“Il Viktoria è una squadra alla portata ed inferiore alla Lazio, ma le gare vanno giocate e prese per il verso giusto. Domani in trasferta va fatta una partita seria, con concentrazione ed attenzione. Devo dire che fa parte della Lazio giocare sempre gare collettive, fondate sulla prestazione. Certo che due botte come quelle di Zaccagni e Castellanos ti fanno perdere qualità ed esperienza. Sarà un’opportunità per Noslin, deve sfruttarla, ha l’occasione di mettersi in mostra. La Lazio fino ad ora è stata protagonista della competizione, deve continuare a farlo. Oggi la Lazio non è più una sorpresa, ci sarà rispetto e voglia di metterla in difficoltà. Vorrai mettersi a confronto con i migliori, sta alla squadra di Baroni confermare in campo di essere la migliore. Non si può perdere tutto quello che è stato fatto in questi primi sei mesi per un vizio di comportamento e mentalità. Va affrontata con attenzione e voglia di vincere, ma non all’arma bianca”.
AGGIORNAMENTO – Pedro e Noslin per sostituire Taty e Zaccagni, con lo spagnolo a sinistra e l’olandese preferito a Tchaouna. Queste le scelte offensive di Baroni emerse nella seconda fase della seduta odierna. Il tecnico toscano, dunque, non fa a meno dell’esperienza internazionale di Pedrito che in Europa si sta esaltando con 4 gol e 2 assist. Confermato il 4-2-3-1: Marusic è recuperato, ma per la panchina. Verso il rientro dall’inizio per Romagnoli, possibile turno di riposo per Gila. Gigot verso una maglia, così come Mandas in porta.
FORMELLO – Da Milan a Plzen, da un sogno Champions che passa dal campionato, alla suggestione di una seconda fase d’Europa League che entra nel vivo. Vigilia di ottavi ed ultima sessione di lavoro a Formello prima della partenza per la Repubblica Ceca per la squadra di Marco Baroni. Rifinitura anti-Viktoria con dubbi e riflessioni su rotazioni, anche imposte dalle assenze.
Fase dei verdetti con tanti assenti. Sempre indisponili Castellanos (speranze per il ritorno europeo), Hysaj e Dele-Bashiru (oggi lavoro differenziato), oltre che i fuori lista Uefa Provstgaard, Pellegrini, Ibrahimovic e Belahyane. Ieri si è aggiunto anche Zaccagni (anche oggi out), alle prese con un lieve versamento al polpaccio. Danno non grave, ma anche nessuna voglia di prendersi dei rischi per il tecnico toscano che ora ha un dubbio in più in attacco: verso una maglia da titolare Noslin. Dovrebbe essere l’olandese a sostituire il capitano nel 4-2-3-1. Partirà da esterno sinistro con Isaksen dalla parte opposta. La zona centrale dell’attacco coinvolge i soliti Tchaouna, Dia ePedro, con i primi due in vantaggio.
Altra ipotesi è l’inserimento di Vecino ed il passaggio al 4-3-3, ma la sensazione che non ci saranno stravolgimenti al piano originale. Ed allora l’uruguaiano cerca spazio per uno tra Rovella e Guendouzi.
Poi c’è la questione difesa: Romagnoli ha superato le noie all’adduttore: dovrebbe affiancare Gila al centro, ma Gigot oggi è tornato a lavorare con il resto della compagnia. Anche Patric è in corsa, almeno in questa zona di campo Baroni può riflettere sulle rotazioni. Terzini un po’ meno forzati rispetto ai timori: Lazzari e Tavares sembravano gli unici a disposizione, ma oggi è tornato a lavorare con la squadra Marusic. La contusione al ginocchio non è grave, può partire con la squadra per poi valutare l’eventuale impiego.
Di seguito le immagini della rifinitura di questa mattina a Formello nei primi 15′ aperti ai media:
Una tegola per Baroni che si trasforma in opportunità per Tijjani Noslin. Il problema al polpaccio accusato da Mattia Zaccagni terrà il capitano della Lazio ai box per la sfida di domani in Europa League contro il Viktoria Plzen. L’assenza del 10 biancoceleste offre un’occasione per Noslin, in panchina nelle ultime due partite dopo la deludente prova di Venezia. Tchaouna lo ha scalzato nelle gerarchie come vice-Castellanos in questi ultimi giorni e il francese giocherà con ogni probabilità anche domani dal primo minuto. L’ex Verona invece avrà l’occasione di giocare con più spazio, partire dalla sinistra dove ha dimostrato le cose migliori, come testimonia il gran gol con il Genoa. Un lampo in una stagione altalenante, la Lazio però ha bisogno di tutti domani anche perché saranno poche le armi a disposizione di Baroni.
