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‘NMM’ – Oddi e il possibile duo Gila-Marusic: “Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM'”Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?”

“Lo spagnolo dovrebbe guidare il reparto. Perché non pescare dalla Primavera?”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Gila-Marusic? Dobbiamo vederli prima di farci un’idea chiara. E’ dura giocare con tanti assenti, questo è certo. Marusic come centrale, a livello fisico ci può stare. In questi casi però, è fondamentale trovare l’intesa e affinarla ed in pochi giorni è complicato. Io ho giocato anche da terzino, e quando giochi sulla fascia hai sempre la linea laterale come riferimento. Da centrale difendere è più complesso. Gila deve fare il Romagnoli della situazione, deve guidare lui la linea e fare un salto di qualità a livello di responsabilità. Marusic ha fatto qualsiasi ruolo alla Lazio. Certo, il fatto che non sia il migliore a tenere la linea neanche da terzino, un po’ mi preoccupa. Lui o Hysaj in emergenza? Io sceglierei l’albanese, ma mi piacerebbe vedere un giocatore della Primavera fare il grande salto. Sarebbe bello veder esordire Ruggeri ad esempio. La Primavera sta andando bene, perché non attingere?”.

“Il Verona ha alcuni giocatori di qualità, forse in classifica potevano avere qualche punto in più. Noi come squadra sicuramente più forti, ma ci sono tanti problemi di formazione. Ormai non esistono gare facili, lo abbiamo capito. Sarà una gara dura, la Salernitana insegna in tal senso, che non bisogna mai abbassare la guardia. Mi auguro che ci sia una prestazione da Lazio, non come le ultime. Mi aspetto una prestazione da squadra importante”.

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‘NMM’ – Oddi: “La denuncia di Sarri? E’ vero, si gioca troppo ma è difficile tornare indietro” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Le denuncia di Sarri sui calendari? Si gioca troppo, ora devi avere tanti giocatori in organico per poter gestire al meglio gli impegni. Le spese per i club, oggi, sono diverse rispetto al passato, è difficile tornare indietro con delle riforme. Devi giocare per forza tante partite e sperare che arrivino offerte importante per i tuoi calciatori. E’ tutto un insieme di cose che fa in modo di privilegiare i diritti televisivi. Da lì la necessita di aggiungere gare, tournée e competizioni inutili. La Coppa Italia con le big d’estate? Sarebbe una buona cosa per i club meno importanti che avrebbero modo di avere visibilità ed incassi, ma dal punto di vista del calendario non cambierebbe molto. I giocatori possono farsi male contro squadre di serie C. Il calcio ormai è in mano ai soldi, prima era totalmente diverso. Sarri dice che il derby ti rovina? E’ sempre stato così, quando lo perdi ti stronca e non vedi l’ora di rigiocarlo. A volte, poi, tra tifosi ci sono anche delle esagerazioni. Quando perdevo questa gara a volte neanche uscivo di casa per evitare discussioni (ride, ndr)”.

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‘NMM’ – Oddi: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”

“Squadra molle e disastrosa, persi tutti i duelli. Chiudere con gli ‘Olé’ del pubblico poi…”. Giancarlo Oddi a Radiosei: “Abbiamo buttato via un risultato. Il Feyenoord non è più forte di noi. Guardando la classifica abbiamo anche le possibilità di arrivare primi, volendo essere ottimisti. Passo indietro? Sì, però ora c’è bisogno di rialzare subito la testa. La Lazio ha dimostrato di giocarsela diversamente anche con avversari più forti. Certo, se dovessimo giocare così anche al ritorno, meriteremmo di uscire dalla Champions. Ho visto una squadra molle, completamente diversa a quella vista pochi giorni prima. Lasciamo stare il clima che abbiamo trovato. Dobbiamo metterci in testa che questa squadra a volte è accesa e a volte è spenta. E’ sempre la prestazione ciò che conta. Se avessi perso giocando bene, non ci sarebbero stati drammi. Il problema è la faccia con cui è scesa in campo la Lazio. Prestazione disastrosa in generale. Non mi è piaciuto nessuno. Quando guardo una partita guardo solo la prestazione, lo ripeto, è quello che conta ed è quello che è mancato ieri”.

“Non siamo riusciti a vincere un duello individuale, è la sintesi della poca personalità con cui hai affrontato la gara. Credo che la Lazio non ce l’abbia proprio nel DNA questa cattiveria, questa ferocia. Ora hai la possibilità di dimostrare che qualcuno si sbaglia nella gara di ritorno. Se fai una figuraccia pure in casa, allora c’è un problema serio anche per il campionato. Gli ‘olè’ del pubblico? Una cosa brutta, ti colpisce quando sei in campo”.

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‘NMM’ – Area Verde per Pulici, Oddi: “Roma l’ha adottato, la grandezza dell’uomo va oltre il calcio” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Sarà intitolata all’ex portiere del primo scudetto della Lazio Felice Pulici un’area verde in via della Cellulosa, zona Casalotti. Il pensiero di Giancarlo Oddi, in collegamento a Radiosei: “Roma ha adottato Felice. Oltre a grande portiere, si è prestato a tante situazioni importanti anche nel sociale. La sua grandezza non poteva essere relegata al ‘solo’ calcio. Mi sembra il minimo, Felice ha lasciato il segno nella storia della Lazio e anche in quella della città di Roma, nonostante non fosse nato qui”.

