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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 8 – Romero: “Allenamenti duri, ma sento che sto crescendo grazie a Sarri”

Al termine dell’ allenamento pomeridiano, Luka Romero ha parlato ai microfoni della televisione ufficiale della Lazio. Queste le sue parole: “Il ritiro sta procedendo bene e mi sto allenando bene. C’è voglia di fare. Gli allenamenti sono molto duri fisicamente, ma stiamo accumulando energie per la prossima stagione.

Ogni giorno mi alleno al massimo perché voglio sempre giocare ed essere pronto quando Sarri mi chiama in causa. Voglio farmi trovare pronto.

Abbiamo una squadra molto buona, è sempre difficile trovare spazio data la concorrenza. Io comunque do il massimo in allenamento.

Cerco di allenarmi sempre a mille, questo è il mio obiettivo. L’entusiasmo della gente mi piace molto e sono molto felice di quello che sta accadendo. Ringrazio i tifosi e la Lazio che mi sta aiutando a crescere.

Il primo anno è stato positivo, sono felice delle occasioni avute nello scorso campionato. Quest’anno voglio giocare di più e dimostrare di meritare lo spazio avuto.

Allenarmi con Messi era un sogno e ringrazio Dio di esserci riuscito. Ringrazio l’Argentina per avermi permesso di fare ciò.

Spero di partecipare al Mondiale del 2026, ma ora penso solo alla Lazio. Sarri mi sta aiutando molto, sento che sto crescendo giorno dopo giorno ascoltando il mister e imparando dai più grandi.

Sono molto timido, ma con il gruppo mi sento molto a mio agio e questo penso si veda in campo”.

Alessio Buzzanca

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 6 – Lazzari: “Sarri ha rivoluzionato tutto e lo dobbiamo seguire. Obiettivo Champions!“

 Al termine della seduta di allenamento odierna ad Auronzo di Cadore, Manuel Lazzari ha reso una breve intervista ai microfoni della radio ufficiale: “Sono felice di come abbiamo iniziato e dobbiamo continuare così. Se l’anno scorso ero carico per iniziare, quest’anno lo sono di più. Ho imparato un ruolo nuovo. Devo migliorare nella fase difensiva ma giocare con attaccanti come Felipe Anderson e Pedro è normale che uno migliori. Diciamo che le mie qualità migliori sono quando parto da dietro in velocità o faccio l’uno due. Spalle alla porta non è il mio calcio. Sono contento di fare il terzino e va bene così. Quando giochi con giocatori così tecnici e forti è un piacere e diventi ancora più forte. Con Sergej è il quarto anno che giochiamo insieme, con Felipe il secondo e ci troviamo a meraviglia. Proprietario della fascia? Penso che una squadra quando gioca in Europa, in Coppa Italia e in campionato debba avere due tre giocatori per ruolo, la concorrenza fa bene, quindi ben venga. L’anno scorso ho fatto tre gol, quest’anno spero di farne quattro, ma a livello di squadra bisogna migliorare la posizione della classifica che significa Champions League. Sassuolo? È stato uno dei miei gol più belli da quando ho iniziato a fare il calciatore. Obiettivi di gruppo? Sicuramente ognuno di noi vuole migliorare il campionato dell’anno scorso. Se l’anno passato era una novità, ora non è lo più: sappiamo come giocare e cosa fare in campo. Dobbiamo migliorarci e centrare qualcosa di importante. Fuori dal campo? Continua la crescita come uomo, sono otto mesi che è nata la mia bimba e l’anno prossimo mi sposo. La mia vita privata va a gonfie vele e sono contentissimo sia del mio lavoro sia della vita privata. Quest’anno c’è grandissimo entusiasmo, sono arrivati giocatori nuovi e altri ne arriveranno. Già dall’anno scorso con l’arrivo di Sarri, che ha rivoluzionato il tutto, abbiamo cambiato il modo di giocare. E’ un calcio offensivo che ci piace. Dobbiamo continuare a seguire il mister perché così ci toglieremo grandi soddisfazioni. Ruolo? Io facevo il quinto, ho cambiato totalmente e ci ho messo mesi per impararlo bene, poi magari arriva un giocatore già pronto e non ha problemi…”

