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APPROFONDIMENTI

Sarri sorride, solo in due al Mondiale: ecco il confronto con le altre

(Tuttomercatoweb.com) Ecco la prima sosta delle Nazionali che avvicina tutti gli amanti del calcio al grande evento di quest’inverno. Manca sempre meno all’inizio del Mondiale che si terrà dal 21 novembre al 18 dicembre in Qatar. Saranno circa 85, a meno di infortuni o altri imprevisti, che prenderanno parte alla competizione più importante del mondo. Saranno due quelli che invierà la Lazio. Saranno con molta probabilità Milinkovic, con la sua Serbia, e Vecino, con l’Uruguay, a rappresentare anche i colori biancocelesti nell’avventura qatariota.

Di seguito tutti i calciatori del campionato italiano che parteciperanno.

JUVENTUS (11). Rabiot (Francia), Kostic e Vlahovic (Serbia), Di Maria e Paredes (Argentina), Szczęsny e Milik (Polonia), Bremer, Danilo e Alex Sandro (Brasile), McKennie (USA)

MILAN (11): Maignan, Giroud e Theo Hernandez (Francia), Kjaer (Danimarca), De Ketelaere e Saelemaekers (Belgio), Tomori (Inghilterra), Rebic (Croazia), Ballo Touré (Senegal), Leao (Portogallo), Dest (USA)

INTER (8): Lautaro e Correa (Argentina), Brozovic (Croazia), Onana (Camerun), Dumfries e De Vrij (Olanda), Gosens (Germania), Lukaku (Belgio)

TORINO (7): Linetty (Polonia), Seck (Senegal), Ricardo Rodriguez (Svizzera), Milinkovic Savic (Serbia), Lukic (Serbia), Radonjic (Serbia), Vlasic (Croazia).

FIORENTINA (7): Amrabat (Marocco), Zurkowski (Polonia), Martinez Quarta (Argentina), Nicolas Gonzalez (Argentina), Milenkovic (Serbia), Terzic (Serbia), Jovic (Serbia).

ATALANTA (6): Maehle (Danimarca), Pasalic (Croazia), Hateboer (Olanda), Koopmeiners (Olanda), De Roon (Olanda), Musso (Argentina).

NAPOLI (5): Lozano (Messico), Anguissa (Camerun), Zielinski (Polonia), Mathias Oliveira (Uruguay), Kim Min Jae (Corea del Sud)

ROMA (5): Abraham (Inghilterra), Dybala (Argentina), Viña (Uruguay), Rui Patricio (Portogallo), Zalewski (Polonia)

VERONA (4): Hrustic (Australia), Hongla (Camerun), Ilic (Serbia), Lazovic (Serbia)

BOLOGNA (3): Skorupski (Polonia), Schouten (Olanda), Aebischer (Svizzera)

SALERNITANA (3): Bronn (Tunisia), Piatek (Polonia), Dia (Senegal)

SPEZIA (3)Ampadu (Galles), Dragowski (Polonia), Kiwior (Polonia)

LECCE (2): Hjulmand (Danimarca), Pongracic (Croazia)

LAZIO (2): Milinkovic Savic (Serbia), Vecino (Uruguay)

SASSUOLO (2): Alvarez (Uruguay), Erlic (Croazia)

SAMPDORIA (2): Djuricic (Serbia), Bereszyński (Polonia)

CREMONESE (2): Felix Afena-Gyan (Ghana), Vazquez (Messico)

UDINESE (1): Nehuen Perez (Argentina)

EMPOLI (1): Satriano (Uruguay)

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CALCIOMERCATO

Acerbi festeggia: “Voleva fortemente l’Inter. Inzaghi importante”

Andrea Pastorello, agente di Francesco Acerbi, ha parlato alla stampa presente all’esterno della sede dell’Inter, dopo la firma del suo assistito. Queste le sue parole raccolte da TMW.

Soddisfatti per la conclusione della trattativa?
“Molto”.

C’è voluto un po’ di tempo…
“Quello che era necessario, un’operazione un po’ complessa”.

Il giocatore che ha detto?
“Che è contento di iniziare questa nuova avventura”.

