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Fedelissimo Felipe, pronto alla firma fino al 2027

E’ per eccellenza il fedelissimo di Sarri, visto che non ha saltato una partita in due stagioni: Felipe Anderson ne ha giocate 98 su 98. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il brasiliano è pronto a legarsi ulteriormente alla Lazio: dal 2024 la sua scadenza contrattuale verrà posticipata al 2027. Praticamente si unirà a vita alla maglia biancoeleste visto che con il nuovo accordo arriverà alla fine del contratto che avrà 34 anni. L’appuntamento per la firma, con rinnovo e adeguamento (ora guadagna 2,5 milioni, l’ingaggio è destinato a salire e ad arrivare a 3,5 milioni coi bonus) è previsto prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, in programma l’11 luglio.

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Mago-Sergente, destino incrociato

Mago-Sergente, destino incrociato. Quanto fermento a centrocampo. Può succedere ancora di tutto, nonostante nell’ultimo vertice Sarri e Lotito abbiano abbozzato così il futuro: via Milinkovic, resta Luis Alberto. Il patron aveva promesso un mese fa al Mago che avrebbe ereditato lo stipendio da 4 milioni del serbo, non appena fosse uscito. Solo il giuramento disatteso o un rilancio da 20 milioni da parte dell’Al-Duhail per il cartellino dello spagnolo possono cambiare questo epilogo. Ve lo avevamo già svelato: il Mago aveva ricevuto quest’offerta monstre dal Qatar (8 milioni a stagione, 40 sino al 2028) già un mese fa e ne aveva parlato a quattr’occhi con Lotito, ricevendo da quest’ultimo garanzie sul rinnovo top. Dopo aver incontrato il presidente della Lega araba, l’ex ds del Psg Antero Enrique, il patron conferma questa decisione e continua a far muro. Ha già detto no ai 12 milioni del Marsiglia, ai 15 della squadra allenata da Crespo, anche perché poi c’è un 30% della rivendita del fantasista da riconoscere al Liverpool.

CERTEZZE AL PIÙ PRESTO – La Lazio può vacillare solo con almeno altri 5 milioni sul piatto, ma ora attende piuttosto la controffensiva dell’Inter sulla Juvetus per Milinkovic, dopo il confronto di ieri fra Simone Inzaghi e Zhang sul mercato. Ci siamo, l’agente Kezman è attaccato al telefono. L’ex allenatore biancoceleste vuole cedere Brozovic e sostituirlo con il suo ex pupillo serbo. È nell’aria un’offerta da 30 milioni più bonus a cui potrebbe cedere Lotito. A gennaio non voleva scendere sotto i 40 milioni, ma ora si avvicina la scadenza del 2024 e soprattutto bisogna sbloccare in fretta l’indice di liquidità della Lazio. La trattativa per il Sergente potrebbe essere svincolata da quella per Acerbi (nessuno sconto sui 4 milioni) oppure concludersi con un doppio affare in un sol colpo. A quel punto il club biancoceleste potrebbe iniziare a fare sul serio, a chiudere i rinforzi e anche il discorso Luis Alberto. Il Mago sta bene a Roma, ma non può attendere all’infinito: i tifosi ieri hanno invaso il suo profilo per dimostrare il loro amore incondizionato. Sarri ci ha parlato ed è convinto delle sue motivazioni anche per il futuro, nonostante i tira e molla di un anno e mezzo. Non ha posto però nessun veto a Lotito, se non quello di avere certezze a centrocampo al più presto.

