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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto ed un’altra estate calda: cosa serve per tenerlo

Ecco cosa serve. È stata la giornata della festa e delle pretese. La folle partita con la Cremonese è durata più di 90 minuti, è proseguita nei messaggi lanciati al club e nelle necessità espresse a gran voce. Luis Alberto, da Mago qual è, ha messo alle strette Lotito con un colpo di bacchetta: «Se giocherò la Champions League con la Lazio? Ho ancora due anni di contratto, vediamo come sarà il mercato. La società sa quello che penso, è una questione tra me e il presidente». Et voilà, un’altra incertezza a centrocampo, dove si fanno già i conti con il destino di Milinkovic.

Richieste, ecco cosa serve

Luis Alberto, nel 2023 al centro della Lazio dal punto di vista tecnico, ha già aperto alle riflessioni sul suo conto. Sarri, con il Sergente sull’uscio, punta a ripartire almeno con lo spagnolo. «La prima cosa da sapere è chi resta e chi parte, altrimenti può rivelarsi inutile prendere certi giocatori», ha detto l’allenatore. Il numero 10, poco prima, aveva parlato specificando la propria posizione incerta. Ha interpellato a distanza Lotito, il presidente non gli ha ancora proposto il rinnovo. Cosa serve: una cifra consistente per convincerlo a prolungare: attualmente guadagna 2,8 milioni di euro a stagione, coi bonus si arriva a 3,5 milioni. Non ci sono altre vie che un’offerta sostanziale (vicinissima ai 4 milioni) per placare le sue voglie di ritorno in patria. Uno stipendio da top-player, finora toccato soltanto dai big Immobile e Milinkovic
I suoi procuratori sono attesi nella Capitale a fine campionato. Luis Alberto ha ricevuto offerte dall’estero, una sarebbe arrivata dalla Francia, ma il suo desiderio (mai nascosto) è sempre quello di tornare in Spagna. Aveva faticato fino alla sosta del Mondiale, nel 2023 si è invece preso la scena e la maglia da titolare fisso: 21 partite di fila in campionato dal primo minuto dopo la sfida di Lecce (saltata a gennaio per un problema al ginocchio). In totale 43 presenze stagionali, la quota arriva a 87 contando quelle dall’arrivo di Sarri nel 2021.  

Rapporti

A bocce ferme, per proseguire in modo convinto e senza le continue sirene del mercato, servirà un incontro. Un nuovo accordo, con adeguamento annesso, allungherebbe il rapporto fino al 2027 o al 2028. «È bello tornare in Champions, quando l’abbiamo disputata siamo andati abbastanza bene. Ora dobbiamo capire cosa fare, ci manca qualcosa e qualcuno per fare bene sia in Serie A sia in Europa. Vediamo che succede…». Lotito, chiamato in causa all’Olimpico, è costretto a un rilancio contrattuale per il Mago. Di fronte alla sua bacchetta, meglio non illudersi di vivere un’estate tranquilla senza un’intesa prima. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Forti emozioni, ma c’è ancora un secondo posto da prendere”

Le parole di Lotito al termine di Lazio-Cremonese:

“Il secondo posto ancora non è raggiunto. Dobbiamo vincere contro l’Empoli per raggiungere questo traguardo. Appena abbiamo una flessione di concentrazione si può anche perdere come abbiamo visto oggi. La giornata è stata bellissima: una giornata che ha rappresentato il passato, il presente e il futuro. Riabbracciare Klose mi ha fatto piacere: persona umile, campione vero. Noi siamo un modello di famiglia, dove tutti svolgono un ruolo, nel rispetto delle regole. Vogliamo che il calcio sia didascalico e moralizzato, che aiuti anche le persone svantaggiate. Oggi c’è stato lo stadio pieno, legato ad emozioni forti. Dico sempre che sono il custode di questa squadra, che possa far accrescere la squadra anno dopo anno, in Italia e non solo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nuovo DS e programmazione, Sarri in pressing su Lotito per definire il futuro. Dopo la Cremonese…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Sarri in pressing”

Sarri in pressing. “Sulla questione del direttore sportivo, lo scenario è quello già tracciato nei giorni scorsi. Credo si cambierà, tra l’altro anche Sarri da diversi giorni chiede un incontro a Lotito per accorciare i tempi della programmazione definitiva. Ci sono degli obiettivi ancora da centrare, ma non credo che si andrà a fine campionato. Già dopo la Cremonese immagino saranno fatti dei passi importanti. Va deciso, eventualmente, il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Tare. Il presidente Lotito già da tempo ha avviato sondaggi e contatti con alcune figure per ricoprire un ruolo così importante. Si parla, chiaramente, anche di Angelo Fabiani che è già nell’organico. Dubbi sulla sua competenza non ce ne sono. Spero che oltre al nuovo direttore sportivo, possa essere inserito nell’organico anche una figura simile a quella che occupata da Angelo Peruzzi. Magari presto ci sarà un casting anche per occupare quel ruolo che credo sia importante.

