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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, un turnover continuo. Certi presidenti devono ricordarsi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto ad Amburgo, contro la squadra di Vanoli Torino ci saranno molti giocatori che hanno riposato. Un nuovo turnover ma con i titolari, senza dimenticare poi la gara di Europa League con il Nizza, quando vedremo nuovi cambiamenti.

A destra Baroni punta più su Isaksen che su Tchouna per questione di natura tattica. Garantisce movimenti e coperture ancora superiori rispetto all’ex Salernitana. Ha volte di fa trovare fuori posizione, creando dei problemi alla fase difensiva.

Il Torino ha avuto nel corso di tanti anni una squadra che resterà per sempre nella storia del calcio. Quella storia va onorata creando delle squadre che non sia condannate all’anonimato. Hanno ragione i tifosi granata a pretenderlo, anche se ora c’è stata una bella partenza. Certi presidenti dovrebbero ricordarsi che non sono i proprietari assoluti dei propri club, ma anche custodi di storia, tradizione e dei tifosi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sconfitta sfortunata ed immeritata. Arbitro? Il problema è il metro di giudizio. La società dove è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Firenze è stata una sconfitta sfortunata ed immeritata, la Lazio avrebbe meritato assolutamente di più. C’è stato un ottimo primo tempo, un po’ meno la ripresa, ma doveva e poteva andare meglio per quanto visto. Poi ci sono stati degli episodi arbitrali che hanno indirizzato la gara e da questo punto di vista mi chiedo dove sia la società.

Abbiamo visto che ieri il designatori Rocchi ha spiegato cosa sia accaduto a livello di episodi arbitrali. Naturalmente, Rocchi da buon arbitro, nel dubbio sa come fischiare. Lui ha detto che tutto ciò che ha fatto Marcenaro è stato giusto, ma mi chiedo come si possa giustificare il tocco di mano, anche se involontario, di Dodo che impedisce a Zaccagni di calciare a rete. Mi ricordo calci di rigore fischiati anche con il pallone che sfiora il polpastrello della mano. Il discorso non riguarda solo i casi da rigore, ma il metro di giudizio utilizzato. Il regolamento o c’è sempre o non c’è mai. Penso anche all’ammonizione che manca a Martinez Quarta per un fallo da dietro su Zaccagni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, per risparmiare sempre sul filo del rischio. Tra Pedro e Castrovilli scelgo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ un po’ il giorno del Grande Fratello della Lazio, vediamo chi sarà eliminato dalla lista Uefa tra Pedro e Castrovilli. Con il grande rispetto che ho per la qualità e l’esperienza per spagnolo, vedendo la rosa a disposizione di Baroni, non avrei dubbi a tagliare lui, il centrocampo ha bisogno di risorse.

Il punto è un altro: viste le condizioni non perfette di Castrovilli, vista la cessione di Cataldi ed il numero di centrocampisti presenti in rosa, la Lazio avrebbe dovuto acquistare un altro centrocampista. La speranza, ora, è che vada tutto bene e che non ci saranno da affrontare situazioni di particolare emergenza. La Lazio per risparmiare continua a ragionare sul filo dei rischi.

In questo momento quella che io ritengo la Lazio migliore, l’ipotetica Lazio titolare, prevede Dia e Castellanos in avanti, Isaksen a destra con Guendouzi e Rovella a metà campo. Per quanto riguarda il terzino destro, immagino l’alternanza tra Marusic e Lazzari. In questo caso dipende anche dal tipo di avversario, per esempio con il Verona mi aspetto il secondo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio sta cercando di rimediare senza investire con esuberi di altri club…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Cataldi è stato inserito dalla società nella black list, cioè è considerato tra i responsabili del settimo posto dello scorso anno. Ovviamente la colpa quando le cose vanno male non è mai del club.

La Lazio si è resa conto di avere necessità di un regista che migliori la qualità del palleggio della squadra ed un difensore centrale. Il problema è che si sta cercando di rimediare senza investire, con i soliti tentativi di sfruttare occasioni convenienti. Così è dura. La verità è che tutti i calciatori che la Lazio sta puntando in questo finale, Gigot, Arthur e Folorunsho, sono esuberi, fuori rosa delle proprie squadre.

