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Battagliero ed elegante, finalmente il vero Marcos Antonio

Battagliero ed elegante, Marcos Antonio. Finalmente il brasiliano sta conquistando tutti, Sarri compreso. Assist al bacio per Felipe Anderson che ha sbloccato la Lazio. Poco prima un bel tiro da fuori, un’apertura magistrale per Vecino sulla rete annullata a Immobile, una scivolata salva-gol dentro al propria area. Mezz’ora di grande spessore e non solo. E contro il Milan, calcolando Cataldi e Vecino out, potrebbe toccare ancora a lui.

Battagliero ed elegante: i numeri di Marcos Antonio

Dai 27′ contro la Fiorentina il 29 gennaio, al periodo in panchina: 9 match senza mai subentrare. Poi 11′ con lo Spezia (con grande gol, il primo con la maglia della Lazio), 36′ contro il Torino. Altra panchina con l’Inter e poi il rilancio. Adesso potrebbe essere l’uomo in più di Sarri per lo sprint finale. “Marcos è cresciuto, ha qualità immense se hai in mano la partita, altrimenti può soffrire dal punto di vista fisico”, ha ammesso l’allenatore nel post match con il Sassuolo. I numeri premiano il brasiliano: 2 tiri, 50 palle giocate, 90% dei passaggi riusciti, 14 ‘parate’ e 6 recuperi. Tanta qualità, ma pure quantità. É in rampa di lancio per prendersi la Lazio e speriamo lo faccia già domani contro il Milan, sempre battagliero ed elegante. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Marcos Antonio: “Dato tutto, felice per la vittoria. Milan? A disposizione!”

Marcos Antonio al termine di Lazio-Sassuolo, ai mcrofoni di Lazio Style: “Ho dato tutto stasera. Sono felice per la vittoria della squadra, andiamo avanti così. Ci è mancato poco per il mio gol, ma sto continuando a lavorare e ad allenarmi. Sono qui per aiutare la squadra. Sono sempre pronto per mettermi a disposizione, vediamo cosa accadrà contro il Milan”.

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DICHIARAZIONI

Marcos Antonio ha un progetto: “Lazio la scelta giusta, ho tante belle cose da fare…”

Marcos non si pente. “Venire è stata la scelta giusta. Tutto nella vita è un processo, così come la nostra vita professionale. So che tutto avverrà per il mio bene. Sono giovane, ho tante cose belle da fare nella mia carriera e spero che la Lazio ne faccia parte”. Marcos Antonio, regista brasiliano della Lazio, ha parlato così in un’intervista a Globoesporte della sua avventura in biancoceleste. “Sono entrato in una nuova squadra con grandi giocatori, questo fa parte del processo di adattamento a un nuovo stile di gioco. Spero di avere più occasioni”. L’ex Shakhtar Donetsk ha anche commentato la sua prima rete in biancoceleste, contro lo Spezia: “È stata molto importante, perché sono entrato a 10 minuti dalla fine, ho segnato e ho potuto aiutare i compagni. È stata un’emozione indescrivibile, un momento magico”. La Champions è più vicina: “Lotteremo fino all’ultimo secondo per il miglior piazzamento possibile. Rispettiamo tutti i nostri avversari, ma non ci arrenderemo fino alla fine”. (ANSA).

Progetto Marcos Antonio, LEGGI ANCHE:

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto dopo 31 giornate di Serie A. Il Napoli capolista ormai a un passo dalla conquista del terzo Scudetto della sua storia ha 12 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Più nove per la Lazio nonostante il ko di sabato (queste due le migliori), saldo negativo per le milanesi nonostante le vittorie di ieri: -11 Milan, -9 Inter. La Juventus dopo 31 giornate ha esattamente gli stessi punti di un anno fa. Ecco il dato delle 20 di Serie A, Lazio e Napoli le migliori nel differenziale

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo Milinkovic la gastroenterite ferma anche M. Antonio

Come riporta Il Messaggero la gastroenterite accusata da Sergej Milinkovic a poche ora del match con la Salernitana continua a dar noia alla Lazio. Il centrocampista serbo non si è allenato e in più ha contagiato Marcos Antonio, come il serbo assente ieri a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, occasione Europa per rilanciare un progetto non completato in estate

”Riecco Marcos Antonio, il regista dietro le quinte”, titola il Corriere dello Sport, che poi spiega: “Un’altra occasione. Giovedì contro il Cluj toccherà al play brasiliano che fatica al posto di Leiva.  L’ex Shakhtar torna titolare dopo tre mesi. Solo 11 presenze in campionato con la Lazio, di cui 3 dall’inizio senza mai finire la partita. Per Sarri Marcos Antonio ha bisogno di sostegno e protezione, per questo voleva Ilic al suo fianco: ora il futuro è rebus”. sololalazio/Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: Cataldi e Luis recuperati, ballottaggio Zac-Pedro

