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SERIE A

Torino-Lazio, probabili formazioni: poca scelta per Sarri, Marusic-Hysaj sulle fasce

PROBABILI FORMAZIONI

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic-Savic; Djidji, Lovato, Masina; Bellanova, Ricci, Ilic, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata. All. Juric. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri. 

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DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Juric: “Sarri sa quello che vuole, ha una squadra piena di talento. I miei dovranno fare…”

Il tecnico del Torino presenta la gara contro la Lazio in conferenza stampa, alla vigilia del match: “I ragazzi sono a posto e vogliosi. Dal punto di vista fisico è stata una settimana bruttina con tanti giocatori influenzati e con tanti problemi. Oggi in allenamento vedremo come siamo messi perché è stata veramente una settimana particolare da questo punto di vista”.

“La Lazio la conosciamo, vengono dalla vittoria in Champions contro il Bayern e contro il Bologna, secondo me, hanno fatto un’ottima gara anche se gli è andata male. Sono pieni di giocatori di talento e Sarri è un allenatore che sa esattamente cosa vuole fare. Tra noi ci sono state sempre partite abbastanza belle anche per il pubblico, speriamo che anche domani sia così e di riuscire a prevalere”.

“Vojvoda ieri ha avuto mal di schiena e sicuramente non ci sarà, ha avuto un brutto colpo. Ci sono stati tanti ragazzi influenzati, l’ultimo è stato Tameze non è riuscito ad allenarsi e vedremo oggi se è riuscito a recuperare. Djidji ha avuto un problema alla caviglia e anche lui ieri non si è allenato, vediamo oggi. Sicuramente ci vuole uno sforzo da parte dei miei ragazzi, uno sforzo superiore di voglia di esserci e di dare tutto e andare anche oltre al dolore per esserci domani”.

“In passato mancavano le pressioni e la mia conclusione è stata alla fine che mancasse la pressione addosso alla squadra e voglio crearla. Loro la vivono bene, si allenano bene, ma mi preoccupa l’emergenza e senza Vojvoda non si hanno campi sugli esterni. Mancano Rodriguez e Buongiorno e vedremo per Djidji e Tameze. Per questo sono preoccupato, però voglio che ci sia pressione e che sappiano che possono regalare una grande gioia e devono sentire questo,  Non voglio che subiscano le pressioni, ma che le sentano. Anche domenica con i tifosi al Fila è stato bello e i ragazzi percepiscono un appoggio enorme. Spero che domani a livello psicologico ed emotivo facciano una grandissima prestazione e che diano il massimo. Senza lo stress per cercare di vincere e andare oltre, ma siamo arrivati a questo punto e dobbiamo giocarcela bene”.

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SERIE A

Vecino e Zaccagni scacciano la paura: la Lazio supera il Toro e torna a respirare

Vecino e Zaccagni scacciano la paura: la Lazio supera il Toro e torna a respirare. Una boccata d’ossigeno per la Lazio di Maurizio Sarri. Prima Vecino, poi Zaccagni. 2-0 alla bestia nera Torino e prima vittoria in casa per i biancocelesti dall’inizio della stagione. Prima vittoria anche per Sarri contro la nemesi Juric. Nel primo tempo, la Lazio è contratta e c’è la sensazione che si badi più a non sbagliare la giocata che a rischiare qualcosa. La difesa regge, anche nella ripresa, specialmente dopo che Vecino la sblocca. L’urugiaiano si inserisce in area, trova una deviazione preziosa sulla bella giocata di Lazzari. Il raddoppio di Zaccagni, anche lui al primo gol stagionale, sembra un lampo della Lazio della scorsa stagione. Percussione nello stretto, triangolazione che manda nello spazio l’esterno che – come nel derby – apre il piattone sul palo opposto. Vittoria di vitale importanza e non solo per la classifica. Per Sarri le indicazioni miglior arrivano da una ripresa giocata con ordine e con qualche situazione offensiva ben ispirata, con quei movimenti senza palla che sono mancati finora. Entra bene Castellanos, gioca una partita di grande personalità Rovella. Insomma, bisognava ripartire e scacciare la paura e la Lazio l’ha fatto. Ora il Milan (sabato, ore 18.00) e di nuovo un tuffo nella Champions.

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SERIE A

Lazio-Torino, formazioni ufficiali: Rovella insieme a Vecino, torna Lazzari. Zac c’è

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Rovella, L. Alberto; F. Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Sepe, Mandas, Pellegrini, Gila, Patric, Hysaj, Cataldi, Kamada, Guendouzi, Pedro, Isaksen, Castellanos. All.: Sarri.

