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Lotito-Sarri, appuntamento a Formello per Sow e non solo…

Maurizio Sarri vorrebbe un play che possa dettare i tempi in mezzo al campo e l’obiettivo numero uno del club continua ad esseee quello Djibril Sow, giocatore di proprietà dell’Eintracht Francoforte. Il calciatore svizzero è un jolly e può ricoprire entrambi i ruoli, quello di regista ma anche quello di mezzala vista la partenza di Milinkovic-Savic direzione Arabia Saudita.

Presto nuovo vertice
Di questo e altro parleranno il tecnico biancoceleste insieme al patron Claudio Lotito. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, è fissato per domani il vertice in quel di Formello, alla ripresa degli allenamenti. L’obiettivo è fare il punto delle trattative in essere per riformare la squadra e quella del giocatore della formazione tedesca resta il nome più caldo. A rallentare il tutto è la situazione economica, con l’entourage del centrocampista che avrebbe chiesto un aumento sull’ingaggio mentre la Lazio sarebbe ferma sui 2,5 milioni di euro bonus compresi.

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Arrabbiato e preoccupato, ma Sarri non abbandona la nave: “Resto per voi”

Ha deciso di restare in silenzio per l’intero ritiro perché avrebbe scatenato il caos, sbandierando il suo reale stato d’animo. E ancora c’è la speranza che possa succedere di tutto sino all’ultimo, sia pure in ritardo. Sarri è arrabbiato e preoccupato, talvolta spiazzato e spaesato, ma ha deciso di stringersi ancora una volta solo intorno al suo gruppo, che lo ha seguito per 17 giorni di intenso lavoro. La soddisfazione di Maurizio è sul campo, dove ha visto una squadra spremuta e applicata nei suoi dettami sino allo sfinimento. È uno di poche parole, il tecnico, ma alla fine si è sciolto dentro un cerchio: «Io un gruppo così non l’ho mai trovato. Resto per voi. Ve lo meritate perché mi avete dato tutto in questo ritiro». Il Comandante non abbandona la nave quando è in pericolo. Il capopopolo Sarri non vuole tradire nemmeno quei tifosi, che si affidano a lui per fare un salto definitivo. Bellissimo ieri il momento dell’arrivederci ad Auronzo nell’ultimo allenamento mattutino. Tutti si fermano con i presenti per firmare foto e scattare autografi, stavolta anche Maurizio. Mentre tutta la squadra fa rientro nello spogliatoio, l’allenatore resta e si lascia scappare persino un voto. I laziali gli urlano: «Mister, sei il nostro orgoglio. Almeno 2 rinforzi su 4, fatteli prendere da Lotito». Ecco la ferma risposta del tecnico: «No, no, li voglio tutti e 4. Forza Lazio». 

DS E CLUB MANAGER

Chissà se stavolta riuscirà a farsi ascoltare dal patron. Da inizio luglio Sarri ripete i suoi nomi (specie Ricci, Zielinski e Berardi) invano. Sono ormai evidenti a tutti le divergenze sul mercato, soprattutto dopo le uscite pubbliche del numero uno – snervato dai no – sotto le Tre Cime di Lavaredo. Sceglie lui, ma Maurizio dev’essere contento. Ora va bene Castellanos, va bene Sow, ma serve un scatto vero sul mercato. Sarri ha fissato un faccia a faccia con Lotito a Formello. Ieri Maurizio è tornato insieme al figlio Nicolé dalla famiglia a Castelfranco. Ci sono variabili personali in mezzo all’appuntamento, ma il tecnico vuole un confronto col presidente in cui fissare tutta una serie di punti, ora non c’è più tempo. Non è soltanto un discorso legato ai rinforzi, c’è tanto altro. Manca ancora un ds ufficiale, non c’è un club manager, una figura di riferimento né di raccordo fra la società e il gruppo. Peruzzi era stato indicato, Radu invocato a furor di popolo. Vedremo. Il Messaggero

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Per Lotito il problema sono i “no” di Sarri: “Bocciato anche Fred, si è fissato con Ricci e Zielinski”. E Sow che fa?