La rifinitura porta due buone notizie per Maurizio Sarri. Cataldi e Luis Alberto sono recuperati e saranno regolarmente a disposizione per il match di domani contro il Lecce. Il primo è in un ballottaggio serrato con Marcos Antonio e -ad oggi- è favorito per una maglia da titolare. Luis invece si accomoderà in panchina: giocherà Vecino dal 1′ insieme a Milinkovic. In avanti, oltre al ritorno di Ciro Immobile, c’è il secondo vero ballottaggio: Zaccagni-Pedro. L’italiano garantisce più minuti, il canario potrebbe essere inserito a gara in corso, ma attenzione al grande stato di forma di Pedro. Dietro invece, nessuna sorpresa: davanti a Provedel ci saranno Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic. Unico assente oggi, Mario Gila.

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DICHIARAZIONI

Leiva: “La Lazio è casa mia. Cataldi degno erede, M. Antonio crescerà e la Champions è alla portata”

Lucas Leiva è tornato a Formello. L’ex centrocampista della Lazio, ha rilasciato un’intervista al canale ufficiale del club:

“Sono felice di essere qui e aver ritrovato tanti amici. Quanti bei ricordi, quando posso torno a Roma per vivere qualche momento di vacanza. Seguo sempre la Lazio. Mi piace tornare per vedere gli amici, il Centro Sportivo di Formello è stato per cinque anni la mia casa. Ho parlato con tutti, sono molto contento. Ho visto il derby, sono felice per Felipe Anderson che si sta trovando bene in un ruolo diverso dal suo originario. Questa stagione è iniziata bene, peccato per l’ultima sfida. Dopo la sosta del Mondiale, con tutti i calciatori disponibili i biancocelesti possono svolgere una bella stagione. Felipe Anderson ha vissuto un anno difficile al Porto, da quando è tornato merita di giocare tante partite. Ha un ottimo rapporto con Sarri che gli permette di migliorare ogni giorno. Il mister non si accontenta mai, vuole sempre di più dai suoi ragazzi. Cataldi ha preso bene il mio posto, è un calciatore molto  importante per questa squadra. Sta crescendo anche in fase difensiva. È un laziale che vive questo ambiente, rappresenta tanto per il popolo biancoceleste. Io sono tornato in Brasile e per me vale lo stesso con il Gremio. Ho lavorato fin da subito nella mia carriera nella fase d’interdizione, sono migliorato con il passare del tempo anche in quel tipo di lavoro. Marcos Antonio è giovane e arriva da un campionato molto diverso con caratteristiche molto diverse dalle mie. Deve stare tranquillo e continuare a lavorare imparando da Cataldi. Fisicamente deve migliorare, ma sarà una pedina importante per il futuro. Ho saputo che lavora bene, deve continuare serenamente perché l’ambiente Lazio ha aspettative alte. Quello di quest’anno sarà un Mondiale diverso, mancheranno tanti giocatori per alcuni infortuni. Mi auguro che il Brasile vinca, è una Nazionale sempre favorita molto forte anche a livello difensivo. I miei figli sono molto legati alla Lazio e alla città.  Roma è stata la nostra casa per cinque anni e quando potremo torneremo sicuramente. Mio figlio Pedro ama molto la Lazio. Credo che il campionato sia aperto, il Napoli sta facendo bene come lo scorso anno. Le altre squadre sono lì, la Lazio può giocarsela con chiunque. C’è stato qualche passo falso, ma la squadra è forte e i nuovi si sono inseriti bene. I biancocelesti possono lottare per un posto in Champions League”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Mi aspetto Cancellieri dal 1′. M. Antonio? Non è un playmaker” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Cancellieri non è un primavera, esattamente come Marocs Antonio. Chiaro che Cancellieri non ha l’esperienza di Felipe, mentre su Marocs Antonio dico che non è un playmaker. Non è uno che fa la guardia ai due difensori centrali, è uno che propone, meglio se nella metà campo avversaria. Sono due giocatori sui quali si sta facendo un lavoro per instradarli in un ruolo preciso. Scelte per domani? Sono curioso di vedere se cambierà ancora i due centrali difensivi. Credo ne cambierà solo uno, anche per dare continuità a Casale. Mi aspetto Luis Alberto e Basic, con l’inserimento dal 1′ di Cancellieri. Qualcosa cambierà insomma, magari con uno fra Vecino e Milinkovic in panchina. La rosa permette al tecnico di modellare la squadra e non perdere sostanza. In Europa abbiamo sempre visto quei 2-3 cambi”.