Torino (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Schuurs, Buongirono, Rodriguez; Bellanova, Tameze, Ricci, Lazaro; Vlasic, Zapata; Sanabria. 

A disp.: Brezzo, Gemello, N’Guessan, Sazonov, Gineitis, Ilic, Linetty, Soppy, Tameze, Vojvoda, Karamoh, Pellegri, Radonjic, Seck. All.: Juric.

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni: tornano Casale e Kamada, Vecino in regia?

Ecco il possibile undici che il tecnico potrebbe mettere in campo all’Olimpico:

Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Schuurs, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Ilic, Lazaro; Tameze, Vlasic; Sanabria. All. Ivan Juric

Lazio (4-3-3): Provedel: Marusic Casale Patric Hysaj; Kamada Vecino Luis Alberto; F. Anderson Immobile Pedro. All. Maurizio Sarri

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non vorrei che la squadra privilegiasse Champions rispetto al campionato” (AUDIO)

Si parla molto di Ciro Immobile, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Si parla molto di Ciro Immobile, c’è una grande passione per un grande goleador. Se ne dicono tante, giusto chiedersi come comportarsi nei panni di Sarri. Le strade sono due, concedergli a volte un turno di riposo per dare spazio anche Castellanos o insistere con lui anche in questo momento in cui gli impegni sono ravvicinati.

Zaccagni e Romagnoli non sono al meglio, ma non hanno veri e propri problemi di natura clinica. Sono affaticamenti naturali in una fase del calendario molto serrato.

La storia di Castellanos è complessa perché i bonus scattano con estrema facilità e il prezzo a cui è stato pagato è piuttosto alto. Indubbiamente non sono arrivati i ‘piani A’ di Sarri, ma comunque sono stati presi giocatori concordati. Rovella ne è un esempio: lui era la prima scelta con Ricci. E’ vero che non è arrivato Zielinski, ma se siamo sbilanciati a centrocampo ora, figuriamoci con il polacco.

Kamada è un giocatore che è sempre piaciuto all’allenatore toscano. E’ indubbiamente un mercato più della società che di Sarri, ma c’è stato comunque il suo avallo. Come – ci ritorno – c’era stato l’avallo anche degli acquisti dello scorso anno, ma tant’è…

Certo, dovremmo chiederci come mai quel primo tempo ottimo contro l’Atletico Madrid. Ci sono stati più stimoli? Non avere la stessa applicazione mentale in campionato di quella vista in Champions sarebbe frutto di una valutazione totalmente errata. So che a Formello hanno lavorato più sul punto di vista mentale che tattico in vista della partita di domani. Ma alla fine è il campo il giudice supremo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a pranzo scatta il ritiro: scacciare il tabù “bestie nere” per uscire dalla crisi

Via i cattivi pensieri. Da oggi (ore 13) scatta il ritiro per la Lazio, il terzo in tre anni con Sarri. Pranzo, rifinitura, cena e notte a Formello senza tornare a casa come al solito. E non è escluso che possa tornare a farsi sentire Lotito, con la minaccia velata di proseguirlo in caso di ko. Meglio cercare di compattarsi in questo inizio da dimenticare in cui non vanno solo ritrovati gli stimoli della vecchia Lazio. Tra i vari ostacoli lungo il cammino dei biancocelesti ora c’è anche il tour de force tra Serie A e Champions League da non sbagliare come già fatto tra Juventus, Atletico Madrid e Monza, dove sono stati raccolti solo una sconfitta e due pareggi. Risultati che adesso costringono a un’inversione del trend a tutti i costi, anche se il tanto odiato calendario non porgerà l’altra guancia a Sarri. Nel momento più delicato della sua gestione il Comandante affronterà gli avversari più difficili da quando è arrivato nella Capitale. Il primo, il Torino, al momento è l’unica squadra assieme al Lecce a non essere mai caduta contro la Lazio del Comandante (poi c’è il Frosinone, ma non ci ha ancora giocato). L’ultima vittoria con tro i granata è datata 1 novembre 2020. Una volta arrivato Juric, la Lazio ha totalizzato tre pareggi e una sconfitta all’Olimpico lo scorso aprile per 1-0 con il gol del pupillo di Sarri, llic. Basta questo per capire quanto il gioco del Comandante soffra quello del tecnico croato, ma in aggiunta ci sono pure i soli 2 gol realizzati in quattro confronti, un’anomalia per una squadra offensiva come quella di Mau.