FORMELLO – Non solo notizie poco positive dall’anti-vigilia di Europa League per Marco Baroni. Il tecnico biancoceleste, che già deve fare a meno di Castellanos, Marusic, Hysaj e Dele-Bashiru (oltre che dei fuori lista Belahyane, Provstgaard, Pellegrini ed Ibrahimovic), oggi ha incassato il quasi certo forfait di capitanZaccagni. Il dieci biancoceleste è alle prese con un problema al polpaccio: Noslin e Pedro si giocano una maglia per la sua sostituzione, con lo spagnolo che potrebbe essere impiegato anche come trequartista del 4-2-3-1. Tchaouna e Dia in lizza, in questo caso per il ruolo di prima punta.
In attesa della rifinitura di domani, l’ipotesi di un passaggio al 4-3-3 con l’inserimento di Vecino sembra lontana. L’uruguaiano spera di far rifiatare uno tra Rovella e Guendouzi.
Capitolo difesa. Terzini contati, Lazzari e Tavares dovrebbero partire dall’inizio, mentre al centro – ecco la buona notizia – viaggia verso il ritorno Romagnoli. Ha smaltito le noie all’adduttore, potrebbe essere scelto per affiancare Gila o Patric. Gigot, infatti, continua ad essere gestito. Oggi ha saltato la seduta, non è al top.
Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio ieri ha avuto un problema in attacco con tre attaccanti ruotati e solo 3 tiri in porta nessuno dei quali provenuto da Tchaouna, Noslin o Dia. L’assenza del Taty si è fatta sentire anche Dia con Castellanos gioca meglio, servirà cambiare qualcosa per il futuro come ha ammesso lo stesso Baroni ieri dalla pancia del Penzo di Venezia.
Il vice-Taty, ossia Noslin, ancora fatica: gira al largo o a vuoto, non ha sostanza. Dopo un inizio non facile, per sua stessa ammissione, ancora è fragile. Baroni lo ha voluto a Roma dopo averlo allenato a Verona e continua a difendere il suo attaccante. Adesso però c’è poco tempo, le partite scottano tutte, già martedì ci sarà un’avversaria di un altro calibro rispetto alla squadra di Di Francesco e se Noslin ha bisogno di alleggerimento, come ha detto Baroni, in che modo è possibile vederlo a San Siro tra due giorni?
Una possibilità è Dia prima punta con il passaggio al 4-3-3 (Belahyane con Rovella e Guendouzi) o Pedro alle spalle del senegalese confermando il 4-2-3-1. Ci sarebbe anche l’ipotesi Pedro falso nueve, mentre lo staff tecnico sta lavorando anche su Tchaouna. Da ala non soddisfa mentre da punta è un tentativo sciagurato. Castellanos rientrerà dopo gli Ottavi di Europa League, nel frattempo serve una soluzione che assicuri gol.
A pochi minuti dal fischio d’inizio di Venezia-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha presentato la sfida a Dazn:
“Continuità lontano dall’Olimpico? E’ una partita importantissima, da affrontare con umiltà e attenzione. Sappiamo dell’importanza della sfida, vogliamo continuità e per ottenerla servono questi fattori.
Castellanos? Per noi è fondamentale ma la squadra è pronta a sopperire a queste assenze. Aspettiamo il suo rientro. Parte un giocatore con caratteristiche diverse che ha la fiducia di tutti e darà un contributo importante.
Mandas? Dall’inizio ho dato spazio a tutti, Provedel è uno dei 10 che ha più minutaggio, è una rotazione all’interno di uno spazio di recupero, sia mentale che fisico ma rimane il nostro portiere titolare”.
“Il Venezia lotterà fino all’ultimo per salvarsi, noi dobbiamo andare concentrati per fare bene.
Dia-Noslin? Ci può stare come scelta, poi in caso Pedro può subentrare e sappiamo che lui è una garanzia.
