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SERIE A

Lazio-Milan 1-2, il tabellino

LAZIO-MILAN 1-2

Marcatori: 4′ Immobile (L), 50′ Giroud (M), 90’+2′ Tonali (M)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari (80′ Hysaj), Patric (80′ Luiz Felipe), Acerbi, Radu (63′ Marusic); Milinkovic, Leiva (60′ Cataldi), Luis Alberto (60′ Basic); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni

A disp.: Reina, Adamonis, Kamenovic, Akpa Akpro, Cabral, Moro, Romero.

All.: Maurizio Sarri

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessié; Messias (70′ Krunic), Diaz (67′ Rebic), Leao (86′ Saelemaekers); Giroud (67′ Ibrahimovic).

A disp.: Tatarusanu, Mirante, Gabbia, Romagnoli, Ballo-Touré, Bakayoko, Castillejo, Lazetic.

All.: Stefano Pioli

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Meli – Peretti

IV uomo: Piccinini

V.A.R.: Orsato

A.V.A.R.: Zufferli

NOTE: Ammoniti: 8′ Strakosha (L), 26′ Tomori (M), 53′ Leiva (L), 74′ Cataldi (L), 83′ Kalulu (M), 85′ Ibrahimovic (M), 90’+3′ Tonali (M)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM | 34ª giornata

Domenica 24 aprile 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Immobile non basta, il Milan ribalta la Lazio: decisivo Tonali al 92′

Non basta una partita di grande sofferenza per portare a casa un punto prezioso. Il Milan vince in rimonca all’Olimpico e continua a tener testa all’Inter nel duello Scudetto. Decisivo il gol di Tonali, al 92′, su una dormita colossale della difesa laziale.

PRIMO TEMPO

La Lazio parte forte, anzi fortissimo. Minuto 4: Immobile trova lo spazio per la zampata (di suola), di sinistro, dopo una grande giocata di Milinkovic sul lato corto dell’area di rigore. Con il ventiseiesimo centro in questo campionato, Ciro diventa il quarto giocatore dei maggiori cinque campionati europei (dopo Lewandoski, Messi e Cristiano Ronaldo) a segnare più di 25 gol in un singolo torneo per almeno tre volte dal 2016/2017. Dopo 180′ senza mai tirare in porta contro i rossoneri, nelle precedenti due partite, arriva il gol al primo affondo. Ed è ovvio che il piano partita cambi: la Lazio resta aggressiva, ma cerca di sfruttare gli spazi concessi dai rossoneri, alla ricerca del pareggio. Immobile viene lanciato da Felipe Anderson al 22′, ma Maignan esce bene e sventa il pericolo. Al 29′ il Milan bussa alla porta di Strakosha: Kessie di sinistro, il portiere controlla in due tempi. Leao bissa al 32′: destro dal limite e risposta pronta di Strakosha. Il Milan prende il campo, la Lazio aspetta e soffre le iniziative del portoghese, sempre pericoloso nell’uno contro uno. Theo Hernandez impegna il portiere albanese direttamente da calcio di punizione, di sinistro. Il finale di frazione è in apnea per gli uomini di Sarri, con il Milan in pressione costante e la difesa laziale schiacciata ai piedi dell’estremo difensore.

SECONDO TEMPO

50′ Giroud pareggia subito, dopo una discesa inarrestabile di Leao sulla sinistra, il francese raccoglie in area piccola e spinge in porta. L’aggressività del Milan è superiore, la Lazio fatica a creare presupposti pericolosi e si schiaccia nella sua metà campo. Sui corner è sempre una sofferenza inaudita e Radu salva sulla spizzata di Tomori, al 57′. Sarri inserisce Cataldi e Basic per Leiva e Luis Alberto, particolarmente in ombra. Messias sfiora il vantaggio al 62′, il suo sinistro fa la barba al palo, alla destra di Strakosha. Marusic prende il posto di Radu, evidenemente in affanno sul brasiliano. Cambi che permettono alla Lazio di riprender fiato e campo, per alleggerire la pressione del Milan. Hysaj e Luiz Felipe completano la serie di cambi di Sarri: fuori Lazzari e Patric. Maurisc finisce a destra, l’albanese sul lato opposto. Leao è una furia, il suo sinistro obbliga Strakosha a rispondere al minuto 83. Al 92′ la Lazio si suicida, sportivamente parlando. Marusic fa di tutto per consegnare palla al Milan: Rebic la recupera, Acerbi anticipa Strakosha e Ibrahimovic serve Tonali, per il tap-in. Incredibile dormita, incredibile leggerezza della retroguardia biancoceleste.

