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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mercato last minute, Abbate: “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Prestito con diritto di riscatto” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”

Operazione di mercato Kent: “Trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Conferme su Kent. E’ una trattativa dell’ultimo minuto, uno degli ultimi nomi di Fabiani. Il DS continuava a dire che fino all’ultimo minuto, avrebbero valutato. Io me l’aspettavo, onestamente, che ci saremmo ritrovati con l’occasione da cogliere nelle ultime ore di mercato. Lo stato della trattativa è molto avanzato. Le uniche proposte certe fatte finora, sono Cambiaghi, Clarke e Witthaker, oltre – appunto – a Ryan Kent. La trattativa è iniziata stamattina in fretta e furia. Non conosco le cifre al momento, ma arrivano conferme direttamente da Fabiani. Vediamo se si arriverà alla fumata bianca entro le 20. Sarri, probabilmente, avrà dato l’ok. Il tecnico negli ultimi giorni, quasi rassegnato, non ha messo bocca sul mercato. L’idea del tecnico è quella di fare un salto di qualità, oppure ‘fate un po’ come volete’. Confermo, per Ryan Kent trattativa impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto”.

“Penso sia un prestito. Ala sinistra, destro di piede. Bernardeschi? Non ha mai convinto Sarri, neanche quando è stato proposto la scorsa estate. Personalmente resto preoccupato dalla situazione Zaccagni, visto che il giocatore è andato a curarsi a Cesena. A Bergamo non ci sarà, ma ancora – a Formello – non sanno quando il giocatore tornerà ad allenarsi. Non ci sono tempistiche certe, ad oggi. La diagnosi dello staff medico della Lazio è ‘distorsione all’alluce’.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni e Patric, fuga per recuperare. Rinnovi dopo il mercato: tutti in fila

(…) Col permesso della società – scrive Il Messaggero – , Zaccagni e Patric sono volati a Cesena e in Spagna per curarsi, rispettivamente, da una distorsione all’alluce e una sublussazione alla spalla. Lo staff medico biancoceleste ha sempre escluso lesioni per Mattia, che pure continua ad avvertire fitte all’osso quando poggia il piede per terra. L’esterno aveva giocato con le infiltrazioni nel derby e col Lecce, si era dovuto arrendere nel riscaldamento in semifinale di Supercoppa. Nei mesi scorsi si era rivolto per il ginocchio al professor Mariani a Villa Stuart, ora la riabilitazione prosegue in una clinica in Romagna, vicino casa sua. Nella capitale però i tifosi cominciano a mormorare con malizia: «Il prolungamento non c’entra nulla?», scrivono in tanti sui social. Ombre gettate dalle dure parole del suo agente Giuffredi alla vigilia della sfida al Napoli, in cui l’esterno era comunque out per squalifica: «O Lotito gli rinnova subito il contratto in scadenza nel 2025 o ci guarderemo intorno. Ci sono tanti estimatori all’estero e in Italia». Sondaggio serio della Fiorentina, per questo il patron ha assicurato a Zaccagni che entro marzo, al massimo, arriverà la firma.

LA PREOCCUPAZIONE

Tutti i rinnovi subito dopo la fine del mercato d’inverno. È l’ultimo impegno preso a Riad da Lotito, anche con Provedel e Romagnoli in fila da tempo. Solo Patric ha messo l’adeguamento nero su bianco, già diversi mesi fa, in gran segreto. Per lo spagnolo dunque è impossibile fare qualunque retro pensiero, ma la spalla lo sta tormentando: rischia di restare almeno altri 10 giorni ai box. Una dottoressa al seguito della Lazio si aggirava in Arabia per l’hotel Hilton, proponendo cure alternative (staminali) per far guarire prima i lungodegenti da ogni malanno. La squadra l’aveva soprannominata la “maga” per questo. Oltretutto con Romagnoli e Gila diffidati lì dietro, e la sterilità ormai conclamata in attacco.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zero colpi Lazio, scelta rischiosa e c’è Felipe che può già firmare con la Juve. Sarri d’accordo? Non ha insistito ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Lazio, Felipe e mercato”

“Purtroppo notizie di mercato sulla Lazio non ce ne sono, stiamo stati anche abbastanza severi con questa situazione. Tutti hanno acquistato, la Lazio no e per la situazione oggettiva dell’attacco un arrivo sarebbe giusto. Mancano poche ore, giusto tenere aperto un minimo spiraglio, c’è un umore popolare che non lascia del tutto indifferenti in società. L’idea del club è quella che questo organico sia assolutamente competitivo per l’obiettivo Champions. Va ritenuta una scelta rischiosa, con la situazione che c’è, non prendere nessuno in attacco, vuol dire affidarsi a quello che hai. E quello che la Lazio ha non ha dato segnali confortanti.

