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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, domani il secondo atto: appuntamento in Campidoglio per la presentazione del piano pre-fattibilità

Dopo il primo incontro per il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio, andato in scena a luglio scorso, ecco il secondo atto.

L’appuntamento è fissato per domani quando, alle 9.30, Claudio Lotito salirà le scale del Campidoglio per presentare lo studio di pre-fattibilità di oltre duecento pagine che riguarda la ristrutturazione dell’impianto romano, individuato dal presidente biancoceleste come futura casa biancoceleste nella quale disputare i match casalinghi nazionali ed internazionali.
Ad attenderlo, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, saranno l’assessore allo sport Alessandro Onorato, quello al patrimonio e alle unità abitative Andrea Tobia Zevi, l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè e Maurizio Veloccia, assessore all’urbanistica.

Nello studio di pre-fattibilità due le ipotesi prospettate per il nuovo stadio, la prima, che prevede la presenza della copertura, e un’altra senza, mentre per quanto riguarda la capienza l’idea è quella di creare un impianto che possa contenere tra i 40.000 e i 50.000 spettatori.
    Un ulteriore passo, quindi, verso l’obiettivo finale, un nuovo step nel complesso iter amministrativo previsto dalla legge con gli uffici competenti che dovranno analizzare il fascicolo per stabilire la fattibilità del progetto che vuole il ripristino dello stadio Flaminio – coinvolgendo anche la famiglia Nervi – per farlo diventare la nuova casa della Lazio. ANSA

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RASSEGNA STAMPA

Flaminio, Lotito fissa la data: venerdì 13 la presentazione dello studio di pre-fattibilità

“Finalmente l’appuntamento è fissato. Venerdì, ore 10 in Campidoglio, Lotito presenterà «uno studio di pre-fattibilità di 200 pagine sul Flaminio»”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lotito presenta il progetto «Ecco lo stadio della Lazio»”. Il patron biancoceleste ha fissato la data per la presentazione dello studio di pre-fattibilità nel giorno venerdì 13 dicembre alle ore 10.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, legame con Baroni sempre più forte: il club prepara il nuovo contratto

Dallo scetticismo di inizio estate al capolavoro invernale. Marco Baroni è diventato il vero vanto della Lazio. In pochi mesi, attraverso il lavoro e l’abnegazione, il tecnico toscano ha stabilito un forte legame con la piazza ed i suoi protagonisti, ha trasmesso identità e mentalità, ha lavorato sulla sostanza del rendimento e sulla forma delle prestazioni. Ha coinvolto e valorizzato, ha costruito e divertito. Ha aperto un ciclo. A 61 anni, Baroni è all’apice della sua carriera e Lotito vuole premiarlo: rinnovo di almeno uno o due anni in più rispetto alla scadenza 2026 e contratto raddoppiato rispetto al milione più bonus attualmente percepito. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport che fa riferimento al periodo tra Natale e la chiusura dell’anno per impostare una trattativa che si potrebbe poi chiudere nel 2025. Se si seguisse la stessa strategia attuata con Sarri, è possibile che venga proposto un triennale direttamente (2028)

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio, vietato esaltarsi. Continuiamo a dare risposte alla gente. A De Laurentiis…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Sky Sport direttamente dalla sede della Lega Serie A, dopo la vittoria contro il Napoli che ha lasciato ancora di più i biancocelesti: “Non voglio dare obiettivi. Gli obiettivi non si annunciano, si centrano. Non ho mai fatto proclami ma ho cercato sempre di parlare attraverso i risultati. Dico sempre che bisogna dare risposte alla gente. Abbiamo una delega in bianco e dobbiamo restituire qualcosa al tifoso, che deve essere orgoglioso.Nella mia vita ho sempre preferito parlare coi risultati. Ne parlavo oggi col mio amico Aurelio De Laurentiis: il risultato di ieri conta zero. Le due squadre hanno combattuto fino alla fine tecnicamente e tatticamente, dando il massimo. È stato un vero spettacolo di calcio. Arbitri? Non parlo mai di arbitri perché non voglio dare alibi ai miei giocatori. Io di carattere sono uno che combatte contro le ingiustizie. L’importante è che il campo sia galantuomo e produca risultati in funzione del merito e delle potenzialità espresse”.

