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APPROFONDIMENTI

Top 3 minuti giocati: Milinkovic il più presente, Immobile terzo

Sergej Milinkovic, l’uomo a cui non si può rinunciare mai. Lo dice il campo, perché le prestazioni del Sergente sono sempre di livello, lo dicono anche i numeri. ‘Sergio’ è – infatti – il giocatore con più minuti dell’intera rosa biancoceleste: 2542, fra Serie A, Europa League e Coppa Italia. Insegue Luiz Felipe (2537), terzo Ciro Immobile con 2299 minuti giocati.

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APPROFONDIMENTI

Immobile commosso per l’addio al piccolo Alessio: “Eri un leone”

La scomparsa del piccolo Alessio commuove Ciro Immobile, che su Instagram ha ricordato il bambino che, alcune settimane fa, aveva incontrato per qualche ora di allegria insieme: “Hai lottato come un leone, mi mancherai, ciao campione, fai buon viaggio“, le parole dell’attaccante della Lazio e della nazionale azzurra, che era andato a trovare il bimbo nella sua abitazione, con la complicità di una zia. Alessio, originario di Sezze Scalo, lottava da quando era nato con un terribile male. In queste ore è arrivata la notizia che il piccolo è morto, a soli 6 anni. “Un dolore straziante, un piccolo angelo è salito al cielo troppo troppo presto. La città di Sezze si stringe intorno alla famiglia. Domani sarà proclamato lutto cittadino ha annunciato il Sindaco di Sezze, Lidano Lucidi. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Critiche a Immobile vergognose, forse qualcuno non vedeva l’ora…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Quando Mancini ha detto che avremmo vinto il Mondiale, non mi è piaciuto. Anche se l’ha detto anche per motivare il gruppo. Altra cosa: dare la colpa a Donnarumma e Immobile per la mancata qualificazione, è da gufi, la trovo incomprensibile. Forse qualcuno non vedeva l’ora di scrivere certe cose, è vergognoso. Mancini conosce molto bene il calcio, anche più di me, sa benissimo che nel calcio di oggi può succedere di tutto. La Nazionale italiana ieri ha giocato una partita a senso unico contro un avversario più debole. Il gol può venire da tutti, non solo da Immobile. La Macedonia si è difesa tutta la partita e al primo tiro l’ha vinta, ma perché – allora – non parlare dell’errore di Berardi? Ha sbagliato un gol già fatto, in fin dei conti. Perdere col Portogallo sarebbe stato sopportabile, ma contro la Macedonia è incomprensibile”.

RADU

“Sono contento che possa chiudere la sua carriera alla Lazio. Si è sempre dimostrato un professionista al 100% e fa bene la Lazio a dargli questa opportunità. Ancora può dare qualcosa, anche se fosse solo lo spirito e la professionalità ai compagni più giovani. Ha saputo stare al suo posto, mandando giù qualche boccone amaro senza piangersi addosso”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, l’attacco funziona ma la mira va sistemata: il dato

L’attacco della Lazio funziona, ma potrebbe essere davvero letale. Giorni di lettura dati in casa biancoceleste. Il reparto è il secondo della Serie A (58 gol), solo l’Inter ne ha fatti 62. Ma c’è una cosa che va sicuramente migliorata: la mira. I ragazzi di Sarri hanno concluso tra i pali avversari soltanto 140 volte nelle prime 30 giornate, un dato che comunque fa riflettere sulla bontà delle occasioni create viste le reti siglate finora: media impressionante di 1 gol ogni 2,41 tentativi verso la porta. Sette avversarie fanno meglio dei biancocelesti. L’Inter, primo attacco del campionato, conta ben 191 conclusioni nello specchio. Al secondo posto c’è il Sassuolo con 160 e poi la Roma con 154. Un aspetto che Sarri conta di sistemare per lo sprint finale fatto di otto partite utili per centrare l’Europa. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “La sosta ingigantisce il derby, col Sassuolo gara decisiva per non finire nell’anonimato” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

