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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, umiltà e giusti atteggiamenti non devono mancare. Ecco cosa serve per rimanere ai piani alti della classifica…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI a ‘NMM’

Di Lecce mi rimangono i tre punti. La partita non mi è piaciuta: ho visto atteggiamenti e anche un linguaggio del corpo che non mi sono piaciuti. I migliori, i più competitivi, mi sono sembrati Gila e Castellanos che non c’erano lunedì scorso contro l’Inter.

I nostri esterni bassi hanno sbagliato molto, i centrocampisti non mi sono piaciuti dopo che ci avevano abituati a prove di livello e non mi è piaciuta neanche la gestione del vantaggio.

Questa partita non mi ha esaltato sotto il profilo dell’atteggiamento. Portiamo a casa questi tre punti, presi su un campo che ora come ora è difficile. Vincere era fondamentale.

Dia l’ha vista poco la palla ma si è impegnata. Io credo che questa squadra debba riconoscere i momenti delle partite.

Mi piace che chi esce dia la mano al calciatore che entra, che quando la palla è in gioco due compagni non si parlino ma corrano. Squadre forti queste cose non le sbagliano.

Umiltà, atteggiamento, non sbagliare in campo, non protestare: questo serve per rimanere in alto.

Atalanta? Sarà un passaggio complicato, anche perché a Roma ti ricordano tutti che dopo ci sarà il derby. I punti di Lecce ci fanno arrivare all’appuntamento con i bergamaschi con una testa migliore. L’Atalanta è bella squadra, noi possiamo contrapporci a loro con la qualità“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi avverte: “Lazio meno brillante, ora ti prendono le misure. Intervenire sul mercato per il futuro” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Era una partita delicata, sul campo è stata più complicata del previsto. Secondo me bisogna prendere i tre punti, dal punto di vista del gioco avresti meritato di più in altre partite. Certi giocatori erano meno brillanti, specialmente la catena di sinistra. Io preferisco giocare sempre in 11 contro 10, è una stupidaggine dire che è peggio essere in superiorità. Adesso la Lazio è conosciuta, se trova spazio scatena i suoi uomini di gamba, ma adesso le squadre ti aspettano, ci saranno partite così nel girone di ritorno. In queste due partite che verranno la Lazio potrebbe trovarsi bene per le caratteristiche degli avversari. Sabato però ho visto un po’ di mancanza di brillantezza. Il range della Lazio è il quarto posto, se dovesse fare benissimo, ottava se dovesse fare un male, più giù se dovesse fare un disastro. Se dovesse rimanere attaccata al carro è chiaro che dovrebbe guardare anche più avanti».

Se fossi l’allenatore della Lazio saprei con chi mi devo rapportare, ma farei quello che ha detto il Campionato finora. La situazione è molto positiva, al di sopra di ogni previsione, io cercherei ragazzi giovani con grosse potenzialità, farei un investimento per adesso e per il futuro dove potrei avere dei problemi. Un’alternativa a metà campo e un difensore centrale».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, a Lecce vittoria sporca e preziosa. Anche le altre big…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Non pensavo che la vittoria arrivasse in modo così difficile. Probabilmente i sei gol presi contro l’Inter si sono fatti sentire, la squadra è apparsa ancora sotto shock. Tavares e Zaccagni erano poi a mezzo servizio. Il Lecce poi in casa è un avversario diverso da quello che si affronta in trasferta, questa volta c’è stato quel pizzico di fortuna che ha aiutato i biancocelesti. È stata la classica vittoria sporca, ma proprio per questo ancora più preziosa, anche le altre hanno vinto in maniera sofferta. Nel nostro campionato, specialmente quando si gioca in trasferta, non è facile vincere».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “A Lecce la vittoria più importante, ma la Lazio deve ragionare su una cosa…”. Sul Taty… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Aspettiamo l’esito degli esami che svolgerà Pedro. Ha avuto un problema muscolare, vediamo oggi cosa accade anche sul fronte Noslin. Il suo è un problema alla caviglia, anche se i primi accertamenti post partita avevano rassicurato.

Non credevo più alla vittoria con il Lecce. Avevo la sensazione che la squadra non avesse più le energie per abbattere il muro salentino. Poi è arrivata la giocata di Marusic. Non so se sia la vittoria più importante della stagione, ma certamente ci andiamo vicini visto il contesto e lo stato della squadra.

