Categorie
DICHIARAZIONI

Immobile, furia agente: “Ciro ancora capocannoniere, ma nessuna rilevanza. Che vergogna!”

”È passata una settimana ma sembrano anni, nessuno se lo ricorda. È una vergogna”. A cosa si riferisce Marco Sommella, agente di Immobile insieme ad Alessandro Moggi? Alla poca rilevanza mediatica che ha ricevuto il capitano della Lazio, fresco vincitore del titolo di capocannoniere della Serie A: è la quarta volta che vince la classifica marcatori in Italia, è un record per un calciatore azzurro. “E invece ha avuto la stessa risonanza di una doppietta nell’amichevole del giovedì”, aggiunge Sommella in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com.

Se lo spiega il motivo?
“Non me lo spiego, è una vergogna. Quando c’è da puntare il dito contro di lui sono tutti pronti a farlo, mentre quando c’è da sottolineare un fatto eclatante, che è oggettivo ed è sotto gli occhi di tutti, nessuno lo fa. Sembra che lo abbia fatto in un campionato d’Eccellenza, con tutto rispetto. Forse molte persone sono in malafede”. 

I numeri incredibili di Immobile non lo mettono a riparo da pesanti critiche: 
“Ciro è un ragazzo che andrebbe messo in una campana di vetro, è uno degli unici attaccanti veri che abbiamo. Proprio l’altro giorno chiedevo a dei miei amici di ricordarmi uno che può vantare i suoi numeri: non c’è. Le chiacchiere stanno a zero, i numeri resteranno per sempre. A Ciro gliel’ho detto che la grande maggioranza dei tifosi, non i laziali ovviamente, solo tra 7-8 anni si renderà conto di quello che ha fatto. Già è difficile vincere una volta la classifica marcatori di Serie A, figuriamoci quattro. Però molti vanno dietro a chi fa 3 gol in B o segna le prime volte in A”.

Quest’anno ha anche saltato tante partite, tra Covid e problemi fisici:
“Le assenze di quest’anno sono state tante. Se avesse giocato tutte le partite si sarebbe potuto giocare la Scarpa d’oro un’altra volta”.

Ha vinto la classifica in una stagione complicata, segnata dall’eliminazione dal Mondiale e da feroci critiche: 
“La cosa clamorosa è che quando l’Italia ha vinto l’Europeo il merito è stato dato a tutti tranne che a lui. Mentre quando ha perso il colpevole unico era Ciro. C’ero anche io a Palermo contro la Macedonia. Il responsabili della sconfitta non è solo Immobile, come qualcuno ha detto e scritto, ma anche Immobile, insieme al resto del gruppo. Lui non ha mai risposto alle polemiche ma ha fatto parlare solo il campo. Anche noi non abbiamo mai parlato ma adesso è il momento, perché Ciro sta ricevendo da anni un trattamento vergognoso. Segnare in tutte le categorie è difficile, ci vorrebbe la decenza nel riconoscere i meriti e la bravura di Immobile. Ma d’altronde siamo in un Paese che considerava bollito Ancelotti e credeva che allenasse ancora solo per farsi le vacanze. Invece con il Real ha dimostrato di essere tra gli allenatori più forti al mondo”. Tuttomercatoweb.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lazio, matrimonio senza scappatoie

Il matrimonio di Maurizio Sarri con la Lazio fino al 2025 è quasi fatto, manca solo la firma. Adesso è scampato pure il pericolo clausola che, tra le altre cose, nel nuovo contratto non dovrebbe esserci. Il tecnico toscano però vuole essere accontentato sul mercato prima di mettere tutto nero su bianco, condizione che ha stabilito per il prosieguo del rapporto. A riportarlo è Il Messaggero.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Chust, il Real pronto a cederlo ma solo col diritto di recompra. La Lazio tentenna