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‘NMM’ – Oddi: “Gila può servire, ma capisco voglia giocare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

“Gila, per quel poco che ho visto, non mi è dispiaciuto. E’ un ragazzo giovane, certo che se deve star fermo è giusto che vada a giocare. A quell’età è negativo non mettersi alla prova in campo. Sarri come terzo difensore vede più Patric, ormai è chiaro. Io credo che Gila alla Lazio possa servire. Fisicamente si fa rispettare, tecnicamente non è male. E’ un marcatore aggressivo. La qualità principale di un difensore è non far fare gol all’attaccante. Poi, se ha piedi buoni ancora meglio. Lui è bravo a marcare l’uomo”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato. Cataldi? Spesso criticato, ma…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ “Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato…”

“Lazio stanca, col Lecce è un punto guadagnato. Cataldi? Spesso criticato, ma…”. L’analisi di Lazio-Lecce di Giancarlo Oddi: “Mi aspettavo qualcosa di più dalla Lazio. Il Lecce è una buona squadra, ha delle qualità, ma la Lazio li ha messi poco in difficoltà. Sono mancati gli esterni d’attacco, dove spesso facciamo la differenza. Pochi spunti, poche idee. Questo è un punto guadagnato, perché poteva andare assolutamente peggio. La Lazio è calata molto fisicamente, ieri c’erano tanti, troppi spazi fra difesa e centrocampo. Non siamo più quelli che avevano scalato la classifica fino ad arrivare al secondo posto. Spesso manca la reazione, non riusciamo a far forza sulle nostre migliori qualità”.

“Cataldi? A volte lo abbiamo criticato, secondo me stava facendo un buon campionato prima dello stop. Senza di lui non ci sono valide alternative, siamo carenti in quella zona del campo. L’unica cosa positiva è poter recuperare in una settimana piena, io però vedo una squadra molto stanca. Per fortuna Milinkovic c’ha messo la testa, in tutti i sensi. La Lazio rispetto alle rivali ha una squadra sola, chiaro che le altre possano arrivare meglio al finale i stagione visto che possono permettersi rotazioni diverse. Se la Lazio è stanca, lo sono i suoi interpreti principali e non c’è via d’uscita. La reazione finale? Quella non c’entra col fisico. E’ tutta testa, rabbia, il fatto di non voler mollare e raggiungere il pareggio”.

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‘NMM’ – Oddi: “Inter galvanizzata, Lazio a Milano con due risultati su tre” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Inter galvanizzata, Lazio a Milano con due risultati su tre”

“Inter galvanizzata, Lazio domenica a Milano con due risultati su tre”. L’analisi di Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “L’Inter è galvanizzata per l’approdo in finale di Coppa Italia. Hanno più partite sulle spalle rispetto a noi e meno giorni per recuperare. Hanno una rosa ampia in grado di arrivare alla fine di tre competizioni. Sinceramente, un pareggio non mi dispiacerebbe affatto. La Lazio può battere chiunque in gara secca, vediamo che succede, ma restiamo consci delle difficoltà di affrontare i nerazzurri. A loro l’ansia di dover fare tre punti, noi abbiamo anche due risultati su tre. Uno scontro diretto è importante non perderlo”.

Intanto a Formello Sarri prepara la gara di domenica a San Siro. Doppia seduta a pieno organico: la marcia di avvicinamento al cruciale match di San Siro contro l’Inter entra nel vivo e lo fa con indicazioni positive sul fronte degli acciaccati. Tutti a disposizione (ad eccezione di Fares) per Maurizio Sarri ed in entrambe le sessioni di lavoro di giornata. Più tattica quelle del pomeriggio (4-3-3 contrapposto al 3-5-2 di Inzaghi) al quale ha preso regolarmente parte anche Zaccagni. Era uscito con una caviglia malconcia con il Torino, ma già nelle ore successive aveva rassicurato.

 Contro i nerazzurri ci sarà, così come Anderson: da stabile se il brasiliano si muoverà inizialmente da esterno offensivo o da punta centrale con Pedro ancora dall’inizio. Tutto passa dalla crescita della condizioni di Immobile. Il bomber biancoceleste è ancora alle prese con le scorie del brutto incidente di dieci giorni fa. Ma quello che andrà monitorata è la condizione generale che in questi giorni sta cercando di migliorare. Un altro potenziale dubbio potrebbe riguardare la cabina di regia: Cataldi è in pole, ma l’ex Vecino resta una seria alternativa nel caso in cui Sarri decidesse di compensare la struttura fisica nerazzurra con le caratteristiche dell’uruguaiano.

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‘NMM’ – Oddi: “Secondo posto oltre ogni aspettativa, ma adesso c’è il dovere di continuare così” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Aspettativa e doveri, ma anche un po’ di amarcord. “Il campo Maestrelli ne ha viste di discussioni all’interno della squadra. Tra di noi (la Lazio di Maestrelli, ndr) ci sono state delle battaglie e tra l’altro avvenivano davanti a tanti tifosi assiepati sugli spalti. Sono tutti bei ricordi, ancora oggi quando sono su quel campo mi sento a casa”.

