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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ieri è nata la nuova Lazio. Sarri chiaro, ma i costi sono alti. Per Berardi non mi risultano ancora accordi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Possiamo dire che da ieri è nata la nuova Lazio. Nell’incontro a Formello, Lotito, Fabiani, Calveri e Sarri hanno pianificato il lavoro da fare ed i nomi su cui il club sta lavorando e lavorerà sul mercato. Ora è chiaro che tutti siamo curiosi di capire gli effetti. Sarri è stato molto chiaro, ha specificato quali sono le necessità ed i profili da inserire in rosa. Sappiamo già di Berardi e dell’assenza di veto del tecnico nei confronti delle possibili uscite di Milinkovic ed anche di Luis Alberto. A patto che gli eventuali sostituti siano di alto livello.

Per quanto riguarda Domenico Berardi, non mi risultano accordi fatti con giocatore e Sassuolo. Diciamo che si sta lavorando per procedere, la trattativa va avanti, ma non mi risulta che siamo così avanti nella definizione. Ho difficoltà a capire come il calciatore possa aver accettato un’offerta di 2,5 milioni a stagione da parte della Lazio, visto che lo scorso anno ha rinnovato per una cifra di 3 milioni a stagione. Segnalo anche l’entourage del giocatore, prima che venissero licenziati Maldini e Massara, aveva raggiunto un accordo con il Milan per una cifra superiore a quella che si sta ipotizzando con la Lazio. Su questo fronte, io ho un cauto ottimismo. Penso che alla fine si possa fare, ma ci sono ancora dei passi importanti da compiere, sia con il giocatore che con il Sassuolo.

Tra l’altro, prima di andare a prendere Berardi, credo che Lotito voglia avere delle garanzie sulla cessione di Milinkovic. Per gli elevati costi sono due operazioni correlate. Sul serbo ci sono la Juventus e l’Inter, ma è evidente che Lotito ragioni anche sul saldo delle operazioni in entrata e in uscita.

Come sempre è inevitabile che ci sia una grande differenza tra gli obiettivi segnalati dal tecnico ed il buon esito delle trattative. Sarri ha chiesto Frattesi nel caso in cui dovesse andare via Milinkovic, Berardi per rinforzare l’attacco, Zielinki come eventuale sostituto di Luis Alberto. Se sommiamo tutti gli eventuali costi si andrebbero a sfiorare i 100 milioni di euro. Non poco direi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito aggira l’indice, incontra Sarri e piazza il colpo: sprint Berardi, intesa ad un passo con il Sassuolo

Lo sprint è serio: accordo chiuso con Berardi e intesa a un passo persino col Sassuolo. Eccolo il colpo grosso con cui Lotito si è presentato ieri all’appuntamento con Sarri e il pool di mercato, formato da Fabiani e il segretario Calveri, rimasti poi dentro oltre il vertice di tre ore con il tecnico, dalle 17.45 alle 20.45 a Formello. Incontro con toni distesi, costruttivo, si è parlato di innesti forti e funzionali, delle uscite di giocatori (da Maximiano a Basic e non solo) che non rientrano più nel progetto e del rinnovo del prestito di Pellegrini, con successivo riscatto. Maurizio era inquieto da giorni a Castelfranco, lo aveva confidato a cena mercoledì sera anche al suo staff tecnico, perché non aveva comunicazioni e temeva si fosse davvero troppo in ritardo per la costruzione del futuro prossimo. Oltretutto aveva appena saputo dell’indice di liquidità che paralizza di nuovo i movimenti della Lazio. Invece il patron lo ha rassicurato, si è mosso in prima persona fra un impegno e l’altro, fra il Molise e il Senato, e ora è pronto a sciogliere anche questo nodo con lo sprint: «È vero, il problema dell’indicatore esiste ancora, perché i soldi della Champions entreranno nel prossimo bilancio, non verranno anticipati dalla Uefa – confida – e non ci si potrà fare affidamento subito. Ma negli ultimi mercati ho sempre risolto la questione mettendo i soldi di tasca mia e in questo weekend mi dedicherò a superare anche questo ostacolo». Fideiussioni bancarie pronte, ora la garanzia solida per le operazioni sono i quasi 80 milioni che entreranno con il secondo posto. Almeno venti verranno pagati per Berardi al Sassuolo, anche se potrebbe volerci più tempo per l’annuncio: si lavora sulle tranche (almeno due), resta da capire se verrà inserito Cancellieri (già riscattato) nell’operazione o se quest’ultimo finirà a Salernitana o Torino. Superata la concorrenza di Roma, Milan e Napoli, con Domenico è già stata trovata da tempo un’intesa su un quadriennale da 2,5 milioni a stagione, Sarri lo invoca a ogni costo con la Champions e ha detto no a Politano. Anche Frattesi avrebbe dato il benestare a raggiungere Maurizio, ma sono altissime (non si scende sotto i 35 milioni) le richieste del ds Carnevali per il cartellino. Gedson Fernandes è un piano b rilanciato dalla Turchia di continuo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Indice di liquidità ancora bloccato, ma Lotito ha promesso a Sarri il mercato prima di Auronzo