Servono rinforzi, soprattutto dietro. La Lazio cerca di sistemare la difesa e per farlo valuta anche il profilo di Victor Chust. Classe 2000 del Real Madrid, nell’ultima stagione ha giocato in prestito al Cadice. Il suo contratto scade nel 2023, il giovane spagnolo viene valutato circa 5 milioni di euro. Stando alle ricostruzioni sia dei media italiani che di quelli spagnoli i Blancos vorrebbero mantenere il diritto di recompra. Una classica soluzione che si adopera nel mercato in Spagna. Ma la soluzione non piace alla Lazio che difficilmente prenderà in considerazione tale formula. Su Chust vanno registrati anche gli interessamenti di Siviglia, Valencia, Getafe e lo stesso Cadice.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Delusione Lulic: “Bastava un grazie. La Lazio non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”

Un addio doloroso dal punto di vista emotivo. Lulic non ha digerito il modo in cui la Lazio si è separata da lui, dopo 10 anni e due trofei vinti grazie ai suoi gol. “Il club non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”, riporta il Corriere dello Sport. E ancora: “Bastava un grazie. La festa d’addio? Non posso autoinvitarmi. Mi ha chiamate Tare il 30 giugno dicendomi che non avremmo continuato insieme, che avrebbero preso un altro”. La storia di Senad Lulic è finita così. Ma ora c’è il futuro: “Sto bene, vivo a Coira, faccio il padre h24, mi godo la famiglia, la libertà. Porto i figli a giocare a pallone, mia figlia fa unihockey”.

Categorie
SOCIETA'

Un fumetto sulla storia della S.S. Lazio, la risposta del club per la scuola elementare

Nei giorni scorsi i media hanno riportato un episodio relativo alla decisione dell’insegnante della scuola primaria Caterina Usai di far cantare agli alunni della propria classe l’inno della A.S.Roma per celebrare la vittoria in Conference League.

Il Lazio Club Campidoglio assieme alla Società Sportiva Lazio e con il supporto della Fondazione S.S. Lazio 1900, certo di interpretare il desiderio di “par condicio” espresso peraltro dalla scuola stessa, ha spedito stamattina alla classe le copie del fumetto sulla storia biancoceleste (https://fondazionesslazio.org/wp-content/uploads/Fumetto-Lazio-_.pdf), affinché vi possa essere una più completa panoramica di una Polisportiva e di un movimento biancoceleste che ha portato a Roma 11 ori olimpici, oltre 500 titoli nazionali e internazionali e oltre 1000 nelle categorie juniores e master.

Oltre ai successi nell’ambito sportivo gli alunni potranno apprendere dell’inestimabile contributo sociale e culturale della Lazio, prima squadra della Capitale, eretta in Ente Morale nel 1921, che in oltre 120 anni di storia si è sempre battuta per l’inclusione sociale, le pari opportunità, l’incontro tra culture.

Con l’intenzione di contribuire a creare un clima più sereno e rispettoso della sensibilità di tutte le bambine e i bambini, ci riproponiamo di organizzare per il nuovo anno scolastico delle visite coinvolgendo anche campioni che militano o hanno militato nelle oltre 70 sezioni sportive della Società Sportiva Lazio.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Leiva: “Lazio, la mia rinascita. I trofei e la pandemia che ci ha tolto lo scudetto… In futuro chissà, Roma è casa mia” (AUDIO)

LUCAS LEIVA in collegamento a ‘QUELLI CHE…! 