Baroni è un combattente?
“Sì, ho posto un problema estetico edonistico. La cosa importante è non esaltarsi mai e restare umili sempre. I successi arrivano grazie a quattro prerogative: spirito di gruppo, spirito di sacrificio, umiltà e determinazione. Ci deve essere ferocia agonistica, tutti insieme dobbiamo raggiungere l’obiettivo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Baroni l’ha preparata meglio di Conte. Isaksen come Lotito, vi spiego perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Ieri bene, come sempre. Bene per la prestazione, per l’atteggiamento, per lo spartito e per come lo hanno letto, e bene anche per la qualità che mette chiunque giochi. In più ci sono dei fenomeni in questo momento: Rovella è il numero 1 in italia nel suo ruolo.

Noslin lo abbiamo sempre detto che è un ragazzo da aspettare, ha qualità, mi piace; è stato anche bello vedere come gli altri lo hanno abbracciano con affetto, si nota che il gruppo è unito e lui sa farsi volere bene.

Ieri la Lazio l’ha preparata bene, l’ha vinta meritatamente. Il Napoli è stato presuntuoso. Conte l’ha preparata male secondo me. Tuttavia domenica sarà tutta un’altra gara.

Mandas? Ha fatto una parata difficile, il gol non era forte ma angolato. Patric poteva leggerlo meglio. Mandas è un portiere affidabile e lo sta dimostrando, come il resto della squadra.

Lazzari e Hysaj? L’albanese è da 6 e lo da sempre, c’è da fargli i complimenti. Lazzari ha cose positive in fase propositiva, fa meno bene in fase difensiva.

Patric buona, se non ottima, prestazione. Sa quando rompere la linea e quando mantenerla. Ormai il calcio è questo. Lui ha fatto bene, come Gigot: il francese è un leader.

Rovella? Spettacolo. Dele-Bashiru? Voto 6, ha fatto il compitino ma mai nel ruolo. Ha fatto benino quando si è spostato sull’esterno sinistro o sulla trequarti; Rovella ha lavorato anche per lui. Quando si alzano i ritmi Dele non mi convince, ma se fa il compitino va bene. E’ consapevole, ma non lo vedo convinto. Un centrocampista a questa Lazio serve. La prestazione di di Dele-Bashiru mi dice che serve un centrocampista di ruolo.

Zaccagni si è abituato alla fascia, non gli pesa più. E’ un top nel suo ruolo. Per me non è capace a tirare i rigori, scegli un angolo e lo battezza. Il vero rigorista guarda il portiere e poi calcia. Da esterno, senza averlo visto in azione, direi che Rovella li tirerebbe bene.

Tchaouna? Ha qualità importanti, mi aspetto che migliori quando gioca dall’inizio. Quando subentra la prestazione la fa, dal 1′ gioca col freno a meno tirato.

Isaksen è duttile e utile alla squadra e se il tecnico lo sceglie è perché dà garanzie. Nel giocare per gli altri è ottimo, è funzionale, ma quando deve prendere responsabilità, quando deve fare delle scelte all’ultimo, velocemente, deve migliorare. A questo punto mi viene il dubbio, ha nelle corde questo ulteriore passo? A tratti lo fa vedere. Ieri non ha fatto male.

Isaksen è come Lotito: belle cose fino ad un certo punto, poi quando c’è da fare lo step successivo, manca. Quindi mi aspetto un passo in più da Lotito per ambire ai traguardi e anche dal calciatore per dare una mano in fase conclusiva.

Noslin? A me piace prima come ragazzo, poi come calciatore. E’ umile, lavora con il ‘noi’. Ieri si è mosso in maniera giusta, efficace, non ha fatto grandi cose ma le ha fatte importanti. Il terzo gol è da attaccante vero. Prima avevo dei dubbi, credevo rendesse meglio da esterno, ora mi ha fatto capire che è una prima punta.

Pedro quest’anno è tornato il Pedro che conoscevamo. Lo scorso anno non era così motivato. Lui fa la differenza in campo e fuori“.

