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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri-società, visioni opposte. Il comunicato della Lazio? Dà meno forza alle battaglie con gli arbitri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le tensioni ci sono. Troppo spesso ci sono posizione opposte tra Sarri e la società: sul futuro, sugli acquisti. La Lazio, nella situazione in cui si messa per sue colpe, sembra come voler dire: ‘Già siamo in un momento delicato, meglio evitare fraintendimenti con gli arbitri’.

Mi sembra ci sia incoerenza, confusione. Questo comunicato dà anche meno forza alle nostre battaglie con la classe arbitrale. Torti e favori poi vanno notati anche nelle altre compagini, che magari stanno facendo il tuo percorso.

Quando una squadra viene fermata sempre in ripartenza dal fallo tattico, secondo me in qualche modo le gare vengono condizionate; poi a Milano non hai perso per questo, siamo d’accordo. Tuttavia andava ammonito Bastoni e non andava ammonito invece Zaccagni.

Raggiungere l’Europa è essenziale, soprattutto per i conti. E sappiamo quanto Lotito tenga a questo aspetto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il Flaminio annunciati dal Campidoglio sviluppi entro dicembre: le ultime

Entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare il tanto atteso “chiarimento” tra Lotito e le istituzioni sul futuro dello stadio.

La questione Flaminio continua a tenere banco in casa Lazio. Anche assessore allo Sport, alla moda, al turismo e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato, presentando in Campidoglio il raduno di Operazione Nostalgia, ha fatto il punto della situazione: «Non credo ci sia nulla da sbloccare, è un’operazione da oltre 400 milioni di euro e non la fai in due secondi. L’iter è iniziato a dicembre 2024, le interlocuzioni sono costanti e penso possa esserci un incontro a brevissimo per spiegare alcuni tecnicismi che sono fondamentali».

«La palla è sempre a metà campo, tra chi propone e le istituzioni. Mi sembra che il presidente Lotito – ha aggiunto – abbia posto delle questioni, anche pubblicamente: ci sarà a breve una risposta. C’è un progetto, che poi verrà integrato, e non è coinvolto solo il Comune, ma anche tanti enti dal Ministero in giù. Tempi per un chiarimento? Entro Natale per forza».

Il nodo principale riguarda le verifiche dell’Avvocatura comunale sulla richiesta di Lotito di ottenere i diritti di superficie. Si tratta di un lavoro tecnico, ma decisivo: solo dopo il parere legale si potrà procedere con la formalizzazione del progetto definitivo e con l’eventuale avvio dei lavori.

La volontà di Lotito di ottenere i diritti di superficie rispetto alla
concessione, spiega il Corriere dello Sport, è dovuta alla differenza sostanziale tra il tipo di convenzione che legherebbe la Lazio al Comune con l’una o l’altra soluzione. Il patron preferirebbe un contratto di diritto privato (con diritti di superficie, appunto), normato dal codice civile: questo farebbe infatti uscire il Flaminio dal patrimonio indisponibile del Campidoglio. Diverso il discorso per la concessione, che invece rappresenta un atto di diritto pubblico (restando così sotto l’egida del Campidoglio).

C’è da sottolineare, conclude il quotidiano, che, anche qualora l’avvocatura dovesse dare il suo benestare per la concessione dei diritti di superficie, il Comune al momento della stesura del contratto farà in modo di mantenere la capacità di controllo sul bene.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attesa e lista (entrate ed uscite) Sarri per il mercato di gennaio: il punto

L’ex Napoli non aspetta altro che tornare agli ordini del Comandante e quest’ultimo lo pretenderà come rinforzo.

Una rosa da puntellare, dopo il blocco estivo che non ha permesso cambi nella formazione. Sarri, evidenzia Il Messaggero, non nasconde i propri desideri: «Se potessi comprare un attaccante da 40 gol sarei più soddisfatto». Impresa possibile solo con cessioni illustri come quella di Castellanos, l’unico che permetterebbe di reinvestire un tesoretto. Mau, si legge, lo reputa sacrificabile e lo ribadirà nel prossimo confronto a Formello con Fabiani, assieme alle richieste per un mercato ancora in bilico e che, se aperto, sarà di occasioni, su tutte ovviamente Insigne. L’ex Napoli non aspetta altro che tornare agli ordini del Comandante e quest’ultimo lo pretenderà come rinforzo dopo i bocconi amari mandati giù in estate.