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Marcos Antonio a lezione da Sarri. Sono i giorni in cui deve emergere

Gli occhi puntati addosso. Un’occasione da sfruttare. Dopo le prime 9 partite stagionali, fra campionato ed Europa League, è arrivata la prima sosta. Fra i giocatori rimasti a Formello (sono 8 i nazionali che in questi giorni non sono a disposizione di Sarri), quello che più di tutti deve sfruttare questi giorni di lavoro è Marcos Antonio. Il centrocampista brasiliano arrivato in estate dallo Shakhtar era, tolto Romagnoli, il giocatore più atteso dai tifosi della Lazio. Pur essendo giovanissimo ha già effettuato partite importanti in Champions League (riuscendo anche a espugnare il Bernabeu), e per filosofia di gioco è uno dei calciatori arrivati a Roma negli ultimi 18 mesi che più si avvicina alle idee di Sarri. Eppure per ora ha trovato poco spazio. Appena 138 minuti sugli 810 totali (Europa League compresa). Solo una volta (contro il Verona, quando Cataldi era squalificato) è partito titolare. Ci si aspettava di più. Ma staff tecnico, compagni e tifosi continuano a credere in lui.

LA SITUAZIONE

In allenamento Marcos Antonio convince. Ha visione, riesce a far girare la palla con rapidità e i movimenti sono spesso giusti. Il problema, come spiegato da Sarri al termine della partita con il Feyenoord, è un altro. “È chiaro che, se gioca lui, poi il centrocampo deve essere di un certo tipo – ha ammesso il tecnico -. Marcos Antonio ha qualità e tecnica, ma a livello fisico deve ancora crescere. Le scelte vanno fatte anche in relazione a questo: gioca quando trovo l’incastro giusto a centrocampo”. L’anno scorso Sarri ha a lungo cercato l’equilibrio per la mediana, e nella prima parte della stagione la difesa è spesso andata in difficoltà proprio perché poco protetta e legata al centrocampo. Ora che l’equilibrio c’è, Sarri non ha intenzione di fare un passo indietro. Ma resta convinto che con Marcos Antonio la squadra possa evolversi.

L’OCCASIONE

Sta al brasiliano sfruttare anche questa settimana di sosta per assimilare meglio le richieste del tecnico e riuscire a riproporne le idee in campo. Deve anche mettere su massa, senza però compromettere la sua agilità, che gli permette di muoversi senza palla e proporre sempre una soluzione di passaggio al compagno che in quel momento è in possesso di palla. Con la Lazio che in questa stagione è partita bene, Marcos Antonio è l’unica nota che si deve ancora accordare. In questi giorni ha gli occhi puntati addosso. Sarri lo osserverà con attenzione. Lui ha un’occasione da sfruttare per ritagliarsi più spazio.

Gazzetta dello Sport

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Scocca l’ora di Marcos Antonio: lo scorta Vecino

Matias Vecino è stato eletto “giocatore della settimana” dalla Uefa dopo la sua grande prestazione con il Feyenoord, coronata da due reti e un assist. Nonostante, come ribadito anche dal calciatore nel post partita, non abbia sostenuto la preparazione stagionale con i suoi compagni, ma si allenava da solo in Uruguay, sta mano mano riprendendo la sua forma migliore. Lui è un vero e proprio jolly per mister Sarri, può essere impiegato da mezzala, trequartista e play all’occorrenza. Domani, con il Verona, Marcos Antonio sarà chiamato a prendere il posto di Cataldi (squalificato), dovrà dimostrare che tipo di giocatore è, tutti sono curiosi di scoprirlo. Ricopre un ruolo delicato l’ex Shaktar, chiamato a prendere le veci di Leiva, fisicamente lascia qualche dubbio per la sua piccola statura, dal punto di vista tecnico ha dimostrato nel ritiro e in qualche breve apparizione, di possedere grandi qualità. È un calciatore che va aspettato e il tempo ci dirà quale sarà il suo impatto sulla Lazio. Sarri in estate chiamò De Zerbi, l’ex allenatore di Marcos Antonio, per capire come secondo lui il calciatore avrebbe potuto trovarsi in Serie A e alla Lazio. La scelta nel calciomercato estivo per ricoprire il ruolo di play, era tra Marcos Antonio (22) e Florian Grillitsch (27), il quale è stato proposto a diversi club del campionato italiano, ma nessuno di questi ha dato disponibilità per un suo tesseramento. L’Hellas domani porterà a Roma un grande tifoso laziale, Simone Perilli (27), secondo portiere della quadra allenata da Cioffi, la mamma del ragazzo lavora a Formello da vent’anni e da piccolo lo portava in Curva Nord.

Corriere dello Sport