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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Maresca indisponente e Lazio in silenzio. Per Lotito è un mezzo, non c’è struttura societaria”

L’1-1? Errore condiviso, STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio nel primo tempo di ieri poteva chiudere addirittura in vantaggio di due reti sul Bologna, poi c’è stato un errore condiviso tra Provedel e Luis Alberto. Nella distribuzione delle responsabilità dico 50% di colpa per entrambi i giocatori.

Imperdonabile quanto accaduto e sullo spagnolo aggiungo che è impresentabile da mesi. Nella ripresa la Lazio è calata, la Champions ti prosciuga mentalmente e fisicamente, e contro una squadra organizzata come quella del Bologna è stato fatale.

La squadra di Thiago Motta sta bene, ha cambi ed un attaccante fortissimo come Zirkzee.

Nell’occasione del secondo gol Marusic commette due errori, il primo uscendo male sul diretto avversario, il secondo non recuperando. Il resto lo fa Casale, il cui movimento sbagliato ha aperto una voragine all’interno della quale si è inserito l’attaccante del Bologna”.

Errori Maresca in Lazio-Bologna e silenzio stampa

Indubbiamente Maresca quando arbitra la Lazio ha un atteggiamento indisponente.

Ieri il secondo giallo di Fabbian per il fallo su Immobile c’era tutto. Ancora di più perché poco dopo ammonisce Cataldi per un fallo normale al limite dell’area di rigore. Penso anche a quanto avvenuto a Salerno, in chiusura di primo tempo andava espulso per doppia ammonizione Gyomber, poi c’è anche la tardiva espulsione di Duda nel match del Bentegodi contro l’Hellas. Il presidente Lotito non ha mai parlato della categoria arbitrale, non l’ha fatto neanche ieri per l’operato di Maresca in Lazio-Bologna. Per lui la Lazio è un mezzo, non un fine, non c’è una struttura societaria all’altezza per fronteggiare queste situazioni ed il povero Fabiani è costretto a fare tutto da solo. Inutile che ci chiediamo come sono andate ieri le cose e come è nata la scelte del silenzio stampa, nella Lazio decide e fa tutto Lotito”. Poi il giornalista Rai dice la sua anche sul caso dell’infortunio di Mattia Zaccagni…

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito non vuole acquistare. Trattative solo fumo negli occhi per farsi dire di no” (AUDIO)

Mercato di gennaio inesistente, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il giochetto da Lotito è scoperto da 20 anni. L’unico mercato di gennaio mai fatto è stato quando si rischiava di andare in serie B perché il Presidente avrebbe perso i diritti televisivi.

La volontà è di non acquistare e infatti si offre 20 se ne chiedono 30, se ne offrono 10 se se ne chiedono 20. L’obiettivo è farsi dire di no, per dare l’impressione che si vuole acquistare, ma in realtà non lo si vuole fare.

Faccio un esempio: se ci sono 15 milioni per Clarke, perché non ce ne sono 15 per Cambiaghi? La risposta che darebbero è perché per la Lazio Cambiaghi vale 8, affinché possano dire di no alla proposta.

Ma sono risposte di facciata: non c’è alcuna volontà per acquistare e si vuole dare fumo negli occhi per far vedere di non aver lasciato nulla di intentato. Ormai il giochino è arcinoto.

Valeri è la dimostrazione che non si acquistano giocatori per motivi tecnici, ma per occasioni di mercato. Così però non si costruisce una squadra, si fa solo numero. Un giocatore della Cremonese come Valeri non aggiungerebbe nulla dal punto di vista tecnico perché è un giocatore scarso. Temo che la Lazio non conosca i giocatori che tratta o che dovrebbe trattare.

Il problema da giugno in poi sarà che la Lazio deve acquistare tre o quattro giocatori perché Pedro e Anderson se ne andranno, su Immobile non ci si può contare e sentendo il procuratore di Zaccagni non sarei troppo tranquillo. Senza parlare di Isaksen che per ora è un giovane di belle speranze e di Castellanos che è un combattente, ma non vede la porta”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Inzaghi specialista delle partite secche, però…” (AUDIO)

L’Inter è favorita, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“E’ una partita in cui l’Inter è favorita perché è più forte e in più è allenata da un allenatore bravo nelle partite secche. Anche se le ultime due (finale di Champions col Manchester e quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna) le ha perse.

