Giancarlo Oddi a Radiosei: ” La società sa quello che deve fare. Mi auguro che la Lazio riesca a costruire una squadra che possa raggiungere le prime quattro posizioni. I nomi che si fanno, Noslin, Dia, Dele Bashiru, Stengs credo possano diventare giocatori importanti.
Milinkovic Savic dopo l’anno vissuto in Arabia è calato molto rispetto alla dinamicità. Mi ha impressionato in modo negativo. Kante invece, al 90esimo andava ancora a recuperare il pallone pur giocando anche lui in Arabia.
L’Italia non mi è piaciuta molto. La Francia poteva fare di più, ha sprecato varie occasioni. L‘Austria però è una squadra molto quadrata. Spagna e Francia hanno affrontato due squadre più strutturate rispetto alle altre big. La nazionale francese rimane la squadra da battere”.
Non si sa ancora se ogni tassello finirà al suo posto, ma sta comunque nascendo una Lazio multiuso. I nuovi acquisti in preventivo, infatti, possono far tutto, ricoprire due o tre ruoli, rendere il modulo camaleontico, facilitare il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 (scelto) in un batterdocchio.
Tchaouna è un’ala, ma può avanzare in attacco. Dia talvolta ha fatto il movimento inverso. Nei sei mesi a Verona, Baroni ha utilizzato Noslin come terminale offensivo, meno come fantasista o esterno, ma lo vuole a ogni costo. Stengs invece ha l’assist nel Dna, può giostrare ovunque sulla trequarti, ma arretrare anche mezz’ala a centrocampo.
Il nuovo allenatore ha visionato Dele-Bashiru e dato l’ok perché gli ricorda molto Folorunsho: il nigeriano (con passaporto inglese, il dettaglio non va trascurato) ha gamba, fisico, ma anche lui uno spiccato senso a lanciarsi davanti, tanto da essere considerato un trequartista eclettico. Ed è dove Baroni vuole utilizzarlo, come ribadito ieri pomeriggio, insieme ai complimenti per un «organico già così sottostimato».
Baroni ieri a Formello, in visita per valutare con Fabiani i nomi più caldi del momento. E’ una strana giostra di mercato, l’ultimo giro ha spinto Dia ad un passo dalla Lazio tenendo Noslin in corsa, lasciando in stand-by l’affare Stengs e riammettendo Castellanos tra gli incedibili. La pista Dia era stata mollata, per volontà e forse per strategia. Fino a che la Salernitana e gli agenti del senegalese hanno trovato un accordo d’uscita in prestito con obbligo di riscatto. Ricontattata la Lazio, l’operazione è decollata. Dia è in arrivo a 16 milioni (non è chiaro se con bonus o meno), in prestito con obbligo. Il pagamento avverrà tra un anno, questo consentirà a Lotito e Fabiani di investire soldi su un altro acquisto per l’attacco. Dia firmerà un contratto di quattro anni a 2 milioni più bonus.
L’accelerata per il centravanti, per dinamiche, coinvolge anche Noslin e Stengs, i due olandesi trattati la scorsa settimana. Non possono arrivare tutti e due. Noslin è valutato da Baroni come centravanti, ala e trequartista. Può giocare in tre ruoli nel 4-2-3-1 (idea di base in partenza). Il tecnico spinge per Noslin avendolo lanciato a Verona, una pedina decisiva per la salvezza. Lotito e Setti avevano in programma un contatto in queste ore. Noslin è valutato 18 milioni, la Lazio dopo aver fatto un’offerta cash bassa (da 10 milioni più bonus) è pronta al rilancio inserendo Akpa-Akpro come contropartita. E’ una contropartita gradita a Zanetti, neo allenatore dei gialloblù. Lotito lo valuta 5-6 milioni, Setti forse meno. Se arriverà anche Noslin è impensabile che arrivi Stengs. Anche perché la Lazio è in chiusura per Dele-Bashiru, mezzala nigeriana dell’Hatayspor.
