ogni giorno permettendomi di raggiungere grandi traguardi come questo. Lo dedico a loro e ai nostri tifosi che sono straordinari e ci seguono sempre, come oggi, in casa e in trasferta”. Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Immobile e l’amore per ottobre: segnò il suo primo gol in carriera e in nessun altro mese ha realizzato più reti

Un po’ di sfortuna, un po’ di imprecisione. Per questo Ciro Immobile ora si aggrappa alla cabala. L’attaccante della Lazio, rientrato dall’infortunio, è rimasto a secco contro Spezia e Sturm Graz. Nella prima gara ha fallito un rigore, nella seconda gli è stato annullato un gol per fuorigioco millimetrico (ravvisato solo dal Var). Il capitano biancoceleste ha però in ottobre il suo mese di grazia. Ed è così da sempre: il 27 ottobre 2010 realizzò la sua prima rete nei professionisti (era un Lecce-Siena, segnò di destro dal limite dell’area dopo esser stato servito in profondità). Domani contro la Fiorentina deve riprendere per mano la squadra e aiutarla a vincere la quarta partita di fila in A. Contro i viola, fra l’altro, segna senza distinzione che sia all’Olimpico (3 volte) o al Franchi (sempre 3), trovando almeno una rete in sei degli ultimi otto scontri diretti. Spesso i suoi gol sono anche pesanti: nel 2018-2019 realizzò l’unico gol dell’andata e timbrò anche nell’1-1 del ritorno. Nel 2019-20 regalò ai suoi la vittoria all’ultimo (2-1) e da quel momento la Lazio cominciò una straordinaria cavalcata che le portò 33 punti in 11 partite. Dicevamo delle reti a ottobre: da quel Lecce-Siena non si è praticamente più fermato. Tenendo conto solo dei club Immobile a ottobre ha segnato 38 volte, più che in qualsiasi altro mese dell’anno. Aggiungendo anche la nazionale, il numero 17 arriva a quota 42 (la prima doppietta in Azzurro arrivò nell’ottobre del 2016). Molte reti, fra l’altro, Ciro le ha realizzate nella prima decade del suo mese fortunato: nel 2013 timbrò il cartellino in Sampdoria-Torino (era il 6), nel 2014 in Anderlecht-Dortmund di Champions (era l’1), nel 2016 in Udinese-Lazio (doppietta) e poi ancora nel 2017, nel 2018 e nel 2019 (altra doppietta, stavolta a Bologna). Ieri intanto Sarri ha ritrovato Casale in allenamento: l’ex difensore del Verona si è scaldato a parte e ha poi svolto le prove tattiche con i compagni. Assenti invece Romagnoli (ma dovrebbe trattarsi solo di un problema intestinale) e Gila. Alla seduta ha assistito anche Massimo Maestrelli, al quale è stata regalata una maglia firmata da tutti e che ha poi a lungo chiacchierato con Sarri (da sempre estimatore del Maestro). La società biancoceleste ha ufficializzato la partnership con Orsolini, che sarà sponsor ufficiale per la stagione in corso (apparirà sui led bordocampo dello Stadio Olimpico, nei maxi schermi e nei backdrop durante le interviste e le conferenze stampa). Scivola invece la Primavera che, sconfitta in casa dall’Entella (1-0), dopo 4 giornate ha raccolto appena 4 punti.

Corriere della Sera

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STATISTICHE

300 in A per Immobile e un altro primato…

La prossima sarà la 300ª presenza in Serie A per Ciro Immobile, che ha segnato 187 gol finora nella competizione, almeno 32 in più di ogni altro giocatore dopo al massimo lo stesso numero di gare tra gli esordienti nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) – dietro di lui figurano Zlatan Ibrahimovic (155 reti, ma in 279 partite) e Hernán Crespo (143 marcature alla 300ª nella competizione).

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “La Lazio deve dimostrare di avere lo stesso livello di motivazione dello Sturm” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio deve essere prontissima per la gara di Europa League, uno scivolone può passare, il secondo no. La Lazio è superiore allo Sturm Graz dal punto di vista tecnico, ma deve dimostrare di avere lo stesso livello di motivazione ed intensità, deve dimostrare di aver capito la lezione rimediata con il Midtjylland“.

Le pressioni di oggi…

“Nel calcio di oggi c’è qualcosa che ti porta ad avere meno pressioni rispetto al passato. Oggi sei nel tuo fortino, raramente ci sono contestazioni, si vive e commenta sui social. Nel mio calcio, dopo una sconfitta neanche ci azzardavamo ad andare sotto la curva a chiedere scusa”

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RASSEGNA STAMPA

Immobile ed il primato dei bomber laziali in Europa: a Graz ci riprova

Ciro Immobile è a un gol dal superare Simone Inzaghi, che detiene ancora con la Lazio il primato di miglior bomber europeo di tutti i tempi con la maglia biancoceste, a parità di gol con il capitano dei biancocelesti. Attualmente entrambi sono a quota 20 reti, questa sera il bomber di Torre Annunziata avrà un’altra occasione per superare l’ex mister, dato che nelle prime due del girone non è andato a segno. Potrebbe guadagnare un altro titolo, dopo essere già diventato il calciatore con più gol segnati con la maglia biancoceleste in assoluto (187 reti) e il miglior bomber della Lazio in Serie A  (155 gol).

Lo stadio in cui la Lazio giocherà stasera, ha dei trascorsi con i biancocelesti, che risalgono ai sedicesimi di finale della Coppa Uefa di vent’anni fa, quando la Lazio vinse per 3-1, con due gol di Inzaghi, partita alla quale risale l’ultima doppietta dell’ex mister nelle coppe europee. La Lazio non deve più inciampare se vuole arrivare prima nel girone, così da accedere direttamente agli ottavi di Europa League senza affrontare i playoff con le squadre uscite dalla Champions e la partita di stasera assume un’importanza primaria. Gazzetta dello Sport

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DICHIARAZIONI

Premio AICS consegnato a Immobile: “Sono orgoglioso, prometto che…”

Oggi pomeriggio a Formello è stato consegnato il premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola al capitano della Lazio, Ciro Immobile: “Sono orgoglioso ed onorato di ricevere il premio AICS di Cultura Sportiva Beppe Viola. Ieri ho dovuto saltare la cerimonia per motivi familiari, altrimenti non sarei mancato per nessun motivo al mondo – ha dichiarato il bomber – Beppe Viola è stato una leggenda del giornalismo. Giornalisti come lui sono fondamentali anche per noi calciatori perché aiutano a raccontare meglio le favole che solo il calcio sa regalare. Ringrazio la giuria per avermi scelto e vi prometto che farò di tutto per onorare al meglio questo premio ogni giorno, sia in campo che fuori”.