Per l’attacco, conclude il quotidiano, Sarri seguiva giovani promettenti come Daghim e Pio Esposito, ma anche profili più duttili come Raspadori e Oyarzabal, sogno tuttora vivo e identikit ideale per il centro del tridente di Mau. In difesa Aaron Martín, in scadenza col Genoa, resta un buon compromesso per sostituire Nuno Tavares, con cui la scintilla non è scattata. Idem per Ilic a centrocampo (dove il pupillo Zielinski non è avvicinabile) al posto di uno tra Belahyane o Dele-Bashiru, se non entrambi. In uscita c’è anche Noslin.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, futuro ed arbitri: sempre tensione tra Sarri ed il club

“Atteso un vertice decisivo con il club. L’allenatore pressa e fissa la scadenza di giugno ma non pensa di dimettersi”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Futuro e arbitri, tensione Lazio”.

Non sembra attenuarsi la tensione tra società e Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è ancora scottato per la questione mercato e continua a non mascherarlo. Le diverse facciate non sono state gradite dalla società che, dal suo canto, ha voluto tramite un comunicato ufficiale “condannare” le parole del comandante sulla questione arbitri. Una situazione da monitorare, probabile aspettarsi un nuovo incontro nei prossimi giorni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno. Arbitri? Giusto parlarne ma non domenica” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare degli arbitri, ma non domenica. Ci sta quando vieni danneggiato. Ok la battuta di Sarri, la società ha cercato di tutelare il suo tesserato. Io credo sia riduttivo pensare che parlare influenzi, che dopo uno sfogo possano dare o togliere, soprattutto a grandi livelli, però l’aspetto psicologico può condizionare.

Il brutto di Lotito è che in tutti questi anni non ha creato empatia con l’ambiente e questa è una cosa molto grave.

Il futuro di Sarri? Giuste le lamentele, sbagliate le tempistiche. Quello che critico ad un personaggio come lui, ad un tecnico come Sarri che ha vinto, è che ha le possibilità di cambiare le cose e se invece non gli piacciono, giusto che se ne vada.

Lotito è arrivato ad un punto di non ritorno, deve andare via. C’è despresiione nell’ambiente. Non si recupera più la situaizone, ha avuto modo di fare il salto ma non ha voluto, non ha potuto o non è stato in grado”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio sotto botta, la classifica dei falli subiti

Come riportato dal Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio di Maurizio Sarriè la squadra che ha subito più falli nelle prime 11 giornate di Serie A. Ecco di seguito i dati sulle squadre più bersagliate d’Italia. 

Come riportato dal quotidiano, è la Lazio la squadra che ha subito più falli in Serie A da inizio campionato. Solo nell’ultima gara di San Siro se ne contano 26 e in totale sono 190 in undici gare con una media di 17,2 a partita. Seguono al secondo posto la Fiorentina con 185 e il Cagliari che completa il podio con 169, due in più del Bologna quarto. Quinto il Sassuolo con 157 e sesto il Como con 150.

Per trovare le big bisogna scendere all’11esimo posto col Napoli che ne ha subiti 134, tre in più del Milan quattordicesimo. L’Inter (16esima) ne ha invece subiti 126 e la Juventus che segue diciassettesima 122. In fondo a questa speciale classifica troviamo invece Torino (114), Atalanta (98) e Verona (90). La Serie A è inoltre il campionato nel quale vengono fischiati più falli e la media è di 27 a partita.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, conto alla rovescia per Castellanos: il programma di rientro verso il Lecce

L’attaccante della Lazio, Valentin Castellanos è ormai fermo ai box a causa della lesione di secondo grado al retto femorale dalla gara col Torino dello scorso 4 ottobre. L’obiettivo è quello di essere in campo contro il Lecce al rientro dopo la sosta. A fare il punto della situazione questa mattina è Il Corriere dello Sport. 

Ancora una settimana nella quale sarà gestito a parte e poi Castellanos potrà tornare ad allenarsi con i compagni. Questo ciò che prevede il suo piano di recupero. Per il momento ha si svolto esercizio in campo, ma sempre a parte e in orari diversi dal resto del gruppo squadra. 

Come sottolineato dal quotidiano il suo rientro a pieno regime dovrebbe avvenire in occasione della gara col Lecce all’Olimpico al termine della sosta. La Lazio ha bisogno dei suoi gol per risalire in classifica. Senza di lui infatti il reparto offensivo non è mai andato a segno nelle sfide contro Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari ed Inter. Solo tre reti in queste cinque giornate realizzate da Zaccagni, Isaksen e Basic.