INZAGHI

Se non dovesse vincere lo Scudetto, per lui, sarebbe un passo indietro notevole. Qualcosa ancora manca, per stare a grandi livelli, ma ci sono ancora nove giornate per l’Inter per rimediare. Nella testa del tifoso comune, ne uscirebbe forse ridimensionato. Allenare una grande squadra è una grande occasione, nonostante i nerazzurri abbiano perso giocatori importanti. Aveva staccato Napoli e Milan, sembrava tutto scontato e invece la flessione li ha rimessi in corsa in campionato. Questo è un campionato particolare, non c’è continuità e tante big hanno fatto un percorso altalenante. Fino all’ultimo saremo lì, ci sarà una battaglia serrata. Il Napoli veniva dal quinto posto, sta facendo grandi cose. Chiaro che lo stesso discorso non lo si può fare per l’Inter visto che sono i campioni in carica”.


RISCHIO CROLLO PER LA LAZIO

La partita col Sassuolo sarà decisiva. Se non vinci, anche un pareggio sarebbe un risultato molto negativo. La Lazio deve rialzarsi subito, non c’è tempo da perdere. Vediamo anche che tipo di finale di stagione faranno le seconde linee, sono curioso di capire per esempio quanti minuti avrà Basic. Atalanta, Roma: la battaglia sarà tosta fino alla fine, ma adesso la Lazio ha la necessità di mettersi alle spalle il derby. Purtroppo la sosta non aiuta, ingigantisce l’errore nella stracittadina e non ti permette di resettare subito. Campionato livellato, in ogni caso. Ci sarà grande incertezza fino alla fine anche per i piazzamenti europei”.

IMMOBILE

“Ho sentito che potrebbe essere capitano dell’Italia. Questo da responsabilità, ma anche serenità, un premio per ciò che ha fatto negli anni. L’impegno non è mai mancato, poi dipende anche dalla squadra e come lavorerà per lui. Non si risparmia mai”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi e la Nazionale: “Anche nel 2016 sembrava una passeggiata, Immobile? Indiscutibile” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Mi auguro che l’Italia passi il turno, ovviamente. Da Campioni d’Europa non andare al Mondiale sarebbe un fallimento doppio. Non sarà facile, bisognerà fare gli straordinari. La coppia di centrali titolari non c’è, Mancini dovrà ripiegare su giocatori con meno esperienza e in generale meno forti. Nel 2016 sembrava ancora più facile ed abbiamo fallito miseramente. Tante volte i risultati sono figli del momento, con la Macedonia sembra una passeggiata, ma ricordiamoci sempre che è una gara secca. Stesso discorso per il Portogallo – fortissimo – ma giocare con la Turchia non è affatto semplice. Vedo un Mancini molto carico e determinato, è straconvinto dei suoi e vuole andare a vincere il Mondiale. Immobile? Qualche partita l’ha sbagliata, ma chi non sbaglia? Di lui mi fido ciecamente, anche se non lo conosco personalmente. Ci tiene molto e si vede, non si da arie e non è possibile discuterlo come calciatore. Davanti a lui, ce ne sono solo due-tre in Europa“.

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NAZIONALI

Immobile, missione gol: ad un passo da Vialli e Toni

Ciro Immobile è concentrato solo sulla Nazionale. Sui social è silenzio, solo una foto condivisa che lo vede sorridente in allenamento con la maglia dell’Italia. Momento cruciale per lui, chiamato a portare gli azzurri al Mondiale con i suoi gol. Prima sfida alla Macedonia e Ciro va subito a caccia di una rete. Ne ha segnate 15 in 54 presenze, con una in più raggiungerebbe Luca Toni e Gianluca Vialli nella classifica dei migliori marcatori dell’Italia. Negli ultimi tre anni nessuno ha fatto meglio dell’attaccante della Lazio. Ultimo gol all’Europeo contro la Svizzera. Poi tra qualificazioni Mondiali e Nations League ha giocato solo due volte, a inizio settembre (un assist contro la Bulgaria), saltando le sfide di ottobre e novembre per infortunio. Il suo momento è ora. Mancini è pronto a dargli le chiavi dell’attacco. Lo ha caricato, il gol è per lui pane quotidiano. Con la Lazio anche in questa stagione sta segnando con un ritmo incredibile. Venticinque presenze e 21 gol in Serie A. Ventisei le reti totali in 34 apparizioni. L’Italia si aggrappa a lui. Corrieredellosport.it