L’incubo è tornato. È ancora sotto, è ancora bloccato, l’indice di liquidità della Lazio. I tifosi e Sarri pensavano che i quasi 80 milioni del secondo posto stavolta avrebbero scongiurato il peggio. Alla fine sarà così, ma al momento quel tesoretto entrerà solo nel bilancio successivo. Dunque nulla è risolto, il mercato (che comunque aprirà i battenti ufficialmente il primo luglio) in teoria rischia di rimanere di nuovo paralizzato, a meno che Lotito non faccia la solita prematura immissione di denaro – certo del successivo rientro – o non riesca a ottenere l’anticipo dei soldi Uefa della Champions, come accaduto in passato. Altrimenti i biancocelesti si dovrebbero limitare solo a qualche scambio oppure si dovrebbero muovere in fretta e furia in uscita per vendere uno fra Maximiano (al Nottingham Forest per far entrare Audero), Gila (all’Espanyol per Guarino), Basic (ha estimatori in Francia, Fazzini è l’erede indicato) o Marcos Antonio (al Flamengo per far entrare Torreira o un altro vertice basso). Difficile ipotizzare subito eventuali cessioni big di Luis Alberto (no all’offerta dell’Olympique Marsiglia da 12 milioni, fumata grigia sul rinnovo) o di Milinkovic, senza aspettare l’Inter o altri rilanci da 40 milioni dall’estero. Al momento per il serbo c’è solo una proposta ufficiosa da 25 milioni più bonus della Juve, oppure il cartellino di Pellegrini e Kulusevski oppure quelli del terzino, più Arthur (offerto, piace a Sarri, ma preferisce Rovella) e una corsia preferenziale su Milik, il cui diritto di riscatto bianconero scade dopodomani, il 10 giugno. È uno dei 5 bomber (insieme a Simeone, Marcos Leonardo, Gimenez e Rafa Silva) nella lista consegnata due settimane fa da Picchioni a Lotito. Il numero uno, fra un impegno e l’altro frenetico, prima in Molise e poi in Senato, continua a tenere i contatti con il Sassuolo per Berardi (20 milioni più Cancellieri, l’offerta), finito nelle mire del Napoli e soprattutto in un ingarbugliato derby capitolino. Il ds neroverde Carnevali ieri ha incontrato la Roma anche per Frattesi, il sogno di Sarri a centrocampo, più dei pallini Zielinski e Loftus-cheek, già conteso a Milano. Dal Chelsea occhio sempre ad Hudson-Odoi e dall’Az a Karlsson come alternative per l’esterno.

SVOLTE

Il lavoro da fare è duro e corposo, c’è una situazione tostissima in cui dovrà districarsi il pool di mercato formato da Fabiani e Calveri (insieme a Picchioni e, forse successivamente, Leonardo Gabbanini, indicato da Sarri per l’area scouting), ai quali Lotito ha già dato le prime indicazioni per il dopo-Tare, prima del vertice decisivo per costruire il nuovo organigramma della Lazio. Magari non verranno subito definiti i ruoli, ma finalmente sono stati dati i primi input del patron, che ha promesso a Sarri parte dei rinforzi prima del ritiro di Auronzo. Ora il tempo è sempre più tiranno. Maurizio aspetta l’ultima chiamata dal presidente per i dettagli dell’incontro previsto per oggi, che alla fine potrebbe slittare a domani e consumarsi a Formello. Il tecnico poi partirà per le vacanze in barca, ma dev’essere rassicurato sull’imminente futuro: è ancora più irrequieto dopo aver saputo che lo spettro dell’indice di liquidità aleggia sempre intorno alla Lazio e vuole sapere come Lotito intende risolverlo per muoversi subito e iniziare a formare una squadra che possa ben figurare in Champions.