Giocatori come Folorunsho e Dele-Bashiru sono i classici giocatori bravi nell’inserimento, ma continuerebbe a mancare un elemento di qualità alla Luis Alberto che possa dare qualità alla giocata”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Le parole di Lotito dopo il Venezia e gli errori di Baroni. Castellanos unica nota positiva” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con l’Udinese è aumentato il livello di difficoltà, era un test per capire di che Lazio stiamo parlando. Il presidente Lotito ha dichiarato dopo il Venezia che sarebbe stata una Lazio diversa, con un atteggiamento diverso e più reattivo e voglioso, evidentemente c’è molto da lavorare. E con il Milan crescerà ancor di più il livello dell’avversario. Una nota leggermente positiva è l’impegno che c’ha messo Castellanos, ma nella sconfitta c’è una buona fetta di responsabilità da addebitare a Baroni. Non capisco l’impego sulla destra di Noslin, avendo due giocatori di ruolo in panchina. Nella ripresa lo avrei subito l’olandese, inserendo Tchaouna o Isaksen. Poi non ho capito a cosa sia servito sostituire Marusic con Hysaj, sarebbe stato più giusto cambiare in modo più drastico inserendo uno come Pedro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con Tudor, Fabiani ha sbagliato la sua prima vera decisione da DS della Lazio. Arriverà uno yes man” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Lunedì avevo anticipato quello che stava accadendo: basta ripercorrere gli ultimi 20 anni e la storia si ripete ciclicamente.

Il problema non è Tudor o Sarri che vanno via e nemmeno Baroni che è reduce da un miracolo a Verona. Baroni verrà scelto non per le qualità professionali, ma semplicemente perché Fabiani e Lotito vogliono fare e disfare la squadra dando a Baroni i giocatori da allenare senza ingerenze. E sanno che Baroni se li farà andare bene.

Fabiani ci ha detto di se stesso che ha una grande esperienza, che ha il pugno duro, che ha vinto dei campionati, ma la prima sua vera scelta che è quella di Tudor, l’ha evidentemente sbagliata”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con Kamada i nodi sono venuti al pettine. Lotito presidente anni ’80” (AUDIO)

Da mesi ho denunciato una serie di cose che ritenevo sbagliate… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da mesi ho denunciato una serie di cose che ritenevo sbagliate e che purtroppo sono venute al pettine. Il contratto firmato da Kamada è stato un errore perché è sbagliato dare il coltello dalla parte del manico al giocatore poiché diventa solo una questione di soldi e di chi offre di più.

Anche Pedro sarà un problema, perché decide lui se restare o no dato che il contratto si è rinnovato in automatico.

Tudor stesso è un problema perché è un allenatore agli antipodi rispetto a Sarri e che ora vorrebbe sostituire non solo i giocatori al tramonto, ma anche quelli che sembravano i migliori. Riuscirà la Lazio a stargli dietro?

L’affare Luis Alberto rischia di saltare per la solita tendenza di Lotito a voler stravincere. Ormai lo conoscono tutti e non sono più disposti a straperdere per andargli incontro. Adesso ovviamente l’attenzione si sposta su Tudor: lui aveva chiesto un giocatore in particolare, che era Kamada. Quell’unica richiesta non è stata accontentata. Cosa deve pensare ora l’allenatore croato?

Lotito si vanta tanto che i bilanci sono in regola, che ci sono milioni di utili e poi però la Lazio non compra, mentre quelle che lui chiama ‘indebitate’, alla fine fanno mercato. E’ un presidente anni 80, che non è stato in grado nemmeno di trovare uno sponsor pur avendo fatto la Champions”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Prenderei Colpani e non Tchaouna. L’Atalanta ha indicato la strada da seguire” (AUDIO)

Ai tempi dello scudetto del 2000 io seguivo la Lazio per la Rai… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ai tempi dello scudetto del 2000 io seguivo la Lazio per la Rai, ho fatto tantissime domande in diretta a Eriksson e non ho mai ricevuto una risposta stizzita o fuori posto. Un altro grande signore del calcio è Claudio Ranieri che si è appena ritirato.

Ricordo che chiusi la giornata dello scudetto della Lazio del 2000 alle 4 del mattino a Formello aspettando il pullman della squadra dopo essere stato al Circo Massimo. Ricordo anche che il custode dei campi dell’epoca ci offrì delle pastarelle perché noi eravamo digiuni da pranzo. Fu una giornata incredibile.

