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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: c’è Luis Alberto, Mou sceglie Camara

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Zaniolo, Pellegrini; Abraham.A disp.: Boer, Svilar, Matic, Belotti, Shomurodov, Vina, Celik, Kumbulla, Bove, Volpato, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti, El Shaarawy. All. José Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Romero, Cancellieri, Immobile, Hysaj, Basic. All. Maurizio Sarri.

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SERIE A

Immobile spirito derby: chiede ed ottiene di andare in panchina

Una sorpresa ma forse anche prevedibile. Ciro Immobile in panchina nel derby. Non è inserito della lista dei convocati di Sarri appena pubblicata sul sito della Lazio e ieri non si è allenato con la squadra ma soltanto con un lavoro differenziato. Tuttavia Ciro Immobile ha chiesto e ottenuto di andare in panchina. Seguirà il derby a bordo campo. Il suo impiego a partita in corso resta un’ipotesi remota ma ora non è piu da escludere. Vedremo se Sarri lo inserirà nella lista da consegnare all’arbitro Orsato per utilizzarlo eventualmente negli ultimi 10 minuti in caso di bisogno. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Roma-Lazio, i convocati di Sarri: Immobile out

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo Stadio Olimpico.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, derby dalla parte giusta: con la Roma soffriva da laziale…

È un derby solo suo. Suo è il batticuore, sua è la coperrtina. E’ impossibile immaginare l’immaginabile, quello che proverà oggi Alessio Romagnoli. Che se lo goda, che non si faccia fregare dal pathos. E’ l’appuntamento di una vita, questo derby. Lo accompagna da quando è bambino, è stato costretto a viverlo ai due estremi opposti, in un’inconciliabile esistenza parallela: da fuggente giocatore della Roma e da tifoso fervente della Lazio. Dentro il derby di oggi c’è tutto quello che è stato e ha sempre voluto essere Alessio Romagnoli. Lo giocherà con la divisa da difensore, dentro al corpo di un tifoso. Finalmente è libero di dichiarare la sua fede, non è più intrappolato in quella felpa che fungeva da bavaglio: «Ogni volta che giocavo contro la Lazio, quando entravo in campo, mettevo la felpa sopra alla bocca e al naso per cantare l’inno biancoceleste. L’ho sempre fatto ogni volta che giocavo all’Olimpico». Quel frenetico aprirsi e chiudersi della zip è uno dei ricordi che simboleggiano l’amore che Romagnoli ha sempre provato per la Lazio. Ha vissuto tutta la vita da laziale, anche quando giocava con la Roma. Alessio ha coronato il suo grande sogno: «Indossare questa maglia per me vuol dire esaudire il desiderio che avevo da bambino». Giocare il derby di oggi, con la maglia della squadra della sua vita, è il compimento della sua esistenza calcistica. Anche il più ferrigno e corazzato dei difensori proverebbe brividi nelle ore che precedono un derby simile e chissà quanti giocandolo. Romagnoli lo farà con la maglia 13 sulle spalle che rievoca Nesta. Lo farà da difensore del popolo biancoceleste. Lo farà da tifoso in campo. 

La storia

Alessio ha raccontato più volte la sua storia: «Avevo quattro anni. Mio fratello insieme ai miei genitori mi ha portato in giro per una vita da casa agli allenamenti. I miei avevano un negozio di alimentari. All’inizio, quando ero un ragazzino, facevano a turno per accompagnarmi a Roma: 50 km ad andare e 50 a tornare. A un certo punto non sono più riusciti a tenere insieme tutto e hanno venduto il negozio. Hanno scommesso su di me e hanno vinto». E’ cresciuto nella Roma, non ha mai cambiato fede. La Lazio provò a prenderlo, ad offrirgli un provino, era già blindato. Fu Zeman a fare esordire Romagnoli con la maglia giallorossa. Era l’11 dicembre 2012, il debutto avvenne in Coppa Italia (Roma-Atalanta 3-0). E il 22 dicembre della stessa stagione, a 17 anni, Romagnoli esordì in Serie A, in Roma-Milan 4-2. 


Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi-Pellegrini, derby tra capitani romani

Sarà di nuovo un derby tra capitani romani. Con le assenze di Immobile e Milinkovic, la fascia della Lazio andrà sul braccio di Cataldi, classe 1994. Dall’altra parte del campo Pellegrini, classe 1996, alla sua terza stracittadina da guida della squadra giallorossa. Destino simile per i ragazzi cresciuti nei rispettivi settori giovanili. Entrambi, dopo le esperienze in Primavera, sono dovuti andare lontani da Roma per poi tornare e diventare protagonisti. Lorenzo sin da subito, Danilo invece ha scalato con pazienza le gerarchie del centrocampo. Dopo l’addio di Leiva ha lavorato a fondo sulla crescita di Cataldi, fino a trasformarlo nel regista «stile Jorginho». Il suo contratto scade nel 2024 e durante la sosta per il Mondiale ci sarà l’occasione per parlare di rinnovo. Per lui sarà il secondo derby da titolare, il primo da capitano. Nella memoria ancora il gol del 3-0 nel derby del 2 marzo 2019. Due invece le marcature di Pellegrini: lo scorso anno su punizione, ma più importante fu il colpo di tacco del 29 settembre 2018. Entrato al posto di Florenzi, quella rete cambiò la carriera di Lorenzo alla Roma.