Lazio, il Feyenoord chiede Isaksen: Lotito riflette
Per Stengs del Feyenoord era stato lanciato l’assalto la settimana scorsa. Era la prima scelta per il dopo Luis. Gli olandesi hanno chiesto l’inserimento di Isaksen. nell’operazione suscitando una reazione perplessa della Lazio. Il danese ha 23 anni, Stengs 25. Isaksen è stato pagato 12 milioni più 4 di bonus. Stengs è valutato sotto i 15. Si stava lavorando per trovare un’intesa sui prezzi per intavolare l’operazione. Con Stengs gli accordi erano vicini alla chiusura per durata contrattuale e per ingaggio. Ieri la pista sembrava più fredda, ma siamo pur sempre a bordo di una giostra impazzita. Solo il tempo chiarirà le mosse della Lazio. Stengs resta in ballo fino a prova contraria. L’incontro di ieri con Baroni è servito per analizzare nomi e scenari tattici. Lotito e Fabiani stanno lavorando su tanti tavoli, da un giorno all’altro può cambiare tutto. Bisognerebbe fare un blob di tutto ciò che è successo nell’ultimo anno e il suo contrario. E’ una giostra di nomi, è una giostra di interpretazioni. Corriere dello Sport
Bruno Giordano a Radiosei: “ Italia dopo i 30 secondi iniziali ha giocato un grande primo tempo, soprattutto a livello tecnico, sono stati fatti pochi errori. Nel secondo tempo siamo calati un po’. Barella si dimostra il giocatore più forte italiano. La Spagna vince 3 a 0 contro la Croazia ma non credo il risultato rispecchi totalmente ciò che è successo in campo.
L’Inghilterra è una squadra forte, pur vincendo solo uno a zero ha tenuto sempre in controllo la partita. La Nazionale inglese è composta da giocatori pieni di talento: Bellingham, Rice, Foden, Saka, tutti giocatori importanti e giovani. La Serbia ha del talento ma a livello di squadra, di gruppo sembra non girare. Il tecnico serbo sembra non riuscire a trasmettere una chiara identità, un chiaro sistema di gioco.
Rispetto alla situazione Lazio, 4 attaccanti mi sembrano troppi a livello numerico. Se dovessero arrivare Dia e Noslin, uno tra Immobile e Castellanos dovrà uscire. Dia è un giocatore forte, che sa giocare in velocità, un giocatore tecnico che attacca la profondità e dialoga bene con i compagni. Noslin credo sia una richiesta di Baroni. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma entrambi prime punte.
L’ Udinese chiede tanto per Samardzic ma è lui il giocatore su cui andrei con priorità. Calciatore giovane con grandissima qualità, ottimo anche in prospettiva futura pur essendo un nome spendibile già da subito”.
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’
Alberto Abbate a Radiosei: “ La doppia pista Noslin-Dia dipende dalla cessione di Cstellanos? Da Formello questo non risulta. Si va avanti per tutti e due. Nelle ultime 48 ore c’è stata un’accelerata dopo un giorno di riflessione dalla proposta degli agenti; ieri pomeriggio è stato travato l’accordo con Dia. La cifra che verrà versata al club campano si aggira attorno ai 10-12 milioni, trattativa praticamente fatta. Improvvisamente quello più vicino è proprio l’attaccante senegalese. Ieri, Lotito ha parlato anche con Noslin. Il Presidente vorrebbe abbassare il prezzo con l’inserimento di Akpa Akpro e Cancellieri ( l’ultimo non interessa).
I nomi sono 4: Noslin, Dia, Dele Bashiru e Stengs. Ieri Lotito avendo chiuso praticamente Dia e, portato avanti Noslin, ha fatto filtrare che Castellanos rimarrà. C’è da dire che nel caso in cui il Girona alzasse il prezzo, attorno ai 17/18 milioni, l’attaccante potrebbe partire. Noslin potrebbe essere preso per sopperire il mancato acquisto di Stengs. La trattativa per l’esterno olandese è comunque avanzatissima: l’agenzia che si occupa del giocatore fra filtrare che l’operazione sia quasi chiusa attorno ai 12 milioni. Da Formello, sembra che la situazione non sia questa, sembra che il club olandese chieda un prezzo più alto, vicino ai 20 milioni. La trattativa è comunque molto avanzata. La società biancoceleste è anche vicina a Dele Bashiru, l’ok del giocatore c’è da tempo, ha una clausola rescissoria per l’estero d 7 milioni e 2.5 per la Turchia. Credo la Lazio non abbia ancora chiuso è perché vorrebbe abbassare il prezzo.
La Lazio non vede un problema rispetto il carattere di Dia. Accordo con Stengs e Raiola e non con il Feyenoord. La Lazio sta trattando la risoluzione di Pedro, quindi potrebbero arrivare tutti e 4. Ad oggi dei quattro, quello più avanti è Dia, la trattativa è praticamente conclusa.
Rispetto ad un terzino sinistro, si sta tergiversando, questa operazione, in riferimento ai vari Cabal, Doig è stata un pò accantonata per ora.