La vittoria è meritata, lo dicono anche i numeri della partita e le occasioni che nel primo tempo ha avuto Isaksen. E’ anche vero che la Lazio debba ragionare sui propri errori, non è possibile difendere in quel modo in occasione del calcio d’angolo dell’1-1. Lì è cambiata la partita anche dal punto di vista nervoso, oltre che tattico. Si era messa in un modo in cui si correva anche il rischio di prendere un gol in contropiede.

Castellanos? Un centravanti completo, non un bomber. Viviamo di questo paragone con Immobile, è un errore clamoroso, sono molto diversi. La palla che dà ad Isaksen è visionaria da numero dieci eccezionale. Non è un bomber implacabile, ma è fortissimo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A Lecce vittoria importantissima, ma ecco le situazioni che vanno evitate in futuro…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Partita impostata bene, con l’atteggiamento giusto, con più o meno il solito gioco e la pazienza di trovare la giocata vincente. Vittoria importantissima. Poi in 11 contro 10 si è un po’ staccata la spina ma questa squadra deve stare sempre sul pezzo perché ha raggiunto dei traguardi proprio con la fame.

Certi attriti tra compagni ci possono stare ma qualcuno è stato troppo evidente. Mi riferisco a quanto accaduto tra Pellegrini e Zaccagni e Luca a mio avviso ha sbagliato. Sono situazioni da evitare, soprattutto in questo momento, in questa stagione, con il gruppo che è la forza di questa squadra. Sto esagerando, ma certe cose vanno bloccate all’inizio.

A Lecce la prestazione del primo tempo è stata ottima. Siamo stati bravi e fortunati a non prendere il gol nel finale. La rete loro era evitabilissima. Giudizio nel complesso positivo ma ora ci sono Atalanta e Roma e ci sarà da evitare qualcosa che abbiamo visto invece nel secondo tempo di Lecce.

In questo periodo ci sta che possano venire fuori degli infortuni. Devi avere la fortuna di averli due alla volta e sopperire con gli altri. Quelle di Vecino e Pedro sono assenze pesanti, soprattutto quella di Vecino visto che magari davanti ci sono più calciatori che possono prendere il posto dello spagnolo. Gli infortuni ci stanno, è impensabile credere al contrario.

Inversione di ruolo Dia-Taty? Già capita di vederli invertiti. Per me la Lazio non gioca con un trequarti, se non in alcuni momenti. Sono due punte, entrambe si sacrificano altrimenti la squadra non potrebbe giocare così, in maniera così offensiva.

L’importanza di Gila la sappiamo e spero si siano accorti anche di quella di Castellanos sabato. Guendouzi e Rovella hanno un po’ patito nel secondo tempo. Metto comunque anche Gila negli errori collettivi di lettura, soprattutto sui cross dal fondo. Certe situazioni vanno lette prima. Nella ripresa tutti hanno staccato un po’ l’interruttore e questo non deve accadere.

Con l’Atalanta sarà un test per capire se sono tutti focalizzati, con la stessa fame. Sotto l’aspetto nervoso questa squadra deve recuperare energie e limitare certi atteggiamenti, che sono da evidenziare al fine di non ripeterli“.

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DICHIARAZIONI

Ispirato e cecchino, Taty-gol: “Non era facile dopo l’Inter, l’esultanza era per…”

Ispirato da numero dieci con assist pregevoli, cecchino da nove dal dischetto, dopo la vittoria contro il Lecce, il centravanti della Lazio Taty Castellanos ha parlato ai microfoni di Dazn. Queste le sue dichiarazioni: “La mia esultanza era per Enrico, il figlio del presidente Lotito. Me l’aveva chiesta prima della partita. Lavoro sempre per la squadra, devo migliorare ogni giorno in allenamento. Non gioco da solo ma con i miei compagni, la cosa che conta è la bella partita che abbiamo fatto visto che era molto difficile fare risultato qui. Dopo la sconfitta con l’Inter eravamo un po’ tristi, ma dobbiamo rimanere sempre uniti anche con i tifosi. In settimana abbiamo lavorato bene per preparare questa gara ed è stato fondamentale vincere”.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Lazio sporca, ma lucida dentro la gara alla fine. Marusic è un titolarissimo. Ecco cosa avevo detto alla squadra…”. Poi sui cambi vincenti…

La Lazio passa al Via del Mare: i biancocelesti si impongono 2-1 grazie alla rete nel finale del subentrato Marusic. Il tecnico laziale Marco Baroni ha così commentato il successo ai microfoni Dazn:

Adam è un titolarissimo, è uno dei giocatori più importanti che abbiamo. E’ un esempio come uomo e professionista.

