Le pagelle di Lazio-Juventus di Roberto Rambaudi:
Provedel – 8
Lazzari 8 (55′ Pellegrini 8) –
Gila – 8
Romagnoli – 8
Marusic – 8
Guendouzi – 8
Cataldi – 8
Basic 8 (68′ Vecino 8)
Isaksen 8,5 (83′ Pedro 8)
Dia 8 (83′ Noslin sv)
Zaccagni – 8
Sarri – 8
Provedel – 8
Lazzari 8 (55′ Pellegrini 8) –
Gila – 8
Romagnoli – 8
Marusic – 8
Guendouzi – 8
Cataldi – 8
Basic 8 (68′ Vecino 8)
Isaksen 8,5 (83′ Pedro 8)
Dia 8 (83′ Noslin sv)
Zaccagni – 8
Sarri – 8
“Sono contento per Basic, viene fuori il lavoro che si fa. La Lazio ha fatto bene, ha portato la partita sui binari che volava; per me questa squadra ha valori tecnici, vedi la prestazione fatta con la Roma: non reputo i biancocelesti inferiori.
Ieri ho visto una squadra di Sarri, organizzata dietro, brava a riempire gli spazi, calciatori fantastici con la voglia di non concedere nulla agli avversari e che danno tutto.
Isaksen prestazione straordinaria, così non ha rivali nella Lazio. Ho visto giocatori applicati come Lazzari, che ha fatto una buona prova. Ho visto anche un Cataldi migliore di tante altre volte; ha fatto cose semplici, intelligenti, a servizio della squadra. Hanno fatto bene tutti, Dia si è sacrificato. Sarri a livello di comunicazione, bravo.
La partita col Pisa sarà importantissima, ti indirizzerà, saranno punti pesanti. La squadra di Gilardino è in salute, lo abbiamo visto anche a San Siro; la Lazio deve essere questa.
Adesso tutti remano dalla stessa parte. Conta molto non subire, ma prima voglio che la squadra imponga il suo gioco e ieri sera ho visto questo.
A Pisa si deve valorizzare la vittoria con la Juventus e il pari di Bergamo, punti arrivati nonostante l’emergenza”.
Nel post gara di Lazio-Juventus, Mattia Zaccagni, capitano della squadra biancoceleste e autore di una grande prestazione, ha parlato ai microfoni di Dazn.
“Stasera non c’è niente da dire, abbiamo fatto una partita straordinaria sotto tutti i punti di vista. Abbiamo giocato con umiltà e carattere, a tratti abbiamo giocato il nostro calcio e siamo stati uniti nelle difficoltà”.
“Basic? Toma è da prendere come esempio: ha vissuto due anni difficili e, nonostante tutto, si è sempre allenato con umiltà da grande professionista. Si merita la gioia di questa sera. Ora l’obiettivo è la partita di giovedì col Pisa, in classifica siamo dietro e vogliamo riaggrapparci a quelle davanti”.
La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo pa vittoria con la Juventus:
La Lazio aveva bisogno di vivere una serata così dopo quanto vissuto in estate?
“Abbiamo fatto otto punti in quattro partite affrontando Atalanta e Juventus da quando siamo in emergenza. Abbiamo risposto con carattere e momenti di buon calcio, è chiaro che c’è da migliorare. Abbiamo fatto una buona fase difensiva, andare in vantaggio dopo nove minuti ci ha concesso spazi per essere pericolosi, specialmente nel secondo tempo avevamo spazi e abbiamo sofferto pochissimo. Sono contento per i ragazzi e per il nostro popolo che finalmente iniziamo a dargli qualche soddisfazione in un periodo difficile iniziato mesi fa e che stava diventando maledetto”
Che Lazio è quella che stiamo vedendo?
“In questo momento di difficoltà la risposta caratteriale è stata forte, da inizio stagione ci è mancata continuità su certe caratteristiche mentali che stiamo trovando nelle ultime quattro partite. Dobbiamo ora trovarle nel lungo periodo”.
Basic, Cataldi e Provedel ad alti livelli. Cosa ti rende maggiormente soddisfatto?
“Non farei nomi, quando la squadra risponde in questo modo è giusto elogiare la squadra più dei singoli. Tutti i singoli in questa partita hanno fatto quello che dovevano fare, anche chi ha fatto una prestazione meno appariscente è stato concreto.
Oggi tralascerei discorsi individuali e farei un elogio alla squadra”.
Avere un Dia così lontano dalla porta è una scelta tattica?
“A noi farebbe comodo anche un po’ più alto, ma se lo lasci libero è molto portato a venire incontro. Con squadre che si orientano uomo su uomo preferisco che lo faccia perché ci apre spazi per inserimenti, se trovi una squadra orientata sulla palla è meglio se sta più avanti. In serate come questa va bene anche così. A Bergamo la situazione dell’uomo contro uomo era ancora più accentuata”.
Cosa ha provato lei e il suo staff dopo una vittoria così pesante?
“C’è stata soddisfazione da parte nostra, per i ragazzi e per il popolo laziale. A prescindere dalla polemica con la società di cui non mi interesso, ma a livello di squadra non ci hanno fatto mancare nulla per 100 minuti. Era giusto dare una soddisfazione a loro”.
Cosa ha pensato quando non ha visto il secondo giallo a McKennie?
