Patric a Lazio Style Channel durante la cena di Natale 2023 S.S.Lazio: “Un bilancio del 2023? Lo scorso anno abbiamo fatto un grandissimo campionato. Quello attuale purtroppo non è iniziato bene ma abbiamo comunque raggiunto un traguardo fondamentale come gli ottavi di Champions League.
Giocare contro il Bayern Monaco è il sogno di ogni bambino. Per noi e per i tifosi sarà una partita importante. In Serie A non stiamo andando bene ma ora sono sicuro che giocando meno gare ravvicinate riusciremo a risalire. Ho tanta fiducia in questa squadra.
A livello personale sono felice di poter dare il mio contributo alla Lazio e spero di rimanere tanti anni in biancoceleste. Nella vita le cose più importanti sono la salute, l’umiltà e la famiglia e il Natale è speciale perché regala sempre l’occasione per stare insieme”.
Prima di pensare al sorteggio però bisognerà preparare un altro big match. Domenica sera all’Olimpico infatti arriverà la capolista Inter e i biancocelesti non potranno rallentare ulteriormente la loro corsa al quarto posto. Oggi pomeriggio ci sarà il primo allenamento post Atletico Madrid, ma le prove tattiche cominceranno da domani. Prove nelle quali sono attesi Hysaj (ieri uscito per un’indisposizione, nessuna lite con Sarri) e Patric, reduce dalla febbre. Ci sarà ovviamente anche Rovella, out per squalifica in Champions, e infine Mau incrocia le dita anche per Romagnoli, atteso in gruppo nei prossimi giorni.
Le type=’text/javascript’ idee di Sarri in ottica Inter
Salvo imprevisti quindi l’unico assente sarà Isaksen, che proverà a rientrare tra Empoli e Frosinone. In vista dell’Inter quindi ci saranno novità, non in porta dove toccherà al solito Provedel, ma al centro della difesa in base alle condizione dei rientranti Patric e Romagnoli, oltre che sulle fasce, con Lazzari che freme per riprendersi il posto a scapito di uno tra Marusic e Hysaj. A centrocampo si rivedrà Rovella, con ogni probabilità tra Guendouzi e Luis Alberto, mentre davanti tornerà Felipe Anderson nel tridente con Zaccagni e uno tra Immobile e Castellanos. Il Messaggero
Iniziato alle 11,00 presso il centro sportivo di Formello l’ultimo allenamento prima della partenza per Madrid (15,30), che vedrà la Lazio impegnata contro l’Atletico domani sera alle 20:45 al Wanda Metropolitano. Ancora assenti Patric (febbre) e Romagnoli (lesione, in dubbio anche per l’Inter). Presenti tre giocatori della Primavera: si tratta di Gonzalez e Dutu oltre al solito Fabio Ruggeri.
Ciro-Taty, riparte la staffetta nella settimana di Champions. Come riportato da Il Messaggero, l’argentino sembrerebbe favorito rispetto al capitano biancoceleste – che potrebbe riposare in vista della sfida contro l’Inter – per scendere in campo dal primo minuto contro l’Atletico Madrid. Da oggi Castellanos avrà a disposizione due allenamenti per convincere il tecnico della Lazio che, intanto, rischia di non avere a disposizione Patric (oltre che Romagnoli) e spera che l’occhio di Marusic non abbia ripercussioni. In cabina di regia tornerà Vecino (Rovella sarà squalificato per Madrid).
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Ci aspetta un’altra partita molto complicata contro un Verona che ha ritrovato delle certezze, in particolare dal punto di vista offensivo, in un ‘Bentegodi‘ annunciato pieno. Sarà importante avere a disposizione più giocatori possibile. Oggi si capirà qualcosa in più sulle condizione di Patric e sul fronte del provvedimento disciplinare di Vecino. Non è una situazione grave, ma scuse da parte del giocatore non ci sono state. Al momento regge la linea dura del club, mi dicono di confronti che potrebbero esserci oggi.Vediamo se qualcosa cambierà, dopo che anche ieri il ragazzo si è allenato a parte. Tra l’altro contro l’Hellas sarà anche una questione di centimetri. Loro hanno molti giocatori alti e forti di testa, da questo punto di vista sarebbe importante riaverlo in squadra.
Difesa in emergenza
Casale non è out, tornerà tra i convocati, ma non credo proprio potrà giocare dall’inizio. Su Patric delle speranze ci sono, è un problema muscolare da gestire, dovrebbe stare fermo 3-4 giorni, è una questione proprio al limite. Poco fa da Formello mi è stato detto che nel pomeriggio verrà visitato, dopodiché si prenderà una decisione. Non c’è lesione, bisogna capire quanto si può rischiare, che margini di rischio di ci sono. Una piccola forzatura già c’è stata con il Genoa, ma è normale che questo accada. Una porticina me la lascio aperta”.
Piove sul bagnato in casa Lazio. Nonostante la settimana che ha portato in dote tre vittorie in altrettante competizioni, Maurizio Sarri deve fare i conti con un’infermeria sempre più piena. Ai lungodegenti si sono aggiunti nell’ultima sfida di Coppa Italia anche Isaksen e Patric, alle prese con infortuni muscolari.Entrambi preoccupano in vista del prossimo impegno in casa dell’Hellas Verona. Se è vero che Zaccagni e Casale molto probabilmente rientreranno nella lista dei convocati, Sarri dovrà valutare attentamente le condizioni di Patric. Lo spagnolo è uscito alla fine della partita con il Genoa a causa di un problema muscolare e rimane in forte dubbio per la trasferta veneta. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
Patric si è raccontato al canale Twitch di El Desmarque e tra i vari argomenti, si è soffermato in particolare sul momento del rinnovo e sulle voci di mercato circolate nell’estate del 2022. Ecco cosa ha dichiarato il giocatore della Lazio.