“La parola che mi viene in mente quando penso alla Lazio è rinascita. Sono stati 5 anni bellissimi, abbiamo vinto tre trofei, la mia prima stagione è stata meravigliosa. Solo cose buone, la gente mi ha trattato subito bene, è stato molto bello. Il Liverpool è stata la squadra che mi ha portato in Europa, mi ha permesso di realizzare un sogno. Sono stato lì dai 20 ai 30 anni. Ho giocato in tre club nella mia carriera e sono felice del legame che ho creato. Spero sarà così anche nella mia prossima squadra. Ho potuto salutare i tifosi all’Olimpico, è stato bello davanti a 55mila persone. Ringrazio tutti, Roma sarà sempre casa mia e chissà in futuro non si sa mai. Il rapporto non penso che si chiuda qui, i miei figli stanno bene qui, finisce un capitolo ma il rapporto andrà avanti pieno di affetto e gratitudine”

Fotografie romane

“La mia prima gara in Supercoppa è stata bella ed importante. Poi la vittoria della Coppa Italia nel 2019 è stato un gran bel momento. La pandemia ci ha frenato, non ci ha permesso di lottare per lo scudetto. Quando abbiamo ripreso abbiamo avuto degli infortuni, ma la pandemia ci ha tolto certezze e fiducia, sicuramente senza avremmo lottato fino alla fine un’altra bella immagine riguarda la città di Roma e la gente laziale” 

Rapporto con Inzaghi e Sarri

“Con Inzaghi abbiamo creato un rapporto forte, di fiducia, anche di amicizia se vogliamo. Mi ha permesso di dimostrare il mio valore, mi ha dato tutta la fiducia di cui avevo bisogno. Con Sarri ho imparato tante cose nuove, lui è un pò più chiuso, capisce tanto di calcio e ho giocato con lui 40-45 gare. È stato un anno positivo e alla lunga siamo venuti fuori”

Compagni

Milinkovic ogni anno migliora, mi fa piacere vederlo crescere, ora è diventato un top-player. Con Radu ho stretto un rapporto di fratellanza. È la bandiera della Lazio, mi è sempre stato vicino. Immobile è veramente forte. I numeri parlano, ha trovato nella Lazio l’ambiente giusto per sfruttare le sue qualità. È stato un matrimonio perfetto, si sente importante, l’hanno fatto sentire amato. Ha ancora tanto da fare”

ASCOLTA AUDIO, CLICCA QUI

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Deve essere la settimana di Romagnoli”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io mio pensiero va a Romagnoli. La Lazio deve partire da un colpo importante in difesa. Serve un’accelerata, il ragazzo sta cercando di decidere il suo futuro ed alla Lazio può recitare un ruolo da protagonista. La Lazio ha superato 2,5 di offerta, a 3 si può chiudere e spero che questa settimana possa essere importante. Il prossimo centrocampo dipende anche dal destino di Milinkovic e Luis Alberto. Marcos Antonio è un giocatore di talento che va un pò costruito come regista. Poi dipende chi gli si mette al fianco. L’erede di Milinkovic imporrà un investimento importante”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tesoretto di 17 milioni e Sergej un pò più vicino alla permanenza. Ecco perchè…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…”

“La Lazio potrebbe avere un tesoretto di 16-17 milioni che verrà dal riscatto o comunque la cessione di Escalante, Muriqi e Vavro. La Lazio ha messo in preventivo questa cifra, interessante se pensiamo che è stato chiuso un accordo di 9 milioni per Marcos Antonio. Questo è un affare, visto la qualità del ragazzo, che va chiuso il prima possibile. L’investimento maggiore potrebbe essere fatto per Cernesecchi. Voglio capire cosa accade tra Gasperini e l’Atalanta, questo può incidere sulla fattibilità dell’operazione”

MILINKOVIC PIÙ VICINO

Allo stato attuale non ci sono offerte. È evidente che piaccia a molti club, ma si riflette molto sul prezzo. Mi avevano assicurato ci fosse una squadra pronta ad offrire 60 milioni, ora questa è scomparsa. È una situazione particolare. Luis Alberto? Il Siviglia potrebbe formulare un’offerta”

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’- Setti (Pres. Verona): “Probabilmente faremo un affare con la Lazio, forse due. Ilic alla Jorginho, su Casale anche la Roma” (AUDIO)