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NAZIONALI

Lazio, sosta e nazionali: da Isaksen a Zaccagni, la lista dei convocati

Di seguito gli impegni dei sei calciatori biancocelesti convocati dalle rispettive Nazionali:

ALBANIA – Elseid Hysaj

Qualif. Mondiali 2026 | Andorria-Albania (13.11.2025, 20:45)

Qualif. Mondiali 2026 | Albania-Inghilterra (16.11.2025, 18:00)

DANIMARCA – Gustav Isaksen

Qualif. Mondiali 2026 | Danimarca-Bielorussia (15.11.2025, 20:45)

Qualif. Mondiali 2026 | Scozia-Danimarca (18.11.2025, 20:45)

ITALIA – Mattia Zaccagni

Qualif. Mondiali 2026 | Moldavia-Italia (13.11.2025, 20:45)

Qualif. Mondiali 2026 | Italia-Norvegia (16.11.2025, 20:45)

GRECIA – Christos Mandas

Qualif. Mondiali 2026 | Grecia-Scozia (15.11.2025, 20:45)

Qualif. Mondiali 2026 | Bielorussia-Grecia (18.11.2025, 20:45)

MONTENEGRO – Adam Marusic

Qualif. Mondiali 2026 | Gibilterra-Montenegro (14.11.2025, 20:45)

Qualif. Mondiali 2026 | Montenegro-Croazia (17.11.2025, 20:45)

SENEGAL – Boulaye Dia

Amichevole | Brasile-Senegal (in Inghilterra) (15.11.2025, 17:00)

Amichevole | Senegal-Kenya (in Turchia) (18.11.2025, 15:00)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tra Lotito e Fabiani massima intesa a sfavore della Lazio. Sarri è stato chiaro, dopo giugno…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è chiaramente più forte, il gap si è accentuato anche per le assenze della Lazio. I sostituti che ha Chivu non li ha Sarri, che tra l’altro aveva più defezioni. Risultato inevitabile, quello che dovrebbe far riflettere alcuni, ma non c’è mai autocritica, è che tempi indietro si parlava di una squadra che puntava allo scudetto e di una che puntava alla Champions; ora una squadra punta allo scudetto e l’altra è a metà classifica.

A volte si parla di muro difensivo, la Lazio ha il ‘muro offensivo’, la palla va avanti e poi torna indietro. Non tiene una palla Dia e Noslin in pochi minuti ha fatto più di lui nelle ultime partite. Dia è impalpabile, evanescente. Poi l’Inter nel finale ha un po’ mollato, ma Noslin ha dato l’idea di esserci. Sarri ha parlato del centravanti e ha fatto capire che neanche Castellanos è il suo attaccante ideale.

Sarri ha fatto intendere chiaramente che se la situazione rimane così a giugno fa le valigie. Non c’è mai una presa di responsabilità da parte della società, si fanno scivolare tutto addosso, anche gli stessi attacchi del mister. Tra Fabiani e Lotito c’è la massima intesa a sfavore della Lazio. Il ds perché non spiega la situazione-mercato a Sarri invece di fare il gioco delle tre carte? L’altro giorno Lotito ha detto che sono pronti i soldi per il Flaminio: se ci sono questi soldi per lo stadio perché non fa l’aumento di capitale? Non riesco più a credere a una singola parola”.

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ESCLUSIVE

‘STADIOSEI’ – Sfogo Paradiso: “Cari laziali, vogliamo accettare tutto questo? Sempre più piccoli!” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO IN COLLEGAMENTO A STADIOSEI

“Sento gente che nonostante sappia tutto, conosce palesemente la gravità della situazione della Lazio, riesce a parlare della squadra e di particolari di campo. Cari laziali vogliamo accettare tutto questo? Se la risposta è sì va bene, ma sappiate che stiamo scendendo. Abbiamo preso coscienza di essere sempre più piccoli e ridimensionati? Va bene, stiamo cadendo in basso, stiamo sempre più scendendo e voi parlate del campo e dei calci d’angolo. La nostra realtà è che stiamo cadendo nell’abisso, se vogliamo vivere per sempre in questo modo sto con voi. Oppure vogliamo far vedere e mostrare davvero in che condizioni è questa società? Il modello di gestione di Lotito, che per un periodo è andato anche bene, è finito. Ora ci si attacca al Flaminio perché è l’unica speranza che c’è per avere maggiori risorse economiche”.