PARISI TORNA DI MODA – Una rivoluzione parziale in mediana potrebbe portare Zielinski o Gedson Federnades perché Loftus-Cheek è ormai più vicino a Milano. Nel caso in cui dovesse però uscire anche Luis Alberto, Sarri sogna di inserire anche Frattesi lì in mezzo. La concorrenza è quasi proibitiva come il prezzo, ma la mezz’ala del Sassuolo ha parlato con Maurizio e le sue parole dalla Nazionale rendono vivo il desiderio: «Preferirei giocare sempre in un centrocampo a tre, deciderò anche in base al modulo. Nella mia scelta sulla squadra dove andrò, saranno decisivi la tattica e il bel gioco». Lotito però al momento ha dato priorità ai colpi in attacco e il compagno Berardi costerà già tanto (20 milioni più Cancellieri) anche d’ingaggio. Sarri ha detto no a Politano, vuole Domenico, anche se nella lista per gli esterni restano Hudson-Odoi e Karlsson. Davanti occhio alla Juve che cerca sempre uno sconto su Milik, così la Lazio non molla le alternative Simeone, Gimenez e Marcos Leonardo. Lotito non vuole riscattare Luca Pellegrini, punta al massimo al rinnovo del prestito, e Parisi dell’Empoli è prepotentemente tornato in ballo. Ora qualcosa si sta muovendo. Il Messaggero

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Sarri chiama Milik: via libera. Lotito tratta con l’OM

Arek Milik è il grande obiettivo del calciomercato Lazio per il ruolo di vice Immobile. Come riferito dal Corriere dello Sport, dopo che lo scorso 10 giugno è decaduto il diritto di riscatto della Juve dal Marsiglia per 9 milioni di euro bonus inclusi, Sarri ha contattato l’attaccante incassando la piena disponibilità al trasferimento. Lotito ha cominciato dunque la trattativa con il Marsiglia che in virtù di un contratto in scadenza nel 2025 chiede 10 milioni di euro per lasciarlo partire. Le sensazioni restano assolutamente positive.

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Luis Alberto, il “no” di Lotito all’offerta dal Qatar e la promessa di rinnovo dopo l’uscita di Milinkovic

Forse Lotito non ha detto una bugia, ma ha omesso un’altra verità: «A me Luis Alberto non ha parlato di nessuna offerta dall’Arabia Saudita». Certo, perché la proposta indecente (8 milioni allo spagnolo per 5 anni, per un totale di 40) è arrivata dal Qatar. E sia il Mago che Lotito hanno già incontrato in gran segreto il presidente della Lega, nonché ex ds del Psg, Antero Enrique, per trovare la quadra. Il presidente biancoceleste ha però detto no a un’offerta da 15 milioni per il cartellino, ne pretende almeno 20 per il fantasista. Storia di un mese fa, ecco perché oggi insiste ancora: «Luis Alberto resta». C’è un patto del presidente con lo spagnolo per il rinnovo a 4 milioni (bonus compresi), comunque la metà rispetto alle cifre che sborserebbero a Doha. E oltretutto il presidente deve aspettare l’uscita di Milinkovic per mantenere la promessa. Il Messaggero

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Dopo il secondo posto conquistato della stagione appena conclusa per la Lazio è subito il momento di cominciare a pensare alla prossima annata. In vista del prossimo mercato la dirigenza biancoceleste vorrà potenziare ancora la squadra, così da regalare a Maurizio Sarri una squadra ancor più competitiva. In chiave cessioni, però, l’Al-Duhail vuole portare in Qatar Luis Alberto.

L’Al-Duhail, squadra che ha vinto l’ultimo campionato del Qatar, vorrebbe acquistare Luis Alberto. Le due parti si sono incontrate a Roma già due volte, ad aprile e a inizio giugno, con la squadra araba che ha offerto al giocatore un contratto da 8 milioni di euro a stagione.

Alla Lazio sono stati offerti invece 12 milioni più 3 di bonus, cifra inferiore ai 20 milioni richiesti da Lotito. Per i biancocelesti, infatti, il fantasista spagnolo è un giocatore importantissimo, tanto che Sarri ne ha chiesto il rinnovo di contratto.

