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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, parole di Baroni non casuali. Anche il tecnico sta riflettendo sul futuro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il punto della Lazio preso con la Juventus dovrebbe servire più per inseguire l’Europa League o la Conference, piuttosto che la Champions. Considerando gli scontri diretti, il quarto posto per la squadra di Baroni è un miracolo. Napoli-Genoa di ieri ci insegna che tutto nel calcio è possibile, per carità. La Lazio nei primi 60′ di sabato mi ha deluso.

L’idea di Baroni nello schierare Dele-Bashiru nasce per ripetere quello che era accaduto anche con l’Atalanta. Baroni voleva pressione su Locatelli, recupero del pallone alto ed inserimento alle spalle dei difensori. In tal senso il nigeriano si faceva preferire su Dia. Lui rispetto a Rovella e Guendouzi è più offensivo, per questo segna di più di questi due. Mancano i gol dei centrocampisti, in questo il tecnico ha avuto ragione nel cambio con Rovella.

Il rimpianto è che nella stagione in cui vinci undici gare in trasferta, fai sei pareggi di fila all’Olimpico. Bastava battere il Torino ed il Parma e sarebbe stata Champions. Non sono casuali le parole di Baroni a fine partita. Noi diamo sempre per scontato che sarà il club a decidere il futuro dell’allenatore, ma quel ‘anche Baroni tirerà una riga a fine stagione‘, dimostra che anche lui stia facendo delle valutazioni. Sono frasi molto simili a quelle di Fabiani nei suoi confronti di qualche mese fa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Juve aperta e decisiva. E’ anche la sfida ai propri limiti…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Mi sembra strano che Baroni contro la Juventus possa rinunciare a Marusic e Dia. C’è molta pre-tattica, poi alla fine penso che vedremo la classica Lazio con Dia alle spalle di Castellanos. La Juventus si presenta con delle incognite, ci saranno giocatori che saranno inseriti per causa di forza maggiore.

Sarà una gara apertissima, in cui i biancocelesti non dovranno compromettere tutto con amnesie difensive. I dettagli spesso hanno penalizzato la Lazio, compreso quelli arbitrali, ma anche quelli riguardanti l’atteggiamento e la capacità di difendere. In casa ha sempre preso gol, tranne contro Genoa e Bologna. Questo è un grande limite.

Questa partita non è importante, ma decisiva per capire cosa farà il prossimo anno nelle coppe”.

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RASSEGNA STAMPA

Baroni, Champions e rinnovo: scatta il vertice con la società per il nuovo contratto

Con la Lazio di Lotito si vivono bellissime lune di miele, un po’ meno i matrimoni, piano piano si guastano, gli allenatori finiscono martirizzati da qualcuno o da qualcosa. Marco Baroni prova a smentire la tradizione, a resistere a tutto e tutti, a tenersi stretta la panchina oltre la scadenza di giugno 2026. E’ stato uno sprinter, la partenza a razzo di agosto lo ha lanciato in orbita. Deve dimostrare di essere un maratoneta, il rush finale fisserà il piazzamento e dirà cos’è stata realmente questa prima stagione di ricostruzione. In ballo c’è la Champions, impensabile in estate, credibilissima a tre partite dalla fine. E’ un destino dal quale non si scappa, vale per tutti, anche per lui. Cambia il futuro e il mercato, i bilanci e le impressioni, le valutazioni finali, i rapporti di forza al tavolo delle trattative.

Fabiani a inizio marzo aveva rinviato a giugno «le somme», aggiustando poi il tiro. Nel sermone di Empoli si è trasformato in diesse-bersaglio per tenere Baroni e la squadra lontani dal marasma che s’era scatenato alla vigilia della partita dopo il fuorionda di Lotito e il caso falconiere: «La società non può rimproverare nulla a questi ragazzi e a questo tecnico – le parole di Fabiani in conferenza – perchè alla vigilia del campionato, nessuno, probabilmente neanche io anche se ci speravo, avrebbe scommesso un euro sul fatto che la Lazio avrebbe avuto questa classifica a questo punto della stagione. Abbiamo già migliorato i punti dello scorso anno». Promossi tutti con lode, stando alle parole. Della permanenza di Baroni aveva parlato con la squadra ad inizio aprile cementando la sua panchina. Ma solo a fine stagione si romperà il ghiaccio e si capirà come la Lazio e il tecnico andranno avanti insieme. Il rinnovo può portare la scadenza nel 2027, sul tavolo ci sarà il compenso, fissato in un milione di euro più 100 mila euro di bonus, non è previsto a salire nella seconda stagione. Ci si confronterà anche sui piani di mercato, con o senza Champions la voce dell’allenatore avrebbe un peso diverso. La prima stagione è stata incentrata sulla rivoluzione verde. Fabiani ha giurato che non smonterà la squadra, ma ha anche detto che farà «le pagelle» e che «se ci dovessero essere uscite o entrate saranno a bocce ferme».

