Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.
Mentre si avvicina il big match contro l’Inter in casa Lazio spunta un allarme a poche ore dal fischio d’inizio Lazzari ha la febbre e rischia seriamente di dare forfait. Si scalda Hysaj, che tuttavia era sceso in campo dal primo minuto contro i nerazzurri anche nel successo in casa (3-1) della scorsa stagione. L’albanese era già titolare sul terreno nelle ultime prove tattiche di questa mattina a Formello, che confermano in teoria Zaccagni, Immobile e Pedro nel tridente. Sarebbe Felipe Anderson l’escluso eccellente oltre al solito Luis Alberto, non considerato a centrocampo nel ballottaggio a due. Nonostante le parole di Sarri alla vigilia, Vecino scala posizioni su Basic e, dopo Torino, anche stasera potrebbe fare il bis da ex. Il Messaggero
“Milinkovic senza i soliti sospetti: Lotito lo tiene e pensa al rinnovo” scrive il Corriere dello Sport. La Lazio si aggrappa, ancora una volta, a Sergej Milinkovic-Savic. Non sarà l’ultimo ballo all’Olimpico del gioiello serbo che ha segnato 5 gol nelle ultime 7 sfide contro l’Inter: Lotito lo tiene e cercherà il rinnovo di contratto. “Milinkovic, almeno sino a gennaio per non pensare subito alla prossima stagione, resterà alla Lazio” scrive il quotidiano.
Quella di stasera tra Lazio e Inter è una partita simbolica per Francesco Acerbi. La guarderà davanti alla tv: da una parte il biancoceleste, ormai passato, dall’altra il nerazzurro, probabile futuro. Le società hanno già trovato l’accordo sulla formula del trasferimento, sulla base di un prestito con diritto di riscatto, c’è ancora il nodo legato alle due mensilità alle quali Acerbi dovrebbe rinunciare per ricevere il via libera da parte di Lotito. C’è ottimismo intorno alla buona riuscita dell’affare, tant’è vero che in queste ore il difensore è a Milano con i suoi rappresentati per limare gli ultimi dettagli. Tra oggi e domani si potrebbe chiudere e accontentare entrambe le parti in causa. Dopo la cessione di Acerbi, la Lazio potrebbe andare forte sul terzino sinistro. Lotito ha in pugno Reguilon del Tottenham, deve solo decidere il da farsi. Attenzione però alla concorrenza. Oltre a Newcastle e Nottingham Forest, ieri si è aggiunta una terza pretendente. Si tratta del Fulham, che avrebbe già raggiunto un principio d’accordo col calciatore spagnolo.
Vigilia di campionato per la Lazio, che domani all’Olimpico affronterà l’Inter. Per presentare la gara alle 16, nella sala stampa di Formello, interverrà il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri.
Domani la Lazio affronta il miglior attacco della scorsa stagione. Che prova si aspetta dalla linea difensiva? “Dalla linea difensiva, la linea difensiva è riduttivo. L’Inter è forse la squadra più forte del campionato, sia tecnicamente che fisicamente. Ha dei valori assoluti di grandissimo livello, è tra le favorite per vincere il campionato. Non è facile affrontarla, fare una fase difensiva di alto livello dipende da tutta la squadra, non solo dalla linea dietro. Spero che la squadra possa confermarsi”.
Ora comincia il tour de force con il calendario. Sta pensando già alle rotazioni? “Non faccio rotazioni scientifiche, le faccio in base a quello che vedo durante gli allenamenti. Penso partita dopo partita. Programmare le rotazioni oggi secondo me è un errore, penso che le rotazioni verranno naturali a un certo punto. Ci saranno gli acciaccati e i giocatori stanchi, ora non penso a quello che succederà tra 10 giorni”.
Le palle inattive saranno un pericolo? “L’altezza dell’Inter non è un problema solo per noi, ma per tutte le squadre. Portano fisicità in area e gli abbiano giocatori che calciano bene da fermo”.
Inzaghi è tra gli allenatori top italiani? “C’era già alla Lazio, ha fatto un ciclo importante. Adesso allena una squadra potenzialmente più forte ed entra in un numero più ridotto ancora”.
L’esito è scontato domani? “Nelle due partite dello scorso anno abbiamo dimostrato di poterci stare dentro, soprattutto nella partita secca. Poi Sampdoria e Napoli? Non ci daranno delle risposte, ma dei segnali. Siamo nelle condizioni di un maratoneta che deve fare un tot di chilometri. Non ci sarà nulla di definitivo al 5 chilometro”.
Preoccupato dalla fase offensiva? “Ci può mancare un pizzico di brillantezza nei giocatori che fanno la differenza nella fase offensiva. Non sono preoccupato anche perché a Torino abbiamo avuto 6 palle gol nette. L’anno scorso la nostra percentuale di realizzazione era altissima, adesso non lo è”.
l terzino sinistro lo vorrebbe più simile a Lazzari? “Non devo sceglierlo, c’è chi lo fa di lavoro perché devo farlo io? Penso alla partita in questo momento, sono preoccupato per voi, tra 4-5 giorni finisce il mercato, non so di cosa parlerete”.
