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CALCIOMERCATO

Pedro, la Lazio pensa già ad esercitare l’opzione di rinnovo fino al 2024

Il grandissimo inizio di stagione di Pedro con la maglia della Lazio ha colpito tutti, da Maurizio sarri al pubblico biancoceleste. Lo spagnolo corre, segna e disegna, uno stile di gioco che si adatta perfettamente al credo del tecnico e che sa esaltare lo stadio Olimpico. Intanto la società pensa anche al futuro: il suo contratto scadrà ufficialmente nell’estate del 2023, quindi a fine campionato, ma la Lazio sembra già interessata a far valere l’opzione in proprio possesso per prolungare fino al 2024. Ovvero quando avrà 36 anni e, per il Corriere dello Sport, potrebbe anche decidere di chiudere la carriera in biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pedro out con la Samp, ma non è grave. Si punta anche su Romero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora Sarri starà certamente trasferendo alla squadra il rischio di sottovalutare la trasferta di Genova con la Samp. Sarebbe assurdo pensare di andare a lì con questo pensiero. Purtroppo c’è sempre una notizia dall’infermeria non positiva. Riguarda Pedro, ha riportato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non quella infortunata in estate, ma l’altra. Lo staff medico è molto cauto, sembra non sia grave, ma l’assenza a Genova viene data per scontata.

La Lazio punta anche su Luka Romero. Il ragazzo magari non viene ancora considerato totalmente pronto, ma Sarri continua ad essere impressionato dal suo atteggiamento. Il fatto che in queste gare abbia giocato poco non ha intaccato la sua voglia di emergere. Ci sono tre giocatori che stanno facendo un certo tipo di percorso in prospettiva, gli altri due sono Marcos Antonio e Gila. Non per questo la Lazio non ci punta. Se pensiamo al mercato, non ci sono indicazioni che fanno pensare che la Lazio voglia in questi ultimi giorni muoversi su una punta”.

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ARBITRI

Designazioni, Samp-Lazio ad Aureliano: i precedenti

La 4ª giornata di Serie A TIM Sampdoria-Lazio, in programma mercoledì 31 agosto 2022 alle ore 18:30 allo stadio Luigi Ferraris di Genova, sarà diretta dal signor Gianluca Aureliano (sez. Bologna).

Assistenti: Bercigli – Cecconi
IV uomo: Prontera

V.A.R.: Guido
A.V.A.R.: Muto

Il direttore di gara emiliano ha arbitrato una solo incontro della Prima Squadra della Capitale, in occasione della sconfitta interna per 1-3 contro l’Udinese del 29 novembre 2020.
Quattro precedenti invece con la Sampdoria, con una vittoria, due pareggi ed una sconfitta.
In carriera, l’arbitro classe 1980 ha diretto 25 gare in Serie A, con la prima datata 18 maggio 2014, in occasione di Catania-Atalanta 2-1.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Siamo tornati, non fermiamoci. Luis Alberto, genio del calcio” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il vero cambiamento della Lazio in questa stagione si è notato dopo il pareggio dell’Inter. Ora c’è una solidità difensiva che sinceramente non so da dove provenga. La Lazio tiene, non sbanda, ha una tenuta mentale e tattica diversa e questa è la cosa che più mi ha impressionato. Poi che davanti ci sia qualità era cosa nota. Lazio-Inter è stata una gara davvero incredibile, tanto da portare molti tifosi a rivederla più volte. C’è un ritrovato entusiasmo che non può essere sottratto. Siamo tornati ed ora dobbiamo continuare in questo modo”.

Magic Luis

“Il gol di Luis Alberto l’ho rivisto da tutte le angolazioni possibili. E’ sempre al centro di polemiche, di questioni di mercato. Ma ci sono dei giocatori che sono speciali proprio per il carattere che hanno. E’ un genio del calcio che può cambiare le gare. E l’ha dimostrato anche nelle altre partite in cui è subentrato”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Si vede il secondo anno di Sarri, perché non dovrebbe giocarsi lo scudetto?” (AUDIO)

LUIGI MARTINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vado avanti secondo la mia logica. Questo è il secondo anno di Sarri, da sempre il secondo è il migliore per assimilare gioco e filosofia. La Lazio ha battuto l’Inter senza i gol di Immobile. Questo è un dato molto significativo. Ci sono 4-5 grandi calciatori, gli altri sono buoni ed affidabili. Mi chiedo perché non potremmo lottare per lo scudetto. La Lazio ho l’impressione che sia la più motivata. Sta esprimendo un calcio preparato da un tecnico molto bravo. Poi il calcio è imprevedibile, ci mancherebbe altro”.

