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Derby, Immobile e Oliveira presentano la maglia “Together for peace”

 Roma e Lazio uniti per il derby della pace. Questa mattina ai Musei Capitolini il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha promosso l’iniziativa “Together for Peace” per lanciare un messaggio contro la guerra in Ucraina. Presenti i due club con Sergio Oliveira (ha preso il posto di Pellegrini, assente per febbre) e l’ad Berardi per la Roma, Ciro Immobile e Lotito per la Lazio. Le parti si sono incontrate anche prima dell’evento. “Ringrazio le società perché in un momento così difficile, con una guerra che sconvolge l’Europa, con l’Ucraina aggredita militarmente, con morti, bombardamenti e rifugiati che stiamo ospitando anche qui a Roma, stanno dando un grande segnale di pace e fratellanza” ha dichiarato il primo cittadino. Che poi ha spiegato così l’iniziativa: “Domenica le squadre indosseranno una maglietta molto bella con la scritta ‘together for peace’, insieme per la pace. Un messaggio che arriverà a tutto il Paese, insieme al logo della candidatura di Roma per Expo 2030 che sarà proiettato sui maxischermi”.

Parola a Ciro Immobile: “Noi calciatori abbiamo una grande responsabilità per la pace. Lo dimostreremo in una partita che verrà vista in tutto il mondo. Vogliamo portare il messaggio della pace nel mondo. Porteremo la maglia della pace nel riscaldamento, con tanto orgoglio. Ci auguriamo che la partita sia un bellissimo spettacolo per i tifosi”.

Sergio Oliveira ha invece dichiarato: “Sono molto felice di essere qui con il sindaco di Roma e con Immobile. Tutti noi abbiamo grande responsabilità per promuovere la pace. Ieri ho tifato per la squadra in tribuna e abbiamo ottenuto una grande qualificazione ai quarti di Conference League. Oggi tornerò a Trigoria per prepararmi a un derby che vogliamo vincere. Tutto quello che possiamo fare per dire stop alla guerra è giusto e dobbiamo portare la nostra voce”. 

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NEWS

Lazio, anche la Uefa celebra Immobile con un video sui social

Da quando è arrivato alla Lazio Ciro Immobile ha cominciato a collezionare record su record. L’ultimo quello relativo ai gol segnati in campionato con la maglia biancoceleste addosso: è infatti lui il miglior marcatore di sempre della storia della Lazio in Serie A. Anche per questo sui social della Uefa Champions League è stato condiviso un video che celebra i gol realizzati da Immobile nella scorsa edizione della massima competizione europea.

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CITTA' NEWS

Immobile con Gualtieri, in Campidoglio per la pace

Venerdì 18 marzo alle 11, il capitano della Lazio Ciro Immobile e il sindaco Roberto Gualtieri presenteranno un’iniziativa simbolica di pace in vista del derby di domenica.

L’incontro si terrà presso l’Esedra del Marco Aurelio alla presenza della stampa.

E’ prevista la partecipazione di Lorenzo Pellegrini.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Derby, curiosità e numeri della stracittadina numero 156

COUNTDOWN DERBY

Il 156esimo derby della capitale – contando solo quelli giocati in Serie A – si avvicina. Roma contro Lazio, Mourinho contro Sarri. E’ – e sempre sarà – una partita fuori da ogni logica, completamente a sé, una partita che per i tifosi ha un significato che va ben oltre la classifica. I freddi numeri ci dicono che la Roma è imbattuta in casa contro la Lazio in Serie A dal 30 aprile 2017 (3-1 biancoceleste con protagonista Keita, autore di una doppietta); da allora, tre successi e un pareggio – i giallorossi potrebbero inoltre tenere la porta inviolata per due Derby interni consecutivi (dopo il 2-0 dello scorso anno) per la prima volta dal 2011 (tre di fila allora). La Lazio invece – dopo la vittoria per 3-2 nella gara d’andata – potrebbe trovare il successo per due derby di fila contro in Serie A per la prima volta dal novembre 2012 (tre di fila in quel caso, a cavallo tra la gestione di Reja-Petkovic).