RITIRO, DENTRO O FUORI – Archiviato il match di domani sera (ore 20:45), sabato alle 18 ci sarà un’altra bestia nera come il Milan, battuto a gennaio scorso con un netto 4-0, ma inavvicinabile a San Siro tre ko tecnici, 8 gol subiti e nessuno segnato. Dopo la sfida con la squadra di Pioli, la full immersion proseguirà martedì 4 ottobre (ore 21) col primo dentro o fuori in Champions League contro quel Celtic che quattro stagioni fa eliminava la squadra di Inzaghi dal gruppo E di Europa League con due vittorie. In seguito al triplice fischio di Glasgow ci saranno quattro giorni per rifiatare prima di tornare all’Olimpico per un’altra sfida delicata come quella contro l’Atalanta di Gasperini, diventata un cult nelle ultime stagioni. Almeno con i bergamaschi finora lo score è in totale equilibrio tra risultati e differenza reti, ma stavolta, in ballo per Sarri potrebbe esserci tutto. Che il ritiro faccia effetto. Il Messaggero

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Verso Lazio-Torino. In casa Lazio Sarri deve decidere se schierare dal 1′ Patric o Casale dietro. Con Provedel tra i pali, in difesa giocheranno MarusicRomagnoli e Hysaj. In cabina di regia Vecino o Marcos Antonio, non si toccano Milinkovic-Savic e Luis Alberto. In attacco ecco Felipe Anderson falso nove con Zaccagni e Pedro ai lati. Immobile spinge per andare in panchina. Nel Torino di Juric Ricci parte dalla panchina.

Dubbio Linetty-Vlasic, con il croato spostato in mediana verrebbe confermato Miranchuk sulla trequarti. Sanabria titolarissimo in attacco, dietro di lui Radonjic. In difesa DijdijSchuurs e Buongiorno davanti a Vanja Milinkovic-Savic

Probabili formazioni Lazio-Torino 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Vecino, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. Allenatore: Sarri. 

A disposizione: 1 Maximiano, 31 Adamonis, 34 Gila, 15 Casale, 29 Lazzari, 3 Lu. Pellegrini, 26 S. Radu, 88 Basic, 96 Fares, 5 Marcos Antonio, 11 Cancellieri, 17 Romero, 17 Immobile. Indisponibili: -. Squalificati: Cataldi. Diffidati: Cancellieri 

TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic; Djidji, Schuurs, Buongiorno; Lazaro, Linetty, Ilic, Rodriguez; Vlasic, Radonjic; Sanabria. Allenatore: Juric. 

A disposizione: 89 Gemello, 73 Fiorenza, 2 Bayeye, 5 Gravillon, 17 Singo, 27 Vojvoda, 21 Adopo, 28 Ricci, 66 Gineitis, 59 Miranchuk, 23 Seck, 7 Karamoh, 11 Pellegri. Indisponibili: Aina, Vieira, Zima. Squalificati: – Diffidati: V. Milinkovic, Lazaro, Sanabria.

ARBITRO: Ghersini di Genova 

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AVVERSARIO NEWS

Torino, Juric: “Con Sarri sempre combattute. Siamo motivati contro una Lazio di alto livello”

Dopo quattro gare di fila senza vittorie, il Torino è atteso da una trasferta proibitiva: i granata saranno di scena a Roma contro la Lazio, una delle squadre più in forma del momento. A breve, dalla sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico Ivan Juric presenta la sfida contro i biancocelesti.

La Lazio ha concluso 18 gare senza prendere reti: è più difficile segnare o impedire che segnino?
“Le partite con Sarri sono state belle, due volte 1-1 subendo gol all’ultimo o 0-0. Sono state combattute, sappiamo le loro qualità e contro giocatori che possono decidere in ogni momento. Possiamo fare un’altra ottima prestazione”

Servirà più velocità?
“Abbinano anche il lancio lungo al gioco nello stretto, giocano sempre gli stessi e gli basta poco per fare gol: sono queste le cose che vedi chiaramente nella Lazio”

Come stanno gli infortunati?
“Ricci ha preso una botta e si è spaventato, è uscito perché veniva da un infortunio ma si è allenato regolarmente. Pellegri ha sofferto tanti infortuni muscolari, deve trovare un equilibrio: non ha avuto niente. Ricci è convocato, Pellegri lo mandiamo a giocare con la Primavera. E’ la cosa migliore perché ritrovi le sue certezze per riaverlo il prima possibile”

Domani Vlasic può fare il mediano?
“Può diventare un’opzione: non lo pensavamo, ma le ultime due gare ci hanno detto che possiamo farlo. Posso scegliere, non pensavo di avere questa scelta in più. – continua Juric – A volte posso metterlo, a volte metto Ricci o Linetty, adesso vedremo”