SALTO 

Le bollicine per il secondo posto stavolta non devono trasformarsi in gas soporifero. Dopo grandi stagioni (vedi il terzo posto di Pioli) o trionfi (26 maggio) sono arrivati spesso i peggiori flop dell’era Lotito. Il passato serva da insegnamento, Sarri è stato chiaro alla fine di questo campionato show: «Non ho nessuna intenzione di lasciare la Lazio, ma devono combaciare le type=’text/javascript’ idee. Non si deve per forza proseguire insieme solo perché c’è un contratto. L’importante è che ora arrivino giocatori forti, va creato un percorso per la Champions. La differenza è centrarla almeno tre anni di seguito». Tradotto: la Lazio è fermentata in un biennio, è volata al quinto, poi al secondo posto. Mai così in alto da 24 anni, dopo l’ultimo scudetto. E allora questo trend va confermato il prossimo anno, questo è il salto e Sarri vuole farlo con il tanto sbandierato progetto alla Ferguson. Da quando è sbarcato nei professionisti, solo in altri tre casi Maurizio è rimasto per almeno tre stagioni in un club (Sansovino, Empoli e Napoli) e i risultati sono sempre andati in crescendo. La garanzia è il suo curriculum, ma ha bisogno di aiuto: Lotito deve metterlo a proprio agio, rinforzare l’organico e puntare ancora più in alto. Aggiri subito l’indice di liquidità e Sarri diventerà più solido. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

“Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”. Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi Lotito tornerà dal Molise, domani andrà in scena l’incontro con Sarri. Ancora da fissare l’appuntamento. Stanno aspettando un po’ tutti di capire il da farsi e fra questi, anche Fabiani. Parliamo di tutta l’organizzazione, chi prenderà le redini della direzione sportiva. Calveri dovrebbe far parte di questo pool mercato. Fondamentale che ci sia chiarezza per cominciare a muoversi. L’11 luglio si parte per Auronzo, ci sono già le amichevoli fissate e una stagione in cui ci saranno tanti appuntamenti importanti. Campo di Auronzo? C’è tempo per metterlo a posto, per evitare ciò che è successo l’anno scorso. Sul mercato, tutto dipende da questo benedetto incontro. La strategia deve fare i conti con il budget, sia per l’attacco che per il centrocampo. La Lazio è in ritardo. Sarri ha dato i suoi profili, un mix fra giovani di talento e giocatori più esperti (Milik e Rafa Silva). Berardi? I passi sono stati fatti negli ultimi due mesi. Lotito in prima persona ha fatto delle chiamate e si è mosso. Negli ultimi giorni nessuna novità. Mi auguro che Lotito sia chiaro rispetto alle cose da definire. Priorità all’attacco e all’esterno, ma ci sono anche altri ruoli da sistemare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi importanti della Lazio per Berardi. Sarri insiste e le condizioni ci sono…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Passi importanti per Berardi”

“C’è grande curiosità per capire come andrà l’estate della Lazio, c’è un’altra grande occasione con risorse superiori rispetto al passato. Credo che la storia di Berardi, dopo l’addio di Maldini e Massara nel Milan, assume una svolta. Sarri insiste, credo che la Lazio stia muovendo dei passi importanti e non solo per lui. Lui è il classico attaccante esterno mancino da 4-3-3, fatico a vederlo nel 3-5-2 della Roma. Penso che il club più pericoloso per lui sia il Napoli, anche se non se ne parla molto. E’ un obiettivo della Lazio, poi ci sono altri elementi importanti vagliati. Penso, per esempio, a Loftus-Cheek sul quale c’è il Milan che non ha intenzione di investire molti soldi su giocatori come Berardi che sono avanti con l’età. Da questo principio sono derivate le divergenze della proprietà americana con Maldini e Massara. Berardi in passato rifiutò una grande occasione, quella di andare alla Juventus. E’ da un paio di anni che ha chiesto al Sassuolo di potersi mettere in discussione facendo un salto di qualità, ora è pronto sotto tutti i punti di vista. Se la Lazio riuscisse a strappare una cifra intorno ai 20 milioni, considerando anche l’ingaggio non altissimo del calciatore, credo che le condizioni per portarlo a Roma ci sono. Le indicazioni che ho sono positive e da opinionista penso anche che questo sforzo il club biancoceleste dovrebbe farlo.

Candreva? Non è una situazione calda, l’idea nasce perché lui stesso ha fatto delle battute all’Olimpico nel giorno della celebrazione del 26 maggio. Sarebbe un’ipotesi legati ad un eventuale colpo di scena su Pedro. Cosa che non mi aspetto visto che l’accordo per il rinnovo è fatto. Tutto deve essere formalizzato. Ora la Lazio ha altre priorità come le cessioni e il futuro di Milinkovic. Diego Gonzalez resterà come settimo attaccante, Cancellieri potrebbe andare a giocare in prestito. Per il centravanti i nomi sono quelli. Si attende la decisione della Juventus per il riscatto di Milik entro il 10 giugno a 7 milioni. Il resto sarà una conseguenza”.