DUELLO IN PANCHINA

Maurizio Sarri potrebbe diventare il primo allenatore della Lazio a vincere i suoi primi due Derby di Roma in Serie A da Sven-Göran Eriksson (1997/98) mentre José Mourinho il primo tecnico giallorosso a perdere i suoi primi due da Luis Enrique nel 2011/12. Nella storia del derby – sponda Lazio – solo Piola (6) e Rocchi (5) hanno segnato più di Immobile. Ciro è fermo a quota 4.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile: doppio sorpasso a Piola e Vlahovic e altro messaggio a Mancini

Con la fascia rossa al braccio, nella notte del ricordo di Pino Wilson, Immobile timbra un altro record che entra nella storia della Lazio. Il rigore trasformato con il Venezia è il gol numero 144 in serie A con la maglia biancoceleste: dopo aver affiancato il mitico Piola a Cagliari, Ciro ha firmato il sorpasso scrivendo un altro capitolo della sua leggenda Capitale. Qualche minuto prima, per qualche centimetro di troppo, l’arbitro gli aveva annullato un gol splendido, di destro al volo con la palla che era entrata a fil di palo sorprendendo il portiere e forse anche tutti i suoi compagni: sarebbe stata una delle reti più belle della sua carriera, ma alla fine è andata bene anche così. Il Venezia è la squadra numero 32 a cui l’attaccante biancoceleste ha segnato almeno una volta in serie A: un’altra perla da celebrare non solo prima del derby ma anche in attesa delle convocazioni di Roberto Mancini in vista degli spareggi per i Mondiali del Qatar. Nessun dubbio sulla titolarità di Ciro, che per un’altra settimana è tornato in testa da solo alla classifica dei cannonieri a quota 21, un passo davanti a Vlahovic, ma intanto il segnale al ct è stato ancora una volta molto forte. Scamacca e Belotti, più di Joao Pedro, saranno le sue alternative, ma soltanto a partita in corsa e nel caso in cui si rendesse necessario qualche cambio.
Immobile ha firmato il suo sorpasso personale su Piola; la Lazio, invece, ne ha piazzati due in un colpo solo: grazie all’1-0, tanto di moda da quando Allegri ha inaugurato i successi di corto muso della Juve, la squadra di Sarri è salita al quinto posto scavalcando l’Atalanta, che ha una partita in meno, e la Roma, con cui si confronterà domenica nel tardo pomeriggio in un derby che potrebbe essere decisivo per un posto in Europa. Un successo piuttosto sofferto, perché gli uomini di Sarri non riuscivano a trovare un varco nel fortino del Venezia: e a furia di far girare il pallone senza mai andare in profondità, si stava innervosendo proprio Immobile, quasi sempre fuori dalla manovra. In avvio di ripresa la Lazio ha alzato il ritmo e ha iniziato a colpire con tutta la sua qualità: dopo il gol annullato a Ciro, il vantaggio decisivo su rigore, calciato senza esitazione. La brutta notizia, per Sarri, era già arrivata in precedenza: l’ammonizione di Zaccagni, per una presunta simulazione assolutamente non provata (quando si cade in area e non è rigore, mica può essere sempre considerata una truffa), costerà la squalifica all’esterno biancoceleste, uno dei giocatori più in forma della Lazio. Sarri si consolerà subito con Pedro, già devastante nel derby dell’andata: la sfida tra Mau e Mou è già iniziata. Alberto Dalla Palma – Corriere dello Sport

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NEWS

Lazio, Immobile aggancia Ronaldo: dal 2017 in Europa solo Messi e Lewandowski hanno segnato di più

Ciro Immobile è il miglior marcatore della storia della Lazio. In generale, in campo internazionale e anche in Serie A. La sua rete segnata all’Olimpico contro il Venezia gli permette di superare una leggenda come Silvio Piola per quel che riguarda le reti in campionato e di scrivere per sempre il suo nome nella storia. Non solo, come riportato da Opta, dal suo arrivo alla Lazio nella stagione 2016/17 Immobile ha segnato 144 gol in Serie A: nel periodo, ha fatto quanto Cristiano Ronaldo nei migliori 5 campionati d’Europa, facendo meno soltanto di Messi (164) e Lewandowski (185).