La situazione Juventus è abbastanza caotica, credo rischi di perdere entrambe le sue ultime partite. Intanto la Lazio deve battere la squadra di Ballardini, già retrocessa, per assicurarsi la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana e avvicinare ulteriormente il secondo posto in classifica. Il menù della giornata dell’Olimpico si saprà sabato, ma la struttura del pomeriggio implica il pre-gara dedicato al 26 maggio ed il posto che sarà dedicato a Stefan Radu che chiude la sua avventura da calciatore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”

“Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Con la Cremonese è importante per continuare a difendere il secondo posto. Arrivare sotto al Napoli, anche a livello economico, comporta una miglioria non da poco. Dovrebbero essere circa 10 milioni in più rispetto al terzo posto. E’ – a tutti gli effetti – un obiettivo da raggiungere dopo la matematica qualificazione già ottenuta. Olimpico verso il tutto esaurito”.

“Lotito ha già preso una decisione riguardo al direttore sportivo, ma aspetta ancora il termine della stagione, la griglia finale della Serie A. C’è stato un faccia a faccia con Tare fino alle 3 di notte. Si sono confrontati, ma si sono dati un ulteriore appuntamento prossimamente. In questo momento non ha voluto dare indicazioni su quello che farà, non vuole turbare la serenità della squadra in queste ultime 2 partite. Credo che si arriverà ad una separazione con Tare, a meno che non debba esserci un passo indietro da parte di Sarri. Una cosa è certa, non esiste la possibilità di convivenza dei due all’interno della Lazio. Tare stesso può fare un passo indietro autonomamente”.

“Fabiani? Potrebbe diventare DG e Sarri alla Ferguson. Potrebbe anche esserci una figura di mezzo come Accardi, ma è tutto in divenire. E’ una delle ipotesi, per adesso Lotito non ha parlato con Fabiani del futuro. Mediazione di Lotito per mantenere insieme Tare e Sarri? Tendo ad escluderla, è ciò che sta facendo da due anni con risultati non positivi. E’ il momento di fare una scelta. Non c’è la volontà da entrambe le parti. Anche fra Lotito e Tare ci sono stati momenti di tensione, il loro rapporto non è più come nei primi 10-12 anni”.

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Quattro acquisti top e due dubbi: la terza estate di Sarri, quella della rivoluzione definitiva

“Champions, è rivoluzione. Quattro acquisti top e due dubbi enormi”. Titola così il Corriere dello Sport che sottolinea i piani della Lazio, che avrà un bel gruzzoletto da spendere per la prossima stagione, soprattutto se dovesse arrivare seconda. Le priorità sono quattro: un regista, un intermedio, un esterno d’attacco e una punta. Poi bisognerà sciogliere il dilemma su Milinkovic, ormai prossimo alla cessione, e Luis Alberto, che ha ricevuto un’importante offerta dalla Francia (Marsiglia con ogni probabilità) ma Sarri spinge per il rinnovo.Il mercato sarà comunque in evoluzione, perché la Lazio vuole cedere anche Maximiano e dunque servirà anche un vice Provedel.

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Confronto notturno Lotito-Tare, verso l’addio: Fabiani fa il salto?

Cena di Lega: confronto Lotito-Tare

Lunedì sera dopo la cena di Lega è andato in scena il confronto tra Tare e Lotito davanti all’hotel Hilton. Un faccia a faccia durato fino alle tre di notte. Il presidente biancoceleste ha preso una decisione ma non ha intenzione di rivelarla fino a fine campionato per non destabilizzare l’ambiente; intanto, il Ds della Lazio – che si sta guardando intorno – ha studiato una doppia exit strategy: resterebbe in caso di clamoroso addio di Sarri oppure farebbe un passo indietro pur di non lasciare Formello. Il giorno dopo Lotito conferma il vis a vis, ma non entra nel merito: “Alla cena di Lega abbiamo chiarito tante cose, ma non abbiamo parlato di altro. Ora tutti insieme dobbiamo remare per vincere le prossime due partite e tenerci stretto il secondo posto, che vale ulteriori introiti, oltre la Supercoppa e la Champions”.

Dopo 15 anni Tare è ai saluti. Salvo colpi di scena difficilmente otterrà la famosa offerta di un triennale (al ribasso) paventata dal presidente a dicembre scorso. Già nell’ultima stagione era rimasto ai margini con l’addio dell’ufficio stampa De Martino e della signora Nastri, da sempre al suo fianco. Fabiani rimane in pole per fare il salto interno. Contatti con Giuntoli promesso sposo alla Juve. Accardi e Foggia sono le altre opzioni possibili. Lo riporta Il Messaggero

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “26 Maggio, Radu e Cremonese, ecco il menù dell’Olimpico”. Poi su Cataldi… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Stiamo lavorando tutti su questa festa di domenica all’Olimpico ed il menù della serata. La speranza è che tutti gli invitati del ‘26 maggio‘ possano aderire. Sono previsti 18 di quegli ex. Gonzalez allena e non potrà esserci, penso ci sarà anche Lulic. Klose ha dato l’ok anche pubblicamente, ovviamente non potrà mancare Stefano Mauri. Poi c’è da salutare ovviamente e nel modo migliore Stefan Radu. Lascerà il calcio, dopo il match ci sarà un momento dedicato a lui. Un’ora prima della gara con la Cremonese ci sarà il momento dedicato a quel giorno. C’è stata anche la comunicazione del club, alle 17,00 tutti i tifosi dovranno essere al proprio posto per godersi la festa, sperando che poi la Lazio batta la Cremonese per avvicinarsi anche al secondo posto e garantirsi la partecipazione alla Supercoppa Italiana. Poi, alla fine della partita, ci sarà una cerimonia per il difensore romeno, il giocatore con più presenze dell’intera storia della Lazio. Questo sarà il menù della giornata.