PATRIC– Potevo andarmene gratis, pensavo che mi avrebbe fatto bene giocare in Spagna in un campionato in cui non avevo giocato e dove mi sarebbe piaciuto giocare”, ha spiegato il biancoceleste, “ma alla fine non ho fatto il passo perché qui mi sono sempre sentito a mio agio e rispettato e ho deciso di restare. A oggi sono ancora felice ».
VALENCIA– «Perché non si è concluso l’affare col Valencia? Onestamente è stato Sarri a convincermi a continuare, venivo da una stagione che era stata brutta per me dal punto di vista emotivo, senza tifosi per via della COVID, in Champions League e anche se l’anno prima ero in un grande momento. Ci hanno chiuso in casa, ho fatto un trasloco in un piccolo appartamento da solo, chiuso in casa nel mio momento migliore. Avevo ansia, depressione, è stato il mio anno peggiore e dovevo giocare senza dire niente. Ho passato un momento molto brutto. Per questo non volevo rinnovare, ma è arrivato Sarri, ha tirato fuori la versione migliore di me ». El Desmarque
In casa Lazio c’è grande apprensione per le condizioni di Nicolò Casale. Il centrale era rientrato in gruppo ma ieri si è fermato di nuovo: fortunatamente dovrebbe trattarsi solo di un affaticamento e non di una ricaduta. A riportare le prime indicazioni dopo lo stop è ‘Il Messaggero’ che analizza la situazione in ottica Salerno e non solo. Troppe 9 gare nell’arco di un mese per puntare esclusivamente sulla coppia Patric-Romagnoli. Gila non è mai stato utilizzato e lo spagnolo dopo le recenti gare ravvicinate giocate ha lamentato anche problemi muscolari. Superati, ma ha bisogno di essere gestito.
Al termine della pausa nazionali la Lazio scenderà in campo contro la Salernitana. Un match fondamentale per la risalita dei biancocelesti in classifica. Maurizio Sarri vorrebbe tornare ad attuare alcune rotazioni in difesa ma, per farlo, deve ritrovare il miglior Casale. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri vuole ritrovare il miglior Casale, nonostante le ottime prestazioni di Patric al fianco di Romagnoli. Durante questa sosta l’ex Verona sta cercando di recuperare la forma migliore, per tornare al rendimento offerto lo scorso anno. Alla ripresa i biancocelesti saranno sottoposti a un nuovo tour de force, dunque poter applicare qualche rotazione può risultare fondamentale. In vista del match contro la Salernitana dunque lo spagnolo parte favorito, ma il ballottaggio è aperto.
Patric Gabarron in conferenza stampa, prima di Bologna-Lazio.
Domani a Bologna, poi la Champions e il derby… “Ormai il calcio di oggi è così, si gioca sempre e tanto. Sarà una settimana fondamentale, ci giochiamo tanto, ma ora conta il Bologna. Sarebbero tre punti uguali agli altri. Loro stanno facendo una buona stagione, sarà difficile. Alla mia crescita ha contribuito anche il mister, con la sua type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di calcio. Il mio passato a Barcellona, con un’idea simile di calcio, mi ha aiutato. È una delle ragioni per cui sono voluto rimanere qui quando ero in scadenza”.
Stiamo vedendo il Patric più forte di sempre? Sia fisico che mentale… “Sì sono contento, sono migliorato. Mi piace parlare di più del secondo aspetto. La mente gioca un ruolo fondamentale. A volte, quando siamo giovani, il troppo entusiasmo ci fa commettere degli errori”.
L’inizio di stagione non è stato esaltante. Adesso avete trovato continuità in campionato… “Ancora ci chiediamo perché le prime due partite contro Lecce e Genoa siano andate così. Abbiamo sbagliato anche sulla prestazione. Poi dopo abbiamo sempre fatto bene in campo. La sconfitta con il Feyenoord ci ha fatto capire che non possiamo mai rilassarci. Non dobbiamo sottovalutare alcun momento, nel calcio di oggi è difficile ogni partita”.
Ottavo pallone d’oro a Messi? “Ho avuto la fortuna di allenarmi con lui tante volte. Non ci sono parole per descriverlo, nessuno si è avvicinato al suo talento in questa decade”.
Quando hai fatto lo scatto mentale? “Venivo da una buona stagione, quella interrotta dal Covid che eravamo secondi. Non ho mai parlato di queste cose, ora ho l’opportunità di farlo. Ho sofferto tanto quando sono stato a casa da solo. Dal nulla ho cominciato ad avere problemi di depressione e ansia, tutto è diventato buio. Così ho cominciato a lavorare con un mental coach e con altri esperti fuori. Ho dovuto fare la mia peggior stagione alla Lazio, giocando sempre perché Luiz Felipe si era fatto male, per crescere. Potevo mollare, ma non l’ho fatto. Adesso sono contento dell’uomo che sono diventato”.