Nel secondo tempo eravamo poco puliti e ho cercato di cambiare gli esterni per entrare, nonostante avessimo crossato tanto. Ci è mancata un po’ di precisione, c’era necessità di andare sugli esterni e nei cambi abbiamo trovato qualità. Sono contento per il gol di Adam ma soprattutto per la prestazione della squadra.

Queste sono partite complicate contro squadre che si abbassano e ti aspettano. Oggi abbiamo sbagliato tanti passaggi di rifinitura, ma è anche normale. Questa squadra ha fatto tante gare ravvicinate, con grande intensità sia in campionato che in Europa. Sappiamo le situazioni che dobbiamo migliorare e lavoriamo con dedizione ma stasera devo fare i complimenti ai ragazzi. La squadra è stata dentro alla partita, lucida e ci ha creduto fino in fondo senza perdere equilibrio: questa è la cosa più importante.

In occasione della traversa dovevamo gestire meglio la situazione; queste palle vanno difese alte. Dovevamo essere più attenti, siamo stati fortunati ma la squadra ha gestito bene anche l’episodio negativo. Avevo detto alla squadra che era importante restare sempre dentro la gara e lo abbiamo fatto. La squadra è rimasta ordinata e ha cercato fino in fondo le soluzioni per vincere“.

BARONI A DAZN

Marusic è un titolarissimo, uno dei più importanti che abbiamo. È un esempio come uomo e come professionista. Nel secondo tempo ho cercato di mettere dentro gli esterni, abbiamo crossato tanto. Ci è mancata lucidità e precisione. Nei cambi abbiamo trovato più brillantezza e qualità. Sono contento della prestazione della squadra oltre che per il gol di Marusic.

Sono partite complicate queste. Oggi abbiamo sbagliato tanti passaggi, ma è normale perché questa squadra negli ultimi 58 giorni ha fatto 13 partite, con 10 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Sono state tutte gare di grande intensità. Dobbiamo migliorare delle situazioni, li faremo con il lavoro, la squadra lo sa. Oggi gli faccio i complimenti, i ragazzi ci hanno creduto fino in fondo senza mai perdersi nei novanta minuti. La traversa? Dovevamo gestire meglio quella situazione, siamo stati fortunati”.

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SERIE A

Lecce-Lazio, sasso lanciato a Guendouzi dalla tribuna: cosa è successo

La Lazio ha vinto 2-1 contro il Lecce, non senza fatica, al Via del Mare. I biancocelesti sono riusciti a spuntarla grazie al gol di Adam Marusic al minuto 87. Al momento dei festeggiamenti, però, Guendouzi sarebbe stato colpito da un sasso lanciato dalla tribuna.Lo stesso centrocampista francese è andato verso l’arbitro e il quarto uomo con la pietra in mano per spiegare l’accaduto, ma è stato fermato dai suoi stessi compagni mentre tutta la panchina del Lecce si era alzata per protestare contro la perdita di tempo. L’arbitro ha comunque deciso di sorvolare

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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic scaccia pensieri: “Contava solo la vittoria, ora testa all’Atalanta”

Nel post partita di Lecce, sono arrivate le parole di Adam Marusic, terzino della Lazio (autore del gol del decisivo 2-1 per i biancocelesti), ai microfoni di Sky.“Sicuramente non segno tanto, però penso che, in questi 10 minuti che sono entrato, volevo solo aiutare la squadra. Alla fine ho fatto questo gol e conquistato tre punti che sono veramente importanti per noi. Inter? Dopo una sconfitta così pesante, volevamo dare il massimo, ognuno di noi voleva farlo. Ci siamo riusciti alla fine e questa è la cosa più importante. E ora dobbiamo pensare già all’Atalanta”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Prestazione condizionata dalla pressione, ma c’è stata umiltà”

Nel post partita di Lecce, sono arrivate le parole di Mario Gila, difensore della Lazio, ai microfoni di Sky Sport.

Mancanza di umiltà contro l’Inter? No, la Lazio esce sempre nello stesso modo. Purtroppo nel calcio ci sono partite come quella dell’Inter. Prima del gol, avevo detto ai compagni di salire di più per andare a far gol. È arrivato la rete all’ultimo e la squadra è stata umile. Sulla prestazione sono d’accordo: c’era un po’ di pressione per via della gara contro l’Inter. Alla fine siamo felici di aver conquistato i tre punti, questa è la cosa più importante”.