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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Tavares pronto, provato Provstgaard. No a Roma Nuoto per il Flaminio? Gli ostacoli non sono finiti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il ‘no’ della giunta comunale alla Roma Nuoto per il Flaminio? Lotito è molto concentrato sull’operazione stadio e sulla costruzione dell’Accademy. Sta investendo energie e risorse, è un altro passaggio importante quello di ieri. Bocciato il pubblico interesse per la Roma Nuoto è un occasione in più per la Lazio, ma percepisco molti ostacoli e nemici nei confronti del progetto biancoceleste. Questo è un altro campionato complicato. Il Comune di Roma ha detto una cosa chiara, vuole che il Flaminio resti uno stadio. Quello della Roma Nuoto era un progetto diverso, chiaro che adesso faranno dei ricorsi che faranno perdere tempo”.

Verso Atalanta-Lazio

Tavares a Bergamo giocherà dal primo minuto. Si sta allenando bene. Se oggi Baroni dovesse confermare le prove di ieri, si andrebbe verso una coppa difensiva inedita composta da Gila e Provstgaard. Sarebbe un rischio, ma è anche vero che magari alcuni giocatori non erano al meglio. Vedremo le prove tattiche di oggi. Poi c’è la storia di Noslin che ha avuto un incidente domestico che non gli ha permesso di scendere in campo nei precedenti due giorni. Nulla di grave, oggi dovrebbe essere tornato in gruppo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incidente domestico per Noslin: Baroni lo vuole centravanti con la Dea

Le notizie sono due: Noslin centravanti, Baroni vuole riprovarci. Un banalissimo infortunio domestico, però, ha rallentato il piano di rilancio dell’olandese, entrato bene con il Toro. Era vivace, dentro al gioco, ha tirato due volte, dando segnali di (ritrovata) vitalità. Il tecnico della Lazio ci sta pensando, ma andranno verificate le sue condizioni e soprattutto Noslin dovrà tornare ad allenarsi oggi, dimostrando di aver recuperato in pieno e di essere disponibile per Bergamo. Negli ultimi due giorni non ha lavorato con il gruppo a causa di un trauma al piede, si sarebbe ferito colpendo lo spigolo di un gradino a casa. Niente di preoccupante a Formello, per questo motivo è stato gestito e lo staff medico ritiene che due giorni di riposo e di lavoro differenziato siano sufficienti. La prova del campo oggi dovrà suffragare certo tipo di ottimismo, altrimenti toccherà di nuovo a Boulaye DiaIl ballottaggio, come minimo, va tenuto aperto ma è un fatto assodato che la Lazio non abbia ancora trovato un numero 9 alternativo a Castellanos. Il senegalese parte da lontano, si è abituato ad agire da trequartista, va incontro alla palla e ai centrocampisti, si combina bene in coppia con il Taty, meno se deve sostenere il ruolo di prima punta e non ha la condizione di qualche mese fa. A Formello ritengono non sia un finalizzatore, ecco perché ogni volta in cui è mancato l’argentino sono stati provati diversi interpreti nel ruolo. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, attese le prime prove anti-Torino: Noslin in pole, molto dipende da Dia

Piano piano mister Baroni sta ritrovando i calciatori impegnati in Nazionale. Ieri a Formello si sono rivisti quasi tutti tranne Isaksen, il più impiegato negli ultimi tempi, Marusic e Dia (che hanno giocato martedì sera).

Sono partiti in 10 e solo oggi, con i Nazionali a disposizione, cominceranno le prove tattiche in vista di Lazio-Torino di lunedì. Out Patric che ha terminato anzitempo la stagione, ancora ai box Castellanos, Ibrahimovic è fermo per problemi muscolari e Tavares sta recuperando da un affaticamento (ieri lavoro differenziato per lui). Dele-Bashiru sente ancora un po’ di fastidio alla caviglia sinistra ma da mercoledì ha ripreso ad allenarsi.

A pochi giorni dall’impegno casalingo contro i granata, mister Baroni ha diversi dubbi di formazione da sciogliere tenendo presente la squalifica di Vecino ma anche il reintegro di Pellegrini. Per il resto, molto dipenderà da Dia, dalla sua condizione e anche dalla posizione che andrà a ricoprire qualora riuscisse ad esserci dal 1′ contro la squadra di Vanoli. Per sostituire Castellanos si candida Noslin: l’olandese sembra aver sorpassato i compagni anche se l’idea di Dia prima punta con Pedro alle sue spalle resta viva.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna e Noslin ora non possono essere aspettati. Ecco come ritrovare brillantezza…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lì davanti va ritrovato Castellanos, dietro Tavares. In attacco senza l’argentino vai a giocare con calciatori leggerini. Tchaouna e Noslin non si sono dimostrati all’altezza; ormai non puoi aspettare, siamo nella frase cruciale, i limiti si son visti.