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EUROPA LEAGUE TIFOSI

Ajax-Lazio, 48 ore per evitare la battaglia legale

Come riportato dal Corriere dello Sport, stanno per scadere i giorni dati dal presidente Claudio Lotito alla sindaca di Amsterdam e alla Uefa, per il divieto da parte di Femke Halsema di ospitare i tifosi laziali, nella sfida di Europa League. Il presidente Lotito, nella nota di qualche giorno fa, aveva imposto una deadline di 5 giorni.La Lazio ha richiesto il rimborso del biglietto gara, del volo e degli Hotel già prenotati. Se entro 48 ore, non dovesse arrivare risposta da parte della sindaca o della Uefa, il club biancoceleste si cautelerà nelle sedi opportune.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, il giorno del primo step sta arrivando. Lotito: “Ecco quando presenterò…”

Giorni intensi in casa Lazio, con la società impegnata a fare chiarezza e a trovare una soluzione al divieto imposto ai tifosi biancocelesti dal sindaco di Amsterdam. Una questione di grande rilevanza, che però non ha distolto Claudio Lotito dagli altri impegni. Tra le priorità del presidente biancoceleste c’è sempre il progetto legato al Flaminio, su cui sta lavorando da tempo e che a breve dovrà essere presentato al Comune.

Intervistato dai microfoni di Cityrumors.it, ha rivelato: “Il sottoscritto ha fatto un progetto che sia funzionale all’efficienza dell’impianto rispetto alle norme attuali, non è che mi metto a fare una cosa tanto per farla. Il 15 dicembre presenterò il piano di pre-fattibilità e poi vediamo che ci dicono. È stato fatto un lavoro certosino per prepararci a questo giorno e lo portiamo avanti, quando il progetto è stato presentato, coniugato con le caratteristiche architettoniche con quelle che sono le esigenze col calcio attuali. Sia ben chiaro, niente si fa con la bacchetta magica, diciamo che sono convinto e fiducioso, salvo complicazioni, che cercheremo di dare una casa bellissima ai laziali”.

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SOCIETA'

Amsterdam, forte comunicazione della Lazio a sindaco e UEFA: la nota del club

Nota ufficiale S.S. Lazio

La S.S. Lazio S.p.A. ha notificato al Sindaco di Amsterdam e al Presidente dell`UEFA la comunicazione che segue:

“Ci riferiamo alla gara in oggetto indicata e alla nota trasmessa dal Sindaco di Amsterdam nella giornata di ieri 26/11/2024.

Scriviamo formalmente per contestare e condannare l’inquietante lettera a firma del Sindaco di Amsterdam che lede l’onore e l’immagine della comunità che rappresentiamo.

Pur comprendendo la particolare situazione in cui versano i Paesi Bassi, nazione vittima di intollerabili violenze perpetratesi in occasione della gara tra Ajax e Maccabi Tel-Aviv, siamo obbligati a reagire all’altrettanto intollerabile presa di posizione delle autorità olandesi.

La lettera inviataci ieri 26/11/2024 è caratterizzata da contenuti discriminatori e offensivi che velano una sostanziale difficoltà delle autorità locali a contrastare e arginare fenomeni di intolleranza che nulla hanno a che vedere con la società che rappresentiamo. Circostanza, questa, aggravata dalla integrale pubblicazione della nota privata (www.amsterdam.nl/bestuur-organisatie/college/burgemeester/persberichten/wedstrijd-ajax-lazio-12-december/) che sta generando diverse reazioni nella nostra comunità locale che chiede risposte e reazioni.

Tra l’altro rappresentiamo che il Presidente del Consiglio di Gestione, nonché proprietario del club, è Senatore della Repubblica Italiana con importanti incarichi istituzionali fra cui spicca il ruolo di Capogruppo della Commissione Straordinaria contro il razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza (c.d. Commissione Segre); nel Consiglio di Sorveglianza della S.S. Lazio è presente il Prof. Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma; fa parte degli organi della S.S. Lazio anche il Prof. Alberto Gambino, membro della Commissione Europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI).

Quanto sopra per evidenziare come la politica indicativa della Società è sempre stata finalizzata al ripudio di ogni forma di razzismo attraverso i propri organi istituzionali che combattono contro l’intolleranza in diversi sedi, nazionali ed europee.

Sappiate che la S.S. Lazio S.p.A. metterà in atto ogni azione volta a salvaguardare l’immagine del club che, ricordiamo, è quotato presso la Borsa italiana ed è suscettibile di evidenti danni anche di natura materiale ed economica derivanti dalla scriteriata lettera del 26/11/2024.