Baroni non è ancora arrivato a Roma per problemi personali, sta comunque seguendo tutte le trattative con la società”.
Purché stavolta sia davvero convinto, felice e contento di sbarcare alla Lazio: finalmente Dia ha sciolto le riserve, ha detto sì e ora è davvero a un passo. Nelle ultime 48 ore lo scatto decisivo. Fabiani aspettava il 27enne senegalese da un mese, sembrava spazientito, ma non lo aveva mai davvero mollato. Gli ha fatto però pesare quest’attesa un giorno, prima della stretta di mano. Già a maggio il ds aveva assaporato il doppio colpo Dia con Tchaouna al posto di Felipe Anderson. Boulaye aveva però preso tempo, bramava offerte dalla Premier fino all’altro ieri pomeriggio. Ora si è deciso, ha dato l’ok al trasferimento, il suo entourage ha trovato un accordo per un quadriennale e la Lazio è pronta a chiudere l’affare a circa 10-12 milioni con la Salernitana, che non vede l’ora di cederlo. Fabiani ha parlato con Dia, non teme affatto il suo caratterino, ma vuole cautelarsi lo stesso. Non a caso ieri Lotito era con il ds a Formello e ha ricontattato Setti per la seconda domenica di seguito. Noslin rimane un obiettivo, non solo per l’attacco, sebbene i biancocelesti continuino a far muro di fronte ai 15 milioni offerti dal Girona per Castellanos: ne servono 20 per privarsi dell’argentino, altrimenti resterà al suo posto. Baroni vuole comunque il suo pupillo olandese del Verona, è un jolly, può fare anche il trequartista o l’esterno. Insomma persino il ruolo di Stengs per cui la Lazio rimane in pressing col Feyenoord. La fumata bianca è possibile, il prezzo ancora avvolto nel mistero. Le versioni della scuderia Raiola e delle società non coincidono: «Vogliono 20-25 milioni o l’inserimento di Isaksen fanno trapelare da Formello e non abbiamo intenzione di cedere Gustav perché ci puntiamo tanto». Oltretutto rinunciare al danese fuori dai confini italiani significherebbe perdere i benefici del Decreto crescita a bilancio.
Ieri s’era diffusa un’altra suggestione intorno a Spertsyan, talento seguito ormai da un anno. Il russo si è immortalato al Colosseo, ma era nella Capitale solo per un matrimonio. Alla Lazio piace, su questo non c’è dubbio, ma il Krasnodar pretende 18 milioni e punta a scatenare un’asta a livello europeo. Lotito ha capito che non si è abbassato nemmeno il prezzo di Samardzic, dopo aver ricontattato l’entourage e, indirettamente, anche Pozzo: l’Udinese è ferma ad almeno 20 milioni per il serbo. Ecco perché si continua a insistere sull’amicizia con Setti per Noslin, a prescindere da Dia a un passo. La novità è che uno non esclude necessariamente l’altro. La Lazio ha offerto una cifra che si avvicina molto ai 15 milioni con i bonus, il Verona chiede di arrivare a 18, ma nell’operazione può finirci Akpa Akpro, rientrato dal prestito. Lotito offre anche l’ex Cancellieri, si lavora sulle valutazioni e un pacchetto più ampio. Il Messaggero
In attacco il profilo scelto dalla Lazio da tempo è quello di Tijjani Noslin, attaccante classe ’99 del Verona. Lotito e il patron Setti sono in contatto ormai da settimane alla ricercadell’intesa definitiva per chiudere l’affare. Come riporta l’edizione odierna de il Corriere dello Sport l’offerta del presidente Lotito si aggira sui 10 milioni più bonus a cui si potrebbe aggiungere anche il cartellino di Akpa Akpro. Il nuovo tecnico del Verona, Zanetti, lo ha infatti allenato all’Empoli e lo rivorrebbe in squadra. Il suo cartellino si aggira attorno ai 5-6 milioni e potrebbe convincere Setti a dare il via libera al traferimento.
Dopo la manifestazione di dissenso da parte dei tifosi, il mercato estivo della Lazio può subire un’accelerata. Al momento l’unico acquisto sicuro è quello di Tchaouna, già preso dalla Salernitana per 8 milioni di euro per far fronte alla partenza di Felipe Anderson. Dopodiché si passerà al sostituto di Luis Alberto con tre piste da percorrere.