L’esame

A bocce ferme sarà più facile capire se si è voluto troppo da Baroni e tutto insieme o se la stagione ha lasciato comunque rimpianti. Dopo quell’inizio dirompente si è preteso che la Lazio continuasse a dominare, ad essere giovane e già esperta, fantasiosa e anche robusta, ricca di talento, immune da cali di forma e cedimenti, dominatrice in Europa fino alla fine. Baroni a fine marzo, dopo il crollo di Bologna, aveva rinviato i conti: «Ora il gran finale». Sul calo era stato criptico ma pepato: «Non so qui a dire i tanti fattori che hanno inciso sul cambio di rendimento nel 2025, sanno di alibi e non li vogliamo, preferisco fare analisi per diffondere fiducia». Di tutto si parlerà nel confronto con Lotito e Fabiani. La Lazio non era stata ricostruita per andare subito Champions e forse neppure per andarci vicina. La società è convinta che c’era la struttura di squadra per farlo. Il bilancio finale si farà a fine maggio. Tutte le forze sono concentrate sul doppio bivio Juve-Inter, si chiuderà all’Olimpico con il Lecce. Il progetto iniziato a giugno 2024 dopo l’addio di Tudor era stato annunciato con scadenza triennale. A proposito di un matrimonio passato in 79 giorni dalla luna di miele alla luna di fiele. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lo Stato deve fare un piano Marshall per gli stadi. Da quando ho preso la Lazio ad oggi…”

L’intervento del presidente della Lazio Claudio Lotito al convegno Stati Generali dello Sport organizzato da Forza Italia alla Camera dei Deputati

“Ho proposto il nuovo stadio della Lazio, ma con una logica di servizio, di una struttura al servizio della collettività, un punto di riferimento dove la gente possa vivere 24 ore su 24. E’ un modo per acquisire anche cultura della legalità, perché se vivi una struttura che è casa tua poi la tuteli e non vai allo stadio per fare ogni volta 50-70mila euro di danni. Mentre il tifoso violento è un delinquente e come tale va trattato. Ma tutto questo si fa con una pianificazione, lo Stato deve fare un piano Marshall per gli stadi perché in Italia ogni Comune interviene con mille lacci e lacciuoli e gli stadi non si fanno mai.

La Lazio era una società con 550 milioni di debiti, mentre oggi ha un patrimonio immobiliare di 300 milioni con una grande organizzazione. Nel calcio quando sono arrivato c’era il gotha dell’imprenditoria italiana, da Agnelli a Berlusconi, ma io ho dimostrato che i soldi non sono tutto. Bisogna distinguere lo sport di base da quello professionistico, con normative funzionali all’uno e all’altro. Perchè è un errore fare norme che valgono sia per i professionisti che per lo sport di base, una cosa che crea dei danni perché le esigenze sono diverse. Sicuramente lo Stato si deve occupare di promuovere lo sport di base, dotando le scuole di palestre, per evitare che i ragazzi vadano in mezzo alla strada, con un ruolo sociale sul territorio. Ma chi deve amministrare deve conoscere i problemi.

La Lazio è sempre stata indicata come una squadra antisemita, ma ho appena firmato un accordo con la squadra israeliana del Maccabi perché il calcio è anche inclusione”. (LaPresse)

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito denuncia: “Clonato il mio cellulare, conversazione registrata”. In Questura per far rimuovere video

“Un episodio gravissimo si è verificato nelle ultime ore: il mio numero di cellulare probabilmente è stato clonato e una conversazione telefonica è stata registrata in modo fraudolento. Si tratta di un atto vile e intollerabile, che condanno con la massima fermezza, poiché rappresenta una palese violazione della mia privacy e dei principi di legalità”. A dichiararlo in una nota è il senatore di FI, Claudio Lotito. Il senatore Lotito nel pomeriggio si è recato presso la Questura di Roma per sporgere denuncia sull’accaduto, offrendo piena collaborazione alle forze dell’ordine. “Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti – prosegue il senatore – e confido che le autorità sapranno individuare al più presto i responsabili di questo gravissimo attacco alle comunicazioni personali, assicurandoli alla giustizia. Ho consegnato tutta la documentazione alle autorità competenti della vicenda in questione al fine di favorire un rapido chiarimenti dei fatti”. “È stata inoltre richiesta l’immediata rimozione del video e la sua cancellazione, circolato sui social, che mostra visibilmente il numero telefonico del senatore”, conclude la nota. Ansa