Non c’è preoccupazione per come può essere accolto dai tifosi?
“Assolutamente no”.

Anche perché ha voluto fortissimamente l’Inter, tanto da aspettare l’ultimo giorno.
“Assolutamente sì, mi pare di avere dato dimostrazione di voler venire qua”.

Quanto è stato importante Inzaghi?
“Tanto”.

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CALCIOMERCATO

L’Inter puó fare cassa con Gosens: Acerbi e la Lazio sperano ancora…

Nella serata della vittoria dell’Inter con la Cremonese, i dirigenti nerazzurri hanno incontrato una delegazione del Bayer Leverkusen, arrivata a Milano per trattare il prestito di Gosens. L’Inter ha lasciato la porta aperta per l’operazione, ma ha chiesto il riscatto del laterale a fine stagione. Si tratterebbe di un’operazione che frutterebbe circa una trentina di milioni per il club, utili a raggiungere quell’obiettivo +60M imposto dalla società prima del mercato. In caso l’operazione si concretizzasse, però, è necessario un sostituto: i nerazzurri lavorano per Borna Sosa dello Stoccarda, e Marcos Alonso del Chelsea. Non è da escludere, però, che la partenza dell’ex Atalanta spinga Zhang a dare il via libera per Acerbi. Lo fa sapere il Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Ora è davvero la Lazio di Sarri. Felice per Milinkovic, non pensabile essere molli con la Samp” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ritengo il mercato della Lazio ben oltre la sufficienza. La permanenza di Milinkovic è una bella notizia, conforta, legittima tutto quello che abbiamo visto fino ad oggi. Il gioco visto dalla Lazio è di un altro livello, questo significa che la squadra di Sarri c’è. Ottimismo e soddisfazione, ancor di più se Milinkovic restasse. Samp-Lazio è un test importante. L’esperienza mi porta a pensare che è sempre meglio affrontare una squadra in crisi. E’ il momento migliore per affrontare un avversario in queste condizioni. Non posso pensare che domani scendano in campo molli, le premesse di sono tutte. Il primo posto è il primo posto, sarebbe bene tenerselo stretto finché è possibile. Lo scorso anno vedevo la Lazio di Inzaghi, ora è di Sarri. Nella strategie, negli insegnamenti, nei cambi. Inizialmente ero scettico del profilo basso, ma aveva ragione lui a parlare di transizione verso qualcosa di diverso”.

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CALCIOMERCATO

Inter, Zhang insoddisfatto delle cessioni congela la trattativa Acerbi

L’operazione Acerbi potrebbe trovare un ostacolo insormontabile: il no, imprevisto del presidente dell’Inter, Steven Zhang. Ausilio ha raggiunto da giorni l’accordo economico con il difensore, che per vestire il nerazzurro rinuncerebbe a due mesi e mezzo di stipendio, percependo un ingaggio di poco inferiore agli 1,5 milioni di euro. Tutto fatto, insomma, o quasi…

ZHANG INSODDISFATTO – Manca per l’appunto il sì di Steven Zhang, che in queste ore non è apparso particolarmente convinto dell’operazione per via di quelli che sarebbero i costi da sostenere per l’ingaggio del calciatore. Il sì di Lotito al prestito gratuito, dunque, non è abbastanza per la proprietà nerazzurra, che si aspettava ben altro dalla campagna cessioni. Inoltre, quello dei mancati introiti da parte dello sponsor è un altro tema delicato che rischia di influire in merito alla questione Acerbi.  Calciomercato.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro out con la Samp, ma non è grave. Si punta anche su Romero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora Sarri starà certamente trasferendo alla squadra il rischio di sottovalutare la trasferta di Genova con la Samp. Sarebbe assurdo pensare di andare a lì con questo pensiero. Purtroppo c’è sempre una notizia dall’infermeria non positiva. Riguarda Pedro, ha riportato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non quella infortunata in estate, ma l’altra. Lo staff medico è molto cauto, sembra non sia grave, ma l’assenza a Genova viene data per scontata.