Lo scorso anno il Napoli aveva solo due punti più dell’Inter alla stessa giornata e aveva praticamente già vinto lo scudetto. Ma quest’anno la Juve sta facendo qualcosa di straordinario per tenere in ballo il primo posto. Lo scorso anno i nerazzurri avrebbero già vinto. Questo per far capire quanto sia difficile la partita di domani e perché l’Inter è favorita. Ma c’è il precedente di Pechino dalla parte nostra…

Non riesco a capire perché se i diffidati vengono ammoniti in Supercoppa, saltano la partita di campionato, mentre gli squalificati in campionato saltano la partita di campionato e non quella di Supercoppa che cronologicamente viene prima.

L’Inter di quest’anno è cresciuta grazie alla finale di Champions persa contro il Manchester. Lì hanno capito di essere una grande squadra e di poter vincere contro chiunque. Hanno acquisito consapevolezza. E poi hanno Mkhitaryan che è un campione, il vero valore aggiunto di questa squadra.

C’è da dire che i nerazzurri hanno fatto un lavoro incredibile di mercato grazie anche a Marotta prendendo molti parametri zero che hanno reso in maniera eccezionale. Faccio l’esempio di Onana preso a zero e rivenduto a 60 milioni, Mkhitaryan, Acerbi pagato 4 milioni e tanti altri.

Con la stessa onestà va detto che l’Inter ha un indebitamento impressionante che arriva a 800 milioni di euro”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “A Salerno gara trappola, ma ora va evitato l’anonimato vincendo le prossime tre” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Va evitato l’anonimato”

“Quando c’è una sosta bene o male le sorprese sono all’ordine del giorno. La Salernitana farà la gara della vita, non ha ancora mai vinto, ha bisogno di punti alzando il ritmo e facendosi aiutare dall’Arechi. E’ una gara trappola per la Lazio, tecnicamente è superiore ma le gare vanno vinte sul campo e non sulla carta. Probabile il forfait di Zaccagni dall’inizio, credo sia giusto far partire Isaksen dall’inizio. Quando Pedro parte titolare, i suoi 36 anni si notano. Il danese deve migliorare nella fase difensiva, ma è uno di quelli che punta l’avversario. Mi sembra che in questo momento possa garantire un miglior rendimento rispetto allo spagnolo. Se la Lazio vuole risalire la corrente deve sfruttare questa striscia di calendario che sulla carta è abbordabile, altrimenti imboccherebbe definitivamente la strada dell’anonimato.Questo va evitato. Nelle prossime tre gare la Lazio dovrà affrontare le ultime tre della classifica, il Napoli per esempio affronterà Atalanta, Inter e Juventus. E’ il momento di approfittarne, servono nove punti se vuole aspirare al quarto posto. Altrimenti è tutto inutile.

Quando sento parlare di costruzione di stadi di proprietà, mi viene una grande tristezza. Qui in Italia siamo vincolati dai soliti paletti che in altri Paesi sono stati superati. Nel nuovo Wembley ci sono i parcheggi intorno all’impianto? No. Siamo stati in tanti stadi. Il Santiago Bernabeu, appena ristrutturato, è in mezzo alla città, c’è la fermata della metropolitana nei pressi con una lunga strada urbana che ospita lo stadio stesso. L’Olimpico è stato concepito come stadio per l’Atletica leggera, sono passati oltre 60 anni. Va evitato tutto questo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Il secondo posto della Lazio ha dato fastidio a molti grandi club” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAI) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Il secondo posto della Lazio ha infastidito…”

Le dichiarazioni di Corona mi interessano relativamente. Allo stato attuale ci sono due giocatori che hanno ammesso la propria colpa, Tonali e Fagioli. Conta solo quello che dice la Procura di Torino. Tutto questo caos spero possa permettere al calcio di rendere tutto più trasparente da qui al futuro. Gli altri giocatori chiamati in causa da Corona non possiamo dire che fanno parte di questa realtà. Una cosa è chiara, qui non stiamo parlando di calcioscommesse, ma su ragazzi con delle fragilità che hanno sbagliato e pagheranno personalmente. Non si tratta di accordi tra club o giocatori per alterare i risultati.

Il ritardo della Lazio in classifica dipende dalle prime due sconfitte con Lecce e Genoa. E’ stato un inizio infelice, il resto tutto sommato era nelle cose. Quelle due sconfitte stanno penalizzando la squadra che ora dovrà cercare di fare un filotto per recuperare. Certo che il calendario non è stato facile ed anche adesso non aiutare. Le ultime cinque squadre in classifica la Lazio le affronterà solo nella parte finale del girone d’andata. Resto dell’idea che il secondo posto della Lazio in classifica ed la qualificazione in Champions ha portato molti problemi a grandi club he avevano bisogno di quegli introiti. La Lazio ha dato fastidio a molti.