Il momento di Felipe Anderson? “Ogni tanto ha questi momenti, adesso è giustificato anche per la condizione. Ci sta mettendo tutti, gli manca un pizzico di brillantezza. Non è vero che la sua applicazione difensiva incida sulla prestazione offensiva”.
Basic? “Con il Bologna ho fatto una scelta tattica. È un buon giocatore, ha iniziato la stagione con il piglio giusto e mi sembra cresciuto a livello di personalità e iniziativa. Lo vedo più presente rispetto all’anno scorso. Ora credo sia pronto per un’evoluzione positiva”.
Il gol dell’anno scorso di Felipe Anderson fece nascere delle polemiche… “È giustissimo anche da regolamento morale, bastava che loro non tirassero in porta. Mi aspetto una Lazio arrabbiata, l’Inter non lo so”.
Vecino? “Ha fatto una partita ordinata, ha fatto benino ed era difficile pretendere di più. È appena arrivato, ha fatto una preparazione da solo, per forza deve ancora crescere. Mi è piaciuto come si è posto al gruppo”.
L’Inter arriva all’Olimpico per affrontare la Lazio con intenzioni bellicose: vuole la terza vittoria su tre partite per dare un avvertimento alle contendenti. Inzaghi vuole vendicare la sconfitta dell’anno per 1-3 contro la squadra di Maurizio Sarri. Lecce e Spezia sono state battute, ma i bianconcelesti sono di sicuro di un’altra pasta. Si gioca sabato alle 20.45, e l’allenatore dell’Inter ha parlato alla vigilia.
Inzaghi: “La Lazio è migliorata molto e ha l’appoggio del pubblico”
Inzaghi si prepara alla battaglia: “Affrontiamo una squadra forte, che quest’anno si è migliorata sicuramente nell’organico. Ha mantenuto tutti i giocatori più forti e sappiamo che dovremo fare una gara di personalità, perché troveremo una squadra preparata, organizzata, uno stadio importante con tanta gente. Dovremo fare una partita attenta”.
Inzaghi: “Spero che Immobile faccia sempre gol, ma non domani”
Ciro Immobile ha dichiarato che è più bello affrontare l’Inter da quando Simone Inzaghi è sulla panchina nerazzurra: “A lui mi lega un grandissimo affetto, ha fatto stagioni importantissime con me, l’ha rifatta l’anno scorso con Sarri. So che è una partita particolare per tutti, a cui teniamo tutti. Spero che Ciro faccia sempre gol, magari domani si riposa”.
Inzaghi: “Skriniar sta crescendo dopo l’infortunio”
Nessun riferimento al mercato per quel che riguarda Skriniar: “Lo vedo molto bene, concentrato, attento. C’è stato qualche problemino a inizio preparazione, veniva da un infortunio con la nazionale, cosa nuova per lui perché non aveva mai saltato un allenamento negli ultimi anni. Invece questa volta ha rallentato per 40-45 giorni e la sua condizione sta crescendo”.
Lukaku al top quando si vedrà: “Penso che abbia fatto le prime due gare nel migliore dei modi. Non è un discorso che riguarda solo Romelu, ma tutta la squadra. Sappiamo che la condizione sta migliorando, sappiamo di avere giocatori con fisicità importante e quindi sapevamo di avere bisogno di alcune partite importanti. Siamo partiti abbastanza bene, vogliamo proseguire cercando di migliorare tutti i nostri giocatori, Lukaku compreso. Vogliamo recuperare anche Mkhitaryan, che sarà molto importante, saranno 19 partite con una sosta di seguito. Dovremo cercare di avere tutti gli effettivi a disposizione. Domani partono tutti tranne Henrikh”.
Inzaghi: “Gli scontri diretti valgono tanto, Gagliardini è un’opzione”
Domani sarà il primo scontro diretto del campionato: “Sappiamo quanto sono importanti, fino all’anno scorso a parità di punteggio sarebbero stati determinanti. Però già in queste due prime partite abbiamo visto come in Italia nessun avversario sia scontato, squadre importanti hanno perso qualche punto e quindi tutti gli scontri hanno grande importanza”.
“Mi stuzzica questa gara con l’Inter, sono curioso di vedere i progressi della Lazio. Il risultato prima di tutto, sarà molto complicato. La coppia Patric-Romagnoli avranno un gran bel da fare con Lukaku e Lautaro. Credo che Inzaghi punterà molto sulla fisicità del belga. Sarà un bel test, credo sia la gara più importante, al di là del risultato mi aspetto una prestazione all’altezza della situazione. Vorrei vedere una bella gara, vorrei vedere una Lazio di spessore, serve la prestazione”.