La Lazio punta anche su Luka Romero. Il ragazzo magari non viene ancora considerato totalmente pronto, ma Sarri continua ad essere impressionato dal suo atteggiamento. Il fatto che in queste gare abbia giocato poco non ha intaccato la sua voglia di emergere. Ci sono tre giocatori che stanno facendo un certo tipo di percorso in prospettiva, gli altri due sono Marcos Antonio e Gila. Non per questo la Lazio non ci punta. Se pensiamo al mercato, non ci sono indicazioni che fanno pensare che la Lazio voglia in questi ultimi giorni muoversi su una punta”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, niente rotazioni a tavolino: come Sarri gestirà il turnover

La missione principale di Sarri: gestire l’inerzia positiva dello show con l’Inter. Ci stava pensando venerdì notte nella pancia dell’Olimpico, parlando del tema più dibattuto e ricercato nella passata stagione, la mancanza di continuità. La Lazio, anche nelle stagioni più belle, è stata abituata a guardarsi allo specchio, risucchiata nel vortice di black-out inspiegabili. Crolli mentali, non solo fisici o atletici, per carenza di alternative. Sarri e Lotito, ricostruendo la squadra, hanno cercato di ringiovanire la rosa, di allungare la panchina, studiando la doppia soluzione per ogni ruolo nel 4-3-3, e di aggiungere esperienza internazionale e personalità con Romagnoli e Vecino, non a caso inserito subito nella mischia.

PANCHINA

Quanto sia decisivo disporre di alternative di livello, si è capito nell’ultima mezz’ora con l’Inter, quando sono entrati Luis Alberto e Pedro. Ora sono finite le settimane “piene” di allenamento e si comincerà a giocare ogni tre giorni. Una full immersion sino a metà novembre con l’unica sosta programmata tra venti giorni per gli impegni di Nations League dell’Italia con Inghilterra e Ungheria. Sarri, già alla vigilia della partita con l’Inter, ha chiarito il suo pensiero. «Non credo alle rotazioni programmate nell’arco dei dieci o quindici giorni, anche perché può capitare un infortunio e mandare all’aria quanto avevi studiato. Penso sia inutile. Le rotazioni avverranno in modo naturale, calcolando la stanchezza e le caratteristiche della partita».

Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Magic Luis is back: “Parlo in campo, vorrei giocare di più ma la stagione è lunga”

Al termine di Lazio-Inter, il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Quello di stasera è certamente uno dei più belli della mia carriera, era da tempo che non segnavo da fuori area, è arrivato nel momento giusto. Tra le big, mi mancava solo il gol all’Inter e così è stato. Lascio parlare il campo, questa estate hanno parlato tutti tranne me. Ora mi sta capitando di giocare meno ma la stagione è lunga, sono felice per il gol e i tre punti. È una vittoria utile per continuare a crescere.

In estate abbiamo cambiato tanti giocatori ma il gruppo è unito e compatto da anni. Siamo solo alla terza partita ma è un ottimo inizio di stagione. Vogliamo continuare così, vedremo tra 15-20 partite se saremo migliorati. Milinkovic da fuori calcia meglio di me, lui segna sempre all’Inter, oggi è toccato a me!

Preferisco essere “matto” ma sempre sincero. Ogni volta dobbiamo dare il 100%, a volte può capitare di non riuscirci ma quello che non deve mai mancare è l’impegno”.