Difatti, la dichiarazione pubblica secondo cui “I sostenitori della S.S. Lazio si comportano regolarmente in Europa in modo intollerabile, non esitando a commettere reati. Negli ultimi due anni si sono verificati diversi disordini e scontri anche in Olanda, in vista delle partite contro le squadre AZ Alkmaar e FC Twente, in cui erano coinvolti i sostenitori della S.S. Lazio. Per domare o prevenire il disturbo dell`ordine pubblico sono stati necessari un notevole dispiegamento di forze di polizia, la creazione di aree a rischio per il mantenimento della sicurezza e l`emanazione di ordinanze speciali per fronteggiare l`emergenza. Ad Amsterdam la situazione non sarebbe diversa.” non è corroborata dai fatti, ma evidenzia un generico pressapochismo nella gestione dell’attuale controversia e una scarsa conoscenza del teatro operativo. È bene evidenziare che, lo scorso mese, in occasione della gara tra FC Twente e S.S. Lazio disputata presso la Città di Enschede, si sono verificati due episodi di gravissima rilevanza mediatica e sostanziale. L’UEFA ha dovuto applicare una sanzione disciplinare ed economica, con conseguente chiusura dello stadio del Twente, per il comportamento tenuto dai sostenitori locali nei confronti dei calciatori della Lazio che sono stati oggetto di discriminazione razziale. Così come del tutto ingiustificabile è stato il trattamento riservato alla tifoseria italiana presente in città che è stata segregata all’interno degli hotel cittadini sia la notte prima della gara che quella successiva all’evento stesso, senza alcuna preventiva comunicazione. Famiglie e gruppi di sostenitori privati della loro libertà in nome del mantenimento di una apparente sicurezza delle infrastrutture cittadine (?!). Episodi di gravità assoluta che testimoniamo le criticità che investono la società olandese e le autorità chiamate alla gestione dell’ordine pubblico. La nostra reazione è stata di chiaro supporto nei confronti della società olandese FC Twente, anche con lo scambio di corrispondenza privata, al fine di stringere alleanze e rapporti volti a combattere e prevenire fenomeni come quelli sempre più spesso perpetrati in Olanda.

Le misure messe in atto dalle autorità olandesi non rispondono ai più elementari concetti giuridici applicabili nell’ambito della Unione Europea e mostrano, ancora una volta, l’inadeguata organizzazione in termini di safety & security che ogni nazione civile è chiamata ad implementare laddove sia prevista la partecipazione di club o associazioni private a competizioni di livello internazionale quale è la UEFA Europa League.

La stessa UEFA impone ai club severi e particolareggiati obblighi strutturali, traducibili in evidenti sforzi economici, volti a normalizzare, standardizzare e gestire le manifestazioni calcistiche che, di per sé, portano al proprio interno, criticità e complessità di vasta portata. Siamo convinti che solamente attraverso l’integrazione e la predisposizione di idonee misure strutturali, si possano affrontare le sfide connesse agli eventi sportivi e alla risonanza che essi generano. La chiave non è certamente la segregazione, il divieto o, come nel caso da voi malamente gestito, l’offesa della dignità delle comunità.

La tardiva azione intrapresa dalle autorità comporta, in capo alle stesse, l’obbligo di risarcire la tifoseria laziale che si è organizzata, per tempo e secondo le direttive impartite dal club ospitante la manifestazione, per assistere all’evento. In primo luogo è evidente che le medesime autorità dovranno farsi carico, direttamente o attraverso i canali commerciali, della restituzione delle somme trattenute dagli hotel cittadini per l’affitto delle camere e manlevare i tifosi per la conseguente mancata occupazione delle stesse strutture.

Si rende inoltre necessaria una interlocuzione con le compagnie aeree che volano su Amsterdam affinché vengano restituite le somme pagate dai sostenitori laziali.

Il danno procurato sarà quantificato e trasmesso alle competenti autorità considerato che, al di là del costo del biglietto dello stadio, circa tremila tifosi hanno acquistato voli e affittato camere di hotel nella capitale olandese. Si rende pertanto necessaria la creazione di un punto di contatto dove far confluire le richieste di rimborso della tifoseria laziale che dovranno essere prontamente accolte e quietanzate.

Dal canto nostro, metteremo in atto tutte le azioni necessarie affinché la tifoseria laziale non viaggi verso Amsterdam e si riduca così il potenziale pericolo di incidenti che, alla luce della intempestiva decisione della Pubblica Autorità, rischia di vedersi rafforzato e moltiplicato.

Non possiamo escludere che gruppi di tifosi, organizzati e non, decidano comunque di partire verso Amsterdam e, per essi, pretendiamo una adeguata accoglienza e un dignitoso trattamento nelle vie cittadine.