Il Sassuolo fa giocare, ma gioca anche, non bisogna lasciare loro troppo possesso palla altrimenti si rischia di soffrire vista la qualità del loro attacco. Bisognerà vedere cosa farà Sarri, nelle scelte prima della gara ed in quelle dopo un’ora di gioco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Juve abbordabile se la Lazio sarà quella di Napoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Juve abbordabile se…”

“Con la vittoria di ieri dell’Italia ci siamo un po’ avvicinati all’Europeo in vista di un tour di force tra campionato e coppe molto intenso e significativo. La stagione agonistica è entrata nel vivo, tra l’altro questa è stata l’ultima sosta delle nazionali prima di una lunga full-immersion.

Tradizionalmente la Juventus è una bestia nera della Lazio. Arrivano entrambe da due vittorie, anche se la squadra di Allegri continua a mascherare delle mancanze tecniche importanti. Danilo e Bremer sono due certezze difensive, Gatti non è ancora esploso, Alex Sandro è un problema. A centrocampo ci sono delle grosse lacune, ragazzi come Fagioli e Miretti non possono ancora essere considerate delle certezze. Stiamo parlando di un club che, dovendo abbassare molto il monte ingaggi, si è dovuta affidare molto ai giovani. Resta la Juventus, ma è abbordabile, poi bisogna capire che Lazio scenderà in campo. se la Lazio dovesse essere quella vista a Napoli si può essere ottimisti. Pogba? Per il momento è stato congelato il suo stipendio in attesa delle contro-analisi e di tutto ciò che si dovrà verificare. Certo che, dal punto di vista economico-finanziario, il club bianconero non è dispiaciuto della prospettiva di poter risparmiare nei prossimi anni circa 30 milioni di euro del suo ingaggio.

Secondo me vedremo dal primo minuto la stessa squadra di Napoli, magari con il solo avvicendamento tra Guendouzi e Kamada. Il francese ha lavorato per due settimane a Formello, può essere un vantaggio, considerando anche l’impegno ravvicinato poi con l’Atletico.

L’utilizzo di Immobile da parte di Spalletti in nazionale? Sarebbe bello sapere come l’ha visto in allenamento, magari l’ha visto meno brillante. Immobile non è un grande giocatore, è un grande goleador, forse ieri sera serviva un riferimento diverso che aprisse spazi per gli inserimenti di Frattesi e Barella. Credo sia stato una scelta di natura tattica”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lloris e Bonucci non li prenderei. Andavano spesi più soldi sul mercato” (AUDIO)

Giovani in lista Uefa, STEFANO MATTEI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Purtroppo abbiamo problemi a inserire giovani di livello in lista Uefa perché sono anni che non sforniamo talenti che – tra l’altro – ad altre squadre portano anche molti soldi. La Lazio vuole prendere Bonucci e dare via Gila. Sicuramente è un giocatore che porterebbe esperienza e carattere, ma a livello tecnico è in fase calante e non credo che porterebbe molto da quel punto di vista.

Su Lloris faccio un discorso: il ruolo del portiere richiede che ci sia un titolare indiscutibile, senza competizione col secondo che deve giocare solo in casi estremi. Se viene qui il francese, si potrebbe creare un dualismo che potrebbe non fare bene alla squadra. Anche far fare a Lloris il titolare solo in Champions non sarebbe rispettoso per Provedel.

Su Bonucci ricordo anche che sono due anni che gioca a tre dove ha meno responsabilità. Nella Lazio si gioca a due.

Andavano spesi più soldi sul mercato perché la Lazio li aveva. Ma Lotito si sa da 19 anni come ragiona e lui vuole bilanci in attivo senza mettere un euro. Paradossalmente Lotito forse preferiva non andare in Champions perché così facendo si è rotto un equilibrio economico e i giocatori stanno facendo la fila per chiedere aumenti. Cosa che a lui crea problemi”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Serve un altro centravanti e non un vice. Berardi perfetto per il 4-3-3” (AUDIO)

Quartetto per il mercato, Stefano Mattei a ‘QUELLI CHE…’

“Con l’idea del quartetto a fare mercato dopo i saluti a Tare, Lotito risparmia un altro stipendio scegliendo la soluzione interna.

Detto questo, ritengo che per il mercato della Lazio serviranno giovani interessanti, ma soprattutto da due o tre elementi di caratura internazionale che possano condurre la squadra su palcoscenici importanti senza avere timori reverenziali.