Devo poi fare i complimenti all’Atalanta per aver vinto tenendo sotto controllo i conti, grazie al player trading e all’area scouting che consentono di mantenere alti i livelli anche se ci sono cessioni.

Andando alla Lazio, secondo me non c’è più spazio per Luis Alberto, sia per le sue troppe bizze che per la sua incompatibilità per il gioco di Tudor. Quello che non capisco è la scommessa su Tchaouna: 10 milioni per un giocatore anarchico, di appena 21 anni e non di grande livello, quando con poco di più si potrebbe prendere Colpani e tenere Isaksen. Servono certezze e non scommesse. E’ vero che bisogna anticipare le concorrenti e andare su questi profili, ma non mi pare che per il giocatore della Salernitana ci sia la fila”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, ma la Roma ha più armi davanti. Il mercato Lazio sarà lo stesso con o senza le coppe” (AUDIO)

Partita indecifrabile come tutti i derby… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita indecifrabile come tutti i derby. La Roma si gioca tanto perché la Champions è un obiettivo importante e tutti sappiamo i problemi economici della Roma e quanto gli servirebbe andare nella massima competizione europea per fare un po’ di mercato. La Lazio lo deve vincere perché è un derby, ma sappiamo che il mercato rimarrà lo stesso indipendentemente se andremo in Champions, in Europa League o se non faremo coppe.

Mi sembrano scontate le scelte che dovrà fare Tudor perché mancano 4 titolari: Rovella, Zaccagni, Lazzari e Provedel. Non mi sembra ci siano tante alternative: Guendouzi potrà giocare avanti o indietro, Kamada al posto di Luis Alberto, ma c’è poco spazio alla fantasia. L’unico dubbio vero è tra Immobile e Castellanos.

La Roma purtroppo ha tre o quattro elementi che possono improvvisamente inventare il gol come Lukaku, Dybala, Pellegrini ed El Shaarawi. La Lazio purtroppo senza Milinkovic e Zaccagni e con Luis Alberto e Immobile di questo periodo, fa molta più fatica a trovare la porta e questo è oggettivo.

Una cosa che non capisco è perché ci sono giocatori che entrano in infermeria e spariscono e ne escono dopo settimane. Si fa una diagnosi e si danno dei tempi e poi si allungano sempre”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tudor lo scopriremo solo giocando. La Lazio di Lotito non ha mai avuto un progetto” (AUDIO)

Con Tudor e con un nuovo modulo… STEFANO MATTEI (RaiSport) a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di sabato è da tripla perché con Tudor e con un nuovo modulo è tutto un punto interrogativo che scopriremo e capiremo meglio a partita in corso. Vediamo se allenando i giocatori, riuscirà da subito a fargli apprendere nuovi criteri.

In questa Lazio in una difesa a tre secondo me manca un mancino. Romagnoli lo è ma gioca centrale. Nella Lazio non c’è un mancino che appoggi alla Bastoni in uscita palla. Si potrebbe mettere Gila a sinistra e Patric a destra che è più bravo a far salire la squadra e scegliere quel lato per uscire. Nei quattro di centrocampo si potrebbe usare Lazzari a destra e Anderson a sinistra sempre per dare più possibilità di uscita dal basso della squadra.

La stagione della Lazio potrebbe diventare positiva se vincesse la Coppa Italia. Il problema è che in una settimana ci giochiamo tutto contro la Juventus che sicuramente sta avendo un ruolino mediocre, ma che rimane comunque la Juventus e che anch’essa vede nella Coppa Italia il mezzo per recupererare la stagione.

Le partite che vengono (derby e Juventus) da una parte possono essere un trampolino, dall’altra possono essere la fine di tutto. Sono partite che possono aiutarti a fare filotto o a cadere in depressione.

Ho sorriso l’altro giorno quando alla presentazione di Tudor il presidente Lotito ha parlato di progetto. La Lazio non ha mai avuto un progetto, prova ne è che quest’anno siamo andati in Champions senza uno sponsor. Prova ne è che sono andate via molte figure dalla Lazio e non sono state sostituite come ad esempio Rao e l’addetto agli arbitri Gabriele. La domanda che mi pongo è, la prossima estate verranno presi giocatori che vuole Tudor o si farà mercato senza ascoltare l’allenatore com’è successo con Sarri?”.

Alessio Buzzanca