Il Tempo.

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Il silenzio prima di un Olimpico da record: Sarri-Mou, la sfida degli opposti

Ieri il silenzio assordante, vista la scelta dei due allenatori di non pronunciarsi sulla tanto attesa sfida, oggi il ruggito dell’Olimpico pronto a infuocare un derby che si prevede ad alta tensione. Mourinho contro Sarri, la sfida degli opposti, Zaniolo e Zaccagni, il duello più caldo in campo. Ma i confronti tra Roma e Lazio possono essere decise da un episodio, da una giocata, per questo il silenzio che ha avvolto Trigoria negli ultimi giorni è stato contaminato solo dalle urla che arrivano dai campi di allenamento. Mourinho ha isolato la squadra, ha chiesto massima concentrazione e sfruttato ogni secondo per preparare al meglio la gara, dividendo il lavoro tra pallone e sala video. Le scelte sono fatte, i dubbi fugati: lo Special One ha scelto gli uomini che oggi alle 18 guarderanno dritti negli occhi i loro avversari biancocelesti. Davanti a Rui Patricio il blocco difensivo titolare, composto da Mancini, Smalling e Ibanez. La mediana sarà a cinque, con Cristante, Matic e Pellegrini in mezzo, Karsdorp e El Shaarawy sulle fasce. Davanti Zaniolo e Abraham, la coppia di Tirana, del trionfo in Conference League, delle notti magiche europee ma non dell’ultimo derby. Nella roboante vittoria per 3-0 del 20 marzo fu l’inglese il vero mattatore di giornata, con una doppietta e una prestazione stratosferica, mentre Zaniolo rimase in panchina per tutti i 90 minuti. Oggi lo scenario si è capovolto: la stagione di Abraham non riesce a decollare, quella di Nicolò sembra essersi sbloccata a Verona e incendiata all’Olimpico con il Ludogorets. Ora cerca lo sgarbo perfetto ai tifosi della Lazio, un gol nel derby per entrare nella storia della stracittadina.

Sarri invece deve fa re i conti con le assenze, pesantissime, di Immobile e Milinkovic. Il capitano biancoceleste ha provato il recupero lampo ma le speranze di vederlo in campo erano davvero minime: ieri mattina si è allenato da solo, l’obiettivo più concreto ora è il Monza. Primo derby invece per Provedel, Casale, Romagnoli, Basic, Vecino e Zaccagni: un vero e proprio ballo dei debuttanti in casa Lazio, ma tutta la voglia del mondo di spezzare l’entusiasmo giallorosso. Il genio creativo di Luis Alberto rischia di rimanere ancora una volta fuori, visto che Sarri, preoccupato dalla fisicità degli uomini di Mourinho, sembra intenzionato a scegliere Basic. Il tecnico toscano punta sulla lazialità di Cataldi e Romagnoli, sulla voglia di rivincita di Pedro, che ha già fatto male alla Roma, e sull’imprevedibilità di Felipe Anderson, altro uomo derby.

Il tutto in una cornice da oltre 62mila spettatori. Un derby che entra di diritto nella storia della stracittadina, per l’incasso più alto di sempre, con ben 113 Paesi rappresentati nell’impianto capitolino. Sarà infatti stracolma la tribuna stampa: si sono accreditati media da mezza Europa, dagli Stati Uniti, da Abu Dhabi e persino dall’Australia. Il cuore pulsante di Roma verrà raccontato in tutto il mondo, alle 18 la Capitale si ferma: Roma e Lazio, ora tocca a voi. Lo riporta La Repubblica.

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PRIMAVERA

Dutu regala 3 punti preziosi: la Lazio rialza la testa contro il Pisa

Una boccata d’ossigeno in un momento complicato. La Primavera di Sanderra ritrova la vittoria a Pisa, grazie al gol di Matteo Dutu (classe 2005) poco prima del quarto d’ora. 10 punti nel girone B, a meno sei dalla vetta.

Il tabellino:

PISA-LAZIO 0-1

Marcatore: 13′ Dutu

PISA: Colucci, Biagini (85′ Bandolo), Ceccanti, Nannetti, Tomijenovic, Signorini, Nordstrom (46′ Salazaku), Trdan, Panicucci, Andreano (85′ Faye), Fischer (65′ Cecilia).

A disp.: Baglini, Sebastiano, Coppola, Bersnjak, Milli, Matteoli, Ferrari, Campani.