Sembra uno scherzo del destino. O di Lotito, a rivedere quel match di ritorno del girone Champions, Young Boys-Manchester United, del 27 novembre 2018. Mourinho vince 1-0, ma è costretto a sostituire Fred perché Sow lo manda al manicomio. Incredibile ma vero, Lotito prova a ricongiungerli contro José a centrocampo, quasi cinque anni dopo, ma viene stoppato di nuovo. È vero, il mercato è in ritardo, ma da un mese il patron sta provando a fare del suo meglio, scovando prestigiosi piani b ma trovando sempre un muro. Ecco perché non poteva essere occupato nell’immediato da Zakharyan (il russo già bloccato) il posto da extracomunitario. Ecco il colpo dalla Premier che, secondo il patron, avrebbe «lasciato tutti di stucco». Forse tutti, sì, ma non l’irremovibile Maurizio: «Come per Lo Celso, mi ha detto no», giura Lotito. Tramite lo stesso intermediario di Kamada, il brasiliano è stato offerto e proposto al tecnico, soprattutto dopo che ha manifestato titubanze sull’adattabilità di Sow (abituato a giocare sempre a due in un 3-4-2-1) come vertice basso. La società ha deciso di procedere comunque sullo svizzero per non rimanere ostaggio delle richieste di Napoli e Torino, ha suggerito a Sarri di prendere il play 30enne di Belo Horizonte (usufruendo di uno sconto dello United e del Decreto Crescita per lo stipendio) e dirottare il 26enne svizzero da mezz’ala box-to-box. Maurizio non è convinto perché, spiega il patron, «si è fissato con Ricci e Zielinski, facendo lievitare il prezzo per uno a scadenza che neanche vuole venire alla Lazio». Ora c’è l’intesa fra il Galatasaray e Fred, anzi c’è di peggio: Sow aveva già detto sì, poi forse ha riflettuto sino all’ultimo dopo aver saputo delle remore dell’allenatore, che non ha mai alzato il telefono per convincerlo. 

CONVERGENZA

Ancora non Sow. La Lazio aspetta da due giorni ancora il sì di Sow per il quale è già stato trovato l’accordo con l’Eintracht per 14 milioni più due di bonus. Ieri lo svizzero si è allenato a parte, non ha partecipato all’amichevole contro il Vitesse in attesa di sciogliere ogni dubbio sul suo futuro. Forse sta anche un po’ giocando e sfruttando la corte del Siviglia in agguato: c’era già stata tre giorni fa una stretta di mano su un quinquennale da 2,5 milioni (compresi i bonus), ieri sera ha rilanciato una controproposta gonfiata di stipendio per sbarcare a Formello. Il

Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sow, c’è una parola data e l’attesa dei documenti firmati” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Hudson-Odoi resta un obiettivo, ma è in stand-by da una settimana perché la Lazio non è convinta delle sue condizioni fisiche. Se la Lazio volesse prenderlo dovrebbe accelerare, c’è il Fulham sta pressando il calciatore. Chiaramente l’equiparazione dei britannici a status di comunitario favorisce il tutto. A Sarri piace e, visto che l’obiettivo Berardi è lontanissimo, vorrebbe puntare su di lui perché lo conosce e sa quello che può fare, oltre quanto può crescere. Il tecnico in questo momento non è stato accontentato in nessuno dei nomi che aveva indicato. Vorrebbe avere, almeno negli altri ruoli, dei giocatori che piacciono a lui. Ci sono delle riflessioni in corso, l’esterno non verrà fatto subito. Vedremo se il ragazzo aspetterà la Lazio o chiuderà con il Fulham”.

Allarme Sow

“Fino a quando non c’è la firma sul contratto non si può essere tranquilli. L’interesse del Siviglia è datato, la scelta sembrava fatta ma ieri in tarda notte ancora stavano lavorando sui documenti. La Lazio ha spedito i suoi documenti, attende che tornino firmati. C’è una parola data e vedremo se così andrà a finire. Qui c’è solo da attendere, le voci sono allarmanti, manca la firma e sono state fissate anche le visite mediche, ma siamo in attesa dell’atto finale”.