Pedro non sta incidendo, Isaksen non decolla, Felipe è meno decisivo della scorsa stagione. Anderson già da domani potrà firmare per la sua nuova squadra. L’accordo verbale con la Juventus c’è, non credo ci saranno rilanci della Lazio ed a questo punto credo che vada attesa solo la firma. In Arabia, Lotito ha provato a convincere il brasiliano puntando molto sul legame che intercorre, ma non si è trattato di un vero rilancio. C’è anche questa situazione che ora va considerata. Lui è già discontinuo di suo, inoltre tutto questo potrebbe ulteriormente influire nel suo rendimento.

Sarri d’accordo con la strategia di mercato? E’ un gioco delle parti, magari poi il tecnico in privato fa le sue considerazioni diverse da queste. Le dichiarazioni pubbliche contano poco, credo che Sarri un rinforzo lo vorrebbe, ma un tassello valore aggiunto. Non ha insistito, ma credo sia questo il suo pensiero”

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LEGGI ANCHE: Lazio a zero sul mercato, Lotito: “Turbare alcune gerarchie è peggio, Sarri è d’accordo”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio a zero sul mercato, Lotito: “Turbare alcune gerarchie è peggio, Sarri è d’accordo”

Salvo clamorosi colpi di scena, la Lazio rimarrà l’unica squadra senza acquisti nel mercato di gennaio, che chiuderà oggi alle 20. “Abbiamo valutato attentamente se comprare qualcuno e ci abbiamo pensato – assicura Lotito a Il Messaggero –  ma non ha senso aggiungere tasselli, che poi avrebbero bisogno pure di ambientarsi”.Insomma, il mantra è sempre lo stesso. Nonostante l’indice di liquidità non blocchi nulla e i conti siano in attivo grazie a Milinkovic e alla Champions, Lotito non interviene: “Non vogliamo alterare gli equilibri. Ora torneranno tutti, anche Immobile al top (…) così siamo competitivi per la Champions”. Stando alle parole del presidente, “anche il tecnico è d’accordo” con la strategia.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Onorato: “La Lazio vuole il Flaminio e arriverà il progetto. I Nervi? Le loro sono opinioni personali” (AUDIO)

Dialogo sul Flaminio con la Lazio, ALESSANDRO ONORATO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Col Presidente Lotito c’è sempre stato dialogo sul Flaminio in tutto il mio mandato e non ci sono mai stati scontri. Ci sono state divergenze di vedute, ma mai scontri. Più di un anno fa la Lazio ha acquisito tutta la documentazione e so che in segreto ci stanno lavorando. Ci sono stati anche contatti molto discreti come è giusto che sia.

Mi sembra oggi evidente che la Lazio stia comunque pensando seriamente di prendere il Flaminio come stadio e stia facendo valutazioni in questo senso. La normalità è che il Flaminio diventi lo stadio della Lazio per molti motivi. Poi ovviamente non possiamo fare i conti con le tasche della Lazio e di Lotito, ci mancherebbe. Sono valutazioni che dovranno essere fatte.

Noi vogliamo dare priorità assoluta al progetto di valorizzazione del Flaminio della Lazio, così come Pietralata alla Roma. Abbiamo alternative per il riuso del Flaminio, non è vero che non ne abbiamo. Ma stiamo dando priorità alla Lazio perché dalle parole del Presidente è evidente che verrà presentato un progetto.

Io sui veti della famiglia Nervi mi sono già esposto e ho detto la mia. Non è che un discendete di un grande architetto possa decidere al posto di un’amministrazione cittadina. Altrimenti potevano comprarsi il Flaminio. Ciò che dice una parente dell’architetto Nervi è mera opinione personale e vale tanto quanto l’opinione dei romani che invece vogliono altro per il Flaminio.

Il Flaminio nasce negli anni 50 e 60 e lì ci sono case che sono state costruite dopo. La destinazione dello stadio è sempre stata quella dei grandi eventi, quindi il cittadino non può pretendere che l’Amministrazione decida altrimenti”.

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Alessio Buzzanca

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Lazio, flop Kamada: Lotito storce il naso

In casa Lazio tiene banco la situazione di Daichi Kamada. Sostituito nell’intervallo del match di Udine datato 7 gennaio, il giapponese ha poi vissuto in panchina la successive 4 partite. Sarri non lo vede e la dirigenza, che aveva auspicato un suo rilancio nella seconda parte di stagione, storce il naso per tutte queste esclusioni.

Come riporta Il Messaggero, nonostante abbia un’opzione per altri tre anni in biancoceleste, verrà perso con tutta probabilità a giugno a parametro zero. Già a gennaio, prima che Lotito ne parlasse in modo positivo sperando che venisse utilizzato di più da Sarri, era stato riproposto al Milan (che lo aveva cercato in estate) ma con scarsi risultati). Il Marsiglia lo monitora per giugno come svincolato, ma il suo sogno è la Liga (con Valencia e Real Societad in agguato).

A meno di clamorosi colpi di scena, dunque, l’esperienza di Kamada a Roma si chiuderà al termine di questa stagione. Davvero un peccato soprattutto perché, non essendo stato messo in mostra a gennaio da Sarri, non ha attirato potenziali acquirenti che avrebbero permesso alla Lazio di rientrare quantomeno dei 5 milioni di commissioni pagati in estate per assicurarselo. Resta la sua annata flop (oltre al suo ingaggio da 3 milioni di euro).