Come si motiva una squadra che non ha obiettivi?
“Io la vedo molto motivata e presente negli allenamenti. Vedendo anche la gara contro la Salernitana, abbiamo regalato un gol ma dobbiamo superarli e accettarli perché sono giovani. Poi hanno fatto una partita splendida, creando tanto e concedendo poco. Lo dicono le statistiche, abbiamo costruito da dietro o velocemente, con tante belle cose ma senza riuscire a segnare. Anche in settimana non noto cali, anzi vedo crescita e sono soddisfatto. La Lazio è di un livello molto alto, anche facendo tutto perfetto può non andare bene ma siamo molto motivati”

Cairo ha paragonato l’annata al 2013/2014 che finì in Europa: cosa ne pensa?
“Abbiamo tre punti in più dell’anno scorso, nonostante tutti i giocatori persi. Sanabria, Radonjic, Miranchuk, Buongiorno e altri stanno facendo la loro annata migliore della carriera. Mi spiace per i punti persi con Salernitana e Sassuolo, erano partite da vincere e facili per le statistiche. Vedo che giochiamo e facciamo pochi passi falsi, vogliamo fare il massimo”

Sanabria può diventare un trequartista?
“No. Io lo conosco dai tempi del Betis, è la sua miglior annata: ha continuità nel segnare, ma lui in fase d’attacco è un trequartista. In fase di difesa non puoi chiedergli il lavoro da trequartisti. Io e lui abbiamo trovato questo equilibrio, è un classico 9 che non può dare certe cose e ne può dare altre. In attacco è trequartista con finalizzazione, in difesa dobbiamo anche lasciarlo tranquillo senza farlo correre troppo. Vedendolo così è tanta roba, mi spiace per i fischi in generale perché in tanti stanno facendo il meglio della loro carriera. Stiamo anche modificando un po’ Radonjic, che sta andando dentro con Sanabria che esce fuori”

Juric pensa di dare spazio a Karamoh?
“Radonjic è uno che ha avuto un processo umano fantastico. Sta cambiando pelle, sta diventando un uomo. L’altro giorno ha fatto una gara splendida solo senza gol. Ho due opzioni, oggi ho parlato con Karamoh e gli ho detto di stare tranquillo. E’ bello poter scegliere, uno gioca e l’altro entra”

Contro la Lazio può essere paradossalmente più facile visto che faticate contro chi sta più chiuso?
“Non sono d’accordo. La Salernitana era chiusa e abbiamo creato tanto. Contro la Roma è difficile per tutti, perché dopo che segnano hanno giocatori fisici che riescono a difendere bassi. La Lazio fa bene entrambe le fasi, sa correre e difendere basso, non è solo gioco e basta. E’ una squadra completa, come dice la classifica”, conclude Juric.

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ESCLUSIVE NEWS

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Torino ha dominato la Lazio, Sarri non trova soluzioni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

LAZIO-TORINO, SARRI E LE PALLE INATTIVE

Il Torino meritava di vincere sia all’andata che al ritorno, la Lazio doveva fare di più. Il campionato è sempre fra il sesto e settimo posto, ma questa è una stagione molto deludente, anche sotto il punto di vista del gioco. I Granata sono venuti all’Olimpico a dominare, continuo a dire che questa squadra senza Immobile avrebbe due-tre posizioni in meno in ognuna delle passate sei stagioni. Non mi sono piaciute le dichiarazioni di Sarri: nella prima gara fu anche peggio, per fortuna Muriqi si prese il rigore. A distanza di mesi non sai trovare un rimedio, una soluzione. Abbiamo detto che la Lazio non può marcare a zona e invece il Toro puntualmente ha colpito. E’ inammissibile difendere così. Sarri dice che ‘con queste squadra soffriamo’ e allora fai giocare subito Basic, alzando la struttura della tua squadra. Fra l’altro è anche entrato bene. Nelle ultime partite abbiamo fatto 20 punti, ma bisogna vedere contro chi li fai. Ci sono stati dei moment buoni, ma sempre contro avversari mediocri”.

LUIS ALBERTO E ALTRI SINGOLI

Non vedo miglioramenti, forse la Lazio ha fatto troppo male nel girone d’andata. Luis Alberto è mancato completamente in questa stagione, ha fatto bene contro squadre normalissime. E’ stata una delusione, finora. Molti giocatori sono peggiorati: Acerbi, Lazzari per gran parte dell’annata. Cabral dopo la mezzora a Udine è sparito, mi sembra una Lazio andata avanti trascinandosi pensando alla prossima stagione. L’Atalanta è mancata, le quattro davanti hanno rallentato e si doveva fare molto d più”.