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SERIE A

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Patric e Radu. Messias per Pioli

Sono ufficiali le formazioni della gara delle 20.45 tra Lazio e Milan.
Lazio (4-3-3) – Strakosha; Lazzari, Patric, Acerbi, Radu; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All: Sarri.
Milan (4-2-3-1) – Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo; Tonali, Kessie; Messias, Brahim Diaz, Rafael Leao; Giroud. All: Pioli.

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni

Sarri senza Pedro, Marusic e con il dubbio Strakosha. Pioli perde Bennacer e riporta Kessie in mezzo.

Ecco le probabili formazioni:

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Acerbi, Luiz Felipe, Hysaj; Luis Alberto, Leiva, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Zaccagni, Immobile
All. Sarri

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Hernandez, Tomori, Kalulu, Calabria; Kessie, Tonali; Leao, Diaz, Saelemaekers; Giroud
All. Pioli

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RASSEGNA STAMPA

Sarri prova il sorpasso alla Roma e al tabù big… nello sciopero!

Come riportato da La Repubblica, saranno in 25mila stasera all’Olimpico. Circa 10mila i tifosi rossoneri, mentre la Nord è in sciopero contro il caro-biglietti e una società che non riesce a farsi amare. Quelli della curva si vedranno a Ponte Milvio alle 15 e poi saranno sotto il loro settore per farsi comunque sentire. «Protesta pacifica», ribadiscono. Sul campo, la Lazio ha l’occasione per sorpassare la Roma in classifica, ma servirà una prestazione ben diversa rispetto ai due pessimi precedenti stagionali con il Milan.

La sua Lazio deve migliorare lo score contro le big: ben 5 ko nelle sei gare con le prime quattro. Il segno che di fronte alle squadre più forti, i meccanismi difensivi non funzionano. Stasera altro test da brividi, preparato tra mille problemi. Fuori Marusic e Pedro, dubbio in porta tra Strakosha (prova stamattina) e Reina. Per il resto, difesa con Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi e Hysaj; Milinkovic, Leiva e Luis Alberto a centrocampo; Anderson, Immobile e Zaccagni in attacco. «È una sfida decisiva, per l’Europa sarà una lotta punto a punto fino alla fine», assicura Sarri. Sul futuro, il tecnico ribadisce la disponibilità a restare, sempre che ci siano i giusti presupposti. A partire dalla convinzione della società: «Non mi posso far condizionare dal piazzamento finale, ma solo dalle parole del presidente Lotito. La sintonia conta più dei contratti» Laziopress/La Repubblica.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, le migliori difese del girone di ritorno: il dato sui clean sheets

Lazio e Milan questa sera all’Olimpico si giocano un posto in Europa (i biancocelesti) e lo scudetto (i rossoneri). In questa stagione Lazio e Milan si son affrontate già due volte (entrambe a San Siro) con la squadra di Pioli che si è imposta in ambedue le circostanze senza subire gol. La Lazio però, in questi ultimi, è cresciuta e ha migliorato la fase difensiva nel girone di ritorno la fase difensiva: dalla 19esima giornata in poi Lazio e Milan sono le squadre che in campionato hanno realizzato più clean sheets (i capitolini 6, i meneghini 9).

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri, problemi fino alla fine: Marusic out, pronto Hysaj. Strakosha in palestra

FORMELLO – Sarri dovrà tirare il collo alla formazione fino all’ultimo minuto. Non sono stati risolti molti dei problemi che la Lazio ha avuto negli scorsi giorni: Marusic non è rientrato in gruppo e Strakosha ha svolto la rifinitura in palestra. Per il portiere c’è ballottaggio con Reina che verrà deciso all’ultimo respiro.