Capitolo Lotito

“Ho fatto un post in favore di Lotito, ho solo scritto che ha dimostrato di essere un grande manager. Io sono stato un contestatore del club per quanto riguarda la comunicazione con i propri tifosi. Non può esserci una contrapposizione così forte. Ma guardiamoci incontro. Inter, Milan, Roma a chi sono finite in mano? Se Lotito mollasse la Lazio cosa potrebbe accadere? Finire in mano ad un fondo cinese è una cosa positiva? Credo sia giusto chiederselo”.

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RASSEGNA STAMPA

Conferma attacco, difesa ok, ma ora arriva il difficile. E c’è la tegola Pedro

Non sarà solo un lampo, questa la Lazio fa tremare il campionato. Ha un potenziale da urlo, un attacco ancora più atomico. Oltretutto, finalmente ora la difesa regge l’urto. Cinque colpi d’autore e appena due gol subiti da calcio da fermo. Servono però altre prove per coltivare ogni sogno. Insomma, il trionfo contro l’Inter non dovrà essere solo un abbaglio come l’anno scorso. Gli scontri diretti avevano rappresentato un limite nell’ultimo torneo, faranno la differenza a maggio, insieme al doppio impegno. Sabato i biancocelesti affronteranno il Napoli, lo staff tecnico si è riunito ieri sera per analizzare i partenopei a Formello. Ma prima ecco la Samp (arrabbiatissima dopo la debacle a Salerno) di mezzo. Non c’è già più tempo per preparare le gare con una settimana d’anticipo, si torna a giocare ogni tre giorni, con l’imprevisto dietro l’angolo. L’ultimo si chiama di nuovo Pedro: altra botta alla solita – maledetta – caviglia destra, ieri nell’allenamento mattutino. Lo spagnolo si trascinava lo stesso infortunio dall’amichevole contro il Valladolid a inizio agosto. E pensare che venerdì sembrava uscito dal tunnel con quel tiro a giro. Nuova fasciatura, sta diventando un incubo. Il 35enne aveva iniziato a parlare con Lotito del suo futuro, era pronto a tornare subito a Marassi dal primo minuto: rischia il forfait, rischiano gli straordinari Zaccagni e Felipe Anderson. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Comunicazione, Lotito cambia: in arrivo l’annuncio

In arrivo l’annunciata rivoluzione della comunicazione a Formello. Lotito non può fornire tempi precisi, perché prima vuole ultimare i lavori del centro sportivo, in cui ha già speso quasi 6 milioni di euro. Il responsabile rimarrà Roberto Rao, ma il patron ha costruito nuovi studi televisivi da urlo, li affiderà a una nuova società esterna per fare il salto. La Lazio ha bisogno di tutt’altra eco mediatica all’esterno. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Per i boomakers la Lazio è indietro…

Per la prima volta negli ultimi 12 anni, dopo tre giornate, nessuna squadra è a punteggio pieno. Al di là delle valutazioni tecniche, è evidente sintomo che ancora tutte le realtà della massima serie stanno piano piano ingranando. Con la vittoria per 3-1 di venerdì, la Lazio si è portata in testa alla classifica a 7 punti, lasciandosi alle spalle l’Inter ferma a 6.

Nonostante l’avvio di stagione, per i bookmakers i nerazzurri sono ancora favoriti per la vittoria dello scudetto a 3, seguiti dalla Juventus a 3.75, dal Milan a 4, dalla Roma a 6 e dal Napoli a 7.50. Lazio e Atalanta – staccatissime – vengono date addirittura a 25 per la vittoria finale nonostante l’ottimo avvio e il mercato.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto con M. Antonio a Genova. Lotito: “Quando vuole è fortissimo”

Solidità ed equilibrio sono il nuovo segreto. Eppure lo sconvolge Luis Alberto. Sì, proprio «quel matto son io», all’incrocio, d’esterno. Poco importa che Barella abbia deviato il tiro e l’effetto: «Quando vuole, è fortissimo – assicura Lotito – ma io non ho mai avuto nessun dubbio». Intanto, difficile da tenere ancora in panchina, in caldo per un tempo: «Perché io voglio giocare di più, sono sincero». E allora Sarri dopodomani gli regalerà una chance dal primo minuto, ma dovrà fare avanti e indietro. Anzi, forse un doppio lavoro. Perché con la Samp c’è addirittura la pazza idea dell’esperimento Marcos Antonio: «Se il centrocampo li può reggere – aveva bisbigliato Sarri alla prima conferenza – lo scopriremo presto». Cataldi ha speso tanto, ma non si tirerà certo indietro. Dunque, sarà il tecnico ad assumersi eventualmente il rischio. Dovrà fare, invece, ben altro Cancellieri per convincere Maurizio: il baby è un crack annunciato, ma guai a diventare anarchico. Sinora è subentrato solo come esterno, ma Matteo è anche il vice-Immobile, promesso da Auronzo. Ha il talento e il fisico per esplodere anche in quel ruolo, ma ora Ciro vuole prendersi il secondo centro. Il capitano si veste a festa per castigare ancora la sua vittima preferita, la Samp a cui ha rifilato 15 gol. Il bomber negli ultimi 10 anni ha incontrato i blucerchiati con 4 maglie diverse, ma non è mai cambiato il risultato. Poco importa sia a Marassi o all’Olimpico: «Insieme, avanti così», l’ultimo post con 54mila tifosi dietro. Anche e soprattutto con il loro apporto intenso, questa Lazio fa spavento.  Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Reguilon sfuma, Sarri aspetta ma Lotito ha già sforato il “suo” budget

