Debutto in Bulgaria per la Roma nella fase a gironi di Europa League, che vedrà i giallorossi di José Mourinho far visita al Ludogorets nella prima giornata. Prima all’Olimpico invece per la Lazio di Maurizio Sarri, che ospiterà subito la rivale più insidiosa ovvero gli olandesi del Feyenoord.
Il calendario delle romane
Prima giornata (8 settembre): Ludogorets-Roma (ore 18.45); Lazio-Feyenoord (ore 21).
Seconda giornata (15 settembre): Midtjylland-Lazio (ore 18.45); Roma-Helsinki (ore 21).
Al termine di Lazio-Inter, il centrocampista biancoceleste Luis Alberto è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.
“Quello di stasera è certamente uno dei più belli della mia carriera, era da tempo che non segnavo da fuori area, è arrivato nel momento giusto. Tra le big, mi mancava solo il gol all’Inter e così è stato. Lascio parlare il campo, questa estate hanno parlato tutti tranne me. Ora mi sta capitando di giocare meno ma la stagione è lunga, sono felice per il gol e i tre punti. È una vittoria utile per continuare a crescere.
In estate abbiamo cambiato tanti giocatori ma il gruppo è unito e compatto da anni. Siamo solo alla terza partita ma è un ottimo inizio di stagione. Vogliamo continuare così, vedremo tra 15-20 partite se saremo migliorati. Milinkovic da fuori calcia meglio di me, lui segna sempre all’Inter, oggi è toccato a me!
Preferisco essere “matto” ma sempre sincero. Ogni volta dobbiamo dare il 100%, a volte può capitare di non riuscirci ma quello che non deve mai mancare è l’impegno”.
Una Lazio qualitativa, Sarri puntuale nei cambi. I biancocelesti hanno disinnescato ogni iniziativa offensiva dell’Inter, Lukaku non ha inciso, Lautaroè andato in rete, ma i nerazzurri non hanno mai dato il sentore di avere la partita tra le mani. Quest’anno la Lazio ha una panchina lunga e può puntare alla zona Champions. Inzaghi come lo scorso anno sceglie Gagliardini al posto di Calhanoglu, ma non basta ad arginare Milinkovic. È proprio dal gigante serbo che parte l’assist per il primo gol della Lazio, con Felipe Anderson che fa 1-0 di testa. Alla ripresa l’Inter ha pareggiato con Lautaro, ma quando Sarri ha inserito i due spagnoli Luis Alberto e Pedro, al posto di Zaccagni e Vecino, non c’è stata più storia. Sarri ha visto le condizioni adatte per inserire in campo più qualità, anche a discapito dell’equilibrio e la fisicità. Arrivano proprio dai due nuovi ingressi i gol che hanno consegnato i tre punti alla Lazio, un terra aria sotto l’incrocio fantastico di Luis Alberto porta in vantaggio i biancocelesti, che chiudono i giochi con il tiro a giro sul secondo palo di Pedro. Un gol più bello dell’altro. A fine partita tutti sotto la Nord a festeggiare con i tifosi in delirio. Tra oggi e domani, l’Inter scioglierà i dubbi con per il centrale di difesa, ultimi contatti per Chalobah e Akanji, in caso di nuova risposta negativa tutto su Acerbi, che potrebbe essere già chiuso lunedì. Laziopress.it/corriere dello sport
Il calciomercato è come un giro sulle montagne russe, fatto di improvvise discese, erte salite e repentini cambi di velocità. Pensiamo, infatti, all’operazione che poteva (o può ancora?) portare Sergio Reguilon dal Tottenham alla Lazio. Nello scorso week-end sembrava fattibile, poi gli inserimenti di Fulham e soprattutto Atletico Madrid hanno complicato le cose. A metterla in ghiaccio, al fine, ci ha pensato il patron biancoceleste Claudio Lotito. Di seguito le parole, riportate da Il Messaggero, con le quali il presidente laziale avrebbe comunicato a Sarri dopo Lazio-Inter il ‘no’ alla candidatura del terzino spagnolo. “Non prendo un terzino infortunato, che starà fuori un mese e mezzo, e c’è pure la sosta mondiale per il campionato. Va oltretutto salvaguardata la serenità dello spogliatoio. Abbiamo quattro terzini. Radu è mancino…”. Lazionews/Il Messaggero
Al termine del match vinto contro l’Inter, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Stiamo dando dei segnali in questo periodo. Bisogna attraversare i momenti di difficoltà senza rischiare molto. Abbiamo acquisito qualcosa in ordine e compattezza e poi quando esce fuori la qualità che abbiamo nei giocatori offensivi è chiaro che possiamo vincere contro chiunque. Il nostro problema è sempre stata la continuità e dobbiamo gestire bene questa partita e questo risultando prendendo l’inerzia positiva che ci può dare senza pensare che con le altre squadre sia più facile”.
L’inserimento di Luis Alberto e Pedro? “Che l’intensità del loro centrocampo mi sembrava in calo nonostante avessero pareggiato da poco e che potevo rischiare due giocatori tecnici ma più leggeri”.
La mancanza di continuità è un fattore psicologico? “Penso che la prevalenza sia dell’aspetto mentale. E’ una cosa che abbiamo pagato molto dopo le partite europee. In campionato avevamo dato segnali di continuità nella fase finale della stagione quando non eravamo più in Europa e ora dobbiamo fare il passo successivo”.