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RASSEGNA STAMPA

Qualità, strategia, i cambi di Sarri ed il ritorno del Mago

Una Lazio qualitativa, Sarri puntuale nei cambi. I biancocelesti hanno disinnescato ogni iniziativa offensiva dell’InterLukaku non ha inciso, Lautaroè andato in rete, ma i nerazzurri non hanno mai dato il sentore di avere la partita tra le mani. Quest’anno la Lazio ha una panchina lunga e può puntare alla zona Champions. Inzaghi come lo scorso anno sceglie Gagliardini al posto di Calhanoglu, ma non basta ad arginare Milinkovic. È proprio dal gigante serbo che parte l’assist per il primo gol della Lazio, con Felipe Anderson che fa 1-0 di testa. Alla ripresa l’Inter ha pareggiato con Lautaro, ma quando Sarri ha inserito i due spagnoli Luis Alberto e Pedro, al posto di Zaccagni e Vecino, non c’è stata più storia. Sarri ha visto le condizioni adatte per inserire in campo più qualità, anche a discapito dell’equilibrio e la fisicità. Arrivano proprio dai due nuovi ingressi i gol che hanno consegnato i tre punti alla Lazio, un terra aria sotto l’incrocio fantastico di Luis Alberto porta in vantaggio i biancocelesti, che chiudono i giochi con il tiro a giro sul secondo palo di Pedro. Un gol più bello dell’altro. A fine partita tutti sotto la Nord a festeggiare con i tifosi in delirio. Tra oggi e domani, l’Inter scioglierà i dubbi con per il centrale di difesa, ultimi contatti per Chalobah e Akanji, in caso di nuova risposta negativa tutto su Acerbi, che potrebbe essere già chiuso lunedì. Laziopress.it/corriere dello sport

Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Segnali importanti, ora gestiamo bene questa vittoria. Rosa più vasta e più energie” (AUDIO)

Al termine del match vinto contro l’Inter, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Stiamo dando dei segnali in questo periodo. Bisogna attraversare i momenti di difficoltà senza rischiare molto. Abbiamo acquisito qualcosa in ordine e compattezza e poi quando esce fuori la qualità che abbiamo nei giocatori offensivi è chiaro che possiamo vincere contro chiunque. Il nostro problema è sempre stata la continuità e dobbiamo gestire bene questa partita e questo risultando prendendo l’inerzia positiva che ci può dare senza pensare che con le altre squadre sia più facile”.

L’inserimento di Luis Alberto e Pedro?
“Che l’intensità del loro centrocampo mi sembrava in calo nonostante avessero pareggiato da poco e che potevo rischiare due giocatori tecnici ma più leggeri”.

La mancanza di continuità è un fattore psicologico?
“Penso che la prevalenza sia dell’aspetto mentale. E’ una cosa che abbiamo pagato molto dopo le partite europee. In campionato avevamo dato segnali di continuità nella fase finale della stagione quando non eravamo più in Europa e ora dobbiamo fare il passo successivo”.

Cataldi?
“Penso abbia fatto una buona partita. E’ uno che spende moltissimo e spesso dopo 50-60 minuti inizia a calare. Questa volta l’ho visto tirare e mi ha chiesto la sostituzione solo a cinque minuti dalla fine. Prestazione importante, in crescita di un ragazzo che secondo me ha buone doti e spero che a 28 anni si ritagli stagioni da protagonista”.

La profondità della rosa può sopperire i cali di continuità?
“Come detto prima, la ritengo una componente mentale. Se un ambiente è stanco ci sono sensazioni che vengono trasmesse a tutti. La rosa quest’anno è più vasta e ci consentirà di fare qualche cambio in più”.

L’esultanza di Luis Alberto?
“Io di solito non le guardo le esultanze ma se fa gol così va bene. Stasera è entrato con una determinazione molto ben visibile. Son contento che si è tolto la soddisfazione del gol ma nel cooling break gli ho detto che stava facendo benissimo e doveva continuare così”.

La conferenza

Quale aspetto la soddisfa di più?
“La sensazione che possiamo passare indenni anche quei momenti in cui non abbiamo in mano la partita, l’anno scorso non c’era. Oggi abbiamo preso gol su una situazione non pulita. Le uniche grandi difficoltà difensive sono venute per la loro fisicità sulle palle inattive. L’ordine è una grande qualità”. 

Un giudizio su Felipe Anderson?
“Penso che abbia preso la strada giusta. A livello offensivo non sarà mai un mostro di continuità, ma ora nella squadra pesa sempre con un bilancio positivo”.

Un commento sul girone d’Europa League?
“Non ci ho neanche pensato. Il Feyenoord lo conosco di più ed è una buona squadra. Vediamo quando sarà il momento, adesso pensiamo alla Sampdoria, che non sarà una partita semplice. Questa vittoria vale 3 punti, non 6. Ci dà un’inerzia positiva per trovare continuità”.