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FORMELLO

Lazio, a Formello la reazione dei tifosi: “Lotito reietto, Sarri il tuo schiavetto”

La Lazio scivola al nono posto in classifica e vede allontanarsi la zona Champions, con il quarto posto occupato proprio dai bergamaschi. Un 3-1 senz’appello quello del Gewiss Stadium, arrivato dopo la consueta delusione post mercato di gennaio. La reazione dei tifosi è stata da subito rabbiosa, tanto che nella notte sono apparsi due striscioni all’esterno del centro sportivo di Formello. “Lotito reietto, Sarri il tuo schiavetto!“, frase che riprende le dichiarazioni del presidente Lotito della scorsa settimana. E ancora, “Enrico caccia tu padre!“. S’infiamma quindi l’ambiente, stanco e amareggiato dopo l’ennesima delusione subita.

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STATISTICHE

Lazio innocua, un tiro nello specchio (su rigore) nelle ultime tre gare. Altro che “inutile intervenire sul mercato”…

La Lazio non tira più in porta, è inerme, innocua, inoffensiva. E c’è un dato esemplificativo che trasforma in evidenze le percezioni: prima del secondo tempo di ieri, in cui Immobile ha guadagnato e trasformato un rigore, la squadra di Sarri non aveva calciato nello specchio nei precedenti 5 tempi consecutivi. Due contro l’Inter in Supercoppa, due contro il Napoli all’Olimpico (per la Lega è un tiro il tacco di Castellanos respinto ben prima della linea) e il primo ieri a Bergamo con l’Atalanta.

Ed ovviamente sarebbe stata necessario anche la reazione di un club che, recepito il problema, potesse agire di conseguenza sul mercato di riparazione. Lo sottolinea questa mattina ‘La Repubblica’: “Il quesito era, è stata giusta la scelta a rischio della Lazio, quella di non fare mercato? La prima risposta, a Bergamo contro un’Atalanta in gran forma, è stata sconfortante: il 3-1 sta addirittura stretto a Gasperini. Il segnale arrivato ieri è chiaro: l’attacco andava rinforzato, soprattutto il reparto degli esterni offensivi. Senza Zaccagni non si punge, non si tira: 12 gol nelle ultime 12 partite sono decisamente pochi”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio non c’è più, altro che strigliate di Lotito: è un buco nero

Questo blackout sembra un buco nero. La Lazio non c’è più, è sparito Luis Alberto e Felipe Anderson ha la testa a Torino. Così Il Messaggero analizza il ko dei biancocelesti a Bergamo, in uno scontro diretto che poi, tale non è mai stato. Il ritmo dell’Atalanta è subito forsennato, la Lazio fatica ad uscire dal basso sul pressing orobico. I riferimenti biancocelesti davanti non arrivano, Castellanos è isolato, non c’è connessione fra i reparti, la Lazio rincula, non costruisce e reagisce con il lancio lungo. È un assedio della Dea, che dopo ben 19 tiri in porta arriva al tris con De Ketelaere. Sarri esce con lo sguardo perso nei suoi pensieri famigliari e nel vuoto. Trafitto dai colpi di un’Atalanta che non solo fa calcio, ma non perde ormai dal 25 novembre (contro il Napoli) a Bergamo. Tifosi a muso duro nel finale, serviva il mercato per ribaltare questo spogliatoio, altro che strigliate e premi di Lotito, da ieri pomeriggio di nuovo furioso. Sembra quasi una crisi di rigetto alla mano di Sarri – l’analisi del quotidiano -.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Squadra e Sarri stanchi, spento il feeling. Esonero Sarri? A Lotito non conviene…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Disfatta Lazio”