L’Al-Duhail è quindi pronta a chiedere al giocatore un taglio sull’ingaggio, così da poter aumentare l’offerta al club. La trattativa è ben avviata e gli agenti dello spagnolo spingono per la cessione o in alternativa per un rinnovo di contratto con la Lazio a cifre che però i biancocelesti non possono al momento permettersi. Gianlucadimarzio.com

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Tutto intorno al Mago: Zielinski il preferito in caso di addio

Gira tutto intorno a Luis. Le scelte della Lazio in sede di mercato dipenderanno molto da quello che sarà il futuro del Mago. Due posizioni, due mosse diverse. Se Luis Alberto dovesse decidere di rimanere a Roma, Sarri continuerà a costruire la squadra attorno allo spagnolo, altrimenti servirà un altro innesto di livello in mezzo al campo. La situazione al momento è legata alla mega offerta ricevuta da parte di un club arabo rimasto top secret. La proposta arrivata ammonta a circa 8 milioni per 5 anni al calciatore e 15 milioni (12+3 di bonus) per il cartellino. Il presidente Claudio Lotito ha rifiutato, il giocatore ora vuole capire come verrà gestita la questione rinnovo. Per ora guadagna, tra netto e bonus, poco più di 3,5 milioni a stagione e vorrebbe superare i 4. Il patron e i procuratori del numero 10 si sono incontrati la scorsa settimana, ma sono previsti altri contatti nei prossimi giorni. Nel caso in cui Luis Alberto decidesse di lasciare Formello per accettare la chiamata dall’Arabia, a quel punto partirebbe l’assalto a Zielinski. È lui l’obiettivo principale per sostituire lo spagnolo. Attualmente il contratto dell’ex Udinese è in scadenza nel 2024 e non ci sono all’orizzonte incontri per prolungare il suo accordo con il Napoli. De Laurentiis potrebbe lasciarlo andare, ma non senza monetizzare con la sua cessione. Si parte da una base di 20 milioni di euro, che sono comunque di più rispetto a quelli che la Lazio riuscirebbe a incassare dalla vendita di Luis Alberto. Servirebbe quindi uno sforzo ulteriore da parte di Lotito, che comunque ha rassicurato Sarridurante il vertice che c’è stato a Formello la scorsa settimana. Il tecnico si sta godendo le vacanze, ma non senza preoccupazioni dovute al destino del Mago e di Milinkovic. Il nome di Zielinski non è co- munque l’unico sul tavolo per quel che riguarda il centrocampo. Rimanendo a quelli che sono i nomi indicati dall’allenatore della Lazio, attenzione anche a Frattesi del SassuoloGedson Fernandes del Besiktas e Loftus-Cheek del Chelsea. Per il primo il problema riguarda il costo del cartellino: i neroverdi infatti sono pronti a scatenare un’asta e non sembrano disposti a scendere sotto i 40 milioni di euro. Sulle sue tracce, oltre a diversi club di Serie A (Juve, Roma e Inter), ci sono anche squadre di Premier League. Più abbordabile, per diversi motivi, il portoghese che gioca in Turchia. Gedson Fernandes è stato acquistato dal Besiktas per 6 milioni l’estate scorsa e ha uno stipendio di poco superiore al milione: sono parametri in linea con le possibilità economiche della società biancoceleste. Per quanto riguarda Loftus-Cheek, che come Zielinski è già stato allenato da Sarri, il vero ostacolo è rappresentato dall’ingaggio che percepisce attualmente il centrocampista inglese. Nelle ultime ore invece si è aperta un’opportunità a costo zero. Roberto Pereyra ha deciso di lasciare l’Udinese e da tempo ha comunicato al club friulano che non rinnoverà il contratto in scadenza questo giugno. Si tratta di un classe 1991, duttile tatticamente (può giocare sia nel tridente che da mezzala nel 4-3-3 di Sarri), che porterebbe con sé una grande quantità di esperienza e un buon bagaglio tecnico. Il Tempo

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Lazio, il rientro di 30 milioni di errori da piazzare sul mercato