“Una forte sensazione di incazzatura (ride, ndr). A noi dalla panchina sembrava un giallo scritto, ci siamo rimasti sinceramente male. L’arbitro e il quarto uomo hanno cercato di spiegarcelo con molta calma, ma secondo noi l’hanno spiegato sbagliato”
Le parole di Gila in conferenza post Lazio-Juventus:
“L’importanza di questa partita è enorme, questi tre punti erano importantissimi perché ci danno la continuità dopo Bergamo dove abbiamo strappato un pareggio in una partita difficile. Stiamo ancora in emergenza e fare risultati così importanti ci danno molta grinta e positività. Sappiamo di essere in un momento di difficoltà grandissima e abbiamo trovato pronti anche giocatori che non ci aspettavamo. Stavamo vedendo che non arrivavano i risultati, siamo ancora in un posto in classifica che non ci meritiamo, dobbiamo continuare ad andare avanti perché meritiamo molto di più”.
“È vero che non c’erano sensazioni molto positive dopo le prime partite, la società non ha aiutato tantissimo nella fase del mercato ma ce la siamo lasciata alle spalle. Abbiamo saputo dare l’importanza che c’era al momento, non puoi rimanere a pensare al mercato e avere scuse perché le squadre ti passano. Nelle prime partite non siamo stati alla nostra altezza e all’altezza del mondo Lazio. I risultati ora ci stanno ricompensando”.
“È una cosa a cui penserò, io sono contento qui alla Lazio e nel mio periodo. Il contratto scade nel 2027, manca ancora un po’ di tempo e dovrò pensarci. È un tema che riguarda anche i miei procuratori, ne parleremo tra un po’ di tempo”.
Nel postpartita di Lazio-Juventus è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Toma Basic, che ha analizzato così la sfida contro i bianconeri:
“Sento dentro felicità ma anche fatica, da parte di tutti ovviamente. Abbiamo dato tutto, non voglio parlare di me anche perché non c’è tempo per euforia. La classifica è stretta, ora serve fare punti. Io mi sono sempre allenato con la squadra, non sono mai andato via.
“Grazie per i complimenti, io sono molto felice ma anche concentrato sul prossimo allenamento perché dobbiamo sempre pensare alla squadra, il campionato è duro, dobbiamo pensare subito al Pisa”.
“Gol? Mi ricordo solo che ho visto lo spazio, Danilo aveva palla, mi ha visto bene e ho tirato, poi un po’ di deviazione e ho sentito tutto lo stadio, alla fine ho detto ‘bene è gol’! Uno può pensare che solo oggi abbiamo dato il massimo, ma abbiamo dato tutto in 4 partite di fila, si è visto anche questa sera, adesso le pr
“Abbiamo sofferto ma in questa partita limitatamente. In alcuni momenti abbiamo giocato con sacrificio e con qualità. Sono contento per i ragazzi e per il pubblico. Basic? Si era un po’ perso, era finito fuori lista ma c’era bisogno di lui e ha risposto presente. Ha una componente umana pesante e grande umanità. Ci sta dando una grande mano e lo ringraziamo tanto per questo
Nelle ultime 4 partite con una media di 7 assenze a partita abbiano fatto 8 punti, la squadra sta reagendo molto bene. Isaksen? Si vedeva che in allenamento era in crescita ma non fino a questi punto. È stata una grande sorpresa anche per noi.
Incontro con la società? È stato normalissimo, non avevo nessun dissidio con loro, ho un gran rapporto con entrambi. Se è stato scritto qualcosa era fake”.
PRIMO TEMPO
Infortunati, influenzati, acciaccati. Sarri scegli il suo 11 provando a sopperire a tutte le difficoltà: tra i pali Provedel; a destra Lazzari, con Gila e Romagnoli al centro e Marusic sulla corsia mancina; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Parte meglio la Lazio e nei primi minuti Isaksen serve subito una bella palla in area ma nessuno dei compagni si fa vedere. I padroni di casa continuano a fare bene e vanno presto in vantaggio: Basic con un tiro dalla distanza porta vanti i suoi (9′). Alla mezz’ora la Juve comincia a farsi vedere ma i biancocelesti sono andati vicino al raddoppio con Guendouzi ed Isaksen. A seguire sono i bianconeri a spingere di più: sui piedi di Conceicao e Vlahovic le occasioni migliori; provvidenziale poi Provedel su David.
SECONDO TEMPO
Un cambio all’intervallo per Tudor: fuori Cambiaso, dentro Yildiz. Al 54′ Sarri risponde mettendo in campo Pellegrini, al posto di Lazzari. Nel mezzo una traversa colpita da Vlahovic. Gli animi si infiammano: nel giro di un paio di minuti giallo prima per Locatelli, poi per Mckennie (52 e 54′). Al 65′ Dia prova la conclusione da posizione defilata, Perin risponde presente. Il ritmo della gara si è definitivamente alzato. Il tecnico croato toglie David e Koopmeiners per Kostic e Thuram; in casa Lazio entra Vecino per Basic, osannato dall’intero Olimpico per la rete ma soprattutto per la professionalità mostrata in queste ultime settimane. A 10′ dalla fine Noslin e Pedro subentrano a Noslin e Isaksen, con lo spagnolo pericoloso alla prima palla giocata (terminata alta). Poco prima Tudor ha richiamato in panchina McKenni per Openda e nel finale Gatti per Joao Mario. Ultimi minuti di sofferenza, ma i biancocelesti si difendono bene. La Lazio conquista tre punti pesanti e ora testa all’impegno infrasettimanale: giovedì si giocherà in casa del Pisa.
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri.
Juventus (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; Conceiçao, Koopmeiners, Locatelli, McKennie, Cambiaso; David, Vlahovic. All. Tudor.
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 20:45). Assenti per infortunio Tavares, Rovella, Dele-Bashiru, Cancellieri, Castellanos e Gigot (fuori lista).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Guendouzi, Vecino;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.