“In riferimento alla partita di ieri, non mi ha sorpreso il tipo di gara che è venuta fuori da parte della Lazio contro l’Atalanta. Prevedevo questa disfatta contro una delle squadre che ora sta meglio in campionato ed è assolutamente ben attrezzata, malgrado alcune assenze importanti. La squadra di Gasperini merita questo posto in classifica, mente la Lazio è questa. Spenta, stanca, giocatori che non rispondono nella maniera giusta, con un tecnico che sembra altrettanto stanco. Quando a Sarri è stato chiesto del mercato, ha risposto in modo molto sterile, dicendosi quasi rassegnato alle strategie della società. Si vede che ci sono dei giocatori piatti, penso a Luis Alberto e Felipe Anderson. Si è spento il feeling tra squadra ed allenatore. Il tecnico tempo fa disse che stava tornando a divertirsi, in realtà parliamo di una squadra che non si sta divertendo per niente, siamo qui a commentare prestazioni che non portano a tirare mai in porta. Immobile? Ho avuto l’impressione che sia tornato in buone condizioni, ora Sarri non deve commettere l’errore di tenerlo fuori. Poi ci sono le questioni tattiche, è sbagliato dire che non c’è un modulo diverso che possa risolvere questo problema dell’attacco. Così è inevitabile la disfatta della Lazio”.

Mandare l’allenatore la soluzione giusta e drastica?

“Dico di no, vorrebbe dire non aver capito nulla di quanto accaduto in passato. L’impostazione di Lotito è di una società che guarda al centesimo, ragiona in relazione alla convenienze economiche. Ora quello che dobbiamo capire è perché Sarri dice di adeguarsi a quello che viene fatto sul mercato. Lui non si dimette e Lotito non ci pensa a mandarlo via. Il presidente della Lazio sa dell’importanza del nome di Sarri agli occhi dell’ambiente e non ha nessuna intenzione di pagare a vuoto uno stipendio così importante. L’obiettivo, ora, è quello di concentrarsi sulla Coppa Italia, sperando di fare una buona figura contro il Bayern Monaco”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è arrivato il momento decisivo. E Lotito a Formello (ri)parla di premi

Ieri, Claudio Lotito si è recato a Formello al termine dell’allenamento. Questa volta, senza un discorso motivazionale. Il presidente della Lazio ha deciso di attendere la chiusura del calciomercato invernale per fornire nuovi stimoli a una squadra che, negli ultimi tempi, è sembrata eccessivamente in una fase di stasi. Questo campanello d’allarme giunge in vista della cruciale sfida di oggi contro l’Atalanta, un match decisivo per la corsa Champions, e a due settimane dall’ottavo di finale proibitivo contro il Bayern Monaco.

Lotito esige che la sua squadra mantenga la concentrazione e rimanga competitiva fino alla fine della stagione. Pertanto, ieri ha convocato i giocatori più esperti per discutere dei premi della scorsa stagione e delle questioni legate al girone europeo. Si è ripreso in considerazione ciò che il presidente aveva temporaneamente messo in stand-by, nonostante le promesse fatte. Già dalla prossima settimana dovrebbe iniziare a muoversi qualcosa fronte rinnovi contrattuali. Lo riporta Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lotito: “Squadra e tecnico consapevoli che non sarebbe arrivato nessuno. Di Kent non avevamo bisogno, ma non costava nulla”. Poi la richiesta su Kamada…

Claudio Lotito alza il muro. Non accetta critiche sul mancato operato nella sessione invernale di calciomercato per rinforzare la Lazio. «Nel campionato in corso abbiamo perso contro Lecce, Genoa, Bologna e Salernitana, squadre meno attrezzate di noi. Se non avessimo buttato quei punti saremmo in piena zona Champions”, ha affermato il presidente in un’intervista al Corriere della Sera. Non contento, l’azionista di  comando biancoceleste rivendica il suo operato, del quale anche lo spogliatoio sarebbe stato al corrente.

“La squadra era consapevole del fatto che in questa sessione di mercato non sarebbe arrivato nessuno. E i ragazzi sono sereni così. Nemmeno l’allenatore ha chiesto rinforzi”, ha rivelato il senatore di FI. In realtà sono i tifosi a percepire un po’ di sconcerto, soprattutto per l’ennesimo affare sfumato l’ultimo giorno utile di trattative. Parliamo ovviamente di Ryan Kent, 27 anni, esterno inglese che nonostante il mancato utilizzo, ha preferito restare al Fenerbahce.