Intervenuto a Sei Volte Buongiorno Maurizio Setti, presidente del Verona, ha parlato di Casale, Ilic e Simeone, tutti nel mirino della Lazio: “Casale è un giocatore osservato da tanti club, la Lazio ha dimostrato interesse già a gennaio ma non era pronta a prenderlo, ma chi lo vuole deve sbrigarsi perché determinati giocatori vanno presi/venduti prima dell’inizio del ritiro. Ilici e Simeone? Sono giocatori che costano… Non credo che si possa fare una maxi operazione con Casale, Ilic e Simeone perché questi giocatori sono i nostri pezzi pregiati, servono al nostro sostentamento. A Lotito ho consigliato cosa fare con questi 3 giocatori, penso che la percentuale di fare un affare con la Lazio sia alta, forse se ne possono fare anche due, ma dipende dalla Lazio e dai suoi piani di mercato. Noi non cerchiamo scambio di giocatori anche perché i giocatori della Lazio guadagnano troppo, le trattative sono basate sul cash. Ilici? Ricorda Jorginho: forse gli è inferiore nel palleggio ma considerando struttura, ritmo e intensità credo che nel complesso sia superiore, potrebbe giocare nei migliori club d’Europa. Credo che potrebbe essere un’ottima alternativa di Leiva, ma è un’operazione costosa. Lotito è un signor presidente, molto attento alla gestione, che merita i miei complimenti”.

Setti ha poi anche parlato del percorso del Verona in questi anni: “Quando si ottengono determinati risultati il merito non è mai solo di un singolo. I primi complimenti vanno al tecnico e ai giocatori che hanno creato un ambiente per il quale chiunque viene a Verona riesce a inserirsi in fretta e a dare il massimo. Il calcio oggi è cambiato, bisogna andare d’amore e d’accordo ogni anno, i contratti non contano. Il mister dopo che gli ho detto quale sono i piani per il futuro, ha deciso di fare un passo indietro perché ambisce a qualcosa di più. Discorso simile vale per D’Amico che per me era come un figlio. In questi 10 anni di gestione credo che abbiamo costruito molto. Per l’anno prossimo il nostro obiettivo resta la salvezza”.

ASCOLTA AUDIO, CLUCCA QUI

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Kamenovic ora resta? La Lazio ci pensa

Dal doppio rifiuto alla doppia chance. Stando alle ultime ricostruzioni, Maurizio Sarri avrebbe dato l’assenso al riscatto di Cabral, utilizzato da vice Immobile solo per emergenza. L’ultima gara col Verona, in cui il capoverdiano è andato in gol, ha spinto la Lazio a chiedere all’allenatore una rivalutazione. Così ora l’ex Sporting può festeggiare l’inattesa conferma (Sarri e Lotito hanno concordato il rinnovo anche sulla base di garanzie di mercato. È immaginabile, dunque, che se Cabral verrà riscattato, avverrà anche grazie al via libera del tecnico). Ma non finisce qui, perché Lotito è riuscito a strappare all’allenatore anche la promessa di rivalutare Kamenovic. Il patron avrebbe chiesto personalmente a Sarri di riflettere sulla permanenza del giovane difensore serbo, “imposto” nel mercato invernale. Il tecnico l’aveva già valutato e scartato in estate, negli allenamenti l’ha utilizzato spesso da terzino sinistro, contro il Verona invece l’ha lanciato da difensore centrale. La strategia della società è chiara: l’allenatore dà indicazioni su ruoli e nomi, il club proverà ad accontentarlo il più possibile. Ma chiede al tecnico di valorizzare alcuni dei giocatori scelti in autonomia. Kamenovic, riporta la rassegna stampa di Radiosei, partirà insieme ai compagni alla volta di Auronzo. Lotito è convinto che possa seguire le orme di Kolarov. Il difensore ha atteso per mesi in silenzio, proseguendo gli allenamenti ma giocando soltanto con la sua Under 21: ora è arrivato il momento di confermare i progressi e, soprattutto, conquistare Sarri.