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PROGETTO STADIO

Lazio, Gualtieri: “La volontà di rigenerare il Flaminio è un’ottima notizia. Aspettiamo…”

Si è manifestata la volontà della Lazio della rigenerazione dello stadio Flaminio, siamo in attesa della prima tappa, ci hanno detto che arriverà e con piacere lo analizzeremo. Ovviamente l’opportunità che un impianto pubblico abbandonato possa essere rigenerato a fini sportivi è un’ottima notizia. Roma può fare un salto straordinario per la qualità impiantistica”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a ‘Sport Industry Talk’ di Rcs al Maxxi di Roma. (Adnkronos)

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Non ho ceduto nulla, ho il 67%. Qualcuno ha fatto un investimento”

“Lotito: «Io non ho ceduto nulla e ho il 67%. Non c’è niente di strano, qualcuno ha fatto un investimento». Magari aspettando il progetto Flaminio”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Zaccagni out, sospiro di sollievo per Dele-Bashiru”. Queste le parole del patron biancoceleste in merito all’acquisizione del 3.55% delle quote della Lazio, avvenuta nei giorni scorsi, e il cui compratore dovrebbe palesarsi nei prossimi giorni con la Consob.

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RASSEGNA STAMPA

Amsterdam vietata ai laziali, Lotito: “Sto cercando di ripristinare la legalità”

Una notizia incredibile ieri pomeriggio ha scosso l’ambiente Lazio e la sua tifoseria. Un atto che non si può che definire discriminatorio, quello di vietare la trasferta ai biancocelesti nella partita di Europa League tra Ajax e Lazio. Si è aperto un vero e proprio caso Amsterdam che andrà sicuramente affrontato e risolto per il bene dello sport e per una lealtà etica sportiva che va oltre tutto. Oggi sarà una giornata importante e decisiva, infatti Lotito interverrà in prima persona per risolvere la questione, importanti le dichiarazioni che ha rilasciato sul quotidiano Il Tempo, in cui sottolinea incredulità per quanto sta accadendo.

Da quello che risulta Claudio Lotito sta lavorando già da ieri per quanto accaduto. Inammissibile vietare in questo modo una trasferta ai tifosi della Lazio. Il patron biancoceleste sta percorrendo tutte le vie possibili per cercare di sistemare la situazione prima possibile. Intanto queste le sue parole rilasciate al quotidiano Il Tempo: “Sto lavorando con l’ambasciatore, con tutto il mondo, per cercare di ripristinare la legalità. C’è un’ordinanza, io sto lavorando per i tifosi, ma siamo in Olanda. La UEFA? Anche loro stanno in difficoltà. Da anni mi sto battendo contro le accuse di razzismo e antisemitismo, i fatti lo dimostrano”.

Un dettaglio ha sorpreso in modo particolare il mondo laziale ma non solo anche quello calcistico. La decisione di vietare la trasferta ai tifosi laziali in vista di Ajax-Lazio ( match di Europa League ) è stata una scelta corale e collettiva arrivata dall’intera città olandese. Ovvero a trovarsi tutti sulla stessa linea sono stati Sindaco di Amsterdam, Capo della Polizia e Procuratore Capo. Il tutto, ovviamente, concordato con la società calcistica Ajax nonchè dalla gioia social che trapela dai tifosi biancorossi. 

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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, c’è la data per la presentazione dello studio di pre-fattibilità

Novità importanti sul fronte Flaminio. La questione stadio è uno degli argomenti più caldi in casa Lazio ma ora, dopo tante promesse e voci, sembra finalmente esserci una data. Come riportato dall’edizione romana de “La Repubblica”, il presidente biancoceleste Claudio Lotito presenterà in Campidoglio lo studio di pre-fattibilità per lo stadio Flaminio il 15 dicembre. Accelerata importante di Lotito, che deve però ancora confrontarsi con la competitor “Roma Nuoto”. Solamente le prossime settimane potranno chiarire la situazione, in un senso o nell’altro.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Baroni, persona giusta al posto giusto. Ricreato entusiasmo, ma non abbiamo ancora fatto nulla…”