«Ci è stato proposto giovedì mattina. Sarebbe potuto arrivare con ottime condizioni. Di fatto avremmo avuto un giocatore in più fino a fine stagione senza pagare nulla”, ha sottolineato il consigliere FIGC. Insomma, Kent era più un’occasione a livello economico che un’opportunità a livello tecnico, “un giocatore di cui non avevamo bisogno”, insiste Lotito.

Lotito: “Kamada può dare un grande contributo”

Il presidente della Lazio è convinto della bontà della sua squadra, crede soprattutto nella riuscita di un prospetto importante, rimasto fino ad oggi, decisamente ai margini.  

«Daichi può dare un grande contributo, se riuscisse a trovare spazio con continuità. E non avevamo bisogno di prendere i sostituti di Felipe Anderson o Zaccagni adesso, la Lazio è competitiva così com’è», ha concluso.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Da Sarri nessuna richiesta, siamo competitivi”

Dopo il gong finale del mercato di Gennaio che ha lasciato la Lazio, ed i suoi tifosi, a mani vuote e privi del tanto atteso rinforzo offensivo arrivano le prime parole del Patron biancoceleste Claudio Lotito. A Notizie.com il presidente ha toccato proprio il tema mercato, dando una posizione perentoria a riguardo sul futuro della Lazio.

“Basta parlare di mercato, questa estate abbiamo speso 100 milioni. Sarri non ha fatto alcuna richiesta di rinforzi, la Lazio è competitiva così com’è, qui nessuno prende in giro nessuno. Lavoriamo sempre per far bene, ora bisogna recuperare i giocatori, fra cui Kamada. Vedremo poi che campionato farà la Lazio, ma c’è anche la Champions e la Coppa Italia

E’ vero che abbiamo avuto delle battute d’arresto, ma siamo ancora lì ed il campionato è lungo. Ma poi, cosa dovevo prendere il sostituto di Immobile e Zaccagni? Credo molto in questa squadra e anche Sarri, sono molto fiducioso e convinto che potremmo fare bene. Ora non c’era la necessità di fare acquisti, ci sono stati proposti dei profili e uno abbiamo tentato di farlo: avevamo fatto tutto, poi questo ragazzo ci ha ripensato all’ultimo, che dovevamo fare? Alla Lazio ci devono stare giocatori che sono felici di stare con noi. Ribadisco, vediamo come va il campionato, io sono fiducioso come sempre.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “ll rimpianto è Cambiaghi, se davvero ci fosse stata la volontà. Ogni tanto una cosa per i tifosi va fatta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri Lotito ha dato l’ok all’operazione Ryan Kent con il Ds Fabiani che lo sconosceva da tempo. Non so quanto sia vera la questione delle pendenze economiche, credo abbia semplicemente scelto di restare al Fenerbahce visto che ha anche rifiutato altre offerte dalla Premier. Tra i club era stato fatto tutto, anche la firma dei contratti, mancava solamente la sigla del calciatore. Sarebbe arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni, poteva essere utile dal punto di vista delle caratteristiche e del ruolo.

I miei rimpianti, onestamente, riguardano solo Cambiaghi. Se ci fosse stata davvero la volontà di andare sul giocatore si poteva trovare un accordo con l’Atalanta, partendo dalla prima offerta della Lazio di 8 milioni. Capisco che non è semplice trattare con il club lombardo, ma una soluzione alzando la posta era possibile. Tra l’altro, l’Empoli, si era anche cautelata acquistando Niang per il proprio attacco.

Quanto accaduto a gennaio rappresenta la volontà di scarica Sarri? Non vedo la connessione, è anche vero che almeno Simone Inzaghi in ogni sessione, soprattutto estiva, veniva accontentato su un nome che lui faceva espressamente. Noi parliamo molto di strategie e di supporti da dare al tecnico, ma il calciomercato è anche emozione. E’ una cosa che viene vissuta in modalità spasmodica dai tifosi. Dico questo per dire che ogni tanto una cosa per i tifosi va anche fatta, anche un giocatore che proprio non è totalmente funzionale alle esigenze tecniche”.