In difesa accanto ad Acerbi, Luiz Felipe dovrebbe spuntarla su Patric che oggi ha svolto riscaldamento differenziato per i problemi muscolari che si trascina da qualche giorno.

Lazzari è il titolare a destra, mentre a sinistra è favorito Hysaj con Marusic out e Radu tornato in campo da due giorni.

A centrocampo e in attacco invece, nessuna incertezza: Milinkovic e Luis Alberto si muoveranno ai lati di Leiva, davanti il tridente formato da Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Per Pedro solo lavoro differenziato sul campo adiacente, difficilmente verrà convocato. Aggregato il difensore della Primavera Pollini.

La probabile formazione:

Lazio (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Marusic, Radu, Akpa Akpro, Cataldi, Basic, Cabral, Moro, Romero. All.: Sarri.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Lazio-Milan, Immobile: “Vinciamo per l’Europa. I record? Non mi importa…”

Ciro Immobile pronto e carico per affrontare il Milan. In questo finale di stagione è chiamato a dare tutto per cercare, insieme alla squadra, di arrivare in Europa. “Sarà una gara bella ed interessante, tutta da vivere. Noi veniamo dal pareggio in extremis contro il Torino, giochiamo in casa e vogliamo vincere perché ci servono i tre punti. Se sono più affezionato al centesimo gol o alla prima tripletta con la Lazio? Sicuramente ad entrambi. La prima tripletta in casa fu bella, soprattutto perché ci permise di vincere una partita importante. Anche il 100° gol con la Lazio fu emozionante, realizzarlo vincendo a San Siro poi lo rese ancora più speciale. Fu davvero una grande soddisfazione”, le parole del bomber biancoceleste nel match program.

La voglia di Immobile

“Se penso a raggiungere Nordahl? No, non guardo mai ai possibili traguardi. Se arriveranno, sarà anche grazie ai miei compagni di squadra ed al lavoro settimanale. Cambiare il mio stile di gioco non sarà facile, però magari avrò più accortezza nel fare determinate cose. Sicuramente, se il fisico me lo permetterà, cercherò di giocare il più a lungo possibile”. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Lazio-Milan, Sarri: “Finale di stagione non sposta, deve esserci sintonia per il futuro” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri alla vigilia del match contro il Milan.

76 gol segnati dalla Lazio in stagione, 0 con il Milan. Un caso?

“Il Milan è forte, senza fare troppe considerazioni tattiche. Prende pochi gol, fa parte della normalità purtroppo. La distanza fino a pochi mesi fa era netta, proviamo ad assottigliarla”. 

Quanto rammarico per il pareggio con il Torino?

Non si possono vedere situazioni di gara in gara. Nelle ultime 12 partite la Lazio ha conquistato 24 punti, nelle ultime 6 partite i punti sono stati 13, stiamo dando dei segnali di crescita importanti. Il Toro è difficile da affrontare, abbiamo sbagliato qualcosa, non avevamo le distanze giuste. Il Torino ha pareggiato col Milan e con la Juve, quindi può farlo anche con noi”. 

Che gara si aspetta?

“Me l’aspetto diversa dalle altre, a fine primo tempo abbiamo rovinato tutte e due le partite con il Milan. È una squadra che ha queste caratteristiche, ti possono fare male anche se non stanno dominando, spero naturalmente di vedere un match diverso”. 

Cosa bisogna fare di diverso contro il Milan? Che settimana è stata?

“Settimana difficilissima, queste situazioni ti creano difficoltà, si pensa più a chi si può recuperare che a prepararla. Tutti queste influenze sono difficili da affrontare, vediamo chi recuperiamo, poi con chi avrò a disposizione la prepareremo”,

Che fine di stagione sarà?

“Punto a punto fino alla fine per un piazzamento in Europa”.

Il finale di stagione incide sul futuro?

“Non mi posso far condizionare dal finale di stagione, può essere condizionato da mille fattori. Mi posso far condizionare solo dalle parole del presidente”. 

Non ha mai dato per scontato il futuro alla Lazio? 