All.: Marco Masi

LAZIO: Magro, Floriani Mussolini, Milani, Dutu, Ruggeri, Bedini, Di Tommaso, Marino, Crespi (87′ Rossi), Colistra, Brasili (73′ Sana Fernandes).

A disp.: Morsa, Martinelli, Kane, Cannatelli, Akwasingi, Coulibaly, Napolitano, Troise.

All.: Stefano Sanderra

Arbitro: Valerio Vogliacco (sez. di Bari)

Assistenti: Ferrari – Dell’Orco

NOTE: Ammoniti: 34′ Colistra (L), 49′ Marino (L), 51′ Andreanu (P), 90’+2′ Di Tommaso (L)

Recupero: 1′ pt, 5′ st

Campionato Primavera 2 | 8ª giornata

Sabato 5 novembre 2022, ore 13:00

Stadio “Stadio Comunale Alfredo Pagni”, Peccioli (PI)

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APPROFONDIMENTI

Sarri contro Roma e Mourinho: i precedenti

Maurizio Sarri ha affrontato la Roma 13 volte. 5 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. Da allenatore della Lazio è al suo terzo derby. Sarà il quarto confronto con Mourinho. Contro il tecnico portoghese, Sarr ha pareggiato una volta (Chelsea-Man. United) vinto il primo derby della scorsa stagione, perso il secondo.

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Rebus Luis Alberto-Sarri: spartiacque derby

Il dubbio di Sarri è amletico: Luis Alberto titolare nel derby, sì o no? Il Mago è sparito in tre panchine delle ultime quattro partite della Lazio, è riapparso solo per il 49esimo assist (per Zaccagni), come solo il Papu Gomez aveva saputo fare dal suo sbarco nel campionato italiano. Maurizio non discute il suo talento, ma la sua utilità nel gioco e la sua influenza nello spogliatoio, addirittura intravista nel gesto scomposto del baby Luka Romero. A Rotterdam lo spagnolo non è entrato di nuovo, dopo essere stato sostituito sul pareggio contro la Salernitana per i troppi palloni persi a centrocampo. Sarri denuncia uno stato fisico precario, ma in realtà non crede sino in fondo ai dolori all’anca del Mago e non gli vanno giù i suoi allenamenti con il freno a mano tirato. Oltretutto l’ultimo cambio gli è costato quel maledetto giallo per cui domani Milinkovic salterà il derby insieme a Ciro. Capitano e vice mancheranno per la seconda volta (la prima, ko ininfluente con il Sassuolo) su 240 gare in A, il romano Caltadi sarà emozionato nel derby con la fascia al braccio. Ma Sarri, senza i due big, può davvero permettersi di rinunciare pure a Luis Alberto? Il rebus resta aperto, innanzitutto per una questione tattica e di equilibrio: inizialmente Maurizio potrebbe preferire la corsa di Basic e Vecino per sfinire la Roma, abbassare il ritmo e poi sfoderare i colpi del Mago a campo aperto. Poi c’è un altro discorso più ampio: da ottobre lo spagnolo non ha più accettato il suo ruolo part-time (nonostante i 3 gol su 4 da subentrato) e ormai sembra davvero aver mollato il tecnico, che a sua volta spera venga ceduto definitivamente a gennaio.

RISCATTO 

In estate doveva già entrare Ilic al suo posto. Solo con l’uscita di Luis Alberto, la Lazio potrà intervenire sul mercato d’inverno. Lotito lo ha già detto sabato scorso a Sarri, che invocava uno fra Parisi e Valeri in difesa e il sogno Rafa Silva del Benfica in attacco. Solo Pedro ora può far dimenticare tutto: «Sogno un altro gol da ex nel derby, cercherò di non far rimpiangere Ciro». E forse, almeno dal primo minuto, anche l’amico Mago. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Presupposti peggiori per un derby perfetto. Luis Alberto? Mi auguro che dimostri di volerla giocare davvero…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La Conference è un problema ulteriore che dovrai affrontare. Questa è una squadra che ha difficoltà a trovare motivazioni in Europa League, figuriamoci in questa competizione. Inoltre c’è il problema del calendario che ora si complica. Ora devi finire questo mini-ciclo nel modo migliore, l’obiettivo è mantenere almeno questa posizione. Poi avrai tutto il tempo di riordinare le idee, sperando che si possa fare qualcosa sul mercato almeno in attacco”.

Il Derby

Ci dobbiamo aggrappare alla storia di questa gara che dice che non conta come ci arrivi. Ma temo che posa pesare molto il momento negativo che si sta vivendo, da questo punto di vista devi sperare che venga fuori la prestazione perfetta, fatta di determinazione e capacità di adeguarsi agli eventi. Sinceramente preferirei approcciare al derby con i presupposti della Roma. Luis Alberto? Credo che ci sia qualche problema con il tecnico, mi auguro che in questi due giorni il ragazzo dimostri di volerla davvero questa partita. Temo che non giocherà dall’inizio, ma lo spero”.