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SERIE A

La Lazio non sbaglia: Immobile stende il Venezia e doppio sorpasso europeo

Operazione quinto posto centrata, la Lazio pur soffrendo batte il Venezia e in un colpo solo stacca la Fiorentina e scavalca Roma e Atalanta, che ha una partita da recuperare. Col Venezia basta uno striminzito 1-0, ma che vale sempre tre punti.

LE SCELTE DEI TECNICI – Senza Marusic, squalificato, Sarri propone Patric terzino destro preferendolo a Lazzari. Terza panchina consecutiva per Pedro, con Felipe Anderson e Zaccagni confermati a supporto di Immobile. Squalificato Zanetti, il suo vice Bertolini propone una squadra per 7/11 diversa da quella vista contro il Sassuolo, non solo per scelta tecnica ma anche per colpa di infortunati e squalificati. Spicca in attacco la prima chance per Nsame, bomber implacabile allo Young Boys ma che finora ha faticato a trovare spazio.

DOMINIO BIANCOCELESTE – La partita segue uno spartito prevedibile, con la Lazio a tessere il gioco e il Venezia chiuso e pronto a ripartire. Il giro palla biancoceleste non riesce a sortire troppi effetti e solo una volta la difesa veneziana è infilata, grazie a Immobile che trova in profondità Felipe Anderson, ma il diagonale del brasiliano finisce fuori. Ci prova Milinkovic-Savic su punizione, palla che va fuori di poco mentre un Immobile ingabbiato non riesce a rendersi mai pericoloso. Zaccagni cerca in un paio di occasioni il rigore, nella seconda rimedia il giallo per simulazione. Salterà il derby.

LA SBLOCCA IMMOBILE – Lazio che esce dagli spogliatoi decisa a sbloccare subito la partita. Ci riuscirebbe al 48′ con un bel tiro a giro di Immobile, ma viene evidenziato il fuorigioco. Appuntamento con la storia rimandato di dieci minuti. Il capocannoniere della Serie A diventa anche il miglior marcatore di sempre della Lazio in campionato, superando Silvio Piola (144 a 143) quando esegue perfettamente un rigore. Massima punizione concessa per fallo di Crnigoj su Luiz Felipe, azione scomposta in area dello sloveno che colpisce al volto il difensore italo-brasiliano. L’intervento del VAR permette all’arbitro Manganiello di correggere la sua valutazione iniziale. Con questo gol il Venezia è costretto ad aprirsi, ci prova sfruttando la velocità di Okereke ma dietro soprattutto Luiz Felipe è attento e non si passa.

LAZIO, SORPASSO ALLA ROMA PRIMA DEL DERBY – I biancocelesti si presentano al derby di domenica al quinto posto, davanti di un punto proprio sui cugini. Secondo successo consecutivo, ancora senza reti subite. Per il Venezia continua il periodo no: terzo ko consecutivo, una sola vittoria nelle ultime 15 partite. Non era probabilmente con la Lazio che ci si potevano aspettare punti, ma domenica al “Penzo” contro una Sampdoria altrettanto in crisi non si può sbagliare.

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SERIE A

Lazio-Venezia 1-0, il tabellino

LAZIO-VENEZIA 1-0

Marcatore: 58′ rig. Immobile (L)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Patric (78′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (84′ Basic); F. Anderson, Immobile, Zaccagni (71′ Pedro).