Claudio Lotito a DAZN: “Per quanto concerne il ruolo dell’allenatore, è la persona giusta al posto giusto e al momento giusto. Pensavamo che fosse la persona adatta per le nostre esigenze. Le scelte dei giocatori hanno ricalcato la scelta dell’allenatore. Abbiamo creato una famiglia, dovevamo vincere e convincere e l’abbiamof atto, ristrutturando un po’ l’ambiente e ricreando entusiamo. Le persone che c’erano prima si erano un po’ adagiate, ora ce ne sono altre che hanno fame, che considerano la Lazio un punto di arrivo e non di partenza. Non ci facciamo prendere dall’euforia, ma attraverso il lavoro, il sacrificio e con questo clima, possiamo portare grandi risutlati”.

“Forse sono stato io ad aver ritardato alcuni avvicendamenti perché ero molto attaccato a persone che potessero rappresentare la Lazio. Dobbiamo creare le condizioni per avere un cambio che sia fisiologico. Oggi c’è un ciclo nuovo, con persone diverse, motivate che devono mantenere l’umiltà. Ma non abbiamo fatto nulla. Ora ci aspettano momenti difficili con tanti scontri diretti. E poi bisogna guardare come si evolverà la nostra situazione in Europa. Guardiamo partita dopo partita con questo profilo”.

“Se ho già gridato la parola premio? Questo è un elemento sbagliato per il nostro approccio. In una famiglia il capo vede come si comportanto certe persone, se diventa un fatto scontato e non dovuto diventa altro. Noi stiamo cercando di creare un clima completamente diverso, è quello di una famiglia dove tutti sono uniti, senza concorrenza alla morte. Ognuno sa che prima o poi arriverà il suo momento. Poi vedremo se il tempo sarà galantuomo, io non credo che i giocatori si guasteranno. Fino a ora sono persone che vogliono fare bene e dimostrare, sono sicuri che la Lazio è una grande società. Ora siamo partiti anche con i lavori dell’Academy, con i campi e la chiesa. Poi speriamo che non si perdano per strada. Al di là dei risultati sportivi, che sono determinati, c’è un lavoro che viene fatto da tutti noi, dal magazziniere al fisioterapista, tutti si devono sentire importanti”.

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Lazio, Lotito a Formello prima del Bologna. Sul Flaminio: “Al massimo entro metà dicembre…”

Come raccontato da Il Messaggero, nella serata di ieri Claudio Lotito è piombato in quel di Formello per suonare la carica alla sua Lazio, impegnata questa sera nella tredicesima di campionato contro il Bologna Il patron biancoceleste ha voluto far sentire la propria vicinanza al gruppo, che stasera andrà in cerca di altri tre punti dopo la sosta per continuare a scalare la classifica.

In agenda anche lo step per il Flaminio: «Fine novembre o al massimo entro il 10-15 dicembre presenterò uno studio di pre-fattibilità in Campidoglio. Il progetto esecutivo verrà dopo l’assenso di massima. E non c’è nessuna strategia legata a quanto sta avvendendo con la Roma nuoto. In Comune ci aspettano, noi andiamo per conto nostro senza guardare a nessun altro».

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PROGETTO STADIO

Flaminio, frenata sul progetto Roma Nuoto. Più tempo per la Lazio

«Per conoscere il futuro dello stadio Flaminio serviranno ancora almeno altri 10 giorni. Il dipartimento Urbanistica ha infatti riscontrato troppe criticità — specie sull’area che complessivamente dovrebbe essere occupata dall’opera finale e sui parcheggi pubblici — per dare il via libera al progetto di riqualificazione presentato al Campidoglio dalla Roma Nuoto». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Stop alla Roma Nuoto per il Flaminio. Lotito sogna Emirates”. C’è ancora tempo dunque per il patron biancoceleste per presentare il progetto per il nuovo stadio della Lazio, intanto è caccia allo sponsor, l’ultima voce porterebbe a Emirates.