Verso Spezia-Lazio, oltre l’aspettativa

“Adesso ogni gara è fondamentale, non solo quella di domani contro lo Spezia. I biancocelesti ora hanno il dovere di arrivare al secondo o al terzo posto. Anche arrivare quarti vorrebbe dire rendersi protagonisti di una flessione. C’è quasi l’obbligo di proseguire in questo modo, c’è una grossa responsabilità ora da gestire. Certo che sarebbe un piazzamento finale eccezionale, nessuno all’inizio della stagione avrebbe immaginato tanto, in pochi potevano avere questa aspettativa. Lasciamo perdere il percorso del Napoli, è stato di un’altra categoria. Va detto che in questo momento, la squadra di Sarri non è da meno. Devono essere gli altri a preoccuparsi di noi, ora dobbiamo mantenere questo merito. A livello di crescita di mentalità, la Lazio non deve sentirsi arrivata dopo aver battuto la Juventus. Ora si deve procedere gara dopo gara, senza badare al nome dell’avversario. Si può vincere o perdere, ma c’è l’obbligo di giocare da seconda in classifica. Si tratta di una responsabilità meritata e da confermare. Nonostante le difficoltà, tutte le concorrenti sono lì, vicino alla Lazio, e chiaramente aspettano un passo falso dei bianccoelesti”.

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‘SVB’ – Oddi: “I giovani devono giocare con continuità. Se si va in Champions, bisogna pianificare meglio” (AUDIO)

Sui giovani, Giancarlo Oddi a ‘SVB’

“Per i giovani è sempre meglio scendere di categoria per giocare con continuità piuttosto che stare coi giocatori più importanti, ma senza scendere in campo. Guardando giocare non si migliora. Si migliora solo giocando con regolarità e possibilmente da titolare. Esiste la possibilità attraverso i contratti di garantire al giovane un certo numero di presenze quando scende di livello. Questa è la strada giusta da imboccare. Giocare ogni tanto per 10 minuti a partita, non migliora nessuno. Non dico che debbano fare i titolari fissi, ma è importante la continuità.

La Lazio deve fare l’ultimo sforzo per entrare nel lotto delle prime quattro squadre. Anche per la società sarebbe fondamentale centrare questo obiettivo perché per migliorare servono soldi e la Champions te li dà. Su Milinkovic penso che il suo ciclo da noi sia finito ed è giusto che vada a giocare altrove monetizzando in estate.

Per l’anno prossimo dobbiamo fare tesoro degli errori di quest’anno: non si può andare in Champions e trovarsi ad avere gli stessi problemi di organico che abbiamo avuto con l’Europa League e che ci hanno costretti a dover scegliere. La stagione va pianificata.

Miretti mi piace ed è un giocatore che potrebbe fare al caso della Lazio. Ben vengano gli italiani e ben vengano i giovani”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Oddi ricorda Lovati: “Bob era la Lazio, il fiore all’occhiello di questo club” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Giancarlo Oddi ricorda Lovati in diretta su Radiosei. Sono passati 12 anni dalla sua scomparsa. Lovati è stato calciatore, allenatore e dirigente della Lazio, alla quale ha dedicato la sua vita sportiva. Una figura di riferimento bel oltre il rettangolo verde, un uomo amato e stimato da tutto il mondo dello sport. “Lui ha rappresentato la Lazio alla grande. Uno spettacolo di persona, saresti stato con lui giorni interi senza andare a dormire”. Oddi ricorda Lovati e il loro primo incontro: “Ricordo tante cose, ma quella che mi rimane è la prima volta che l’ho visto. Mi fece una grande impressione, poi lo rividi più avanti. Lui aveva in mano la De Martino. Giocavamo a calcio-tennis e lui ci fermò. Disse ‘Ho paura che Flamini si sia rimbambito! Guarda chi c’ha mandato…’. Come a dire che eravamo scarsi (ride, ndr). Vincemmo il titolo italiano di categoria. Poi è stato un secondo, un vice straordinario. Quando parlavi con lui ti ammaliava, non potevi non essere d’accordo con lui. Quando Martini chiese la 10, lui disse: ‘se te la do, mi levano il tesserino’. Piaceva molto alle donne, credo che abbia avuto tutto dalla vita. Non c’era una persona che potesse parlarne male. Tutti gli volevano bene, era un uomo eccezionale”.

“Credetemi, è difficile anche per noi che lo abbiamo vissuto rendere onore alla sua memoria. Questo non per cattiveria, ma perché era talmente tanto ‘totale’, che raccontarlo bene è veramente complicato. Portò Pulici alla Lazio, fra le mille cose che ha fatto per questo club. Bob l’ho conosciuto ancor prima di Maestrelli, ero veramente un ragazzo. Faceva diventare tutto più facile. Prendeva tutto con un sorriso, una figura del genere è semplicemente il fiore all’occhiello della Lazio”.