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Luis Alberto, dalla minaccia di rientrare all’intervento di Sarri ed il rinnovo. C’è fermento “aumenti” nello spogliatoio

Per ora una minaccia è rientrata, con i documenti spediti in fretta e furia al Mago ad Auronzo. Ma il malessere nello spogliatoio sale di giorno in giorno e rischia di diventare un incendio. Il primo a esplodere è Luis Alberto: «C’è un limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù», lo sfogo di martedì sera su Instagram con tanto di saluti alla Lazio. E infatti ieri mattina hanno dovuto fermarlo: minaccia di lasciare il ritiro, di tornare nella capitale, alla fine ha saltato solo l’allenamento mattutino. Nel pomeriggio è stato osannato dai tifosi, li ha incantati con un no look di esterno e li omaggiati con gli autografi dopo l’amichevole contro l’NK Bravo. È intervenuto Sarri a placarlo, ha chiamato Lotito e Fabiani all’ora di pranzo per far rientrare subito il caso. Il Mago era furioso perché dopo quasi un mese non aveva ancora messo la firma sul rinnovo sino al 2027 (a 4 milioni coi bonus), accordato a inizio luglio. Il motivo dello stallo era legato alle commissioni (ballavano circa 200mila euro) dell’agente Alfaro, che Lotito – a suo dire – avrebbe ritrattato. Ora è tutto a posto. Giusto o sbagliato che sia, per capire lo sfogo dobbiamo tornare indietro. Più o meno alla fine di aprile, quando la Lazio sta lottando per un posto in Champions e c’è la prima proposta importante dall’Arabia (40 milioni per 5 anni) per Luis Alberto. La Lazio rifiuta, Lotito promette al Mago e al suo entourage di ridiscutere il contratto a fine campionato. E a inizio luglio il patron mantiene la parola e raggiunge l’accordo, conciliando le necessità economiche della Lazio (vedi indice di liquidità) con l’inserimento di alcuni bonus per non far pesare troppo il nuovo stipendio monstre sul bilancio. Poi però scende il silenzio. E l’ufficialità del prolungamento di Pedro fa uscire Luis Alberto allo scoperto. Anche perché gli sceicchi dell’Al-Duhail sono tornati a farsi sotto con 15 milioni l’anno. Ora lo spagnolo non ha più intenzione di aspettare un attimo. E non è il solo.

DALLA MINACCIA LUIS AD ALTRI MUGUGNI

A fine giugno Lotito aveva assicurato: «Prima degli acquisti, devo pensare a conservare lo zoccolo duro che ha conquistato il secondo posto, devo blindarlo». Anche Zaccagni aspetta da un anno il prolungamento e Immobile ha bussato per un adeguamento, ma il patron ha rimandato il discorso a fine mercato e ha detto no a Casale e Provedel dopo appena un anno. In tanti mugugnano dentro la Lazio, il mancato arrivo di rinforzi sta aumentando il malcontento. Sarri è insoddisfatto, ma deve dare il buon esempio. Ecco spiegati il discorso motivazionale di ieri mattina con la squadra a cerchio allo Zandegiacomo e anche la cena al Boton d’oro per festeggiare la new entry Castellanos. Poi concesso anche un post-serata di svago al Bucintoro per smorzare qualche tensione di troppo. Il tecnico ha però chiesto alla società un aiuto: vuole una figura di raccordo, ma già basterebbe già l’ufficializzazione del ds Fabiani al suo fianco.

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Zakha in pausa, contatto Samardzic, ipotesi Susic. Lotito sulla mezzala: “Vi lascerò di stucco”

Si gioca strategicamente a incastro. Questo però rischia di compromettere seriamente il tesseramento di Zakharyan, bloccato dalla Lazio a 11 milioni più bonus, ma restio all’idea di essere poi “parcheggiato” altrove per poi essere ripreso: non a caso ieri l’enfant prodige russo ha dato via libera ai nuovi colloqui con il Genoa e un altro club europeo. Non si vuole intasare l’unico slot da extracomunitario rimasto. Già, perché Sow non sarà il dopo Milinkovic, in ogni caso. Sarri ha richiamato di nuovo Zielinski, ma il lumicino di riabbracciarlo a Formello si sta pian piano spegnendo. Ieri il Napoli ha già sventato un nuovo assalto da 20 milioni più 5 di bonus. Lotito ci ha riprovato, ma ormai è certo: «Tanto non verrà da noi e io ho in mente un colpo che lascerà tutti di stucco». È top secret, presumibilmente ancora all’estero. Kamada ha detto no. Torna di moda il nome di Sucic del Salisburgo: in Austria parlano di un’offerta da 15 più il 20% sulla futura rivendita del croato, fermo però ai box da marzo per un’operazione al ginocchio. Ieri c’è stato un nuovo contatto con la Pimenta per Samardzic, che non convince però Sarri per l’andamento compassato. Il Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio rassicurata su Sow, ma fino a quando non ci sono le firme… Terzino? Mario Rui e Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Lazio rassicurata…”