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PROGETTO STADIO

Lazio, nuova scadenza per il Flaminio: la situazione

La scadenza fissata per la presentazione del progetto relativo allo Stadio Flaminio è ufficialmente trascorsa, ma Claudio Lotito, presidente della Lazio, non sembra affatto preoccupato. “Non parliamo di yogurt,” ha commentato con la sua solita ironia, spiegando che i tempi sono ancora sotto controllo. Il progetto, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, sarà consegnato entro un intervallo che va dal 30 novembre al 5 dicembre. Lotito ha promesso che si tratterà di un’opera di grande valore architettonico e organizzativo, sottolineando il carattere unico del suo approccio: “Abbiamo fatto ‘cose lotitiane’.”

Situazione attuale: nessuna fretta per la Lazio

Il superamento della scadenza odierna non rappresenta un problema immediato. In parallelo, prosegue l’iter relativo alla proposta della Roma Nuoto, l’unica ufficialmente in campo per la riqualificazione dello stadio. La Conferenza dei Servizi, riaperta il 5 settembre scorso su ordine del TAR, ha richiesto ulteriori integrazioni come un piano aggiornato per i parcheggi e uno studio della mobilità. Tuttavia, le decisioni finali arriveranno solo dopo ulteriori approfondimenti. Gli uffici comunali potrebbero avanzare ulteriori richieste di chiarimento, garantendo alla Lazio un margine temporale più ampio per perfezionare e consegnare il proprio progetto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Con Baroni rapporto familiare, non servono contratti. Non parlo di scudetto. Flaminio? Entro fine mese…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto a margine del Gran Galà del Calcio Italiano. Queste le sue parole raccolte da TMW

“Speriamo di continuare su questo percorso, con un clima favorevole sia tra i tifosi che nello spogliatoio. L’importante è mantenere un profilo umile, uno spirito di gruppo e determinazione. Questo atteggiamento è fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi.”

Il tecnico Marco Baroni è una delle sorprese del campionato. Si aspettava questi risultati?
“Quando l’ho scelto sapevo che tipo di persona fosse e cosa potesse dare al gruppo. Abbiamo costruito la squadra insieme, ci sono margini di miglioramento. Se restiamo umili, determinati e combattivi, possiamo dare grandi soddisfazioni ai tifosi. Però dobbiamo giocare partita dopo partita, perché il calcio è imprevedibile. È essenziale mantenere equilibrio, coscienza dei propri mezzi e voglia di divertirsi, facendo divertire anche i tifosi.”

Si parla di rinnovo per Baroni. A che punto siamo?
“La cosa negativa di questo mondo è parlare di denaro. Il denaro è l’ultima cosa. Con Baroni c’è un rapporto familiare, non servono contratti: ci siamo stretti la mano. L’empatia tra noi e con il direttore sportivo è forte. Valutiamo i meriti al momento giusto e saranno sempre riconosciuti.”

Rovella e Guendouzi si sono sfidati in Italia-Francia. Che impressione le hanno fatto?
“Mi ha fatto sorridere. Se avete visto, c’è stato un confronto serrato sul campo, segno del loro agonismo. Sono un valore aggiunto per la Lazio, punti di riferimento per dimostrare che ci siamo e lo dimostreremo sul campo.”

La Lazio è in vetta insieme ad altre squadre. Chi vede favorito per lo scudetto?
“Non parliamo di scudetto, è troppo presto. Non faccio pronostici. Viviamo questa esperienza giorno per giorno. Con questo atteggiamento possiamo dare grandi soddisfazioni, dimostrando che la Lazio è tornata a essere un club di riferimento. Non è più un punto di partenza, ma di arrivo.”

La Salernitana è già in vendita, che effetto le fa?
“Non voglio entrare nelle proprietà altrui, ma i numeri parlano chiaro. Quella società aveva un valore commerciale superiore rispetto a quanto è stato pagato. È stata venduta il 31 dicembre, a un prezzo che considero ridicolo e la proprietà era all’estero. La Salernitana aveva 26 milioni di liquidità sui conti, aveva un affidamento bancario di 50 milioni non utilizzato, aveva 37 milioni di patrimonio giocatori, aveva tutto il valore delle infrastrutture ed era stata fatta una stima da 80 a 100 milioni, poi è stava venduta a 10 milioni. Fate voi le vostre considerazioni.