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Polverosi (CorSport): “Mancini ha poca fiducia in Immobile e non lo fa giocare come gioca nella Lazio” (AUDIO)

Alberto Polverosi: “Sfruttato malissimo il più grande bomber che abbiamo”

“Immobile in Nazionale ha scontato il fatto che si è confrontato contro avversari abituati a incontri internazionali. Purtroppo

Io credo che in Nazionale arrivino solo giocatori che portano il lavoro fatto col loro club e che giocano esattamente come giocano nel loro club. L’unico che cambia gioco con l’Italia, è Immobile.

Anche questa cosa che Immobile non segna in Europa non è vera: se calcoli la media, Ibrahimovic pur avendo giocato nei top club europei ha una media gol nelle coppe europee inferiore a Immobile che non ha giocato nei top club.

Mancini ha una evidente carenza di fiducia nei confronti di Immobile e l’unico giocatore che ha costretto a cambiare modo di giocare è proprio Immobile. Questa è una cosa che mi ha sempre fatto girare le scatole. Mancini ha sfruttato malissimo uno dei più grandi cannonieri del calcio italiano e il più grande in attività”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Parolo: “La Lazio se vuole seguire Sarri, a giugno non può sbagliare mercato” (AUDIO)

“La Lazio adesso sta giocando bene e c’è sintonia. Il limite è che adesso indubbiamente concede poco, ma contro le squadre di qualità anche se concede poco, prende spesso gol. A volte anche per stanchezza.

Ci sono alcuni momenti della partita in cui si perdono le distanze. I giocatori tendono a seguire i dettami dell’allenatore senza interpretare il momento. Fare quel tipo di gioco per 90 minuti e non concedere nulla è impossibile perché prima o poi arriva l’errore individuale. Ci sono momenti in cui il giocatore dovrebbe rompere lo schema, cioè capire la situazione e provvedere. Come ad esempio in occasione del primo gol del Porto.

Ci sono molte squadre che costruiscono dal basso. Se è giusto o sbagliato lo potremo dire solo a fine stagione facendo il saldo tra i vantaggi e gli svantaggi. Se hai i tempi giusti e la provi bene in settimana, la costruzione dal basso porta vantaggi. Quella di Sarri secondo me è fatta bene e con letture giuste.

Alla Lazio ho sempre avuto l’impressione che si volesse crescere di anno in anno. Non di colpo. Giocatori come Leiva, Klose, Pedro ti fanno alzare l’asticella. Poi li devi miscelare con giocatori più giovani, ma validi come Zaccagni.

Le società vanno a comprare giocatori all’estero perché risparmiano sulle tasse a causa della normativa attuale. Comprare in Italia è più cotoso.

Molte volte lo straniero non sa che ambiente trova, non sa chi sono gli avversari che hai contro e gli serve tempo per adattarsi. Chi viene da due o tre anni da titolare in A, comunque è pronto per giocare.

Vavro era bravo, ma non si è mai calato completamente nella parte. Non si è mai ambientato: lingua, tipo di allenamento, tattica. Questo era il suo limite. Dopo un po’ il giocatore vede di non essere preso in considerazione e molla.

La Lazio è arrivata a un punto in cui se vuole seguire Sarri, a giugno non può sbagliare mercato. Altrimenti devi ricominciare daccapo.

Milinkovic mi sembra ancora migliorato, soprattutto a livello di leadership. Ora ha 27 anni e ha giocato una sola volta la Champions. Sta a lui decidere quali sono le sue ambizioni: restare o andare.