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio con me non più reietta. Flaminio? Attendiamo considerazioni oggettive”

Orgoglio, storia e un pizzico di speranza. Durante l’evento ‘Meravigliosa-La Lazio più bella di sempre’, la mostra con foto e cimeli dedicata al 50 esimo anniversario dello scudetto vinto nel 1974 presso la Camera dei Deputati, è intervenuto il presidente Claudio Lotito: “Nel recente passato la Lazio era una reietta, con me ha invece un ruolo apicale, dice la sua, e addirittura decide. Un tempo eravamo il serbatoio di club come la Juventus, ora siamo noi che compriamo da loro come è successo con Rovella e Pellegrini. Questa squadra ha futuro. Ora speriamo di confermarci in Champions. Il Flaminio? Ci sono considerazioni oggettive che non dipendono da me. Si tratta di capire la compatibilità dell’operazione per portarlo a 50mila spettatori. Noi abbiamo una media di 45mila persone, di questo va dato merito ai nostri tifosi, che sono la forza di una società”. Resta aggiornato attraverso il sito di Radiosei.

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DICHIARAZIONI

Lazio, l’ag. di Zaccagni: ‘Deluso da Lotito, incontri per il rinnovo o ci guarderemo attorno. Piace ai top club in Italia’

Mario Giuffredi, agente fra gli altri di Politano Zaccagni, ha parlato ai microfoni di Radio Serie A con RDS parlando di molti dei suoi assistiti fra cui gli attaccanti di Lazio e Napoli alle prese con il rinnovo dei rispettivi contratti.

ZACCAGNI – “E’ vero che Lotito, in occasione del suo matrimonio, gli aveva promesso il rinnovo di contratto. Una promessa che poi non ha avuto seguito, noi ne abbiamo preso atto, Zaccagni è un professionista innamorato della Lazio, continuerà a fare il suo dovere fino alla fine poi si vedrà quello che succederà”.

INCONTRI PER RINNOVARE O ADDIO – “Nelle prossime settimane potranno esserci degli incontri per capire se questo matrimonio potrà continuare realmente o se invece dovrà guardarsi intorno. La scadenza del contratto è 2025. Io mi sono sempre reputato un uomo di parola, quando poi succedono determinate cose lasciano perplessi e amareggiati tutti”.

PIACE AI TOP CLUB ITALIANI – “C’è ancora tempo, ma vedremo cosa succederà. Zaccagni è un giocatore stimato dai club più importanti in Italia ed ha estimatori anche all’estero, ma non è mai stata una sua priorità. La sua volontà è rimanere alla Lazio, ma come è successo per Politano con il Napoli i matrimoni si fanno in due e serve la volontà del club di accontentare un giocatore che avrebbe voluto essere una bandiera del club”.
CHI LO VUOLE – Su Zaccagni c’è il forte gradimento da tempo della Juventus, che sta anche provando a soffiare alla Lazio a parametro zero l’altro esterno Felipe Anderson. Gradimenti, prima del suo approdo alla Lazio, li avevano mostrati al suo vecchio entourage anche Napoli e Milan, due squadre che sugli esterni d’attacco puntano fortemente nella costruzione del proprio gioco.

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Lotito: “Rivoglio lo spirito delle cinque vittorie. Mercato? Organico già valido”. Poi su Milinkovic…

Le parole di Claudio Lotito a ‘Il Messaggero’

“Voglio rivedere lo spirito delle precedenti cinque vittorie di seguito, con quella determinazione possiamo lottare con chiunque e non siamo inferiori a nessuno”. Poi su Milinkovic: “Appena mi ha visto è venuto a cercarmi e ad abbracciarmi, mi ha raccontato la sua vita in questo nuovo mondo. Cambiaghi o Bernardeschi? In estate ho speso 100 milioni, già così il nostro organico è valido”.

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SERIE A

Serie A: duro scontro Lotito-Gravina in sede di assemblea

Iniziano a trapelare le prime informazioni su quanto accaduto oggi all’assemblea di Lega della Serie A. Al centro della discussione la recente proposta di riforma che vedeva al centro del dibattito la discussione della riforma dei campionati professionistici. La riforma punta alla riduzione del numero di partecipanti ai campionati di Serie A, B e C a 18 squadre ed il ritiro del diritto di veto alle società della massima serie sulle decisioni federali.

Quanto emerge secondo le ultime ricostruzioni, però, vedrebbe da segnalare un duro scontro. Protagonisti del diverbio il patron biancoceleste Claudio Lotito e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Lotito avrebbe puntato il dito contro le tempistiche e le modalità previste dalla riforma, sostenuto anche da altre società che si sarebbero rese contrarie alla proposta.

In sede di diverbio, poi, Lotito avrebbe anche fatto intendere la possibilità di un commissariamento della Federazione. L’ipotesi commissariamento sarebbe infatti sorta dopo i recenti eventi che hanno messo la classe arbitrale al centro della bufera.