Cataldi? “Penso abbia fatto una buona partita. E’ uno che spende moltissimo e spesso dopo 50-60 minuti inizia a calare. Questa volta l’ho visto tirare e mi ha chiesto la sostituzione solo a cinque minuti dalla fine. Prestazione importante, in crescita di un ragazzo che secondo me ha buone doti e spero che a 28 anni si ritagli stagioni da protagonista”.
La profondità della rosa può sopperire i cali di continuità? “Come detto prima, la ritengo una componente mentale. Se un ambiente è stanco ci sono sensazioni che vengono trasmesse a tutti. La rosa quest’anno è più vasta e ci consentirà di fare qualche cambio in più”.
L’esultanza di Luis Alberto? “Io di solito non le guardo le esultanze ma se fa gol così va bene. Stasera è entrato con una determinazione molto ben visibile. Son contento che si è tolto la soddisfazione del gol ma nel cooling break gli ho detto che stava facendo benissimo e doveva continuare così”.
La conferenza
Quale aspetto la soddisfa di più? “La sensazione che possiamo passare indenni anche quei momenti in cui non abbiamo in mano la partita, l’anno scorso non c’era. Oggi abbiamo preso gol su una situazione non pulita. Le uniche grandi difficoltà difensive sono venute per la loro fisicità sulle palle inattive. L’ordine è una grande qualità”.
Un giudizio su Felipe Anderson? “Penso che abbia preso la strada giusta. A livello offensivo non sarà mai un mostro di continuità, ma ora nella squadra pesa sempre con un bilancio positivo”.
Un commento sul girone d’Europa League? “Non ci ho neanche pensato. Il Feyenoord lo conosco di più ed è una buona squadra. Vediamo quando sarà il momento, adesso pensiamo alla Sampdoria, che non sarà una partita semplice. Questa vittoria vale 3 punti, non 6. Ci dà un’inerzia positiva per trovare continuità”.
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.
The UEFA Europa League football cup is displayed prior to the draw for the round of 32 of the UEFA Europa League football tournament at the UEFA headquarters in Nyon on December 17, 2018. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
UEL #Draw Fase a gironi
• GRUPPO F
1 – LAZIO
2 – FEYENOORD
3 – MIDTJYLLAND
4 – STURM GRAZ
Prima fascia: Roma, Lazio, Manchester United, Arsenal, Braga, Stella Rossa, Dinamo Kiev, Olympiakos
Seconda fascia: Psv, Monaco, Rennes, Real Sociedad, Qarabag, Malmoe, Ludogorets, Feyenoord
Terza fascia: Real Betis, Midtjlland, Bodo/Glimt, Ferencvaros, Union Berlin, Friburgo, Fenerbahçe, Sheriff
Mentre si avvicina il big match contro l’Inter in casa Lazio spunta un allarme a poche ore dal fischio d’inizio Lazzari ha la febbre e rischia seriamente di dare forfait. Si scalda Hysaj, che tuttavia era sceso in campo dal primo minuto contro i nerazzurri anche nel successo in casa (3-1) della scorsa stagione. L’albanese era già titolare sul terreno nelle ultime prove tattiche di questa mattina a Formello, che confermano in teoria Zaccagni, Immobile e Pedro nel tridente. Sarebbe Felipe Anderson l’escluso eccellente oltre al solito Luis Alberto, non considerato a centrocampo nel ballottaggio a due. Nonostante le parole di Sarri alla vigilia, Vecino scala posizioni su Basic e, dopo Torino, anche stasera potrebbe fare il bis da ex. Il Messaggero
“Milinkovic senza i soliti sospetti: Lotito lo tiene e pensa al rinnovo” scrive il Corriere dello Sport. La Lazio si aggrappa, ancora una volta, a Sergej Milinkovic-Savic. Non sarà l’ultimo ballo all’Olimpico del gioiello serbo che ha segnato 5 gol nelle ultime 7 sfide contro l’Inter: Lotito lo tiene e cercherà il rinnovo di contratto. “Milinkovic, almeno sino a gennaio per non pensare subito alla prossima stagione, resterà alla Lazio” scrive il quotidiano.
Quella di stasera tra Lazio e Inter è una partita simbolica per Francesco Acerbi. La guarderà davanti alla tv: da una parte il biancoceleste, ormai passato, dall’altra il nerazzurro, probabile futuro. Le società hanno già trovato l’accordo sulla formula del trasferimento, sulla base di un prestito con diritto di riscatto, c’è ancora il nodo legato alle due mensilità alle quali Acerbi dovrebbe rinunciare per ricevere il via libera da parte di Lotito. C’è ottimismo intorno alla buona riuscita dell’affare, tant’è vero che in queste ore il difensore è a Milano con i suoi rappresentati per limare gli ultimi dettagli. Tra oggi e domani si potrebbe chiudere e accontentare entrambe le parti in causa. Dopo la cessione di Acerbi, la Lazio potrebbe andare forte sul terzino sinistro. Lotito ha in pugno Reguilon del Tottenham, deve solo decidere il da farsi. Attenzione però alla concorrenza. Oltre a Newcastle e Nottingham Forest, ieri si è aggiunta una terza pretendente. Si tratta del Fulham, che avrebbe già raggiunto un principio d’accordo col calciatore spagnolo.