Problemi da risolvere. In casa Lazio torneranno ben undici giocatori alla base. Ed è andata bene, perché rischiavano di essere di più. Nessuno di loro però verrà preso in considerazione da Maurizio Sarri affinché resti a Formello. Sono tanti, negli anni, gli investimenti sbagliati, calciatori che alla Lazio hanno dato poco e che si sono rivelati sotto livello. A questi si aggiunge diversi giovani usciti dalla squadra Primavera, che però non sono mai riusciti a imporsi. Il valore della massima espressione del settore giovanile biancoceleste, d’altronde, nel recente passato si è dimostrato troppo distante da quello della prima squadra. E così, se Escalante e Cicerelliresteranno a Cadice e Reggina (con cui hanno vissuto in prestito l’ultima stagione), perché riscattati dai club in questione, e se Durmisi si svincolerà a parametro zero, andranno invece affrontate le questioni relative ad Akpa Akpro (tornerà dall’Empoli), Jony (di rientro dallo Sporting Gijon), Lombardi (Triestina), Alessandro Rossi(Monterosi), Marino (Fidelis Andria), André Anderson (San Paolo), Raul Moro (Real Oviedo) e Furlanetto (Renate), oltre a Kamenovic (Sparta Praga da gennaio). Nessuno di loro ha convinto a tal punto da strappare la conferma. L’unico che potrebbe trovare facilmente una sistemazione è Akpa, che con l’Empoli non è andato male. La Lazio vorrebbe inserirlo nella trattativa con i toscani per Baldanzi o Fazzini, ma prma i biancocelesti si dovranno concentrare sulle priorità. Sarri vuole che vengano dissipati i dubbi relativi alla rosa. Servono rinforzi in attacco e a centrocampo, oltre che chiarezza sui giocatori che resteranno. L’organigramma della Lazio è da sempre molto scarno (e lo è ancor di più con l’addio di Igli Tare), motivo per il quale non è semplice affrontare le varie tematiche contemporaneamente. E così a Formello si ritroveranno con un’intera squadra da sistemare. Calciatori simbolo di investimenti sbagliati e di difficoltà nell’individuare giovani di talento. Il rientro di giocatori per i quali sono stati spesi circa 30 milioni di cartellino (compreso Durmisi) senza che dessero alcun apporto. Corriere della Sera

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Si attende la mossa dell’Inter per Milinkovic. In entrata obiettivi noti, ma servirà pazienza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Mossa Inter per Milinkovic”

Difficile immaginare l’Italia senza Silvio Berlusconi. E’ stato un personaggio incredibile, per 50 anni non si è fatto che parlare di lui, nel bene e nel male. Ha diviso, per esempio da parte del mio giornata è stato oggetto di dure critiche, ma ha cambiato la politica, l’editoria, il calcio, nessuno ha mai negato che sia stato un personaggio di altissimi livello. Ha cambiato tutto con l’emittenza privata e con il Milan nel calcio, in cui ha vinto tutto.

E’ stato un fine settimana importante con gli ultimi verdetti, dalla Champions agli spareggi per la serie A. La prestazione dell’Inter, come Simone Inzaghi abbia saputo imbrigliare il grande Guardiola, è stato eccezionale. Mi hanno fatto sorridere le dichiarazioni del tecnico del City che ha ridotto tutto alla scaramanzia ed alla presenza di Roberto Baggio sugli spalti dell’Ataturk di Instanbul (ride, ndr).

Capitolo mercato. La Lazio sta lavorando, aspetto che Fabiani venga ufficializzato come Diesse. Stanno lavorando con Calveri e Lotito molto sulle uscite ed in particolare stanno cercando di capire chi può pagare il giusto per Milinkovic. Non credo si possa realizzare un incasso come quello che vuole Lotito, 40 milioni. Al massimo, immagino, arriverà una proposta di 30 milioni di euro. Vediamo cosa accade nell’Inter, penso che Inzaghi il nome di Milinkovic lo faccia, tra l’altro in un’estate in cui i nerazzurri avranno più risorse. C’è anche Acerbi di mezzo.