La forza di questa squadra è il gruppo e l’idea di calcio: tutto sta a fare risultato in questi momenti, la gara contro il Torino è un viatico.

Lunedì è la partita, che può darti entusiasmo e consapevolezza. Baroni è stato fantastico a coinvolgere tutti e ad andare avanti in tutte le competizioni. Poi quando i big stanno bene gli altri si aggregano, ora è il momento di rimettere insieme le forze e puntare su determinati uomini.

Adesso la brillantezza non te la dà solo una preparazione fisica forte e mirata, ma soprattutto la prestazione e il risultano”.

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Lazio, Noslin e Tchaouna all’ultima chiamata: il club valuta anche per il futuro…

Castellanos si è nuovamente fermato per infortunio, lasciando spazio a Tchaouna e Noslin, chiamati a prendersi sulle spalle l’attacco biancoceleste. Restano solo nove partite in campionato, esclusi gli impegni europei: ogni occasione è decisiva. L’argentino salterà quasi certamente le sfide contro Torino, Atalanta e il Bodo/Glimt in Norvegia. L’obiettivo è averlo disponibile per il derby, ma intanto è il momento di chi è rimasto. Servono prestazioni convincenti, immediate e concrete: ora è davvero dentro o fuori.

Tchaouna e Noslin avranno ancora spazio per lasciare il segno, e la società continua a credere in loro. Tuttavia, si cominciano già a valutare opzioni alternative in vista del prossimo mercato. I numeri parlano chiaro: secondo Il Corriere dello Sport, i due hanno realizzato appena 7 gol in totale (5 Noslin, 2 Tchaouna). Un bottino troppo esiguo per due giocatori che erano stati aspettati con pazienza. Le prossime partite saranno decisive: è il momento di incidere, senza più scuse.

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Tchaouna ed i suoi “fratelli”: Lazio frenata da scelte sbagliate

“Dei sette acquisti effettuati la scorsa estate soltanto due hanno trovato posto in pianta stabile nella squadra. Uno, Tavares. ha avuto un rendimento straordinario nei primi mesi, poi il suo apporto è stato frenato dagli infortuni, ma il suo acquisto resta un’operazione positiva Così come quella di Dia”. Così s legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo“Noslin e gli altri. La Lazio frenata da scelte sbagliate”.

La capacità di Marco Baroni di girare la squadra e dare una possibilità a tutti era stata la grande forza della Lazio nella prima metà di stagione. Fino a dicembre i biancocelesti avevano sorpreso per l’abilità nel cambiare diversi interpreti ogni gara, senza influire negativamente su prestazioni e risultati. Da qualche mese questa tendenza sembra però essere cambiata. Lo stesso Baroni, nell’ultima conferenza, ha indirettamente confermato ciò affermando che, quando le partite iniziano a contare, devono scendere in campo i giocatori di maggiore esperienza. Frasi che sembrano quasi una bocciatura per molti giocatori arrivati nel corso delle due sessioni di mercato di questa stagione. Tolti Nuno Tavares e Boulaye Dia, gli altri neo-arrivati non trovano posto stabile in squadra e, le loro prestazioni, sono in netto calo. Tijjani Noslin, per esempio, ha trovato solamente cinque reti in 31 partite (tre gol tra l’altro in una sola partita), con l’ultimo timbro che risale proprio alla tripletta del 5 dicembre in Coppa Italia contro il Napoli. Numeri deludenti anche per Loum Tchaouna. Il francese ha realizzato solamente due gol in stagione, con l’ultima gioia il 12 dicembre ad Amsterdam contro l’Ajax. Leggermente più positivo l’apporto di Fisayo Dele-Bashiru, che però nell’ultimo periodo ha dato forfait per un problema fisico lasciando la squadra scoperta a centrocampo. Anche le operazioni di gennaio non sembrano aver avuto gli effetti desiderati. Belahyane, Provstgaard e Ibrahimovic sono degli oggetti misteriosi e il loro apporto finora è stato praticamente nullo.

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‘NMM’ – Mellone: “Squadra vicino allo stremo. Dia impalpabile ultimamente. E su Noslin e Tchaouna…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Noslin è un grande punto interrogativo. Involuzione di Dia da qualche settimana, gare impalpabili le sue. Tchaouna ha fatto solo un’accelerazione ieri. Noslin non dà mai la sensazione di essere uno che subentra per cambiare la partita.