“La Lazio è serena sul fronte Sow, si sente sicura dalla parola data dagli agenti e aspettano questo invio dei documenti. Anche questa mattina presto ci sono state delle conferme positive, vediamo che succede. Il club si sente al riparo per gli accordi trovati, malgrado il tentativo del Siviglia che ha inviato il proprio direttore sportivo in Germania. In questo momento la Lazio si sente più forte anche rispetto a quanto proposto al calciatore, ma fino a quando non c’è la firma le parole se le porta via il vento. Questa mattina sono stati rassicurati, ma indubbiamente non è una stupidaggine questo inserimento del club iberico. Speriamo che vada tutto bene. La Lazio è stata rassicurata ed a sua volta rassicura noi. Sow è un mediano di interdizione, può fare anche la mezzale difensiva, Sarri davanti alla difesa preferisce calciatori che siano specializzati anche nella costruzione di gioco”.

Capitolo terzino

“Io insisto sul fronte Mario Rui che ancora non ha firmato il rinnovo con il Napoli. Sarri e alcuni calciatori hanno buoni rapporti con il ragazzo, il tecnico ci spera sempre. Situazione simile a quella di Zielinski che ancora non ha messo nero su bianco. La prima scelta di Sarri resta Luca Pellegrini, questo va sottolineato. Ci sono più trattative portate avanti da più persone, ci sono piste parallele. C’è chi lavora con la Juve cercando di ottenere un’apertura sul prestito e chi porta avanti i contatti con gli agenti di altri calciatori. Ora tra l’erede di Milinkovic ed il regista ci sono priorità diverse”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE/NMM…’ – Abbate: “Luis Alberto, caso rientrato: c’è la firma. Per Sow siamo allo scambio di documenti malgrado Sarri…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ e ‘NMM’!

AGGIORNAMENTO 15,20– ”Caso Luis Alberto subito rientrato, sta firmando ora il contratto!”: così Alberto Abbate in collegamento a Radiosei nella trasmissione ‘NMM’!. Capitolo Sow: “Siamo allo scambio dei documenti, la Lazio ha deciso di chiudere l’operazione malgrado le titubanze di Sarri che non lo ritiene esattamente il regista giusto per il suo 4-3-3. Certamente meno type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale di Ricci”

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ORE 12,30 – Sow è un giocatore che la Lazio ha preso, dovrebbero arrivare la firma oggi, nel frattempo c’è Sarri che continua a spingere per prendere Ricci. Il club sta parlando con il tecnico, al momento si procede per il calciatore dell’Eintracht nel tentativo di convincere definitivamente Sarri. Nella lista era presente lo svizzero, ma come alternativa. Sarri vorrebbe le prime scelte, così come ha insistito per Zielinski.

Ci sono tante questioni aperte, compresa quella di Luis Alberto che nel frattempo oggi non si è allenato proprio per il discorso riguardante il rinnovo del contratto. Il nodo sono le commissioni che spettano all’agente del calciatore, per questo ancora non ha firmato il prolungamento del contratto. In questo momento lo spagnolo minaccia anche di tornare a Roma. La Lazio ed il Ds Fabiani stanno lavorando per risolvere il tutto, così come Sarri spinge affinché la questione venga definita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ -Abbate: “Kamada verso il no, Cairo rifiuta 20 milioni per Ricci. Ci sono altri nomi in arrivo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“In questo momento possiamo dare solo cattive notizie. Von gli agenti di Kamada c’è stato un contatto un contatto telefonico e quello che trapela è che non sia stato positivo. Si va verso il no, il giapponese aspetto l’Atletico di Madrid, ha prese di ingaggio molto alte. E’ arrivato il no anche da parte di Cairo all’offerta di Lotito per Ricci da 20 milioni di euro. Corto circuito vicino con Sarri? Ancora no, potrebbero esserci delle novità già oggi su alcuni nomi che dovrebbe accontentare il tecnico. Hudson-Odoi? Se sfuma Kamada è chiaro che l’inglese è più vicino perchè resterebbe libera la casella degli extra-comunitari, ma non è da escludere che la Lazo riesca a convincere Sarri su Zakharyan”