Parlando del VAR, come giudica il suo utilizzo attuale?
“Quando io e Carlo Tavecchio abbiamo introdotto il VAR, l’obiettivo era renderlo uno strumento di supporto agli arbitri, non un sostituto. Oggi è necessario valutare meglio le esigenze tecniche per utilizzarlo in modo efficace. Il calcio è dinamico e veloce: in Italia si gioca meno rispetto ad altri campionati, come quello inglese, dove il tempo effettivo è maggiore. Introdurre un VAR “a chiamata” potrebbe frammentare ulteriormente il gioco, rendendolo meno avvincente. È una questione di equilibrio: bisogna bilanciare l’imparzialità del giudizio arbitrale con la fluidità della partita”.

Come si può migliorare l’attrattività del calcio?
“Dobbiamo rendere il calcio più credibile e coinvolgente. Prendete esempio dal tennis: grazie a campioni come Sinner, ha recuperato attenzione e seguito. Nel calcio dobbiamo fare lo stesso, puntando sui fatti e non sui proclami. Solo così il calcio potrà tornare al centro dello sport internazionale”.

I tifosi hanno due sogni: uno stadio nuovo e il mercato di gennaio. Cosa può dirci a riguardo?
“Lo stadio non ha una scadenza, non è uno yogurt. Abbiamo detto che entro fine mese presenteremo un progetto di prefattibilità, e siamo nei tempi previsti. Vogliamo realizzare una struttura funzionale, rispettosa delle norme sportive e fruibile per i tifosi. Collaboriamo con esperti internazionali e abbiamo coinvolto figure legate alla storia architettonica dello stadio Flaminio, come la famiglia Nervi. Sarà uno stadio avveniristico, che rispetterà il territorio e valorizzerà la sua storia”.

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ESCLUSIVE

“SVB” – Magliaro: “Lotito presenti il progetto Flaminio entro il 20 novembre per evitare possibili cause. Sui tempi vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Fernando Maria Magliaro, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per parlare della prossima presentazione del progetto Flaminio da parte della Lazio.

“Abbiamo un problema legato alla sovrapposizione di norme. Roma Nuoto ha già presentato un progetto per trasformare l’esistente senza stravolgere l’impianto nella sua natura attuale. Diventerebbe un centro sportivo di quartiere più o meno. In più, sotto le curve in tutto 7 negozi più un supermercato da 2500 mq. Ora il progetto è già in Conferenza Servizi  che deve pronunciarsi entro il 20 novembre, considerando che la prima presentazione è datata 20202, quando le norme sull’iter erano difformi da quelle attuali”

“Secondo l’assessore Onorato, dopo l’eventuale ok della Conferenza Servizi su più progetti sullo stesso soggetto, ovvero lo Stadio Flaminio, sarebbe la giunta comunale a decidere a chi affidare il Flaminio in via definitiva”.

“Ricordiamo che i pareri della Conferenza Servizi (CS) possono essere tre: favorevoli; non favorevoli; favorevoli non prescrizione. Giova ricordare che prima di tutte le difficoltà, il Flaminio è un sito archeologico per cui il parere della Soprintendenza resta vincolante. In tal senso la Lazio avrebbe due ipotesi: stadio con o senza copertura”.

“Lo ripeto, per evitare ricorsi anche da parte dell’altre proponente, la Lazio deve presentare il progetto entro il 20 novembre, data limite per la pronuncia sulla Roma Nuoto della CS. Ovvio che in caso di bocciatura del suo progetto da parte della CS, Roma Nuoto sarebbe fuori dai giochi e non avrebbe più voce in capitolo”.

“Il Flaminio potrebbe avere anche un problema sicurezza perché si trova in una zona altamente abitata, in tal senso la valutazione è in testa alla Prefettura e alla Questura”. “I tempi laddove andasse tutto bene? Parliamo di opera delicata che ha bisogno di interventi importanti di ristrutturazione. Il progetto Lotito prevede un nuovo anello, una sorta di ciambella sospesa. Solo per questo servono due anni, poi c’è la questione mobilità e parcheggio. Difficile avere tempi credibili, sapendo che l’iter approvativo richiede almeno un anno. Minimo parliamo di 36 mesi”.

Foto: PJN Project Bruxelles