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Lazio, Sarri non spera né dispera: ora fa blocco e punta sui recuperi dei big

Non spera né dispera più Sarri, ci ha fatto il callo anche lui, s’è abituato alla commedia dei finali di mercato della Lazio, ora deve dare tutto se stesso e con lui la squadra. Non s’aspettava qualcuno, non è arrivato nessuno. Il mancato acquisto di Kent non gli toglie il sonno e gli ultimi due giorni di mercato li ha vissuti chiuso a Formello. Si prepara ad affrontare calendario e difficoltà, a tener duro qualsiasi ostacolo si presenterà, qualsiasi cosa bisognerà fare. La maratona campo e video di mercoledì s’inquadra in questo scenario. Più che una full immersion è stata una total immersion. Forse si è fissato il record di analisi video, svolte quasi in loop. Sarri aveva programmato due sessioni prima e dopo ogni allenamento, quello della mattina e quello del pomeriggio, estendendo i file tattici. Da Lazio-Napoli ad Atalanta-Lazio, un approfondimento immersivo per rivedere partite e movimenti, per svolgere lezioni approfondite, correttive e preparatorie. Mau si sarà soffermato sui suoi uomini e sugli uomini di Gasp. I dati letti dopo il Napoli l’avranno irritato e assillato, rispecchiano l’andamento delle ultime tre partite (Lecce, Inter, Napoli): tre tiri nello specchio (due col Lecce, uno col Napoli). Due allenamenti, quattro video analysis. Giornata allungata, travagliata, si spera produttiva per risolvere alcuni dei difetti esistenti e arrivare pronti a Bergamo domenica. Irrobustimento a costo dello sfinimento. Rielaborazione, elaborazione. Da domenica in poi, per poco più di un mese, la Lazio si giocherà gran parte della rimonta Champions e la stessa permanenza in Coppa. Il campionato, a parte il match interno contro il Bologna (18 febbraio), proporrà trasferte a Bergamo, a Cagliari (il 10 febbraio), a Torino (il 22), a Firenze (il 26). Il primo match col Bayern cadrà nel bel mezzo del mini-girone dantesco (il 14 febbraio in casa). 

Lazio, i rientri e il punto sugli infortunati

Sarri non dispera, pensa ai rientri. Dopo la doppia di mercoledì, ieri si è lavorato di pomeriggio in campo. Sarri ha recuperato Immobile (dopo la squalifica) e ha già aperto il ballottaggio con CastellanosNon avrà Patric e Zaccagni. Il primo si cura in Spagna, l’infortunio alla spalla destra è diventato un tormento, spera di tornare a metà febbraio. Zaccagni si sta curando a Bellaria-Igea Marina dove è nato. Tornerà la prossima settimana, ci proverà per Cagliari. Il mercato invernale non avrebbe stravolto gli equilibri della squadra né aggiunto giocatori pronti, di sicuro adattamento e di pronto intervento. Mau spera di riavere Luis Alberto e Ciro al top, sono sempre loro a fare la differenza se nelle migliori condizioni. Non solo atletiche, anche mentali e tecniche. Luis è andato di nuovo in calo. Ciro non brillerà più di luce propria (…). Lo riporta il Corriere dello Sport

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Lazio, non solo nessun colpo: da oggi Anderson può firmare con la Juve. C’è l’appuntamento con la sorella…

Persa ieri sera la possibilità di avere un nuovo esterno, la Lazio da oggi rischia di non avere più neanche Felipe Anderson. Come sottolinea Il Messaggero, da questo venerdì, 1 febbraio, l’esterno brasiliano può infatti firmare con la Juventus. Il suo contratto con la Lazio scade il 30 giugno. Lotito gli ha proposto più volte il rinnovo, ma non va oltre i 3,5 milioni bonus compresi. Mentre la Juventus per Felipe Anderson ha messo sul piatto 4 milioni di fisso più bonus e commissioni. Una proposta molto più ricca, tanto che la sorella-agente del brasiliano ha un appuntamento con i bianconeri la prossima settimana.