“Nel calcio i contratti non servono a niente. Posso avere 10 anni di contratto, ma se non sono più in sintonia con i programmi e l’ambiente posso andare via lo stesso. Al contrario posso non avere il contratto ma essere sicuro di rimanere. Il contratto l’ultima cosa che mi interessa”. 

Partita?

“Mancano 5 partite, tutte sono motivo di rischio e opportunità. Perdere punti ora è problematico, dobbiamo raccattare tutti i punti possibili”.

Sui tifosi allo stadio?

“Non penso che condizioni la squadra, la mancanza di sostegno allo stadio magari sì. Ma pochi o tanti ci hanno sempre aiutato. Non conosciamo i dettagli delle proteste, sono situazioni che forse partono da lontano, non ho uno studio tale da poter dare un’opinione. A noi interessa il sostegno di chi sarà allo stadio. Per noi è determinante essere aiutati durante la partita. Magari criticati alla fine, ma sostenuti durante”.

Milinkovic?

“Ieri ha fatto tutto con noi, tra quelli colpiti dall’influenza sembrava tra quelli messi meglio. Ma ho visto ricadute, gente sfebbrata che poi l’ha ripresa. Fino a domani non so chi potrà giocare o meno”.

Quanto manca alla Lazio per colmare il gap con le big?

“Ci manca il passo per diventare forti, per ora non lo siamo stati, almeno da altissima classifica. Un problema decennale, negli ultimi 7-8 anni non c’erano Inter e Milan, e la Lazio ha fatto la Champions una volta sola. Ora è più complicato, è un discorso decennale e non di 3 mesi”. 

La posizione a fine campionato cambia i giudizi sul suo lavoro?

“L’ho sempre detto, sarebbe più preoccupante arrivare quinti senza la sensazione di aver costruito qualcosa, che arrivare ottavi avendo invece costruito. Il finale di stagione sarà determinato dagli episodi, quindi mi interessa relativamente poco”. 

Zaccagni? 

“Penso non sia cambiato nulla, in una stagione un giocatore può rendere un po’ meno per alcuni tratti, è normale. Sembra che fisicamente sia impossibile essere al top per più di 20 giorni, noi facciamo uno sport in cui non si può puntare su un singolo evento, abbiamo 50 eventi da rispettare che sono le partite. Ad alcuni si arriva al top, ad altri meno”.

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TIFOSI

Lazio-Milan, Olimpico poco biancoceleste. E aumenta la sicurezza…

Sono circa 21.000 tagliandi staccati per Lazio-Milan, oltre 9.000 consegnati ai tifosi rossoneri tra Distinti Sud Ovest e Curva Sud. Il Settore Ospiti conta 5765 posti, altri 3750 ce ne sono in mezza Sud (totale di 9515). Altri milanisti troveranno posto in Monte Mario. In Curva Nord appena 1200 biglietti staccati fino a giovedì. Il settore caldo biancoceleste si ritroverà alle 15 a Ponte Milvio, poi alle 19.30 si posizioneranno fuori dalla Curva. Quasi tutti uniti per lo sciopero contro il caro tagliandi.

Lazio-Milan, aumenta la sicurezza

Gli ultras, ieri, hanno diramato un nuovo comunicato e smentiscono di voler impedire gli accessi: “Quella di domenica è una protesta pacifica, è la protesta di tutti i laziali che ci sono sempre stati e che si sentono presi in giro. Nessuno obbliga la gente a non entrare… Nessuno! Sta alla coscienza di ognuno fare la propria scelta. Come sempre ai laziali ci pensano i laziali!”. Il sit-in degli ultras ha spinto comunque la Questura a implementare il piano sicurezza. Deciso così di aumentare il contingente predisposto alla sorveglianza. Più uomini e più mezzi vigileranno all’esterno dell’Olimpico. La rabbia degli ultras per il caro biglietti imposto da Lotito è percepita con molta attenzione dalla Questura, la situazione sarà monitorata costantemente per evitare che la situazione possa degenerare e che si verifichino scontri tra le due tifoserie. I laziali sono storicamente gemellati con gli interisti, i milanisti arriveranno in massa. Corrieredellosport.it