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NAZIONALI

Nazionali: dieci giocatori biancocelesti convocati: la lista completa

E’ iniziata la lunga settimana delle Nazionali. In casa Lazio, saranno 10 i giocatori che raggiungeranno – o hanno già raggiunto – i ritiri. Quattro gli azzurri: Acerbi, Zaccagni, Immobile e Luiz Felipe. Proprio l’italo-brasiliano è in bilico, nelle prossime ore capiremo se la sua convocazione sarà confermata da Mancini, o se tornerà a Roma. L’Italia affronterà la Macedonia del Nord giovedì 24 marzo, al Renzo Barbera di Palermo e – in caso di vittoria – la vincente fra Turchia e Portogallo per guadagnarsi la qualificazione a Qatar 2022. Milinkovic – in gruppo, con la Serbia – giocherà due amichevoli, contro Ungheria (24/3) e Danimarca (29/3).

Sempre nella Serbia – anche se Under 21 – giocherà Kamenovic, che sfidera Macedonia del Nord e Armenia per qualificarsi ai prossimi europei di categoria. Amichevoli contro Armenia e Grecia invece per Marusic, mentre Strakosha e Hysaj se la vedranno contro la Spagna e la Georgia. Ultimo – ma non per importanza – Luka Romero. Scaloni ha confermato la sua convocazione per le gare contro Venezuela ed Ecuador. L’Albiceleste è già qualificata, qualche minuto – Romero – potrebbe anche strapparlo.

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APPROFONDIMENTI

Naufragio totale, la rabbia dei tifosi risparmia solo il giovane Romero

“È una vergogna approcciare un derby così”. I tifosi della Lazio sui social e nelle radio si infuriano e la pensano tutti allo stesso modo, condannando l’atteggiamento dei biancocelesti, sotto nel punteggio dopo 56 secondi e mai realmente in partita. Leziosi, poco umili, spocchiosi senza alcun motivo, visto che in classifica c’era solo un punto a dividere le due squadre. Mai una seconda palla recuperata, mai un contrasto vinto: un tracollo totale, nella sfida cittadina più attesa dell’anno. “Non capisci la mancata reazione, c’era tutto il tempo per recuperare invece ci siamo buttati giù”, dice Sarri. La Roma carica ha sconfitto una Lazio spenta. Eppure sarebbe dovuto essere il contrario, visto che il tecnico toscano ha potuto lavorare per una settimana intera a Formello, mentre Mourinho ha avuto l’impegno in Conference League.

Invece è accaduto l’opposto e nessun singolo biancoceleste si è salvato dal naufragio dell’Olimpico. Da Strakosha, che avrebbe potuto fare di più soprattutto sulla traiettoria da corner di Pellegrini, ad Acerbi, irriconoscibile dopo le due ultime prestazioni positive post infortunio, passando per i vari Felipe Anderson, Milinkovic, Luis Alberto, Hysaj e via dicendo. Immobile si batte e fa quel che può, lo stesso Pedro, che almeno ci prova. Unica nota positiva: l’ingresso del 2004 argentino Luka Romero, frizzante e in campo con agonismo al contrario di molti suoi compagni.

A livello di classifica, cambia poco per la Lazio, che si giocherà fino alla fine l’Europa League con Roma e Atalanta. La pesante sconfitta può però pesare sul morale e sul futuro di alcuni giocatori, che sembrano essere arrivati a fine ciclo. Tuttomercatoweb.com

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NAZIONALI

Italia, i convocati di Mancini per i play-off Mondiali: ci sono Luiz Felipe e Zaccagni

Mancini ha diramato la lista dei convocati per i play-off di qualificazione ai prossimi Mondiali di Qatar2022 con la Macedonia del Nord, in programma allo stadio Barbera di Palermo il 24 marzo ed, eventualmente, con la vincente di Portogallo-Turchia. Presenti nell’elenco del ct azzurro gli oriundi Luiz Felipe e Joao Pedro, out invece Mario Balotelli. Di seguito la lista completa.

Play-off Mondiali, i convocati di Mancini

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Salvatore Sirigu (Genoa);

Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Sampdoria), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo) Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).