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SOCIETA'

Lazio, video Bernabé: la nota ufficiale del club

“La S.S. Lazio, patrimonio collettivo della tifoseria biancoceleste, intende difendere con assoluta fermezza la propria immagine e integrità. Il Club ribadisce i propri valori fondanti e la storia ultracentenaria che lo rendono un simbolo sportivo e culturale. Ogni tentativo di intaccarne il buon nome sarà respinto vigorosamente, nell’interesse di tutti i sostenitori e della comunità romana che si riconoscono nei nostri colori.

La Società condanna con decisione le esternazioni diffamatorie e le velate accuse apparse in un video pubblicato nelle ultime ore dal sig. Juan Bernabé. Si tratta di un ex collaboratore già allontanato dal Club, che ha persino occupato abusivamente un immobile di proprietà della Società a Formello. Le dichiarazioni e le minacce di rivelare fantomatici “episodi interni” sono totalmente prive di fondamento e offendono ingiustificatamente l’onorabilità della S.S. Lazio. La Società non esiterà a tutelare la propria immagine in ogni sede opportuna contro chiunque tenti di infangarla con affermazioni false e strumentali.

Preoccupa fortemente la coincidenza temporale tra il video in questione e la recente diffusione non autorizzata di un video rubato contenente una conversazione privata del Presidente della Società. La S.S. Lazio rileva come questi episodi, a poche ore di distanza l’uno dall’altro, possano far parte di un disegno orchestrato con l’obiettivo di destabilizzare l’ambiente biancoceleste in un momento cruciale della stagione. Un attacco coordinato di tale natura, volto a minare la serenità del Club, dei suoi dirigenti e della squadra, viene ritenuto un fatto di estrema gravità.

La Società rassicura tifosi e tesserati di aver già presentato formale denuncia alle autorità competenti. Si chiede di fare piena luce su questi accadimenti e di verificare l’eventuale esistenza di una vera e propria “cabina di regia” dietro tali tentativi di destabilizzazione. La S.S. Lazio confida nell’operato della Magistratura e delle forze dell’ordine affinché vengano individuati al più presto i responsabili di questi attacchi mediatici coordinati. In parallelo, il Club continuerà a mantenere la massima vigilanza interna per prevenire e contrastare qualsiasi ulteriore azione lesiva della propria reputazione.

L’intera famiglia biancoceleste – dai calciatori, allo staff tecnico e dirigenziale, fino ai nostri tifosi – rimane unita e concentrata esclusivamente sugli obiettivi sportivi. Ogni tentativo di distrarre o indebolire il gruppo sarà fermamente respinto. In questo momento decisivo della stagione, la Società e i suoi sostenitori fanno quadrato attorno alla squadra: tutti insieme sosterremo i nostri calciatori impegnati nella conquista di importanti traguardi. L’unità di intenti, la fiducia reciproca e la determinazione condivisa saranno la risposta più forte a qualunque attacco esterno e il motore per raggiungere i risultati che la squadra con il duro lavoro ha dimostrato di meritare. Ora la testa ad Empoli!”.
S.S.Lazio.it

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DICHIARAZIONI

“Bodo, Noslin e Tchaouna”, Lotito senza freni al telefono con un tifoso…

Nuova bufera su Claudio Lotito. Il presidente della Lazio è tornato al centro delle polemiche per una telefonata registrata e circolata online, durante la quale si è lasciato andare a una lunga serie di frasi discutibili rivolte tanto ai propri giocatori quanto ad avversari e tifosi. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sto guardando Tottenham-Bodo. Potevamo esserci noi al posto loro, sarebbe bastato fare qualche acquisto in più…

Perché parli di cose che non capisci. Che lavoro fai? Il tassista? E allora fai il tassista. Io mica ti dico quali sono le strade più corte per arrivare in un posto. Il problema non sono gli acquisti. Se poi questi tirano la palla fuori ai rigori, che ca**o vuoi da me? Il Bodo è una squadra di pippe, ci saremmo potuti stare noi, ma se quelli fanno certi errori…“.