Terza giornata di Serie A, è già Lazio-Inter. Analizziamo la partita dell’Olimpico (26/7, 20.45) attraverso i dati OPTA.
MILINKOVIC
L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A; il centrocampista della Lazio ha realizzato cinque gol contro i nerazzurri, tutti nelle sette sfide più recenti, dopo che nelle precedenti sette era rimasto a secco.
PRECEDENTI
La Lazio è imbattuta da tre partite in casa contro l’Inter in Serie A (2V, 1N), dopo che aveva perso tutte le tre precedenti. I biancocelesti hanno subito almeno una rete nelle ultime sei gare interne contro i nerazzurri (12 in totale) e potrebbero arrivare a sette per la prima volta dal periodo tra ottobre 1948 e febbraio 1960 (12 gare, 21 gol subiti). In ben nove delle precedenti 13 occasioni in cui Lazio e Inter si sono affrontate in Serie A nel corso delle prime tre giornate, l’incontro si è concluso in parità – completano tre successi nerazzurri e uno biancoceleste. Nelle ultime otto sfide di Serie A tra Lazio e Inter non si è mai ripetuto per due volte di fila lo stesso risultato: tre successi biancocelesti, un pareggio e quattro vittorie nerazzurre, inclusa quella nella gara più recente, dello scorso 9 gennaio.
Eppure, a pensarci bene, è passato solo poco più di anno da quel pomeriggio di maggio del 2021, in cuiSimone Inzaghi decise che il suo tempo alla Lazioera finito. La rivoluzione non è ancora completata, ma è a buon punto: della Lazio che fu dell’allenatore che venerdì si presenterà per la seconda volta all’Olimpico da avversario (e la prima, per i biancocelesti, è stata un trionfo) sono rimasti pochi calciatori e ancora meno concetti di gioco. Maurizio Sarri ha dovuto ereditare il lavoro non di una stagione, ma di cinque, e le difficoltà di adattamento all’inizio sono state evidenti: giocatori abituati a un modulo (il 3-5-2, o 5-3-2 in fase difensiva) e catapultati in una nuova realtà, schemi provati e riprovati, metodi di allenamento differenti. Le prime versioni della Lazio di Sarri tanto somigliavano a quella del suo predecessore, ma soprattutto questo calciomercato, che è ancora aperto e che potrebbe regalare un terzino sinistro, è stato il primo in cui Sarri ha davvero potuto fare la lista della spesa e creare la squadra a sua immagine e somiglianza.
In tre sessioni, sono arrivati 16 nuovi calciatori: seinella prima estate sarriana (Hysaj, Felipe Anderson, Basic, Romero, Pedro e Zaccagni), due lo scorso inverno (Cabral più Kamenovic, tesserato ma già a Formello), ben otto nelle ultime settimane. Dueportieri (Maximiano e Provedel), tre difensori(Romagnoli, Casale e Gila), due centrocampisti(Marcos Antonio e Vecino) e un attaccante (Cancellieri).
Simone Inzaghi, alla guida dell’Inter, venerdì seraritroverà una Lazio stravolta rispetto a quella che ha lasciato: sono rimasti i big, da Immobile a Milinkovic-Savic e Luis Alberto, ma i compiti chiesti da Sarri soprattutto allo spagnolo sono differenti dal passato, anche perché in mezzo al campo non c’è più Lucas Leiva ma si alternano due registi con caratteristiche molto di- verse come Cataldi (che Inzaghi conobbe prima di tutti, avendolo avuto anche in Primavera) e soprattutto Marcos Antonio. Se Marusic, diventato il quarto difensore a sinistra, con Inzaghi era il quinto (in alternanza a Lulic) ma in situazione di emergenza si era trovato a fare anche il terzo centrale, Manuel Lazzari è stato il giocatore che più di tutti ha risentito almeno inizialmente della rivoluzione, ammettendo anche pubblicamente che giocare a cinque fosse un altro calcio rispetto a farlo a quattro. Inzaghi e Lazzari si abbracceranno, l’Olimpico farà lo stesso con il suo ex condottiero, come un anno fa: perché una vita insieme non si dimentica. Laziopress/ CorriereDellaSera
Sono ore calde per il mercato dell’Inter, club alla ricerca di un rinforzo per la difesa. Nelle ultime ore sono salite molto le quotazioni di Francesco Acerbi , calciatore in uscita dalla Lazio di Maurizio Sarri. Proprio in questo senso, nel pomeriggio di oggi – martedì 23 agosto – l’agente del calciatore della Lazio, Federico Pastorello, ha raggiunto la sede del club nerazzurro.
Tema dell’incontro, ovviamente, l’operazione Acerbi, il giusto rinforzo individuato dalla dirigenza dell’Inter per completare il reparto. Dopo diverse stagioni, Acerbi ritroverebbe Inzaghi, allenatore con cui ha collezionato 135 presenze in biancoceleste, vincendo anche una Coppa Italia e una Supercoppa.