Quello che vedo, in generale, è una squadra vicino allo stremo. Il Bologna, che non ha le coppe, è in uno stato di grazia e la sfida di domenica è uno spartiacque. La Lazio dovrà reggere l’urto. Considerando poi che giovedì c’è anche l’Europa League.

Europa League? Suggestione che contiene anche una percentuale di incubo. Per giovedì non sono pessimista e credo che una Lazio discreta possa anche passare il prossimo turno. Trasferta a Bilbao? L’ho già promesso a mio figlio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, assenze pesanti e limiti di alcuni giocatori. Noslin e Tchaouna impresentabili. Arbitri? Società assente” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sapeva che sarebbe stata una partita difficile. Lazio in debito d’ossigeno, con alcune assenze che fanno venire a galla i limiti di alcuni giocatori. Certi singoli sono impresentabili, non da Serie A. Discutibili anche alcune scelte. Guardate la differenza dell’atteggiamento dell’arbitro sui due gol, al nostro l’arbitro guarda fisso il guardalinee.

Ci stiamo accorgendo che alcuni giocatori sono fondamentali. Ieri non c’ero cambi ne sui terzini ne davanti. Lazzari sta avendo un’involuzione importante, Marusic a sinistra rende a metà. Se togliamo quei quattro-cinque giocatori, gli altri sono improponibili. Vorrei sapere chi ha deciso di prendere Noslin e Tchaouna. Il francese era così anche a Salerno, non ha nulla. Noslin è un giocatorino, sono entrambi impresentabili per una squadra come la Lazio».

Nelle ultime sette partite in casa abbiamo vinto solo una volta, non ci sono giocatori in grado di fare la differenza con una giocata. Siamo in difficoltà fisica e non riusciamo a giocare sugli episodi. Le partite le decidi anche così. Società assente nel rapporto con i tifosi e nella battaglia arbitrale“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Udinese squadra fisica e tosta, attenzione a Thauvin. Noslin o Tchaouna? Ecco chi metterei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio non deve spendere energie per pensare alle prossime partite; si deve lavorare una gara alla volta, senza guardare oltre.

Dalla sfida di giovedì ti porti via la consapevolezza di saper soffrire.

Isaksen è già un un paio di mesi un giocatore importante, questo gol gli dà maggiore forza. Esce, come tutta la squadra, con la consapevolezza che sa soffrire.

L’Udinese? E’ una squadra tosta, fisica, che mette la gara sul ritmo e ha l’inventiva di qualche giocatore importante come Thauvin. Bisogna fare attenzione nell’1 contro 1. Devi farli girare a vuoto, far girare palla. Gara importante e difficile.

Se giocasse Mandas lunedì mi stupirebbe, le prestazione in campo di Provedel hanno dato certezze, ma non c’erano dubbi su questo.

Belahyane lunedì? Non credo. Sarà una partita fisica.

Lunedì Noslin o Tchaouna? Magari può giocare Dia con Pedro sotto punta. Eventualmente Noslin a sinistra se Zaccagni non recupera”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, continua a stupire. Noslin o Tchaouna? Ecco chi scelgo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare in Europa non deve essere un peso, ma una crescita. Quindi sono molto d’accordo con le parole alla vigilia del Baroni.

Provedel o Mandas? Li devi vivere quotidianamente. Il loro è un ruolo particolare, si devono gestire equilibri sottili. Personalmente penso che giocherà Mandas oggi, poi più avanti si andrà e più il tecnico si affiderà al portiere più affidabile.

Noslin o Tchaouna? Dico il primo. Tchaouna è un giocatore che devi lasciare libero di fare, Baroni lo ha fatto ma adesso sta al giocatore trovare la chiave giusta, la scossa. Ha qualità nell’invadere l’ultimo terzo di campo, se fossi il tecnico gli direi di mettersi in questa condizione; spalle alla porta è un disastro. Lui deve capire cosa serve per diventare grande, quando sei in un club importante non puoi agire solo di pancia.

Isaksen prima faceva solo il ‘compitino’ e doveva trovare il coraggio di diventare protagonista perché aveva delle qualità per poterlo fare; adesso lui lo step lo ha fatto.

La Lazio deve avere l’obiettivo di non pensare alla finale ma di stupire. Questa è una squadra a cui nessuno dava fiducia e sta crescendo, ha trovato consapevolezza e autostima. Il tecnico è stato bravo a dargli dei concetti chiari. Non si deve pensare alla finale, la finale è quella di stasera. Con i giusti valori la Lazio sta costruendo, ma ci vuole un percorso bene fatto. Il primo obiettivo è il ritorno in Champions”.