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NAZIONALI

Italia, altro disastro. Gravina chiama in causa la politica: “Responsabilità oggettiva mia, ma siamo ingessati da certe normative”

L’Italia del calcio è stata travolta dall’ennesima delusione recente portata dalla sua Nazionale, sconfitta ed eliminata al playoff di qualificazione per i Mondiali per la terza volta consecutiva. Questa volta è stata la Bosnia ad interrompere i sogni e ad abbattere le speranze azzurre, vincendo ai rigori dopo l’1-1 maturato al termine dei tempi regolamentari e poi dei supplementari. Fanno discutere le dichiarazioni nella conferenza stampa post-partita di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che tra le altre cose ha puntato anche il dito sul tema del professionismo del calcio come ‘freno’ allo sviluppo del movimento: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono sport dilettantistici. Dobbiamo fare dei rapporti che lo sono sulla base di equità: i dilettanti
possono adottare scelte e decisioni non possibili tra i professionisti e mi riferisco all’impiego di tanti giovani nei propri tornei. Per non parlare di altri, che sono sport di Stato: basti pensare allo sci, tolta Arianna Fontana gli altri sono dipendenti dell’Italia”.

Ha quindi poi aggiunto Gravina: “Sappiamo di essere in un momento di grande crisi generale, che richiede una riflessione complessiva spettante non solo alla FIGC ma anche alla politica italiana, che vedo subito accelera ma solo per chiedere dimissioni. Vorrei però capire se ci sia stata la disponibilità alla crescita del movimento italiano, da affrontare anche in sede politica. Certe normative impediscono di prendere delle scelte, siamo ingessati. Certo, la responsabilità oggettiva è mia che rappresento la Federazione, ma certe riflessioni non devono intaccare il grande lavoro e la dignità di chi in questi mesi ha profuso energie”.

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DICHIARAZIONI

Isaksen, sorriso ed ambizione: “Sto bene, mi sono divertito ad aiutare la Lazio. Ora l’Inter e l’obiettivo Mondiale”

Ha sofferto, è rientrato, ha faticato, finalmente si è sbloccato. Sette mesi dopo l’ultima rete, siglata a Bergamo nel mese di Aprile, Gustav Isaksen è tornato ad esultare. Tipica giocata a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo che ha permesso alla Lazio di costruire la seconda vittoria di fila in casa che mancava da un anno. Ora il danese, fresco di convocazione del Ct della Danimarca, non vuole più fermarsi: “Un mese fa aveva avevo giocato poco, solo dieci minuti, quindi ovviamente è stato un po’ difficile quando sono tornato in Nazionale. Ora mi sento meglio, mi sono divertito ad aiutare la squadra. Prima della sosta per le Nazionali dobbiamo giocare una gara contro l’Inter“, ha dichiarato ad un sito specializzato danese prima di rivolgere l’attanzione all’obiettivo Mondiale. “Con la Danimarca giocheremo due partite davvero importanti, non sarà semplice, non so se andremo al Mondiale o meno. Penso però che sono arrivate nel momento giusto, io mi sento bene e sono pronto a dare il massimo per la mia Nazionale”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Tavares per Sarri? Ha ragione, ma è più facile inquadrare uno con la sua qualità. E’ un punto di forza…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là di tutto noi facciamo scelte razionali, ma a volte si fanno scelte razionali e si torna dove sei stato bene. Sarri alla fine sarà valutato per quello che farà, anche se adesso si daranno più risalto alle negatività visto che le cose buone già si conoscono.

Tavares per Sarri? La mia idea dall’esterno è che Sarri ha ragione, è forte ma anarchico. La cosa fondamentale è che ha qualità, così è più facile inquadrare un giocatore. E’ un punto di forza della Lazio, non avrei problemi a riconfermarlo. Certo non diventerà mai un terzino difensivo come Hysaj, ma ha qualità importanti. L’unica incertezza è quella fisica. Se sta bene siamo di fronte ad un giocatore che fa la differenza. Poi starà a Sarri trovare un equilibrio difensivo, magari mettendo dalla parte opposta un esterno più difensivo. Tavares è comunque uno di quei giocatori da cui ripartire certamente.

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APPROFONDIMENTI

Sarri sorride, solo in due al Mondiale: ecco il confronto con le altre

(Tuttomercatoweb.com) Ecco la prima sosta delle Nazionali che avvicina tutti gli amanti del calcio al grande evento di quest’inverno. Manca sempre meno all’inizio del Mondiale che si terrà dal 21 novembre al 18 dicembre in Qatar. Saranno circa 85, a meno di infortuni o altri imprevisti, che prenderanno parte alla competizione più importante del mondo. Saranno due quelli che invierà la Lazio. Saranno con molta probabilità Milinkovic, con la sua Serbia, e Vecino, con l’Uruguay, a rappresentare anche i colori biancocelesti nell’avventura qatariota.

Di seguito tutti i calciatori del campionato italiano che parteciperanno.

JUVENTUS (11). Rabiot (Francia), Kostic e Vlahovic (Serbia), Di Maria e Paredes (Argentina), Szczęsny e Milik (Polonia), Bremer, Danilo e Alex Sandro (Brasile), McKennie (USA)

MILAN (11): Maignan, Giroud e Theo Hernandez (Francia), Kjaer (Danimarca), De Ketelaere e Saelemaekers (Belgio), Tomori (Inghilterra), Rebic (Croazia), Ballo Touré (Senegal), Leao (Portogallo), Dest (USA)

INTER (8): Lautaro e Correa (Argentina), Brozovic (Croazia), Onana (Camerun), Dumfries e De Vrij (Olanda), Gosens (Germania), Lukaku (Belgio)

TORINO (7): Linetty (Polonia), Seck (Senegal), Ricardo Rodriguez (Svizzera), Milinkovic Savic (Serbia), Lukic (Serbia), Radonjic (Serbia), Vlasic (Croazia).

FIORENTINA (7): Amrabat (Marocco), Zurkowski (Polonia), Martinez Quarta (Argentina), Nicolas Gonzalez (Argentina), Milenkovic (Serbia), Terzic (Serbia), Jovic (Serbia).

ATALANTA (6): Maehle (Danimarca), Pasalic (Croazia), Hateboer (Olanda), Koopmeiners (Olanda), De Roon (Olanda), Musso (Argentina).

NAPOLI (5): Lozano (Messico), Anguissa (Camerun), Zielinski (Polonia), Mathias Oliveira (Uruguay), Kim Min Jae (Corea del Sud)

ROMA (5): Abraham (Inghilterra), Dybala (Argentina), Viña (Uruguay), Rui Patricio (Portogallo), Zalewski (Polonia)

VERONA (4): Hrustic (Australia), Hongla (Camerun), Ilic (Serbia), Lazovic (Serbia)

BOLOGNA (3): Skorupski (Polonia), Schouten (Olanda), Aebischer (Svizzera)

SALERNITANA (3): Bronn (Tunisia), Piatek (Polonia), Dia (Senegal)

SPEZIA (3)Ampadu (Galles), Dragowski (Polonia), Kiwior (Polonia)

LECCE (2): Hjulmand (Danimarca), Pongracic (Croazia)

LAZIO (2): Milinkovic Savic (Serbia), Vecino (Uruguay)

SASSUOLO (2): Alvarez (Uruguay), Erlic (Croazia)

SAMPDORIA (2): Djuricic (Serbia), Bereszyński (Polonia)

CREMONESE (2): Felix Afena-Gyan (Ghana), Vazquez (Messico)

UDINESE (1): Nehuen Perez (Argentina)

EMPOLI (1): Satriano (Uruguay)