La tardiva decisione porta con sé, inevitabilmente, riflessi, anche di natura sportiva, che condizioneranno l’incontro di calcio. Ricordiamo che si affrontano due squadre di maggior successo nella competizione UEFA Europa League che si giocano molto del loro cammino futuro proprio nella gara in questione. Oltre al danno di immagine che colpisce una manifestazione che, per natura stessa, esalta e include tutte le comunità sportive che fondano la loro attività non sul business sportivo di primo livello economico, ma sulla cultura della formazione e dell’integrazione territoriale.

Chiediamo, pertanto, di indicarci le modalità con cui intendete avviare il processo di scambio informativo, nonché le modalità di rimborso delle somme pagate dalla tifoseria laziale, entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento della presente. In mancanza, saremo costretti ad attivare le opportune azioni risarcitorie nelle sedi ritenute competenti.”

S.S. Lazio S.p.A.

Il Presidente del Consiglio di Gestione

Dott. Claudio Lotito

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RASSEGNA STAMPA

Ajax-Lazio, Lotito duro: “La Meloni sarebbe dovuta intervenire, e la UEFA…”

Lotito è tornato a parlare del caso che riguarda i tifosi biancocelesti pronti a partire per Amsterdam per la partita Ajax-Lazio del 12 dicembre. Il presidente si è già attivato, coinvolgendo l’ambasciatore italiano, mentre il sindaco Gualtieri e il ministro Tajani stanno cercando di sbloccare la situazione. Tuttavia, Lotito avrebbe auspicato un intervento diretto della premier Meloni, come dichiarato al Messaggero, poiché considera il provvedimento “illegittimo”.

La sindaca di Amsterdam ha ribadito la decisione, giustificandola con il fatto che il 12 dicembre la polizia sarà impegnata in altre operazioni di ordine pubblico, dato il periodo intenso dello shopping natalizio. Una motivazione che, secondo molti, appare poco convincente. Lotito, infatti, ritiene che gli olandesi stiano penalizzando la Lazio a causa di episodi recenti legati ad altre tifoserie, come gli scontri tra sostenitori dell’Ajax e del Maccabi Tel Aviv.

Il problema resta grave: molti tifosi biancocelesti hanno speso migliaia di euro tra voli e alloggi per assistere alla partita, mentre l’Ajax ha offerto come massimo risarcimento il rimborso del biglietto dello stadio, pari a 35 euro. “Le autorità olandesi stanno violando il trattato di Schengen,” ha dichiarato Lotito, “non possono impedire agli italiani di entrare ad Amsterdam se hanno i documenti in regola. Se questa situazione continua, anche il nostro governo dovrebbe rispondere con misure simili. “La UEFA dovrebbe sanzionare l’Ajax e stabilire che, se l’Olanda non cambia idea, la partita si giocherà su un campo neutro. Perché dovremmo rinunciare ai nostri tifosi?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Divieto Amsterdam, anche la UEFA sconcertata per le tempistiche. Oggi aggiornamenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per il Ludogorets sono tutti disponibili tranne pochi elementi, tra i quali Tavares che sta migliorando giorno dopo giorno. Ci saranno molti cambi di formazione da parte di Baroni, vedremo come sarà impiegato Dele-Bashiru. Potrebbe essere scelto il duo di centrocampo Vecino-Guendouzi, ma ciò che lascia ben sperare è la mentalità acquisita da parte della squadra. E’ una mentalità sempre più europea.

Per quanto riguarda il divieto ai tifosi della Lazio da parte delle autorità di Amsterdam, mi aspetto degli aggiornamenti da parte della Lazio dopo la conferenza di Baroni e Marusic. E’ stata una decisione clamorosa anche per le tempistiche. Gli episodi, gli arresti e gli scontri di Ajax-Maccabi sono datati inizio novembre. Quello è stato il fattore che ha portato alla decisione, il problema e l’aggravante è che i biglietti per la gara con la Lazio sono stati messi in vendita una settimana dopo. Ora il club olandese dovrà procedere ai rimborsi, ma soprattutto c’è da gestire questa situazione clamorosa. La misura è stata talmente preventiva che fa pensare che non siano in grado di gestire l’ordine pubblico.

Ajax e UEFA non c’entrano nulla. Quest’ultima fino a ieri non era al corrente di nulla. Anche la UEFA era sconcertata per i tempi della decisione. Vedremo oggi che tipo di aggiornamenti ci saranno, ma la situazione è sconcertante”.