A disp.: Reina, Adamonis, Floriani Mussolini, Kamenovic, Akpa Akpro, A. Anderson, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mateju (46′ Ebuehi), Caldara, Modolo, Haps; Fiordilino (88′ Sigurdsson), Ampadu, Busio (79′ Nani); Crnigoj (64′ Kiyine), Nsame (64′ Henry), Okereke.

A disp.: Bertinato, Lazar, Ceccaroni, Svoboda, Ullmann, Peretz, Tessmann.

All.: Alberto Bertolini

Arbitro: Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo)

Assistenti: Longo-Liberti

IV uomo: Meraviglia

V.A.R.: Maresca

A.V.A.R.: Tegoni

NOTE: Ammoniti: 28′ Mateju (V), 42′ Zaccagni (L)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 29ª giornata

Lunedì 14 marzo 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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NEWS SERIE A

Lazio-Venezia, probabili formazioni

Lazio-Venezia, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: Reina, Adamonis, Kamenovic, Patric, Floriani Mussolini, Akpa Akpro, André Anderson, Basic, Romero, Raul Moro, Cabral, Pedro.

VENEZIA (4-3-3) – Maenpaa; Mateju, Caldara, Ceccaroni, Haps; Fiordilino, Busio, Kiyine; Nani, Nsame, Okereke. All. Zanetti (squalificato, in panchina Bertolini). A disposizione: Bertinato, Lazar, Modolo, Ullmann, Ebuehi, Svoboda, Crnigoj, Ampadu, Peretz, Tessmann, Henry, Sigurdsson.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Guardalinee: Longo e Liberti. Quarto uomo: Meraviglia. Var: Maresca. Avar: Tegoni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casinelli (RadioCorr.Tv): “Onda emotiva per Wilson ancora forte, Sarri? Il bel gioco porta i risultati” (AUDIO)

Fabrizio Casinelli, direttore di ‘RadioCorriereTv’

WILSON, LA LEGGENDA

“Il popolo laziale ne ha viste e subite tante. La grandezza dei laziali è questa: avere la forza di ripartire nonostante le avversità. Spero che gli 11 che scenderanno in campo lunedì abbiamo chiara l’importanza di Pino Wilson, di quella fascia rossa. Mi piacerebbe vederli col sangue agli occhi, convinti di rappresentare un pezzo di storia della Lazio. Questo è un campionato strano e difficile, un sali-scendi continuo. Se la società fosse stata più accorta in certe scelte, forse sarebbe stato diverso. Adesso la squadra sta giocando bene, è un piacere vederla giocare. L’onda emotiva per la scomparsa del Capitano è stata forte, mi auguro che contro il Venezia possa essere una spinta in più per i giocatori, perché la Lazio è una grande famiglia. Il tifoso rappresenta una parte fondamentale, anche per la carriere dei giocatori. Ed è lo stesso tifoso – di solito – a trasmettere al giocatore la sua emozione”.

IL DIVETRIMENTO, LA CHIAVE PER CRESCERE

“Penso che divertirsi sia fondamentale. Il bel gioco porta risultati, ne sono convinto. Non basta parcheggiare il bus davanti alla porta, bisogna costruire la propria identità e questa deve coinvolgere i tifosi, farli godere delle prestazioni. Cragnotti era dello stesso avviso, il bel gioco è il veicolo perfetto per arrivare ad una simbiosi totale anche col pubblico. Serve però che la società faccia qualche sforzo in più, che riesca a venire incontro alle necessità palesi della squadra, ad esempio la difesa. Immobile è fuori categoria, Pedro e Zaccagni sono ormai fondamentali e Felipe sta recuperando la sua forma, le sue intuizioni in campo. Se la società capisse che – con poco – si possono dare emozioni maggiori ai tifosi, farebbe centro. La mano del tecnico si vede, Sarri sta plasmando i suoi giocatori. Basta poco, veramente poco”.