Se avessimo avuto qualcun altro al posto di Tchaouna…

Intanto Noslin è costato 18 milioni?. L’ha voluto l’allenatore, non io. Adesso sai che mi ha detto: ‘Ma che c***o gli è successo? L’anno scorso era un fenomeno’. I giocatori sono così: hanno la m***a nel cervello, sennò non farebbero i calciatori. Hai mai visto un giocatore intelligente? I giocatori si dividono in normali, buoni, ottimi e campioni. I campioni sono quelli che hanno sempre l’interruttore acceso. Domenica hai visto Pedro? Quello è un campione. E gli altri? Che c***o sono? Uno è una pippa, quell’altro pure… stiamo messi così. Che vuoi fare?“.

Il like di Tchaouna al post del passaggio del turno del Bodo?

Quello è proprio cretino… e nemmeno parla l’italiano“.

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SOCIETA'

UFFICIALE – Lazio, Floridi nuovo responsabile della Comunicazione: “Il mio obiettivo…”

“La Società Sportiva Lazio è lieta di comunicare la nomina di Emanuele Floridi come Responsabile della Strategia ed organizzazione della Comunicazione della Società. Floridi assume immediatamente il compito di potenziare e sviluppare ulteriormente le strategie e organizzazione di comunicazione della Società.

Emanuele Floridi, 47 anni, romano, vanta oltre vent’anni di esperienza nel settore della comunicazione istituzionale, mediatica e sportiva. Ha ricoperto incarichi presso istituzioni pubbliche e aziende private, specializzandosi in relazioni istituzionali, strategie mediatiche e gestione della comunicazione.

Il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, ha dichiarato: “Accogliamo con grande soddisfazione Emanuele Floridi nella famiglia biancoceleste. La sua esperienza e la sua professionalità saranno fondamentali per rafforzare la comunicazione e la diffusione del nostro brand, contribuendo a tutelare e valorizzare ulteriormente la grande tradizione della Lazio. Siamo certi che saprà operare con efficacia, consolidando il legame con i nostri sostenitori, partner commerciali e con gli interlocutori istituzionali e mediatici, promuovendo con forza i valori biancocelesti in Italia e nel mondo”.

Nelle sue prime dichiarazioni, Emanuele Floridi ha espresso grande entusiasmo per il nuovo ruolo: “Sono onorato di far parte di una società gloriosa come la Lazio. Ringrazio il Presidente Lotito per la fiducia concessa. Metterò tutta la mia esperienza e professionalità al servizio del Club, puntando a innovare e a rafforzare la strategia comunicativa. Il mio obiettivo è intensificare il dialogo con i media, le istituzioni e soprattutto valorizzare ulteriormente il rapporto speciale che lega la Lazio ai suoi sostenitori e a tutta la comunità biancoceleste”.

La S.S. Lazio augura buon lavoro a Emanuele Floridi nel suo nuovo e prestigioso incarico”. sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha portato la Lazio al suo massimo. Ora è l’ottava forza economica del campionato”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Di solito nel finale di campionato cresce l’attesa per le partite, io credo che invece che nei tifosi della Lazio questa non ci sia. Gli obiettivi lentamente si stanno allontanando e probabilmente non verranno raggiunti. Prima della partita contro il Bodø c’era tutto questo, dopo l’eliminazione non c’è più stato.

La società punta a fare l’incasso contro la Juventus piuttosto che portare il tifoso laziale allo stadio. Non ci è pensato ad avere uno stadio più biancoceleste che bianconero. Lotito ha portato la società al suo massimo, ma nel frattempo squadre come il Napoli si sono autofinanziate, alla Fiorentina è arrivato Commisso, a Bologna è arrivato Saputo e a Roma i Friekdin. Lo stesso Como sta arrivando, avendo la proprietà più ricca della Serie A. Ad oggi la Lazio è l’ottava forza del campionato».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, arbitri decisivi per la volata europea. Lotito più arrabbiato per…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo avvicinando alla gara con l’Empoli che rappresenta l’ultima opportunità per tenere in piedi l’obiettivo Champions e la penultima per un piazzamento in Europa League.

Ci sono cinque squadre raccolte in tre punti che si giocano le piazze europee. Un fischio arbitrale sbagliato in questa fase sposta tutto, soprattutto dal punto di vista economico. Chi sostiene che il fattore arbitrale non condizionerà la volata o non capisce nulla di calcio o è in cattiva fede. Lotito arrabbiato per il trattamento arbitrale nei confronti della Lazio? Sieti sicuri? Secondo me il presidente è più arrabbiato per aver perso la sua battaglia politica con Gravina.

Rischio squalifica per Pellegrini per una bestemmia? C’è il precedente di Lautaro Martinez che ha patteggiato con la Procura Federale, non credo che ci siano i presupposti per una decisione diversa da questa”.