 I ritardi, sul mercato, si pagano. Oppure segnalano l’impossibilità di chiudere un’operazione. La Lazio, intesa come società, non aveva la convinzione totale e il budget per arrivare a Sergio Reguilon, ormai indirizzato verso l’Atletico Madrid o il Fulham se sfumerà l’intesa con il Cholo. Sarri resta senza esterno di piede sinistro, la richiesta formulata a Lotito nell’ultimo vertice di Ferragosto, subito dopo il debutto con il Bologna, prima di rivedersi ieri sera all’Olimpico. Il terzino spagnolo in uscita dal Tottenham, a meno di improbabili sorprese, non si trasferirà a Formello. È vicinissimo all’Atletico Madrid. Operazione non ancora chiusa perché gli spagnoli devono cedere un altro esterno al Nottingham Forrest e sono tornate in discussione le cifre dell’accordo con gli Spurs. Di sicuro la trattativa con Lotito, apparecchiata e messa in piedi dagli intermediari con la piena disponibilità di Paratici, si è arenata nella serata di giovedì, quando il presidente della Lazio ha chiesto un altro sconto e si è arreso per la distanza (minima) sull’ingaggio residuo da pagare. Del diritto di riscatto sul cartellino di Reguilon neppure si è arrivati a discutere.

Minima differenza

Il Tottenham, nei giorni scorsi, aveva concesso disponibilità al prestito gratuito per una stagione, garantendo la partecipazione all’ingaggio (3,6 milioni netti per il 2022-’23). Alla Lazio sarebbe rimasto da coprire 1,7 milioni di stipendio. Per due giorni Paratici ha concesso priorità e un canale preferenziale al club biancoceleste, erano intercorsi colloqui con l’agente Kia Joorabchian, non ancora con Lotito, al corrente della situazione. Da Formello avevano confermato l’interesse per lo spagnolo. Il tecnico spingeva per Reguilon, anche tra mercoledì e giovedì lo ha richiesto a Lotito, preoccupato dalla prospettiva di ridurre gli spazi di Marusic, dalla presenza in rosa di Hysaj, Radu e Kamenovic e dalle cessioni mai realizzate degli “invendibili” Fares e Durmisi. In estate ha messo soldi di tasca propria per ricostruire la Lazio e sforato il budget previsto, continuando a pagare gli acquisti fallimentari delle estati precedenti.

Sarri aspetta

Giovedì notte è saltato anche il contatto decisivo con il Tottenham. Lotito chiedeva un ulteriore sostegno sull’ingaggio e Reguilon ha preso un’altra direzione: l’Atletico gli offre uno stipendio superiore e tornando a Madrid, la sua città, giocherebbe in Champions. Kia, oltre alla richiesta del Cholo, sta valutando le proposte di Fulham e Siviglia. Sarri chiede un terzino sinistro da gennaio. Sinora non sono emerse tracce di possibili alternative, anzi a Formello escludevano altri acquisti per stessa ammissione del tecnico. «O prendiamo uno vero oppure restiamo così», il pensiero non esplicitabile di Mau.

Vertice di mercato tra presidente e tecnico

Tare, nel prepartita, è stato evasivo sul tema terzino. Non lo ha escluso e non lo ha confermato, alludendo in modo implicito alle uscite non realizzate«Lo step riguarda gli obiettivi, abbiamo fatto un mercato importante e abbiamo subito aggredito quel che era necessario per alzare l’asticella e creare entusiasmo da dentro e fuori. La Champions è importante per la nostra società e dobbiamo dare qualcosa in più per raggiungerla. Ora cominceranno le rotazioni. Ho molta fiducia in Marcos Antonio, Cancellieri e nei due portieri. Anche in Gila che ha fatto una grande preparazione e può essere una sorpresa del campionato. Tifosi? Volevamo creare questa atmosfera, ne siamo felici ma dobbiamo essere bravi a mantenerla, vincere aiuta a vincere e il pubblico sarà fondamentale. Se arriverà un terzino? Non so rispondere, finché il mercato è aperto tutto può accadere ma non so dire se arriverà o meno perché ci sono tante cose da risolvere». Lo strombazzatissimo vertice di mercato si è consumato in notturna all’Olimpico. Lotito, appena rientrato da Cortina e Sarri si sono visti dopo la partita con l’Inter. Le prossime ore per scoprire gli esiti del colloquio. Corriere dello Sport