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DICHIARAZIONI

Dopo Tare, Foggia scalpita: “Io alla Lazio da DS sarebbe un sogno”

Pasquale Foggia è tra i nomi vagliati da Claudio Lotito per il dopo Igli Tare. Il direttore sportivo, ex calciatore biancoceleste, che potrebbe lavorare nella Capitale in tandem con Fabiani, ha commentato le voci intervistato per la rubrica “A tu per tu” di Tuttomercatoweb. “Io in orbita Lazio? sento in orbita di campo. Ho tanta voglia ed energie. Non vedo l’ora di ricominciare. In virtù di questo ultimo anno ho voglia di ributtarmi dentro con il giusto progetto. E per progetto intendo persone ed type=’text/javascript’ idee. Nella scelta terrò conto anche di questo”.

Non ha risposto alla domanda. Ci riprovo: se le dico Lazio?
“È il sogno di tanti direttori. È una piazza bellissima che ho vissuto da calciatore. So cosa vuol dire assaporare, sentire quell’ambiente. A prescindere da tutto, sono e resterò sempre legato alla Lazio”

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Lotito, ecco l’incontro per il futuro

Sarri chiede di accelerare e oggi dovrebbe andare in scena l’incontro tra il procuratore di Luis Alberto e Lotito. L’obiettivo è sciogliere subito il primo nodo con la conferma (il contratto sarà allungato almeno di un anno fino al 2026 con opzione di un’altra stagione) dello spagnolo, sempre più centrale nel progetto del tecnico. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

La nuova Lazio senza Tare: forze nuove nello scouting, Fabiani cresce

[…] Già, i famosi esuberi, che tante critiche hanno portato al diesse nel suo lungo mandato. Muriqi rimane il suo più grande abbaglio, nonostante in Liga abbia fatto faville (15 gol) e una futura rivendita del Maiorca porterebbe il 45% dell’incasso nelle casse della Lazio. La salvezza del Cadice garantisce 5 milioni per Escalante, ma chi prenderà il ruolo di Tare erediterà un lavoro durissimo con diversi rientri dal prestito. Lotito ieri ha sentito Sarri per incontrarlo entro giovedì pomeriggio, ma non ha comunicato nemmeno al tecnico chi avrà il nuovo mandato: Fabiani resta favorito in un pool interno composto dal segretario Calveri e Picchioni, oltre a Leonardo Gabbanini, ex capo scouting di Juve e Totthenam: Sarri lo ha segnalato per fare il salto e dimenticare il passato. Il Messaggero

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SOCIETA'

Tare ufficializza l’addio: “Dopo 18 anni lascio la Lazio. Esperienza bella ed intensa”

Igli Tare lascia la Lazio dopo 18 anni. L’annuncio al Tg1. “Dopo 18 anni la mia bellissima esperienza da direttore sportivo della S.S. Lazio terminerà. È da tempo che ho maturato questa scelta, ma ho aspettato per il bene della Lazio di raggiungere il traguardo della Champions League, consapevole di aver costruito una squadra forte, con calciatori straordinari predisposti per ottenere questo obiettivo”, ha spiegato Tare. “È stata una lunga e intensa avventura fatta di gioie, sconfitte e di trofei. Non smetterò mai di ringraziare il presidente Lotito per l’opportunità che mi ha dato, i tifosi biancocelesti che mi sono entrati nel cuore, il club con tutti i suoi componenti, i calciatori, lo staff e tutti coloro i quali mi sono stati vicino in questo percorso. Un ringraziamento speciale soprattutto alla mia famiglia che mi è rimasta sempre accanto”, ha aggiunto il direttore sportivo albanese. “Una prestigiosa opportunità avuta sia da calciatore che da dirigente e che non dimenticherò mai, portando con me ogni singolo istante di questo cammino. Con la speranza che ognuno di voi continui, con la stessa passione che ho avuto io, a custodire gelosamente questa bellissima realtà. Sempre Forza Lazio”, ha concluso Tare. (Adnkronos)

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Chi parla di miracolo…”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

Da “Miracolo” ai meriti Champions. LEGGI ANCHE:

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria di Empoli:

Come si migliora la Lazio?
“L’unica preoccupazione attuale è andare a casa perché domani voglio andare a pranzo da mia mamma. Se telefona poi il presidente faremo una riunione”PUBBLICITÀ

Qua a Empoli è partito il suo percorso. In questo biennio alla Lazio qual è quella che ricorda con più piacere?

Ha sentito il Presidente? Che ne pensa del polverone mediatico su Mourinho?
“Il presidente ha detto solo di concentrarci sulla partita. Era voglioso di questo risultato. Su Mourinho mi trovi impreparato perché non seguo molto l’argomento”

C’è una priorità nella costruzione della rosa del prossimo anno per aumentare il livello?

Questo secondo posto può essere una delle imprese più importanti?
“Credo sia più difficile arrivare secondo con la Lazio che vincere l’Europa League con la Juventus. Forse Napoli è un percorso più facile, però difficoltà ne sono venute fuori poche. Qui invece il percorso è stato lungo e spero ci siano margini per fare qualcosa in più”.