Su alcuni giornali mi sembra di leggere più consigli per gli acquisti che notizie di mercato. Il nome di Berardi accostato alla Roma mi sembra assurdo, sia per motivi tattici che per motivi di bilancio e limiti imposti dalla Uefa. Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il 4-3-3 di Sarri sia il più adatto a lui.

L’idea Candreva ci può stare, ma vorrebbe dire che Pedro va via. Servirà un quinto giovane ma di valore, che possa sostituire Cancellieri che non ha reso quanto ci si aspettava. Poi ovviamente c’è il discorso attaccante in più. Milik sarebbe perfetto perché sarebbe non il vice Immobile, ma il giocatore da alternare a Immobile. Affare a prezzo non eccessivo e soprattutto di livello internazionale. C’è da dire che entro un paio di anni ti troveresti comunque a dover cercare il nuovo Immobile perché Milik ne fa 30 a gennaio.

Con una frase semplice: non serve il vice Immobile, ma un altro centravanti“.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Quello di Sarri è un miracolo o quasi. Mourinho straparla senza contraddittorio dei giornalisti” (AUDIO)

Se Sarri non ha fatto un miracolo, poco ci manca: Stefano Mattei a Radiosei

“Sarri in passato ha parlato di miracolo. Se miracolo non è, poco ci manca. Il secondo posto sarebbe un risultato incredibile.

Se l’Inter non dovesse battere l’Atalanta, alla Lazio basterebbe battere la Cremonese per essere matematicamente seconda con una giornata di anticipo.

Faccio una riflessione sulla comunicazione e sulle sue storture: non capisco Mourinho e non capisco come nessuno gli replichi. Dice che non ha una squadra da Champions e ha il quarto monte ingaggi del campionato con 5 alternative in attacco.

La Lazio dopo Immobile ha un ragazzino di 20 anni.

Sempre Mourinho dice che il campionato è falsato perché la Juventus è stata penalizzata alla fine dello stesso. E che se lo avesse saputo prima in alcune partite avrebbe fatto altre scelte di formazione.

Peccato che sono mesi che tutti scrivono che la Juve sarebbe stata penalizzata.

Dopo la partita Roma-Salernitana ha avuto il coraggio di parlare di Pairetto senza alcun contradditorio.

Nessun giornalista che gli replichi e che gli chieda – ad esempio – cosa c’entri Pairetto con la partita appena finita.

Purtroppo il giornalista non è un velinaro, ma questo oggi è un concetto da far capire.

I veri giornalisti vanno in pensione e vengono sostituiti da collaboratori senza esperienza e carattere. E spesso passano dalle radio locali romaniste, direttamente alle tv e radio nazionali.

Il vero giornalista deve essere in grado di ribattere e di condurre un intervista e non farsi imporre le regole del gioco.

Io sono dell’idea che Anderson sia stato un giocatore cruciale in questa stagione. Sia perché è partito a destra e poi si è inventato centravanti. Sia perché è stato quasi sempre sopra la sufficienza e spesso anche molto sopra. E poi la sua continuità fisica che lo ha portato a essere sempre presente. Tutto questo fa sì che per me sia sul gradino più alto del podio della stagione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Prossimi tre match decisivi per la Lazio. Giustizia sportiva nel tunnel” (AUDIO)

Giustizia sportiva nel tunnel, Stefano Mattei a ‘QUELLI CHE…’

“La giustizia sportiva con la Juventus ha imboccato un tunnel senza uscita dal quale se ne verrà fuori in ogni caso travolti dalle polemiche.

I bianconeri non vengono da un buon momento: tre sconfitte consecutive e anche molta fortuna in Europa League dove però ha passato il turno. C’è molto nervosismo, basti vedere le sfuriate di Landucci e Allegri nelle ultime partite.

A Milano sarà una partita difficile e delicata, così come lo sarà col Sassuolo, senza parlare di quella a Milano con i campioni d’Italia del Milan.

Una Lazio concentrata e accorta può fare molto bene contro l’Inter, ma bisognerà avere pazienza.

Punti deboli dell’Inter? La testa. A volte scende in campo senza rendersi conto della posta in palio. Del resto anche Marotta ha detto che i nerazzurri sono troppo discontinui. Bisognerà vedere se prevarrà l’entusiasmo per l’eliminazione della Juve e la finale di Coppa Italia conquistata o la preoccupazione per l’imminente semifinale di Champions League contro il Milan dove davvero si giocano una stagione.

Per la Lazio nella prossima settimana potrebbero essere importanti tre pareggi, perché è vero che rinunci a vincere col Sassuolo, ma Inter e Milan rimarrebbero a distanza e avrebbero lo scontro diretto a sfavore”.

Alessio Buzzanca