Come riporta Il Messaggero la prima porta a Stengs, anche se c’è una bella distanza per ora tra l’offerta della Lazio, 12 milioni, e la richiesta del Feyenoord, 20. Nonostante ciò Fabiani sta proseguendo il pressing tramite l’entourage del giocatore, per abbassare il prezzo considerando il budget fissato attorno ai 15 milioni per il dopo-Mago. Il piano B, per il quale si è mosso direttamente Lotito, è Samardzic, profilo che potrebbe costare meno del previsto dopo la stagione complicata dell’Udinese. Il terzo è l’outsider Dele-Bashiru, nome caldeggiato dal ds e sicuramente più accessibile, ma il Trabzonspor fa sul serio per lui considerando che può accaparrarselo per soli 2 milioni anziché i 7 per i club al di fuori dalla Turchia come prevede la clausola.
Movimenti sulla trequarti, ma anche in attacco, dove proseguono i contatti con Setti per Noslin, che Baroni riabbraccerebbe volentieri in un pacchetto con il terzino Cabal. Serve uno sforzo in più rispetto ai 15 milioni proposti e chissà che non arrivi un aiuto dal Girona con un’offerta di 20 milioni per Castellanos, unico modo per alzare il tiro per la punta: altrimenti si dovrebbe virare su profili futuribili come Bazdar del Partizan Belgrado.
D’altronde sono tanti i giovani che continuano ad essere valutati nella talent room di Formello. A Daniel Maldini, che potrebbe legarsi a un’operazione con Isaksen in uscita (in caso in Italia per non perdere i benefici del Decreto Crescita), si è aggiunto un altro giovanissimo come Thiago Romano, 2006 argentino del Panathinaikos. Un altro baby che si accoda ai sondaggi per El Khannouss del Genk, Obrador del Real Castiglia e Muñoz in scadenza col Barcellona B. Ruoli diversi, ma tutti inerenti alla linea verde decisa dal club.
Boulaye Dia ancora in orbita Lazio. Il periodo di tensione con la Salernitana sembra alle spalle, prove di disgelo che potrebbero normalizzare la situazione, proprio mentre il club biancoceleste prova ad avvicinarsi a Calvin Stengs del Feyenoord (offerta di12 milioni di euro). Dia, inizialmente considerato da Fabiani per rafforzare l’attacco biancoceleste, attendeva un’offerta dalla Premier League e affrontava una disputa legale con la Salernitana. Tuttavia, le recenti trattative potrebbero rendere Dia nuovamente un’opzione interessante per la Lazio.
La trattativa per l’attaccante senegalese, scrive il Corriere dello Sport, è ripresa, con i manager del giocatore e il club campano che cercano un accordo di cessione vantaggioso per entrambe le parti. La formula proposta è un prestito con obbligo di riscatto, che piace molto alla dirigenza della Lazio. Inoltre, gli agenti di Dia stanno lavorando con i legali della Salernitana per risolvere la controversia legale, sperando di evitare l’arbitrato richiesto dal club dopo il rifiuto del giocatore di scendere in campo contro l’Udinese e un’intervista non autorizzata a L’Equipe.
La Lazio osserva con interesse l’evoluzione della situazione. Il direttore sportivo Fabiani mantiene il contatto con Dia, pur valutando altre opzioni come Noslin del Verona e Bazdar del Partizan Belgrado. Dia sembra deciso a trovare una nuova squadra, e il suo prezzo si aggira intorno ai 14-15 milioni di euro, poco più dei 12 milioni pagati dalla Salernitana per riscattarlo.
In casa Lazio è scattato il pressing per arrivare a Tijjani Noslin, 24enne olandese, arrivato a gennaio a Verona e rivelatosi un protagonista verso quella salvezza quanto mai in salita conquistata proprio sotto la guida del nuovo allenatore biancoceleste. Una priorità del mercato della Lazio è quella di ingaggiare un elemento in più per il ruolo di centravanti.
Una scelta da affiancare a Castellanos e Immobile, come evidenzia oggi la Gazzetta dello Sport. Noslin conosce bene i compiti da terminale offensivo nel 4-2-3-1 di Baroni. A Verona è stato utilizzato anche da ala e al centro della trequarti (proprio nella sfida con la Lazio, ad aprile, all’Olimpico). In casa gialloblù c’è un altro obiettivo biancoceleste, Juan Cabal. La Lazio sta puntando alla doppia operazione inserendo quindi pure il 23enne terzino sinistro colombiano.
La richiesta complessiva sarebbe sui 25 milioni di euro, mentre l’offerta con vari bonus si spingerebbe fino a quota 20, la distanza è piccola ma esiste. La trattativa è aperta da giorni e cerca una svolta.