Per quanto riguarda la partita, non credo che Cataldi rischierà di forzare i tempi del rientro. Non è stato fortunato con quella storia dell’infortunio con l’Inter. Dobbiamo essere equilibrati nel giudicare anche le questioni mediche. Vecino, per esempio, ha recuperato bene in tempi brevi. Sulla diagnosi di Cataldi hanno magari minimizzato, ma non c’è stata una ricaduta. Il versamento causato dalla ginocchiata di Lukaku non gli avrebbe comunque permesso di tornare in campo. Bisognava dire subito che fosse una cosa grave, è solo quello che ha creato l’equivoco”.

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Lazio-Cremonese, Lotito chiama Lulic per cancellare i dissidi

Come riportato da Il Messaggero, domenica sera contro la Cremonese ci sarà un motivo in più per suggellare il trionfo e festeggiare contemporaneamente il decennale del 26 maggio. Immobile è entusiasta per i dati di un Olimpico che viaggia verso il tutto esaurito. Ci saranno gli eroi della Coppa Italia vinta contro la Roma nel 2013, Lotito in persona ha contattato Lulic per convincerlo a tornare nella Capitale, cancellando i dissidi del passato. Con Tare out, anche Peruzzipotrebbe far rientro a Formello.

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DICHIARAZIONI

Tare al bivio: “Quindici anni sono tanti, parlerò con Lotito chiaramente e prenderemo la decisione giusta” (AUDIO)

Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Skysport in merito al suo futuro:

“Quindici anni in una società sono tanti, è giusto che alla fine di un percorso si faccia un resoconto di tutto e si prenda la decisione giusta, soprattutto nei confronti della società. Penso di essere chiaro con le mie type=’text/javascript’ idee. Parlerò chiaramente con il presidente, dobbiamo essere chiari l’uno con l’altro. La cosa che conta di più è il bene della societá. Io farò la mia parte”  

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DICHIARAZIONI

Lazio in Champions, Lotito: “Il frutto di organizzazione e lavoro. Con Sarri faremo grandi cose!” (AUDIO)

“Il frutto di un lavoro di squadra”. Intercettato da Sky Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così la qualificazione in Champions League conquistata oggi matematicamente grazie alla penalizzazione di dieci punti alla Juventus: “Vedremo a fine campionato quale sarà la posizione ufficiale, contano gli atti formali e non le ipotesi. Vedremo quale sarà la classifica finale. Noi abbiamo allestito una squadra per competere con tutti e lo abbiamo dimostrato contro squadre titolare, uscendo quasi sempre vittoriosi o non sconfitti. Per noi è un risultato importante, significa che con organizzazione e lavoro si possono ottenere risultati importanti”.

La penalizzazione della Juventus ha falsato questo campionato?
“Non voglio commentare le sentenze. Nel momento in cui tutti puntavano il dito contro la Juventus, io ho ricordato come la società fosse un punto di riferimento che grazie ai suoi investimenti e alla sua organizzazione noi potessimo avere squadre nell’olimpo del calcio internazionale. Gli atti di siacallaggio non appartengono alla mia persona, la Juventus farà valere le proprie ragioni nelle sedi che riterrà opportune. Gioire di situazioni delle altre non rispecchi ai valori dello sport”.

“Ho un rapporto ottimo con Sarri. È uno degli artefici di questo risultato, ma non il solo. Si ricordi che le sconfitte hanno un solo padrone ma le vittorie dovrebbero essere di tutti. Invece è invertito. Dobbiamo ricordare che è uno sport di gruppo, gli obiettivi centrati sono il frutto di un lavoro di gruppo. Si raggiungono gli obiettivi tutti insieme, ognuno di noi nel proprio ruolo. Quando c’è un lavoro sincrono e lavorano tutti all’unisono, gli obiettivi possono essere raggiunti realmente. Quando uno pensa di essere l’unico artefice di un risultato, gli obiettivi vengono meno. Il mister è una persona che dedica tutta la sua giornata alla Lazio, è un intossicato del calcio, amo definirlo così. Lo dico con grande soddisfazione, è un valore aggiunto per la crescita del gruppo. Insieme potremo fare e faremo grandi cose. La Lazio deve tornare a essere tra le big del calcio: abbiamo il centro sportivo più grande di Italia, uno dei migliori per stessa ammissione di Infantino che è venuto a farci visita. Facciamo tanto per mettere tutta questa organizzazione al servizio della squadra e raggiungere i risultati che voglio grazie all’apporto di tutti”.