In mezzo al campo credo che partirà Dele-Bashiru, con Balahyane a gara in corso. Rovella e Guendouzi sono due giocatori fondamentali. Vecino non è un titolarissimo, ma è importantissimo; la speranza è di riaverlo presto a disposizione.
Baroni è entrato nella testa di tutti. Non ha messo da parte nessuno. Come il nostro allenatore. Anche Maestrelli era entrato nella nostra testa, lui sapeva tutto di tutti e quando ti vedeva nervoso o diverso dagli altri giorni, ti portava a parlare nella sua stanza e ti aiutava a risolvere il problema, di qualunque tipo fosse. Noi non potevamo tradirlo. Giocavamo per noi, ma anche molto per lui“.
Penultima seduta a Formello prima della partenza per Venezia, dove la Lazio sarà di scena sabato alle 15.00 contro i lagunari. Piovono conferme su Tijjani Noslin: l’olandese sostituirà Castellanos e Dia rimarrà sulla trequarti campo. Intoccabili Isaksen e Zaccagni, esattamente come Guendouzi a centrocampo.
Il dubbio è su chi sostituirà Rovella, squalificato. Oggi è toccato a Belahyane muoversi al suo fianco, è dunque ballottaggio aperto con Dele-Bashiru, provati i giorni scorsi. Tutto rimandato a domani: la rifinitura darà le effettive percentuali.
Dietro si riducono le possibilità di rivedere Gigot dal 1‘: il francese oggi non si è allenato dopo due giorni consecutivi, anche per lui domani sarà decisiva. In sua assenza, oggi Provstgaard si è mosso accanto a Gila. Baroni avrebbe intenzione di gestire le risorse anche in previsione dell’incontro di martedì con l’Inter, valido per i quarti di Coppa Italia, a San Siro. Patric sarà convocato, ma è impensabile che possa avere già i 90 minuti. Sulle fasce, Lazzari parte in vantaggio su Marusic, mentre dalla sponda opposta, Tavares viaggia verso la conferma.
Capitolo portiere: ieri Mandas è stato alternato a Provedel, la sensazione è che quest’ultimo resti in vantaggio anche in vista del turno di Coppa Italia, in cui dovrebbe essere schierato il greco.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sul VAR c’è la coincidenza per la quale la Lazio è prima per interventi a sfavore e ultima per quelli a favore, inoltre è terza per cartellini gialli. La società ha detto che interviene su questo perchè non vuole dare alibi ai giocatori.
Conceição e Motta si giocano la permanenza in panchina con il quarto posto, chi fallisce questo obiettivo rischia di saltare. Credo che la Juventus abbia i mezzi per andare in Champions. La linea difensiva dei bianconeri è in difficoltà e non credo avrebbe fatto tanta strada in Europa, a prescindere da ieri”.
Bildnummer: 00197514 Datum: 08.03.2000 Copyright: imago/Camera 4
Sinisa Mihajlovic (Lazio); quer Champions League 1999/2000, Lazio Rom, Serie A Italien, 1. Italienische Liga Rotterdam Feyenoord Stadion Fuflball EC 1 Herren Mannschaft Holland Portr‰t Aktion Personen
ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’
“Sinisa? Ragazzo serio, una bella persona, che faceva gruppo; professionista esemplare. L’anno del 2000 io sono andato via a ottobre, ma prima abbiamo vissuto delle tournée incredibili. Mi piaceva come persona e come compagno. Era altruista, ragionava con il ‘noi’ e non con l”io’. Lui era un difensore che ragionava da centrocampista. Delle sue punizioni non devo raccontare niente, le abbiamo viste tutti.
Noslin? Giusto dargli un’altra possibilità; è leggerino fisicamente e di testa, ma ha qualità. E’ diverso dal Taty. Noslin deve fare ancora quel passaggio che gli permette di diventare un top. Ha il potenziale per diventarlo ed è giusto che Baroni lo scelta dopo una prestazione non all’altezza come quella fatta contro il Napoli. Non va bocciato, tutto fa parte del suo processo di crescita. Col Venezia farà bene, magari andrà anche in gol.
Gigot dal 1′? Ci può stare, si è inserito subito. Nonostante la non titolarità ha una leadership, si fa sentire. Giusto alternarlo“.