Quest’anno mi sembra molto più continuo e per essere continuo non deve per forza fare la giocata. Non è un campionissimo in Champions, ma lo è in Italia. In Champions per ora è un giocatore forte. Non spenderei 100/150 milioni per lui visto il momento, non è a livello di Pogba. Ma del resto le squadre italiane come Juve e Inter, in Europa faticano. Lottano se è il Villareal e ne prendono due se incontrano il Liverpool. Nel calcio se una squadra ti vuole e tu vuoi andarci, l’affare si fa.

Nella Lazio per me non ci sono stati flop: nessun giocatore nuovo che ho visto, ho pensato potesse fare più di ciò che ha fatto”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ballotta: “Strakosha non ha fatto il salto di qualità che mi aspettavo” (AUDIO)

Ai microfoni di QDL è intervenuto l’ex portiere della Lazio Marco Ballotta: “La Lazio deve trovare regolarità nelle prestazioni perché le altre perdono colpi. Non c’è dubbio che ci sia distanza con le big, ma questo è normale. Forse sta iniziando un nuovo ciclo.

Non vedo un grande miglioramento di Strakosha. E’ rimasto quello di prima, non c’è stato il salto di qualità che mi aspettavo da lui. Sono molte le squadre che hanno portieri che possono interessare alla Lazio: il Napoli ha Meret in scadenza, c’è Cragno del Cagliari.

Prendere Reina è stato giusto perché tutte le squadre che fanno coppe internazionali hanno due portieri di livello. Pensavo che per Strakosha sarebbe stata una scossa avere qualcuno alle spalle che potesse dargli fastidio e invece lui l’ha interpretata nel modo sbagliato.

Col gioco moderno servono portieri bravi con i piedi, ma anche se cambiano i tempi il portiere deve innanzitutto saper parare. Poi viene il resto. E’ un ruolo in continuo cambiamento”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI SERIE A

Immobile: “Giochiamo un calcio fantastico. Con le unghie e con i denti per salire in campionato” (AUDIO)

Nel post partita di Lazio-Bologna parole al miele di Immobile per la prestazione della squadra e dunque per il mister Sarri.

Ai microfoni di Dazn l’attaccante laziale al diciannovesimo centro in campionato: “Sono uscito malconcio dalla gara di Milano sia fisicamente che mentalmente. Oggi ci serviva una bella prestazione per capire se eravamo cresciuti dal punto di vista mentale. Era una partita difficile e importante, per continuare a far bene in questo girone di ritorno”. Sul piazzamento in classifica:

“Ci stiamo mettendo in una posizione buona in campionato. Ci stiamo provando con le unghie con i denti. Non siamo partiti bene nel nuovo anno, ora stiamo giocando un calcio fantastico. Spero di chiudere più in alto possibile in classifica marcatori perché vorrebbe dire che i gol ci aiutano ad andare più avanti in campionato”.

In chiusura un pensiero per i tifosi e per la nonna: “Con i miei compagni ci fa piacere andarli a salutare sotto la curva. Dedico il gol a mia nonna che purtroppo è in ospedale e non sta tanto bene. Le mando un bacio”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Contento di essere nella storia. Felice per Sarri”

Dopo aver messo il sigillo per la Roma nel derby del 15 maggio scorso, Pedro oggi con un piatto mancino chirurgico ha infilato il 2-0 entrato nel guiness della stracittadina. “Sono molto felice per questa vittoria, importante per noi e i tifosi – dice ai microfoni di DAZN – Non vincevamo da quattro agre, si trattava di un derby speciale per me, contento anche per Sarri perché abbiamo iniziato molto aggressivi come ci chiedeva. Il mio gol da ex? Mi sento molto comodo alla Lazio, sono felice, i tifosi mi hanno accolto al meglio così come i giocatori: c’è una famiglia. Mi piace Sarri, il suo modo di giocare, creiamo tanto. Sono molto contento, lascio tutto in campo e mi piace essere nella storia come uno dei tre calciatori che hanno segnato con le due maglie (Kolarov e Selmonsson, ndr) – conclude il fuoriclasse iberico – Questo derby uno dei più forti al mondo, se ne parla tutta la settimana, i tifosi ti fermano per strada”.