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APPROFONDIMENTI RASSEGNA STAMPA

Sarri insoddisfatto, un silenzio che fa rumore

Ci ha creduto Sarri, anche se per poco. Ha creduto che senza l’ex diesse Tare avrebbe avuto carta bianca sul mercato, che Lotito l’avrebbe insignito del ruolo di allenatore-manager, che l’avrebbe eletto “Ferguson della Lazio” e che con i 50 milioni della Champions e i 40 ricavati dalla cessione di Milinkovic avrebbe potuto costruire una Lazio da vertice. Invece s’è ritrovato un “Tarito”, un Lotito “diesse”, l’ha relegato al titolo di «direttore d’orchestra» sottolineando che «nella Lazio decido io e firmo io» e che «i giocatori li scelgo io». Sarri, dopo queste sparate, si è chiuso in un rumoroso silenzio. Non ha parlato nella notte della presentazione, la più minimale degli anni vissuti ad Auronzo. E’ stato l’ennesimo segnale, dentro i silenzi ci sono le sue inquietudini. S’aspettava un mercato più ricco e veloce, la sostituzione immediata di Milinkovic. Si è ritrovato senza Sergej e senza acquisti in ritiro, l’unico è arrivato ieri: Taty Castellanos, il vice Ciro. Ha approvato il suo arrivo, ma lo ritiene il migliore tra i profili che gli sono stati proposti. In ballo c’erano Marcos Leonardo del Santos e Amdouni del Basilea. Mau era partito con l’idea di avere Milik, si era esposto in prima persona per convincerlo a sposare la Lazio. Il polacco poi ha riscelto la Juve, spiazzandolo. Sarri, perso Milik, aveva chiesto Sanabria.

I punti di divisione con Lotito adesso sono principalmente due. Sarri in silenzio ha chiesto e continua a chiedere Zielinski e Berardi. Lotito ci ha provato per il primo offrendo 20 milioni, si è sentito rispondere da De Laurentiis che ne servono 30 più 5 di bonus, del resto lui ha venduto Milinkovic a 40 (entrambi in scadenza nel 2024). Zielinski sta trattando il rinnovo, la famiglia lo spinge a restare. Il presidente della Lazio ha più di un alibi per giustificare l’assalto fallito. Per Berardi non ci ha mai provato realmente, frenato dalla richiesta di 30 e passa milioni del Sassuolo. Sarri aveva indicato Gedson Fernandes e Hudson-Odoi come opzioni principali al posto di Zielinski e Berardi.

Lotito si è presentato con Kamada e Zakharyan. Sul giapponese c’è convergenza di type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, sul russo meno. Sarri vuole giocatori forti, da Champions. La stellina della Dinamo è promettente, ha colpi da fuoriclasse, ma c’è bisogno di tempo per inserirlo. Lo reputa un acquisto aggiuntivo, in caso partisse Basic. Non il sostituto principale di Milinkovic.

Lotito chiede tempo Mau, nell’unica uscita della nuova stagione, era stato chiaro: «Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, ma siamo andati sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano e non possiamo farci conto in futuro». Per restare in Champions è convinto che serva molto di più. Mancano il nuovo Milinkovic, una nuova ala, un nuovo regista e un terzino sinistro. Siamo al 25 luglio, il ritiro di Auronzo si concluderà venerdì e ha potuto lavorare con la stessa Lazio.

Lotito ha perso tempo e una prima occasione per dar vita ad una nuova era. Deve recuperare terreno e accelerare il mercato. Sarri è in silenzio, ma fa trapelare da giorni la sua insoddisfazione, i rumors spaventano i tifosi. Lo fa da due anni, più volte ha minacciato di andare via, è stato solo un modo per scuotere Lotito. Del resto anche ad inizio luglio, a Sportitalia, l’aveva detto: «Da un punto di vista egoistico, dopo aver centrato il secondo posto, avrei dovuto dare le dimissioni. Ci ho pensato però mi trovo in un ambiente in cui sto bene. Dobbiamo avere la testa alle prime quattro posizioni, sapendo che è difficilissimo». Ora anche di più. Corriere dello Sport