Ci sarà un incontro in settimana per il rinnovo di Luis Alberto. Vediamo cosa accade dopo questa mossa, visto che ci sono sirene esotiche interessate. Gli obiettivi in entrate li conosciamo, da Berardi a Milik, passando per Zielinki e Fernandes. Servirà pazienza, vanno fatte tante cose, è evidente che a livello di tempi si potrebbe andare oltre quel 20 giugno di cui lo stesso Lotito ha parlato a Sarri”.

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Milinkovic tra Juve ed Inter. Intanto Lotito fa muro: sirene arabe per Immobile e Luis

Come riportato da La Repubblica, resta da sciogliere il nodo Milinkovic. La Juve – che ha un accordo con il giocatore (6 milioni a stagione) – è favorita e contatterà Lotito per un’offerta ufficiale. Ma attenzione anche l’Inter che studia una proposta: per 35 milioni, compresi i 4 che i nerazzurri devono versare per il riscatto di Acerbi, l’affare potrebbe andare in porto. La richiesta di Lotito per adesso è ancora di 40, ma l’asta è aperta.

Su Luis Alberto, il presidente della Lazio ha trovato un accordo per il rinnovo fino al 2028: bisogna capire se la firma arriverà prima o dopo il ritiro di Auronzo. Il presidente vuole evitare che il Toque si faccia tentare dalle sirene arabe, le stesse che pensano a Ciro Immobile: in particolare, il club Al-Ahly ha inserito il capitano della Lazio nella lista della spesa. Il piano è stato confermato da un funzionario della Federcalcio saudita, ma nessuna offerta ufficiale è arrivata né al giocatore né alla Lazio, quindi per ora l’allarme non è scattato. E comunque Ciro non ha alcuna intenzione di lasciare la sua squadra, è sempre in contatto con Lotito e Sarri e spera che la Lazio possa lottare per lo scudetto. Sul suo vice, il club biancoceleste si è mosso per informarsi sulle condizioni fisiche del polacco Milik. La trattativa con il Marsiglia si può chiudere a 9 milioni.

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Lotito, presidente e DS: “Faccio io il mercato, come la scorsa estate”

Lotito ha chiarito l’attuale situazione  della Società biancoceleste. Dopo l’addio del Ds Tare, la soluzione interna per sostituirlo è stata già trovata: Fabiani e Calveri saranno coloro che si occuperanno delle uscite indicate da Sarri, mentre per quanto  riguarda le entrate sarà il Presidente in persona ad occuparsene. “Farò io il mercato come la scorsa estate”, riporta Il Messaggero. Da Marcos Antonio a Maximiano fino a Basic e Cancellieri, questi i nomi più indicati a lasciare la Lazio, con l’ultimo che potrebbe essere inseriti all’interno dell’operazione Berardi. C’è poi un esercito di giocatori che rientreranno dal prestito, tra cui Kamenovic, Raul Moro e Jony che andranno piazzati. Il tutto, possibilmente prima del ritiro ad Auronzo di Cadore. 

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Rinnovo Pedro, il nodo da sciogliere

Secondo quanti riportato dal Corriere dello Sport, in casa Lazio c’è ancora da risolvere la questione legata al rinnovo di Rodriguez Pedro. L’attaccante si trovi attualmente in vacanza alle Maldive, ma da tempo avrebbe già trovato l’accordo per il prolungamento biennale a 2.2 milioni di euro a stagione. Lotito attendeva in tal senso un riscontro da Maurizio Sarri, che ha dato il via libera alla permanenza dello spagnolo. Ora sta al patron biancoceleste convocare gli agenti per chiudere il tutto. Il nodo principale da sciogliere sta proprio nella durata del nuovo contratto: i due anni sono stati concordati per fare in modo di non perdere i soldi che non gli concederà la Roma (accordo frutto del risparmio permesso dal Decreto Crescita).